Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2037 del 6 giugno 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2037/XI Locazione in Comune di Arnad di immobili ad uso industriale alla "CIOS S.r.l.". (Interrogazione)

Interrogazione Premesso che:

- con deliberazione n. 1566 del 14 maggio 2001 la Giunta ha concesso in locazione a "CIOS S.r.l." con sede legale ed operativa in Cassino o eventualmente alla Società appositamente costituita dalla medesima, degli immobili a destinazione industriale siti in Arnad;

- che a fronte di una durata della locazione stimata in sei anni rinnovabili non vi è alcuna previsione relativamente all’ammontare del canone di locazione, il quale, peraltro, sarà scomputato sino a lire 606.000.000 inerenti i costi di risistemazione dell’immobile, a cura della società, al netto del contributo a fondo perduto di lire 404.000.000;

Rilevato che nulla si dice relativamente alla situazione finanziaria, patrimoniale, produttiva e occupazionale della "CIOS S.r.l." in generale e dell’istituenda linea di produzione in Arnad;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

l’Assessore all’Industria per sapere:

1) quale siano le credenziali di "CIOS S.r.l." e i piani di sviluppo in Valle d’Aosta;

2) se per gli immobili di Arnad vi siano state altre richieste, oltre a quella dalla "CIOS S.r.l.";

3) quale sia il canone mensile di locazione e quanti siano i mq di superficie coperta e scoperta affittata;

4) se il precedente conduttore abbia onorato tutti gli impegni economici e finanziari assunti con la Regione e/o Finaosta.

F.to: Frassy

Président La parole à l’Assesseur à l’industrie, à l’artisanat et à l’énergie, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) Punto uno: le credenziali della CIOS. L’insediamento trova ragion d’essere nell’esigenza della Meridian & Magnesium products of Italy di localizzare nelle vicinanze del proprio stabilimento di Verrès un partner a cui esternalizzare la fase finale del processo produttivo, con lo scopo strategico di dotarsi di una nuova struttura produttiva, che possa garantire maggiore efficienza e flessibilità agli approvvigionamenti della clientela del nord Italia, in questo caso la Fiat, e della clientela del mercato europeo, la Rover, la Opel, la Jaguar, la Ford, Daimler Crysler, in cui la domanda per i componenti in magnesio risulta in crescita.

Già nel 1997 la CIOS esegue nei suoi stabilimenti di Cassino per conto della Meridian la lavorazione finale dei componenti in magnesio per autoveicoli, realizzati per il mercato del centro-sud d’Italia.

Vista l’affidabilità riscontrata e la disponibilità delle dotazioni tecnologiche e del know how necessari. Meridian ha deciso, per il proseguimento degli obiettivi sopra delineati, di avvalersi nuovamente di CIOS, azienda facente parte del gruppo Tecnoprogetti di Cassino, Provincia di Frosinone.

Il gruppo Tecnoprogetti fornisce complessivamente occasioni di lavoro a circa 80 addetti ed opera da anni nel centro-sud d’Italia, nei settori della progettazione ed implementazione di impianti automatizzati e della produzione ed assemblaggio di componenti metallici per l’industria automobilistica. Fornitore accreditato di imprese di media e grande dimensione, legate prevalentemente all’indotto Fiat, il gruppo ha raggiunto un buon posizionamento competitivo all’interno dei mercati di riferimento. La struttura patrimoniale appare consolidata e la situazione finanziaria in equilibrio, con volumi di affari in crescita. L’insediamento dovrebbe comportare, in fase di avvio di attività, l’impiego di circa 15-20 addetti, tutti da recuperare sul mercato del lavoro locale. A questo proposito, nella seduta del 3 maggio scorso, la Commissione regionale per l’impiego ha approvato il progetto dell’azienda per l’assunzione di 12 dipendenti con contratto di formazione lavoro.

Va da sé che l’evoluzione produttiva ed occupazionale dell'iniziativa di cui trattasi sia connessa con la continuità e i volumi di ordini provenienti da Meridian, la cui attività, come è noto, è strettamente correlata agli andamenti della domanda proveniente dal mercato automobilistico. L’azienda di Verrès, la Meridian, è passata da 120 addetti del 1997 a circa 160 di fine 2000, il fatturato è in crescita e a tale crescita corrisponde anche una diversificazione del portafoglio clienti, mentre il portafoglio prodotti evolve verso prodotti sempre più competitivi.

Per quanto riguarda la seconda domanda, l’immobile industriale in argomento è stato richiesto in locazione da due società di persone valdostane operanti rispettivamente nel settore del commercio di materiale di natura bioecologica per l’edilizia e in quello delle costruzioni meccaniche e dello stampaggio lamiere. In ragione delle destinazioni dichiarate, del basso impatto occupazionale previsto (a regime, 4 o 5 addetti) e della limitata consistenza patrimoniale e organizzativa delle aziende, l’immobile è apparso sovradimensionato rispetto alle reali esigenze e potenzialità delle due imprese richiedenti.

Per quanto riguarda il canone di locazione, questo, una volta realizzato l’ammodernamento dell’immobile, è stimabile, ai sensi della normativa regionale vigente, in 40 milioni di lire annue. Oggetto della locazione è il nudo immobile di superficie coperta, pari a 2160 metri quadrati di pavimento, pari a 2280 metri quadrati in relazione alla distribuzione su due piani della zona ad uffici, oltre, chiaramente, alla possibilità di uso delle vie di accesso in comune con le altre imprese insediate nell’area.

