Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2073 del 20 giugno 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2073/XI Interventi idonei di pianificazione in località Vollon di Brusson a seguito dei recenti allagamenti. (Interpellanza)

Interpellanza Evidenziata la rilevanza del fenomeno verificatosi in località Vollon del Comune di Brusson, dove l’aumento del livello di una falda ha provocato l’allagamento di numerosi edifici e creato preoccupazione e disagio alla popolazione ivi dimorante;

Osservato che già nel passato era stata segnalata la presenza di una falda sub-affiorante, alimentata dall’alveo dei torrenti Evançon e Fornolles;

Rilevato che nonostante ciò sono state rilasciate numerose concessioni edilizie e, soprattutto, sono stati costruiti parcheggi e realizzate "bonifiche" che hanno costipato il terreno, determinando una riduzione della permeabilità e quindi un aumento del livello di superficie della falda, che ha provocato il fenomeno dell’acqua sotterranea;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l’Assessore competente per sapere:

1) il Comune di Brusson è dotato di cartografia degli ambiti inedificabili;

2) se negli ultimi anni sono state realizzate opere che abbiano favorito il fenomeno dell’acqua sotterranea;

3) quali sono gli intendimenti dell’Amministrazione circa la realizzazione di idonei interventi di pianificazione.

F.to: Curtaz - Squarzino Secondina

PresidenteLa parola al Consigliere Curtaz.

Curtaz (PVA-cU)Una premessa breve, per presentare l’interpellanza. Penso che abbiamo tutti informazioni sul fenomeno che si è verificato in località Vollon in Comune di Brusson, dove l’aumento del livello di una falda ha provocato l’allagamento di numerosi edifici e creato per un buon numero di giorni preoccupazioni e disagi fra la popolazione locale.

A noi preme chiarire, perché abbiamo il fondato sospetto che questo fenomeno naturale sia stato negli anni favorito dagli interventi dell’uomo, visto che nella località sono state rilasciate numerose concessioni edilizie, soprattutto sono stati costruiti parcheggi, o meglio forse un parcheggio, e realizzate "bonifiche" che hanno costipato il terreno determinando una riduzione della permeabilità e quindi un aumento del livello di superficie della falda, che almeno a quanto dicono gli esperti che ho consultato nulla avrebbe a che fare con l’alluvione dell’ottobre scorso.

Lo scopo è dunque quello di avere informazioni ulteriori sulla vicenda, per capire intanto se il Comune di Brusson era o meno fra quelli dotati di cartografia degli ambiti inedificabili, se negli ultimi anni sono state realizzate opere che abbiano favorito il fenomeno dell’acqua sotterranea, quali sono gli intendimenti dell’Amministrazione circa la realizzazione di idonei interventi di pianificazione.

PresidenteLa parola all’Assessore al territorio, all'ambiente e alle opere pubbliche, Vallet.

Vallet (UV)Qualche premessa di natura tecnica per introdurre tre rapidissime risposte. Da un punto di vista tecnico, dal giorno 15 maggio di quest’anno è stata constatata dai tecnici incaricati dal comune, il geologo Gregori e l’ingegner Grosjacques, assistiti dai tecnici regionali dei servizi competenti, la presenza di acqua all’interno dei vani seminterrati delle abitazioni in località Vollon e la venuta di acqua dal terreno con ristagno superficiale in corrispondenza delle aree più depresse della piana, nelle zone immediatamente a valle e a monte dell’abitato.

Per individuare le cause del fenomeno, si è provveduto ad effettuare una serie di trivellazioni al fine di monitorare il livello della falda e lo sviluppo delle piezometriche, mentre per fronteggiare l’innalzamento delle acque si è provveduto ad attivare alcune stazioni di pompaggio e a realizzare alcune trincee di drenaggio per intercettare la falda stessa.

Le prime valutazioni di ordine tecnico effettuate dal dr. Gregori e dall’ing. Grosjacques identificano tali episodi come eccezionali, mai riscontrati a memoria d’uomo, con livelli mai raggiunti dall’acqua della falda nella piana.

Gli attuali fenomeni di risalita della falda sarebbero collegabili a mutate condizioni di circolazione della falda freatica, probabilmente in relazione agli eventi dell’ottobre 2000.

Il processo di erosione e di sedimentazione nel reticolo idrografico superficiale e in quello sotterraneo percolante sotto la piana di Vollon avrebbe indotto sovrapressioni alle acque circolanti nel sottosuolo, creando nuovi intasamenti e sifonamenti, alterando gli originari percorsi in un ambiente ancora saturo e all’inizio del disgelo.

