Oggetto del Consiglio n. 2078 del 20 giugno 2001 - Resoconto
OGGETTO N. 2078/XI Nomina dei membri di competenza regionale del Consiglio di amministrazione delle società "Geval S.p.A." e "Deval S.p.A.". (Interrogazione e interpellanza)
Interpellanza Appreso che la Giunta regionale ha recentemente nominato i componenti di parte regionale nei consigli di amministrazione delle società di produzione e di distribuzione elettrica e, in particolare, i presidenti;
Constatato che i presidenti neonominati già ricoprono importanti incarichi in altre strutture regionali, cumulando quindi funzioni che richiederebbero l’ubiquità da parte degli interessati;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
la Giunta regionale per sapere:
1) se non ritiene che il cumulo di tali incarichi apicali possa essere pregiudizievole al conseguimento di quegli obiettivi di efficienza ed efficacia attesi dalle rispettive strutture;
2) se tali nomine preludano a un avvicendamento ai vertici di Finaosta e della Protezione Civile;
3) quali sono gli emolumenti e i benefits previsti per i presidenti neonominati, se siano cumulabili con le indennità attualmente percepite e quale sia il compenso economico complessivo riconosciuto a ognuno di essi;
4) quali sono gli emolumenti e i benefits previsti per gli altri componenti del cda.
F.to: Frassy
Interrogazione A conoscenza che tramite la Finaosta è stata perfezionata definitivamente la cessione alla Regione Valle d’Aosta degli impianti idroelettrici dell’ENEL e quindi del 100% delle azioni della "Geval S.p.A.";
A conoscenza, altresì, della cessione alla Regione del 49% delle azioni della Società "Deval S.p.A." azienda addetta alla distribuzione dell’energia sull’intero territorio regionale;
Appresa l’avvenuta nomina dei rappresentanti della Regione nei Consigli di Amministrazione delle suddette Società;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
la Giunta regionale e l’Assessore competente per conoscere:
- quali criteri sono stati seguiti per la nomina dei componenti nei Consigli di Amministrazione delle Società "Geval S.p.A." e "Deval S.p.A." di competenza regionale.
F.to: Beneforti
PresidenteL’interpellanza iscritta al punto n. 24 dell’ordine del giorno è abbinata all’interrogazione di cui al punto n. 7 dell’ordine del giorno trattando di analogo argomento.
La parola al Consigliere Frassy per l’illustrazione dell'interpellanza.
Frassy (FI)Con questa interpellanza interveniamo su un argomento che ha caratterizzato e penso caratterizzerà ancora nelle prossime settimane e nei prossimi mesi una delle manovre economiche forse più grandi della storia della Regione Valle d’Aosta: la costituzione di due società, una con capitale totalmente regionale, l’altra con capitale misto Regione-ENEL che si occuperanno di sostituire quanto sino ad oggi l'ENEL assicurava alla Valle d’Aosta ossia la produzione e la distribuzione di energia elettrica.
Non sto a ricordare i passaggi che hanno portato la maggioranza e la Giunta ad assumere questa decisione politica prima ancora che economica, passaggi che sono stati al centro di un dibattito che hanno visto esprimere posizioni differenti e che hanno confermato, semmai ve ne fosse ancora necessità, un orientamento di tipo pubblicistico a tutto campo, nel senso che la scelta di questa compagine di Governo regionale va nella direzione opposta al senso di marcia non solo dell’Italia, ma dell’Europa tutta, e aggiungerei delle nazioni occidentali, che è quello di restituire al privato le attività produttive che non hanno più motivo di essere detenute dal pubblico.
E così quella che è la privatizzazione dell’energia elettrica a livello nazionale ed europeo in Valle d’Aosta è coincisa con una regionalizzazione che noi riteniamo voglia dire rafforzare quel concetto pubblicistico in senso per noi negativo del termine.
Al di là di questa premessa, ci siamo soffermati sui primi aspetti sostanziali di questa operazione fino ai giorni scorsi impostata solo sulla carta, ma che con l’emissione dei BOR e con la costituzione di questi consigli di amministrazione inizia ad acquisire una sua sostanza e soprattutto una sua fisionomia ed è una fisionomia che riteniamo sia la prosecuzione di quel ragionamento politico dal quale ci siamo discostati, cioè del mantenere fermamente sotto l’impronta della pubblica gestione questo tipo di attività.