Per quanto riguarda l’ultima questione, il precedente conduttore, la Nuova Giovanetto Marmi S.r.l. di Arnad, è stato dichiarato fallito dal Tribunale di Aosta con sentenza del 27 giugno 1995; i crediti vantati dall’Amministrazione regionale derivanti dal mancato pagamento dei canoni di locazione dell’immobile dovranno trovare soddisfacimento con gli strumenti di tutela previsti dalla legge fallimentare.

I finanziamenti concessi da Finaosta all'impresa fallita, ai sensi dell’articolo 5 della legge n. 16/1982, a valere sulla gestione speciale, erano garantiti da ipoteca; alla data attuale, per effetto di esecuzioni immobiliari contro i soggetti datori di ipoteca, Finaosta ha recuperato crediti per un importo pari al 53 percento del finanziamento concesso. Altre esecuzioni immobiliari sono ancora in corso.

Per la parte di credito non soddisfatta da garanzia, Finaosta, ammessa al passivo come creditore chirografario, troverà soddisfacimento con gli strumenti di tutela previsti dalla legge fallimentare.

Président La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI) Assessore, siamo totalmente insoddisfatti delle risposte che ci ha dato, in quanto sono risposte che non sono basate su dei dati oggettivi, sono delle sensazioni che ci somigliano molto a sensazioni smentite dai fatti di altre aziende, e cercherò di sintetizzare i motivi della nostra insoddisfazione.

Lei ci dice, e i giornali scrivono, che la CIOS occuperà 15 o 20 dipendenti. Noi apprendiamo che la CIOS attualmente occupa 12 dipendenti, perché questo è il numero degli addetti dichiarati nel 2000. Lei ci dice che la CIOS già lavora in quello stabilimento di Cassino per la Magnesium, e noi non abbiamo dubbi nel credere che così sia, ma immaginiamo anche che a Cassino lavori anche per altre aziende.

Ci diventa difficile, di conseguenza, ipotizzare che il trasferimento in Valle d’Aosta, che sicuramente è un’area non appetibile da un punto di vista di quelle che sono le infrastrutture e le comunicazioni, possa portare ad incremento l’organico che attualmente lavora nello stabilimento di Cassino, anche perché probabilmente la vicinanza con la Magnesium potrebbe eliminare alcuni problemi che forse, oggi come oggi, comportano necessità occupazionali maggiori.

Ci preoccupiamo anche di capire quali siano i piani di sviluppo e le credenziali, e lei ci dice che c’è una solidarietà patrimoniale. Ma noi leggiamo che il capitale sociale deliberato, sottoscritto e interamente versato ammonta a 20 milioni.

Lei ci dice che peraltro questa CIOS rientra nel gruppo Tecnoprogetti. Ma di questo gruppo, Assessore, noi sappiamo poco e quel poco che sappiamo è quel poco che lei ci ha detto nella risposta laconica che ci ha fornito!

Allora noi le chiediamo, Assessore, di fare attenzione perché la storia dell'industria in Valle d’Aosta è piena di aziende che hanno una vita media intorno ai quattro anni.

Ci auguriamo che la CIOS sia nella situazione di poter smentire il trend che ultimamente ha caratterizzato questi insediamenti, però non possiamo non rimanere perplessi, Assessore, quando leggiamo la delibera che la Giunta ha adottato e dove leggiamo che questo nuovo insediamento produttivo prende le mosse dalla necessità manifestata da Meridian.

Ora, è vero che Meridian ha aumentato gli addetti da 120 a 160, come l’Assessore ha ricordato, però è altrettanto vero che Meridian evidenzia una certa necessità, di conseguenza evidenzia quello che è un problema inerente il proprio ciclo produttivo.

E chi si fa carico di questa esigenza? L’Amministrazione regionale, perché nell’ambito di quella convenzione che si andrà a sottoscrivere, ipotizziamo come al solito il miliardo! C’era una famosa serie di storielle del signor Bonaventura, che finivano con il milione, le aziende che arrivano in Valle d’Aosta iniziano con il miliardo, in quanto il 40 percento, 400 milioni circa sono contributi a fondo perduto in conto capitale per l’ammodernamento delle strutture e 600 milioni sono a detrarre dai costi dell’affitto delle strutture.

Ora, 600 milioni su un affitto annuo di 40 milioni, Assessore, le lascio immaginare per quanto tempo la CIOS nei fatti non andrà a corrispondere gli affitti! L’Assessore obietterà che lo stabilimento è in condizioni disastrose, che noi non ci accolliamo gli oneri manutentivi, di conseguenza li scaliamo dagli affitti, anche perché queste opere rimangono nel patrimonio immobiliare della pubblica amministrazione. Non è così, Assessore, perché la Giovanetto Marmi dimostra, semmai ce ne fosse necessità, che quando queste aziende escono, quegli immobili sono praticamente da ristrutturare per l’intero.

È una catena di S. Antonio, Assessore; entra un’azienda, spendiamo miliardi per ristrutturare con il presupposto scritto che quelle migliorie rimarranno a beneficio dell’immobile, ma quando subentra poi il nuovo locatario si scopre come sempre che quell’immobile non è adeguato.

Se poi, Assessore, a queste considerazioni aggiungiamo che dei 15 o 20 dipendenti, 12 sono in contratto di formazione, mi domando quale tipo di professionalità potrà essere garantita all’interno di questa azienda, e di conseguenza quale concorrenzialità questa azienda potrà operare sul mercato.

È curioso che ancora una volta cadiamo vittima delle scatole cinesi: Tecnoprogetti gruppo di riferimento, CIOS l’azienda che prende contatti con l’Amministrazione regionale, ma a quanto pare si costituirà una nuova struttura societaria, che andrà ad occupare quei locali.

Assessore, siamo insoddisfatti del quadro che lei ci ha delineato e seguiremo con particolare attenzione l’insediamento di questa nuova azienda.