Oggetto del Consiglio n. 2101 del 11 luglio 2001 - Resoconto
OGGETTO N. 2101/XI Conferimento di incarichi professionali da parte di società partecipate dalla Regione. (Interpellanza)
Interpellanza Preso atto che, recentemente, è stato posto all’attenzione dell’opinione pubblica, il tema degli incarichi professionali conferiti dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, specie nel settore giuridico – processuale;
Osservato che altrettante perplessità potrebbe suscitare la problematica degli incarichi conferiti dalle società a partecipazione regionale;
Richiamato il dibattito sul tema svoltosi in occasione del Consiglio regionale del 20.06.2001;
Creduto che sarebbe corretto e conforme ai principi di trasparenza dare la possibilità al Consiglio della Valle (e conseguentemente all’opinione pubblica) di conoscere quali sono i criteri adottati dalle dette società nella scelta dei professionisti esterni;
Ritenuto che eventuali problemi di "privacy" possano essere superati attraverso il preventivo consenso del professionista incaricato;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione per sapere:
1) se condivide l’esigenza di una maggiore trasparenza circa le scelte effettuate dalle società a partecipazione regionale in materia di incarichi professionali;
2) se intende chiedere a dette società, nella forma e con le modalità ritenute più idonee, di rendere pubblici i criteri di scelta dei professionisti, gli elenchi degli incarichi ed i relativi costi.
F.to: Curtaz - Squarzino Secondina
PresidenteLa parola al Consigliere Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) L’interpellanza che abbiamo presentato è per certi versi la continuità logica dell’iniziativa che abbiamo discusso lo scorso Consiglio e intravedo una connessione con l’interpellanza che è stata appena discussa con i colleghi di Forza Italia.
Il nostro tentativo è di aprire una breccia su un altro settore degli incarichi legali e proprio la discussione franca e aperta che c’è stata lo scorso Consiglio e quest’oggi sugli incarichi legali della nostra Regione fa capire l’importanza di questa ulteriore iniziativa. Perché?
Perché, per quanto riguarda gli incarichi diretti che l’Amministrazione affida a professionisti esterni, c'è la possibilità per i consiglieri di avere informazioni attraverso interrogazioni e interpellanze, io stesso, circa un anno e mezzo fa, avevo già fatto un’interrogazione con risposta scritta su questo tema, mi era stato risposto in maniera esauriente. Peraltro nessun organo di informazione si era interessato della problematica, poi c’è stata la diffusione del volantino semi anonimo e la cosa è arrivata all’attenzione dell’opinione pubblica, cosa che mi fa fare anche delle amare riflessioni su come le notizie possono avere un diverso peso a seconda dei momenti e a seconda di come vengono proposte.
Vogliamo aprire un confronto sugli incarichi che vengono dati dalle società a partecipazione regionale perché se oggi è possibile per i consiglieri regionali ottenere informazioni di qualsiasi tipo in questa sede o in sede di richiesta di documentazione in forza dell’articolo 116 del regolamento sugli incarichi professionali, nel settore legale o quant’altro della Regione, non possiamo invece avere dati né per le società a partecipazione regionale, né per quanto riguarda la gestione straordinaria del Casinò. Ci troviamo nella situazione di amministratori che non possono avere notizia né sui criteri di scelta dei professionisti, né sugli elenchi degli incarichi né sui relativi costi.
Ovviamente non è nostra intenzione discutere delle possibilità di scelta delle singole società.
Le singole società possono fare le scelte ritenute più opportune, ritenute utili e giustificabili; credo che però da parte di un pubblico amministratore ci sia il diritto di conoscere quali sono i criteri adottati anche perché ho la presunzione - tale è non disponendo io dei dati, solo conoscendo un po' l’ambiente - che se andassimo a verificare a chi vengono assegnati gli incarichi in queste società, scopriremmo che gli incaricati sono sempre gli stessi.