Abbiamo appreso che la Giunta ha nominato ai vertici di queste due società due persone di fiducia della Giunta, di fiducia del Presidente e su questo non riteniamo di avere molto da dire, nel senso che sono scelte di tipo fiduciario che competono a chi ha la responsabilità di governo.
Ciò su cui invece ci riteniamo in dovere di chiedere quanto meno delle precisazioni sono le situazioni concomitanti che gravano addosso a queste persone in quanto è notorio che il Presidente del Consiglio di amministrazione di Geval è la stessa persona che presiede Finaosta e il Presidente di Deval, che è la società di distribuzione, è la medesima persona che coordina la Protezione civile.
Riteniamo che e i compiti di Finaosta e i compiti della Protezione civile siano compiti estremamente importanti di unità operative che richiedono presenza, energia e coinvolgimento a tempo pieno, altrettanto riteniamo che accadrà per quanto riguarda la gestione di Geval e di Deval, di conseguenza ci domandiamo se questo cumulo di incarichi apicali non possa essere nella prospettiva pregiudizievole a quegli obiettivi di efficienza ed efficacia che dovrebbero essere gli obiettivi che, al di là dei colori e dei programmi politici, ogni amministrazione dovrebbe tendere e perseguire.
Ci risulta anche strano che, tutto sommato, con quelle che sono ormai le ampie convergenze che questa maggioranza, che si è ampliata anche in tempi recenti di ulteriori componenti?, ci sembra strano che questa maggioranza non riesca ad individuare risorse umane al di fuori di quanti sono già stati gratificati e per certi versi oberati di importanti impegni di tipo amministrativo.
Salvo che questo tipo di nomine non sia preludio ad un avvicendamento delle società o dei comparti dell’Amministrazione che attualmente sono ricoperti da Guerrieri in Finaosta e da Chentre in Protezione civile, però su questo aspetto vorremmo che il Presidente ci desse conferme o smentite anche perché molte volte è vero che un consiglio di amministrazione può essere un luogo dove vengono riequilibrati certi momenti della conflittualità latente che c’è anche nelle coalizioni di maggioranza, conflittualità che forse è ancora più presente via via che queste coalizioni crescono, ma è altrettanto vero che nei consigli di amministrazione di certe società fortemente operative sarebbe auspicabile che le nomine fossero rappresentative di peculiarità tecnico-professionali compatibili con le esigenze operative delle società stesse. Abbiamo qualche dubbio che tutto ciò sia stato oggetto di considerazione nel momento in cui la Giunta è arrivata a queste nomine.
Questi sono i due aspetti politico-amministrativi sui quali abbiamo incentrato le nostre considerazioni, ma anche sui punti successivi riteniamo che debba essere data qualche ulteriore delucidazione alla comunità valdostana in riferimento a questa concentrazione di poteri, Presidente, perché se il potere politico è il potere per eccellenza e se è evidente che le scelte politiche vadano ad essere concentrate nella ristretta cerchia delle componenti che danno vita all’Esecutivo, forse meno condivisibile è che si concentrino grossi centri di potere al di fuori dei gruppi politici che tutto sommato sono gruppi sottoposti poi a una revisione elettorale con il giudizio che le elezioni comportano per ognuno di noi in base al risultato del suo mandato, dicevo, grossi centri di potere in mano a poche persone.
Ed è innegabile che il business dell’elettricità in questa Regione, sommato alla forza economica di Finaosta, non possa non lasciarci delle perplessità su questa concentrazione di quelli che vengono definiti poteri forti, ma normalmente vengono definiti poteri forti quando sono anche autonomi.
Ci troviamo qui invece a una concentrazione di poteri forti che sono diretta emanazione del potere politico e allora ci piacerebbe capire anche quali sono i "benefits", gli emolumenti e i cumuli che sono previsti o prevedibili in riferimento a queste cariche considerando che le cariche stesse sono e per Finaosta e per la Protezione civile duplicate nei due Consigli di amministrazione della Geval e della Deval.
