Oggetto del Consiglio n. 2102 del 11 luglio 2001 - Resoconto
OGGETTO N. 2102/XI Presenza della Valle d’Aosta alla "Mostra dei parchi e delle riserve naturali" svoltasi a Milano. (Interpellanza)
Interpellanza Premesso:
- che recentemente la città di Milano ha ospitato la "Mostra dei parchi e delle riserve naturali", terza edizione di una grande rassegna della natura per le famiglie, per le scuole e per gli operatori del settore;
- che tale evento, il quale ha avuto luogo nella storica e suggestiva cornice dei Giardini Pubblici di via Palestro, ha visto la partecipazione di oltre 150 aree protette di tutta Italia e ha registrato un’affluenza di circa 80 mila visitatori in pochi giorni;
- che l’iniziativa è stata promossa massicciamente attraverso molteplici canali, quali annunci radio su network nazionali, redazionali informativi su riviste specializzate, comunicati stampa inviati a 270 testate nazionali, 30.000 pieghevoli informativi, oltre all’affissione di manifesti e alla creazione di un apposito sito Internet contenente il programma della manifestazione e numerose informazioni sui parchi presenti;
- che il Parco nazionale del Gran Paradiso era presente con uno stand disadorno, privo di qualsiasi attrattiva per i visitatori;
- che il Parco regionale del Mont Avic non era nemmeno presente;
tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per conoscere:
1) per quali ragioni l’Ente Parco del Gran Paradiso ha sottovalutato l’importanza dell’iniziativa descritta in Premessa, partecipandovi indirettamente con uno stand assolutamente inadeguato e inidoneo a promuovere l’immagine naturalistica e turistica della Valle d’Aosta;
2) per quali ragioni il Parco regionale del Mont Avic, comprensorio interessante e ancora sconosciuto al grande pubblico, non ha colto le opportunità offerte da tale occasione, prendendo parte all’iniziativa;
3) se intende sensibilizzare gli organi direttivi di tali enti affinché iniziative come quelle descritte in Premessa siano, in futuro, prese in maggiore considerazione.
F.to: Tibaldi - Lattanzi - Frassy
PresidenteLa parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (FI) Recentemente la città di Milano ha ospitato la "Mostra dei parchi e delle riserve naturali".
Si tratta della terza edizione di una grande manifestazione che è rivolta principalmente alle famiglie, alle scuole e agli operatori del settore, una grande rassegna che si è svolta nel cuore di Milano, in particolare nei giardini pubblici di via Palestro, il più antico parco della città, a 500 metri da Piazza San Babila, una delle zone centralissime del capoluogo lombardo che grazie alla sua vicinanza strategica con le infrastrutture dei trasporti, in particolare la ferrovia, la metropolitana e i mezzi di superficie, ha attirato una notevole affluenza di pubblico.
A questa iniziativa hanno aderito, come è stato scritto nella premessa dell'interpellanza, ben 150 aree protette di tutta Italia e l’affluenza è stata registrata in circa 80.000 visitatori, per 4 giorni di rassegna, dal 24 al 27 maggio.
Obiettivo di questa iniziativa era la promozione dell’ambiente, dei parchi naturali e la conoscenza al pubblico delle molteplici attività che in essi si possono svolgere. Le mostre si è avvalsa di patrocini importanti, fra cui la Federazione italiana parchi e sponsorizzazioni di tutto rispetto.
A questa manifestazione purtroppo ha fatto capolino, ma un capolino non tanto per l’onore quanto per una presenza sofferta e obbligata, anche il Parco nazionale del Gran Paradiso, adesso non si sa se per conto del proprio ente o se per qualche consorzio collaterale. Lo stand del Parco del Gran Paradiso era piuttosto disadorno, privo di personale dedito a dare informazioni sulle qualità dell'importante area protetta, sulle sue caratteristiche e sulle iniziative che in esso si possono svolgere. Peraltro non era nemmeno presente il Parco regionale del Monte Avic che sappiamo essere un parco altrettanto importante, anche se dimensionalmente più piccolo ma, che pur essendo un comprensorio interessante sotto il profilo naturalistico è sconosciuto al grande pubblico.
Tradotto in poche parole sembra che la Valle d’Aosta abbia perso una grande chance, un’occasione che si sintetizza in promozione e noi sappiamo che la promozione è quanto mai essenziale per far conoscere le iniziative di una comunità, di un’area, di un comprensorio.
Naturalmente la segnalazione ci è stata fatta da diversi amici valdostani, che si sono recati in quel di Milano i quali hanno constato come la Valle d’Aosta, che dovrebbe fare dell’ambiente una delle sue potenzialità ha realizzato uno stand disadorno e uno addirittura assente sono proprio le loro rimostranze che noi abbiamo riassunto in questa iniziativa che oggi proponiamo all’attenzione dell’Assessore, al quale poniamo tre quesiti:
- per quali ragioni l’Ente Parco, che sappiamo nel suo consiglio direttivo è autorevolmente rappresentato anche dalla Valle d’Aosta e dagli enti territoriali che sono compresi nel suo perimetro, ha sottovalutato l’importanza dell’iniziativa partecipandovi indirettamente - ci pare di sapere attraverso il Consorzio Gran Paradiso Natura, poi l’Assessore confermerà o meno - con uno stand che non era assolutamente all’altezza dei parametri richiesti dalla rassegna estremamente importante, alla quale hanno fatto presenza anche numerose scolaresche, oltre a famiglie e turisti che hanno acquisito in pochissimo tempo informazioni sulle aree protette lì presenti.