L’altra volta il Presidente aveva sottolineato fra le caratteristiche che devono avere gli incaricati quella della fiducia, della confiance. Ecco mi sembra strano che sia la Giunta regionale, sia i consigli di amministrazione delle società a partecipazione regionale abbiano confiance in pochi professionisti. Sono questi i chiarimenti che vogliamo ottenere dal Presidente della Giunta in riferimento a questa tipologia di incarichi.
PresidenteLa parola al Presidente della Regione, Viérin Dino.
Viérin D. (UV)De toute évidence le thème des mandats professionnels fait toujours plus souvent la une de cette Assemblée. C’est bien, au moins le débat portera sur de nouveaux sujets.
Après avoir discuté des missions confiées par la Région dans le domaine juridique et processuel, nous voici à aborder la question des mandats attribués par les sociétés dans lesquelles l’Administration régionale détient une participation.
Précisons tout de même que l’attribution de ces mandats relève en fait des organes de ces sociétés conformément aux principes de l’autonomie de gestion et d’action dont celles-ci bénéficient.
S’il est vrai que l’on peut partager l’exigence de transparence évoquée par l’interpellation en question, il n’en est pas moins vrai que le principe de la transparence ne saurait être appliqué de la même manière à un établissement de droit public, en l’occurrence l’Administration régionale, et à des sociétés de droit privé car il ne faut pas oublier qu’il existe une loi, la loi n° 675/1996, qui protège les données personnelles et, partant, fixe des limites à la possibilité de les communiquer ou de les diffuser.
Dans le cas présent, cela signifie qu’il serait impossible de fournir à cette Assemblée les renseignements requis par les interpellants, à savoir les critères de choix des professionnels, les listes des mandats et les dépenses y afférentes sans le consentement des personnes concernées.
Mais en tout cas, là, c’est simplement pour définir la procédure. Quant à nous, nous pensons qu’il faudrait mettre au point les procédures nécessaires pour que les sociétés dont la Région détient une partie du capital diffusent les données qui intéressent les conseillers.
Nous n’avons aucun problème: bien au contraire, nous partageons cette requête; si cela est estimé utile, en attendant de définir une autre procédure, nous pouvons nous engager à le faire et à demander éventuellement à ces sociétés de nous transmettre une fois par an, par exemple, après l’approbation du budget, les données susmentionnées à condition que les professionnels intéressés y consentent. C’est la seule limite que nous fixons et que nous avons d’ailleurs fixée à la requête analogue qu'avait adressée le collègue Tibaldi.
Il importe par ailleurs de faire encore quelques remarques, premièrement sur le montant.
Le budget des sociétés porte toujours ne serait-ce que le total des coûts relatifs aux mandats de collaboration et de conseil, au même titre que les autres frais administratifs et donc la lecture du bilan de la société permet d’avoir le montant des sommes qui sont dépensées.
Deuxièmement, les sociétés dans lesquelles la Région détient une participation choisissent leurs collaborateurs suivant les critères normalement adoptés par toute société: soit la compétence et la spécialisation du professionnel, sa capacité de fournir des réponses dans les meilleurs délais, les résultats précédemment obtenus et, ce qui est un peu la règle normale dans les professions libérales, le rapport de confiance qui peut s’établir entre les parties.
Enfin il est aussi capital de comprendre si les interpellants se veulent le porte-parole d’une catégorie spécifique, catégorie qui est d’ailleurs très bien représentée au sein de cette Assemblée, catégorie qui n’a pas jugé bon de signaler directement à la Présidence de la Région l’existence d’éventuels problèmes et a préféré une démarche plus percutante en termes de publicité, mais qui pose certaines questions du point de vue des rapports parce qu’à la date d’aujourd’hui nous n’avons pas encore reçu de lettre de la part du Président de l’Ordre des avocats nous le regrettons, car nous ne pouvons pas répondre à quelqu’un qui ne s’adresse pas à nous?
(interruzione del Consigliere Curtaz, fuori microfono)
? non, il y a une petite différence si nous considérons les rapports entre responsables d’institutions différentes, tout en considérant l’Ordre des avocats une institution.