Tali alterazioni si manifestano quindi con un incremento di risalita della falda freatica rispetto agli anni passati e con la comparsa, aspetto questo nuovo, di acqua in pressione negli interrati.

Mi premeva quindi dire che la relazione tecnica individua cause che nulla hanno a che vedere con la ricostruzione effettuata nelle premesse dai Consiglieri.

Per quanto riguarda le risposte puntuali ai tre quesiti, il Comune di Brusson non è dotato ad oggi di cartografia delle aree a rischio, ai sensi della legge regionale n. 11/1998. Non si comprende però quale sia il nesso fra le informazioni che devono essere contenute in tali cartografie e il fenomeno di innalzamento della falda nella piana di Vollon.

Ricordo che le cartografie individuano e perimetrano le aree a rischio di esondazione, frana e valanga. Eventuali problematiche connesse con la falda freatica vanno considerate nell’ambito delle norme e regolamentazioni del piano regolatore, che possono fornire indicazioni in merito all'edificazione di tali aree.

Per quanto riguarda il secondo quesito, anche qui, sulla base della relazione tecnica fornita dai tecnici incaricati, questi escludono che la causa del fenomeno in atto sia da imputare o sia stata favorita dal qualsivoglia intervento o realizzazione di opere.

Per quanto riguarda la terza domanda, visto il tipo di fenomeno, non si comprende a quali interventi di pianificazione si riferisca o voglia riferirsi l’interpellanza. Riprendo un passaggio della risposta alla prima domanda, per dire che eventualmente il piano regolatore del comune dovrà prendere in considerazione eventuali vincoli e cautele nelle modalità di edificare nell’area di Vollon in relazione al fenomeno.

PresidenteLa parola al Consigliere Curtaz.

Curtaz (PVA-cU)Prendo atto della risposta dell’Assessore, che non ho trovato soddisfacente, che ho trovato anche un po' superficiale.

Intanto mi fa specie questo "leitmotiv" che qualsiasi evento di carattere ambientale in Valle d’Aosta per prima cosa lo si definisce eccezionale e mai verificatosi a memoria d’uomo, salvo poi andare a verificare - adesso non parlo di questo caso specifico, ma in generale - e trovare pochi decenni o secoli or sono dei fenomeni analoghi.

Qui abbiamo una doppia eccezionalità: abbiamo l’eccezionalità fisico-geologica che viene invocata dall’Assessore per dire che le costruzioni non c’entrano niente, e abbiamo un'eccezionalità giuridica, nel senso che l’Assessore dice che questo fenomeno non rientra nella fattispecie astratta prevista dalla legge sugli ambiti inedificabili. Quindi il problema non esiste. Non c’è uno strumento di pianificazione ad "hoc" che invece è previsto per le frane, le alluvioni, eccetera, quindi il problema non esiste.

Sarà eventualmente, bontà sua, il Comune di Brusson a decidere dopo questo evento "eccezionale", e questa è una contraddizione perché se l’evento è eccezionale non si ripeterà più: quindi non ha senso neanche preoccuparsi di un prossimo piano regolatore in cui questo ambito edificabile venga eventualmente riconsiderato. A me sembra, come dire, una politica dello struzzo!

Peraltro, Assessore, potremmo fare uno scambio di documentazione: oggi non ho dietro la documentazione, però lei mi dice che c’è una perizia geologica che dà un'interpretazione del fenomeno e io sarò ben contento di leggerla se lei può farmela avere, e io cercherò di farle avere una perizia geologica fatta non dopo, ma alcuni anni prima, dove già si paventava questo evento in conseguenza della realizzazione dei parcheggi. Si potrà dimostrare oggi tecnicamente che quei parcheggi non hanno provocato questo effetto di compressione, che ha portato una pressione dell’acqua, come lei riferiva; però quando furono realizzati quei parcheggi c’era già chi prevedeva il verificarsi di questo evento, che poi si è verificato forse in maniera superiore a quanto era possibile prevedere. Per queste ragioni il problema politico è quello di capire se sia opportuno, come io credo, o meno intervenire con interventi di pianificazione rispetto a questo problema sia a livello comunale, sia a livello regionale.

Il problema tecnico, che ovviamente non sono in grado di discutere, è capire qual è l’origine di questo fenomeno e di capire se, come abbiamo espresso nella nostra premessa all'interpellanza, anche l’intervento dell’uomo abbia favorito questo fenomeno.

Se comunque non lo ha favorito, ci troviamo nell’ipotesi delle problematiche relative all'eventuale delocalizzazione di edifici che lì dove oggi sono, si trovano ovviamente in pericolo.