Ci è stato riferito che il sabato sera o la domenica mattina erano già esauriti tutti gli opuscoli informativi sulle singole aree, tra l’altro mi sono fatto spedire via Internet, che poi fornirò all’Assessore se ci tiene, la consistenza qualitativa e quantitativa dello stand del Gran Paradiso, si commenta da solo;
- seconda domanda: per quali ragioni il Parco regionale del Mont Avic, area che potrebbe essere sviluppata in maniera più adeguata, era totalmente assente, non ha preso parte all’iniziativa;
- terza domanda, di prospettiva: se intende sensibilizzare gli organi direttivi di tali enti affinché iniziative come questa descritta in premessa abbiano in futuro una maggiore considerazione da parte di questi enti.
PresidenteLa parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Perrin.
Perrin (UV)Le Parc national du Grand Paradis et le Parc du Mont Avic sont des organismes autonomes, par conséquent c’est à eux de choisir les manifestations auxquelles prendre part. Je pense qu’ils le font après avoir analysé la portée ainsi que l’engagement économique conséquents. D’autre part ce genre de manifestations ne constitue pas l’unique moment de promotion de l’image naturaliste de notre Région, par exemple ces mêmes parcs font partie du Coordinamento nazionale dei parchi e delle aree protette et ils sont présents dans les grands réseaux Internet avec leur propre page.
Dans ces dernières années l’Administration régionale aussi a pourvu à promouvoir cet aspect par la participation à "Parco produce", peut-être le salon le plus représentatif sur les parcs et les zones protégées qui se déroule chaque année à Ancona sous le patronage du Ministère de l’environnement et de la Fédération des parcs.
L’année passée l’Assessorat a organisé la participation au salon avec la présence soit du Parc national du Grand Paradis que celui du Mont Avic qui ont présenté leur stand avec tous les matériels nécessaires pour promouvoir et valoriser les nombreuses ressources naturelles présentes en Vallée d’Aoste.
Le Parc du Mont Avic normalement adresse ses actions de promotion vers un public déjà intéressé au milieu des Alpes, qui aime le tourisme naturaliste et qui est respectueux des traditions locales. Mais, pour revenir aux questions plus ponctuelles, le Parc du Mont Avic dans cette phase a eu quelques problèmes d’accès et donc n’était pas présent dans les différentes manifestations tandis que le Parc du Grand Paradis a confié son matériel promotionnel, comme justement le disait le Conseiller, sans une présence propre.
Quant à la troisième question, je suis toujours engagé à veiller afin que l’image naturaliste de la Vallée d’Aoste soit valorisée à tout niveau et là je partage les sollicitations du Conseiller Tibaldi et je prends acte qu’on n’avait pas évalué opportunément le niveau et l’importance de cette grande exposition. Je ne pourrais donc que solliciter les organismes intéressés à prêter toute l’attention possible aux différentes initiatives du secteur.
PresidenteLa parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (FI) Ringrazio l’Assessore per la risposta. Innanzitutto prendo atto favorevolmente delle sollecitazioni che si impegna a fare ai rispettivi enti affinché iniziative di questa portata siano prese in maggiore considerazione, di questo non possiamo che esserne assolutamente lieti.
Mi consenta però alcune considerazioni su una parte delle sue risposte fornitemi poc’anzi: è vero che tali enti sono autonomi e di conseguenza hanno organismi direttivi altrettanto autonomi, però è altrettanto vero che in Italia organismi direttivi, la Regione e gli enti territoriali, comuni, che come dicevo prima rientrano nel perimetro del parco, sono adeguatamente rappresentati.
La Valle d’Aosta e i comuni valdostani hanno dei loro rappresentanti nel consiglio direttivo, rappresentanti nominati dalla Giunta e, di conseguenza, sono indicati innanzitutto da voi, quindi è opportuno che queste sollecitazioni si facciano, immediatamente ed efficacemente nella direzione di queste persone che sono i vostri e i nostri rappresentanti.
Secondo: lei dice che non è questa l’unica iniziativa (e me ne elenca alcune altre). Per carità, è vero che non è l’unica iniziativa, però è un'iniziativa che ha una sua rilevante portata. Milano è il cuore pulsante del nord Italia, in pochissimi giorni abbiamo visto una affluenza di pubblico che è tutt’altro che trascurabile. Rispetto le altre iniziative che lei ha citato in maniera molto sintetica, è auspicabile che iniziative di questo livello non vengano disconosciute o non considerate da chi dovrebbe essere preposto alla tutela, alla salvaguardia, ma anche alla promozione di queste aree naturalistiche.
La terza considerazione è una considerazione più generale, ma si inserisce cornice a cui fa cenno l’interpellanza, e si riferisce al check up del WWF sulle aree naturali protette regionali che non assegna certo alla Valle d’Aosta una posizione particolare. L’Assessore vedo che sorride, evidentemente sarà già informato. Il punteggio da 1 a 5 stelle vede la Valle d’Aosta, situata nel cuore delle Alpi, con il suo ambiente, che dovrebbe essere il patrimonio da spendere altrove, tributaria solo di due stellette, con dieci aree protette regionali.
Due stellette che stanno a significare il deficit di interesse che c’è purtroppo da parte della Regione e degli enti preposti alla gestione di queste aree alla promozione e alla tutela delle medesime. I dati raccolti da questo check up che, come ripeto, è svolto dal WWF hanno consentito una prima documentata valutazione generale sull’impegno delle regioni per le aree naturali protette, quindi questo check up ha evidenziato purtroppo ancora un insufficiente investimento, non solo in termini di risorse finanziarie, ma proprio di attenzione da parte delle regioni nei confronti dei parchi e delle altre aree naturali protette.
Ci auguriamo che l’Assessore, che sappiamo essere sensibile a queste situazioni, solleciti e promuova adeguatamente una politica di sviluppo e di attenzione per le nostre priorità e le nostre risorse quali l’ambiente e la natura.