Nous voudrions donc savoir si on est intéressés uniquement, mais je pense que le collègue Curtaz me donnera la réponse, aux missions du domaine juridique et processuel ou bien si l’intérêt concerne tous les secteurs demandant par conséquent d’avoir des renseignements également quant aux domaines administratifs, économiques et techniques.
PresidenteLa parola al Consigliere Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Ho apprezzato nelle parole del Presidente un segnale di apertura che si era già intravisto in occasione della discussione della precedente interpellanza ed è un segnale di apertura che voglio pubblicamente apprezzare.
L’impostazione data dal Presidente è corretta, siamo anche consapevoli delle differenze che ci sono quando si discute di trasparenza nella pubblica amministrazione e quando si discute di trasparenza in società private. Qui l’elemento comune più sostanziale che formale è quello che nel caso specifico, si spendono sempre soldi pubblici, da qui l’interesse dell’amministratore di sapere come vengono spesi i denari pubblici.
Credo che sia corretto quanto ha detto il Presidente circa la necessità di chiedere al professionista incaricato il consenso alla diffusione dei propri dati personali, ma io voglio fare un passo in avanti: se questo vale per il passato, credo che per il futuro possa valere anche un altro tipo di ragionamento vista la particolarità della fattispecie in discussione.
Io ritengo che si possa chiedere preventivamente al professionista che si intende incaricare la sua disponibilità a rendere pubblico il suo incarico, la sua scelta e il costo della sua prestazione professionale. In tal modo il consiglio di amministrazione interessato potrà fare le valutazioni sulla scelta del professionista anche tenendo conto della disponibilità del professionista a rendere trasparenti i propri incarichi.
Peraltro, lo dico per approfondimento della discussione, questo problema della trasparenza legata agli incarichi professionali secondo me può essere risolto anche in termini di privacy proprio dall’articolo 27 della legge di settore che prevede la possibilità per questi dati di comunicazione e diffusione a soggetti pubblici, quindi alla Regione, e questo quando sia ammesso da norme di legge o da regolamenti o risulti comunque necessario per lo svolgimento delle funzioni istituzionali. Credo che sia questa la possibilità di invitare i professionisti a farlo e comunque abbiamo due strade: una che è quella coercitiva, che personalmente non vorrei intraprendere, e quella volontaristica del chiedere al professionista il consenso alla diffusione dei propri dati.
Quanto poi all’ultima domanda che il Presidente mi rivolgeva, la risposta mi sembra scontata: ovviamente, Presidente, è un discorso che non vale solo nel settore legale. Il settore legale è stato tirato in ballo perché c’è stata una vicenda che ci ha interessato negli ultimi Consigli. Tuttavia, in particolare per quanto riguarda le società a partecipazione regionale, io credo che la conoscenza vada allargata a tutti i professionisti.
Per quanto riguarda gli incarichi interni, una certa differenza c’era perché solo nel settore legale si avvertiva questa prevalenza di incarichi a favore di qualche professionista, mentre per altri tipi di professione a me sembra che questa prevalenza così insistente non ci fosse, posso sbagliarmi, comunque ovviamente ci trova consenzienti il fatto che la disponibilità a rendere pubblici gli elenchi degli incarichi e i relativi costi nelle società a partecipazione regionale venga allargata a tutti i professionisti.
Chiudo ribadendo il nostro apprezzamento per l’apertura del Presidente e gli chiedo degli atti concreti nella direzione che egli oggi ha annunciato chiarendo che torneremo anche senza la necessità di fare delle iniziative in quest’aula per avere gli sviluppi della situazione.
Personalmente sarò più che soddisfatto se il Presidente vorrà informarmi dei passi che verranno fatti nei confronti delle società a partecipazione regionale per rendere operativo questo intendimento che oggi è stato manifestato.
Si dà atto che, dalle ore 18,01, presiede il Vicepresidente Lattanzi.