PresidenteLa parola al Presidente della Regione, Viérin Dino.
Viérin D. (UV)Je réponds d’abord à la question posée par notre collègue Beneforti. La réponse à cette question me permet également de préciser quelle a été la nature du choix que nous avons effectué quant à la nomination de nos représentants au sein de ces conseils d’administration.
La Région a pourvu à la nomination de ses représentants, par le biais de Finaosta, au sein des Conseils d’administration des sociétés Geval et Deval tout en considérant prioritairement le fait que l’opération relative à sa prise de participation dans ces deux sociétés, qui a débuté il y a deux ans, a été suivie par un groupe de travail de la Finaosta sous la direction et la coordination du Président de cette dernière.
Cela dit, le choix des représentants de la Région au sein des conseils d’administration, choix effectué suivant des critères et de compétence et de professionnalisme, a été fait de manière à ce que les conseils d’administration comprennent des personnes compétentes en la matière de par leur expérience professionnelle ou leur activité, pouvant ainsi assurer une présence qualifiée au sein de ces conseils; des personnes susceptibles d’assurer la continuité de la gestion et connaissant cette opération qui est extrêmement complexe en raison de l’évolution constante de la législation y afférente et des rapports entre Région, ENEL, Autorité pour l’énergie et l’exploitant du réseau et les clients. La Région détenait par ailleurs déjà la majorité des parts de la Compagnie valdôtaine des eaux, compagnie qui sera à la fin de l’année incorporée dans la société Geval; des personnes aussi ayant suivi l’évolution du marché de l’énergie au lendemain de l’enclenchement du processus de libéralisation lancé par le "décret Bersani" en 1999; des entrepreneurs valdôtains qualifiés en la matière (il y en a au moins deux); des personnes ayant une pratique des questions industrielles et des aspects sociaux y afférents; enfin des personnes pouvant assurer un lien opérationnel entre les deux sociétés.
Cela dit, pour reprendre les mots de notre collègue Frassy: "il senso di marcia", je voulais rappeler encore une fois que le processus de libéralisation au Val d’Aoste passe tout d’abord par une réappropriation de la part de cette communauté de la disponibilité de ce bien fondamental qu'est l’énergie.
En ce qui concerne le Président de la Deval, société à laquelle la Région participe à raison de 49 pour cent, son mandat comporte deux fonctions fondamentales. La première, représenter la société et exercer les fonctions qui lui sont expressément prescrites par le Code civil en tant que président de cette société, mais aussi protéger les intérêts de la Vallée d’Aoste, comme le prévoit l’accord cadre Région-ENEL notamment pour ce qui est des choix stratégiques de la société qui doivent sur la base de cet accord faire l’objet d’un vote à la majorité qualifiée.
Il s’agit donc d’un mandat n’ayant pas de retombées opérationnelles directes parce que tant que nous n’aurons pas la majorité de cette société la gestion de la société sera confiée encore à ENEL et c’est à ENEL, donc, qu’il revient de gérer ladite société; un mandat qui ne requiert pas une présence à plein temps, mais de la plus haute importance en raison de la mission qui lui est attribuée dans cette période et dans l’attente d’avoir la majorité de la société.
Or, comme en témoigne son curriculum, le Directeur de la Protection civile dispose des connaissances, des compétences et de l’expérience nécessaire pour assurer ces fonctions.
En ce qui concerne la présidence de la Geval, ce mandat a été confié au Président de la Finaosta parce que nous avons estimé qu’il était la personne la mieux qualifiée pour assurer la continuité de la gestion stratégique de l’opération en raison des connaissances et de l’expérience qu’il a acquises au cours de deux dernières années dans le cadre du suivi de "l’opération ENEL".
N’oublions pas, par ailleurs, que la Geval est entièrement sous le contrôle de Finaosta qui en assume donc la responsabilité directe de la gestion et des résultats y afférents. Une cellule détachée de la Geval a d’ailleurs été installée à cet effet au siège de la Finaosta à Saint-Christophe.
Enfin, pour ce qui est du fonctionnement de la société, l’actuel Administrateur délégué de la Compagnie valdôtaine des eaux a été nommé Directeur général de la Geval et exerce ses fonctions depuis le 1er juin 2001.
