Oggetto del Consiglio n. 2081 del 20 giugno 2001 - Resoconto
OGGETTO N. 2081/XI Organizzazione periodica della Conferenza regionale sulla famiglia prevista dalla legge regionale 44/98. (Interpellanza)
Interpellanza Considerato che l’articolo 23 della legge n. 44 del 1998 "Iniziative a favore della famiglia" prevede lo svolgimento, almeno ogni due anni, della "Conferenza regionale sulla famiglia";
Preso atto che sono trascorsi tre anni dall’approvazione della legge 44, senza che sia mai stata organizzata tale Conferenza;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l’Assessore competente al fine di conoscere quali iniziative ha posto in essere per la definizione e l’organizzazione della "Conferenza regionale sulla famiglia".
F.to: Lattanzi
PresidenteLa parola al Consigliere Lattanzi.
Lattanzi (FI)Finiamo con un argomento che ritengo importante, nel senso che l’interpellanza si occupa di un fatto riferito alla legge regionale per le iniziative a favore della famiglia.
L’interpellanza in breve chiede a che punto siamo con l’organizzazione della conferenza che era prevista all’articolo 23 di detta legge, in primo luogo perché è trascorso un anno oltre i termini che la legge prevedeva del biennio entro il quale avremmo dovuto riflettere su questa legge, ma soprattutto perché ritiene l’interpellanza di sollevare la necessità di porre attenzione a questa conferenza perché la legge stessa, proprio mettendo l’articolo 23 la necessità di questa conferenza, dava importanza alle necessità di un confronto a distanza di due anni su una legge molto importante, molto discussa e controversa.
Questa è una legge che è stata promossa il 27 maggio 1998, è uno degli ultimi atti della precedente legislatura, quindi anteriore alla nostra presenza come Forza Italia in Consiglio, tuttavia quando si è presentato il momento abbiamo sempre evidenziato come questa legge sollevasse da parte nostra, pur condividendo l’obiettivo e l’indirizzo, una serie di perplessità.
Voglio ricordare, per dare importanza anche alla conferenza, quali erano le finalità della legge sulle quali riteniamo che sia importante fare la conferenza e dibattere.
Nella legge all’articolo 2 si diceva che "la Regione promuove e realizza un'attività politica e sociale diretta a - ed è interessante a distanza di anni rileggere le finalità -:
- sostenere il diritto delle famiglie al libero svolgimento delle loro funzioni sociali;
- agevolare la formazione di nuove famiglie;
- sostenere il diritto della coppia alla scelta positiva, libera e responsabile della procreazione offrendole anche opportunità sociali e sostegni socio-culturali idonei a superare i motivi che la inducono a restrizioni non desiderate della fecondità" in qualche modo anticipando il dibattito del Ministro Buttiglione che in questi giorni ha ribadito le stesse necessità;
"- sostenere la corresponsabilità dei genitori negli impegni di cura e di educazione dei figli riconoscendo l’altissima rilevanza personale e sociale della maternità e della paternità;
- sostenere l’impegno di cura nei confronti di familiari non autosufficienti anche non conviventi;
- promuovere ed attuare iniziative a favore della conciliazione fra il lavoro familiare e l’attività lavorativa remunerata e della condivisione delle responsabilità fra donne e uomini;
- promuovere accordi fra le organizzazioni sindacali, le organizzazioni economiche, gli enti pubblici per favorire il ricorso alla flessibilità degli orari di lavoro nonché all'introduzione nei contratti di lavoro di clausole che consentano periodi di astensione dall’attività lavorativa per motivi di famiglia".
Altre finalità erano "valorizzare e sostenere l’associazionismo familiare rivolto a dare impulso ad esperienze di autorganizzazione sociale ed agevolare il ricongiungimento delle famiglie". Come vediamo, tutti obiettivi condivisibili, importantissimi che in qualche modo avevano fatto di questa legge un’apertura rispetto a questo problema della famiglia e il riconoscimento del ruolo importante della famiglia nella società innanzitutto valdostana e poi nel dibattito successivo, anche nel resto del Paese.
Quindi riteniamo, proprio per l’importanza di queste finalità, per un’analisi dell’efficacia di questa legge rispetto a queste finalità, che la Conferenza regionale sulle iniziative a favore della famiglia sia qualcosa che non si possa più procrastinare.
Evidentemente auspichiamo che questa interpellanza non faccia scaturire un'urgenza tale da far organizzare la Conferenza della famiglia in pieno mese di luglio piuttosto che agosto perché, vista l’importanza dell’argomento, sarebbe opportuno, nel pianificare questa manifestazione, immaginare un momento in cui veramente tutte le parti sociali coinvolte dalla legge possano serenamente confrontarsi sull’applicazione della stessa.
PresidenteLa parola al Presidente della Regione, Viérin Dino.
Viérin D. (UV)Je suis content qu’au moins pour la famille M. Lattanzi pourra dire: "Forza Valle d’Aosta".
Le thème soulevé est sans aucun doute un thème important. Nous savons tous combien comptent aujourd’hui dans nos sociétés non seulement la famille, mais aussi les politiques en faveur de la famille et donc l’occasion de débattre du suivi de cette loi, et également de faire le point sur ses retombées, sur les actions qui ont eu un impact positif, les actions par contre qui peuvent demeurer problématiques ou celles qui n’ont pas encore eu d'application adéquate, cette occasion s’avère nécessaire pour l’Assemblée.