Ces nominations, effectuées compte tenu de ce que je viens de vous exposer à propos des différentes fonctions, n’annoncent pas le moindre changement à la tête ni de la Finaosta ni de la Protection civile.
Pour ce qui est des appointements liés au mandat de Président de la Deval, qui s’élèvent à 100 millions de lires bruts, cette somme n’est pas perçue par l’intéressé car la convention collective régionale des personnels de direction, signée au mois d’août 2000, prévoit que le traitement économique des dirigeants rémunère toutes les fonctions et les tâches attribuées aux dirigeants, y compris celles conférées à ces derniers sur désignation de l’Administration régionale. L’émolument en question sera donc versé directement à la Région de même que le jeton de présence, dont le montant s’élève à 250 mille lires brutes par séance, aux termes de l’article 4 de la loi régionale n° 80/1980.
Pour ce qui est de la Geval, le Président de Finaosta a déclaré lors de sa nomination qu’il renonçait tant à ses appointements qu’au jeton de présence. La rémunération du Président de Finaosta a été décidée en 1982 et il perçoit la même rétribution que les assesseurs régionaux plus un jeton de présence de 250 mille lires brutes par séance du conseil d’administration et 150 mille lires brutes par séance du comité directeur et donc il n’y a pas d’appointements qui sont versés ni au Président de la Deval ni au Président de la Geval.
Les autres membres du conseil d’administration perçoivent quant à eux des appointements d’un montant annuel de 10 millions de lires bruts et des jetons de présence de 250 mille lires brutes par séance du conseil.
Il ne nous semble pas que l’on puisse à ce propos faire référence ni à des appointements particuliers ou démesurés ni à des "benefits" et donc nous pensons avoir agi avec beaucoup de prudence et surtout en respectant les règles concernant les dépenses publiques.
Si dà atto che, dalle ore 16,36, presiede il Vicepresidente Viérin Marco.
PresidenteLa parola al Consigliere Beneforti.
Beneforti (PVA-cU)Ho ascoltato, Presidente, la risposta che lei ha dato e devo dirle che non sono soddisfatto.
Mi rendo conto che i criteri seguiti sono i criteri vostri, quelli di sempre, più o meno. Ho l’impressione che ancora una volta, a parte alcune nomine che sono avvenute, avendo letto i nominativi, ancora una volta si è usato quel famoso "manuale Cencelli".
Io dico che più che all’esperienza in loro possesso, alla disponibilità di tempo da dedicare al nuovo incarico, all'importanza che riveste la politica energetica nella nostra Valle, si è mirato più a garantire ad ogni componente che fa parte della vostra maggioranza una propria rappresentanza. Infatti, leggendo i nominativi, si vede che ci possono essere persone tecnicamente preparate, ma si vede anche che sono accompagnate da persone rappresentative della maggioranza che sostiene la Giunta.
Non voglio con questo fare processi a nessuno però, dopo alcune brutte figure che abbiamo fatto nel passato in altri settori e campi economici, produttivi, sociali e sanitari, pensavo che questa volta la Giunta volesse voltare pagina, ma così non è stato.
Non importa per qualcuno se non c’è l’uomo giusto al posto giusto; in certi posti si preferisce mettere gli amici fedeli o gli amici degli amici, perché il potere deve restare saldo nelle mani di chi ce l’ha, finché ce l’ha e lo mantiene.
Su un problema così importante come quello della politica energetica, (ed ecco perché abbiamo chiesto con l’interrogazione quali erano stati i criteri!), non avete sentito neppure il bisogno, il riguardo - chiamiamolo così – di consultarvi con l’opposizione sulle scelte che dovevano essere fatte, sui criteri da seguire per le nomine: poi potevate nominare chi volevate, perché consultare non significa concedere!
Non siamo qui a chiedere la nostra presenza nel consiglio di amministrazione delle due società, ma perlomeno ci aspettavamo, come opposizione, di essere chiamati ad un confronto su un problema grosso come quello dell'ENEL. Così non è stato.
Auguro buon lavoro a coloro che sono stati nominati e mi auguro di non dover tornare qui a fare dei rilievi su certe situazioni che si possono creare, come è avvenuto in altri enti e istituzioni in passato.
È una sfida quella dell'ENEL per la Valle d’Aosta e io penso che la si debba vincere questa sfida, per cui stiamo attenti a non fallire anche in questa occasione.
PresidenteLa parola al Consigliere Frassy.
Frassy (FI)Presidente, alcune considerazioni sulla sua risposta.
Diventa difficile fare delle considerazioni sintetiche su un argomento che meriterebbe forse uno spazio maggiore, però alcune considerazioni voglio provare a farle comunque. È difficile, Presidente, credere alle risposte che lei ci ha dato perché siamo un po' tutti uomini di mondo - si diceva così una volta -, sappiamo quelle che sono le virtù, sappiamo quelle che sono le debolezze umane, sappiamo come funziona il mondo.
Non so se lei si è reso conto quando, parlando della Deval, ha detto forse inconsciamente che bisogna proteggere la Valle d’Aosta e non so se è per questo motivo che ci abbiamo messo una persona che è a capo della Protezione civile, proprio per questo senso di protezione che ritorna nella risposta che lei ci ha dato.
E ci ha anche fatto capire che nella Deval quel presidente non avrà molto da fare perché rappresenterà la società come la deve rappresentare ai sensi del Codice civile e dovrà proteggere gli interessi della Valle d’Aosta ed è anche curioso capire cosa intenda, Presidente, quando parla degli interessi della Valle d’Aosta: quando si fa una società normalmente la si fa su quello che dovrebbe essere un progetto comune e condiviso, invece ci sembra di capire che nella Deval ci sia una società che nasce su un presupposto sbagliato che è quello di una conflittualità interna, ma non voglio interpretare malamente il pensiero del Presidente?
Viérin D. (fuori microfono)... gli accordi del Presidente, gli accordi sottoscritti?
Frassy (FI)? gli accordi del Presidente, gli accordi sottoscritti? li abbiamo letti, Presidente. Io mi dissocio, se così posso dire, dall’affermazione del collega Beneforti perché lei non ha usato il "manuale Cencelli", Presidente, lei non ha lottizzato come ci si poteva aspettare, non ha soddisfatto le aspettative di questa maggioranza che si è ampliata recentemente, lei ha preso tutto e non ha lasciato niente a nessuno!
Però se è vero che c’è il filantropo, se è vero che c’è il presidente della bocciofila che lo fa gratis "et amore Dei", è difficile credere che una persona normale, oberata di impegni al di fuori del normale - mi riferisco agli impegni di Finaosta e agli impegni della Protezione civile -, oberata da impegni operativi e preoccupata dai riflessi non solo in campo amministrativo, ma anche in campo penale, perché lei sa bene che oggi certe responsabilità hanno sempre il rischio di comportare anche responsabilità di tipo penale ed è difficile credere che società che hanno una movimentazione di capitale solo per parte regionale di 1.600 miliardi possano trovare due presidenti che abbiano questo spirito filantropo, questo senso della cosa pubblica da prestare il loro tempo, da prestare la loro responsabilità penale - perché lei parlava di Codice civile e io le dico che c’è anche un codice penale che accompagna gli amministratori di ogni società - per niente.
Noi abbiamo dei dubbi, abbiamo dei dubbi, Presidente, che si possa, ammesso che ciò sia l’essenza di questa situazione, far conto su un volontariato. Noi pensiamo che sia difficile gestire l'ENEL con il volontariato e a maggior ragione riteniamo che sia difficile gestire Deval e Geval con il volontariato perciò abbiamo un sospetto che diciamo: non vorremmo che più che dei filantropi queste persone svolgessero una funzione meno nobile che è quella del segnaposto.
Se così dovesse essere, Presidente, penso che avremo modo di confrontarci sull’argomento perché queste sono società operative che faranno delle scelte, che si assumeranno delle responsabilità, che daranno degli incarichi e vedremo che scelte, che incarichi, con quali criteri, con quali frequenze queste società muoveranno i primi passi in Valle d’Aosta.
Le dico, siamo sorpresi che su un'operazione così importante la sua risposta sia stata così minimale.