A cet égard, sur la base des sollicitions qui avaient été formulées, je voudrais rappeler à ce propos que notre collègue Marguerettaz a toujours demandé tout d’abord de donner application à cette loi et ensuite de vérifier l’effet des politiques en faveur de la famille, et même d’aller dans certains cas au-delà de ce qui a déjà été réalisé.
Au mois de février, exactement le 16 février, il a été organisé une rencontre, sur l’initiative de l’assesseur Vicquéry, avec toutes les personnes, les associations, tous ceux qui sont intéressés à ce problème et notamment les responsables de l’USL, Monseigneur l’Evêque d’Aoste, les représentants des collectivités locales, les représentants des organisations syndicales, les représentants des organismes d’assistance, le "troisième secteur", les coopératives sociales et les représentants des différentes associations de bénévolat.
Cette rencontre se posait comme objectif tout d’abord de faire le point, mais aussi ensemble de fixer le thème qui aurait dû être inscrit à l’ordre du jour de cette conférence.
On a distribué à tous les participants un premier recueil de données qui n’est certainement pas complet, mais qui s’avère utile pour commencer à évaluer les premiers résultats dérivant de l’application de la loi régionale, dans cette optique de complémentarité avec les données que nous pouvons avoir de l’application d’autres lois régionales de secteur au cours de cette même période.
Lors de cette réunion les participants ont également été invités à proposer un référent de chaque association pour que l’on puisse mettre sur pied un comité d’organisation sur la base de l’expérience qu’ils ont acquise dans ce secteur et mieux organiser cette conférence.
En ce qui nous concerne, le 4 juin nous avons confié une mission pour coordonner l’activité des différents groupes de travail afin de mieux préparer cette première Conférence régionale sur la famille, conférence que nous comptons organiser en automne.
Aussi, la participation de ce Conseil quant à cette phase préparatoire pourrait être envisagée, tout comme la possibilité, pour tout le monde d’intervenir et donc de présenter ses évaluations, de formuler aussi des suggestions quant aux actions à entreprendre afin d’atteindre les objectifs que nous nous étions fixés avec l’approbation de la loi.
PresidenteLa parola al Consigliere Lattanzi.
Lattanzi (FI)Esprimo soddisfazione nell’apprendere che la Conferenza della famiglia quest’anno si svolgerà, in un periodo consono e adeguato a quello che riteniamo essere un argomento di politica sociale molto importante.
Non dobbiamo dimenticare, come ha detto il Presidente, che a questa conferenza parteciperanno non solo i consultori, ma anche i comuni, le comunità montane oltre che l’azienda sanitaria locale, l’Associazione delle famiglie e tutti quei soggetti che operano nei settori previsti dalla presente legge.
Un commento però il Presidente me lo deve lasciar fare e credo che lo condividerà, anche se, come si dice, "ambasciator non porta pena", lei ha riferito a noi evidentemente una nota che l’Assessore le ha dato e allora lei riferisca all’Assessore la nota che le diamo noi.
Il 16 febbraio, mi pare di aver capito del 2001, ha avuto luogo la riunione che è stata organizzata per cominciare a vedere quando organizzare questa conferenza.
Mi pare che il 2001 sia un anno oltre i termini previsti dalla legge del biennio, pertanto dico questo non semplicemente per pescare in castagna l’Assessore che con un anno di ritardo si sveglia il 16 febbraio, ma proprio per essere chiari che riteniamo che su questo argomento ci debba essere quell’attenzione che intanto i tempi ci indicano forse non c’è stata e che invece noi vorremmo che su questo argomento ci fosse.
Anche perché questa legge, di cui ho citato io le tante e importanti finalità, purtroppo in questi ultimi mesi pare sia diventata quasi esclusivamente la legge dell’assegno post natale, cosa che era una delle tante finalità, e fra l’altro dell’assegno post natale parleremo in occasione della mozione che abbiamo presentato, ma riteniamo che il far diventare politicamente questa legge la legge dell’assegno post natale perché lì si è concentrato l’interesse delle famiglie, evidenzia, ripeto, con un anno di ritardo che probabilmente nella divulgazione, nell'informazione di queste finalità e di queste opportunità forse non si è fatto tutto il possibile, poi chiaramente la Conferenza sulla famiglia in autunno evidenzierà questi aspetti e forse ne indicherà anche altri.
Mi pare di aver capito, vorrei averne conferma, che in data 4 giugno è stato definito il coordinamento, tutte le associazioni hanno indicato il loro referente e si è già nella fase operativa e organizzativa?
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
? quindi delle altre? speriamo che così sia in modo che questo veramente possa essere.
Ringrazio il Presidente, gli chiedo, nello spirito "dell’ambasciator non porta pena", di riferire all’Assessore Vicquéry che per quanto lui sia stato così attento ci è arrivato sempre con un anno di ritardo, speriamo che questo non sia il sintomo di un'attenzione superficiale, cosa che riteniamo su questa legge non ci debba essere.
