Oggetto del Consiglio n. 63 del 24 febbraio 1977 - Verbale

OGGETTO N. 63/77 - PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE N. 140, DI INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI DEL GRUPPO COMUNISTA, CONCERNENTE: "ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI E SOCIO-ASSISTENZIALI DELLA REGIONE". INIZIO DELLA DISCUSSIONE GENERALE. RINVIO.

Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione generale sulla sottoriportata proposta di legge regionale, presentata dai Consiglieri del Gruppo comunista, concernente: "Organizzazione dei servizi sanitari e socio assistenziali della Regione", proposta di legge trasmessa in copia ai Consiglieri, con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 14 luglio 1976, e già inserita nel precedente verbale dell'adunanza consiliare in data 29 aprile 1976, oggetto n. 159.

Il Consigliere SIGGIA Giovanna illustra, a nome del Gruppo comunista, la proposta di legge che vuole essere il punto di partenza per l'avvio, in Valle d'Aosta, di una riforma sanitaria.

Sottolinea la gravità della situazione sanitaria in cui si trova la Valle d'Aosta, a causa dei ritardi con cui vengono affrontati i vari problemi, da parte dell'esecutivo e della maggioranza.

Quindi, dopo aver posto in evidenza la necessità di dotare la Regione di strutture, come quelle previste dal progetto di legge in esame, operanti nell'ambito della prevenzione e della riabilitazione, annuncia la propria disponibilità ad accogliere eventuali proposte di modificazione o di completamento del testo proposto.

Avverte comunque che il suo Gruppo è fermamente intenzionato ad insistere affinché il Consiglio si pronunci sulla proposta di legge in esame e su quella, iscritta ad un punto successivo del presente ordine del giorno, concernente l'istituzione dei consultori familiari.

Il Consigliere POLLICINI si richiama al dibattito già avvenuto nel corso dell'adunanza consiliare del 29 e 30 aprile 1976 e ribadisce i concetti espressi in quella sede, non senza constatare che, nel periodo di tempo intercorso da quella data, la Giunta regionale e l'attuale maggioranza nulla hanno fatto di concreto per dare l'avvio alla riforma sanitaria.

Annuncia che il Gruppo demopopolare ritiene opportuno proporre alcuni emendamenti al progetto di legge in esame, per quanto concerne i problemi della zonizzazione e della gestione delle unità sanitarie locali. Però, poiché gli emendamenti, pur essendo riferiti ai due problemi testé enunciati, sono numerosi, propone un rinvio della trattazione dell'argomento per consentire un confronto delle varie posizioni.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE, in riferimento al contrasto esistente tra le posizioni dei Consiglieri Siggia Giovanna e Pollicini, richiedenti la prima l'immediata votazione ed il secondo un ulteriore rinvio, annuncia la disponibilità della Giunta ad accogliere la proposta di rinvio, a condizione che la medesima sia approvata all'unanimità

Il Consigliere MONAMI vuole sottolineare l'importanza e l'urgenza dell'approvazione di una legge regionale che disciplini l'organizzazione sanitaria, ricordando al Consiglio che nel corso di alcune recenti consultazioni indette dalla Commissione consiliare permanente per la Sanità, tutti gli operatori sanitari interpellati, dal Medico regionale al Direttore sanitario dell'Ospedale regionale, hanno sollecitato l'approvazione urgente di un simile provvedimento.

E' evidente infatti che la creazione di strutture sanitarie di base ed in particolare di un dipartimento di emergenza potrebbe costituire un valido filtro, nei confronti dell'ospedale, tale da assicurare una riduzione dei ricoveri ospedalieri.

Quindi, dopo un appello ai Consiglieri del Gruppo socialista a seguire la politica sanitaria nazionale del loro partito, le cui linee coincidono con le indicazioni contenute nella proposta di legge in esame, conclude richiedendo la immediata votazione sull'argomento in discussione, salvo che, da parte di tutti i Gruppi facenti parte della maggioranza, sia chiaramente espressa la volontà di soprassedere, fino alla prossima adunanza consiliare, per un confronto di tutte le forze politiche, al fine di migliorare il testo della proposta.

Il Consigliere BORDON, dopo aver annunciato la disponibilità dei Consiglieri democristiani a qualsiasi confronto, insiste affinché si addivenga con urgenza a delle conclusioni positive nel campo dell'organizzazione sanitaria.

In particolare pone l'accento sull'ormai inderogabile necessità di portare a termine la costruzione del complesso ospedaliero del Beauregard, inizialmente destinato a reparto geriatrico, la cui realizzazione, iniziata nel 1967 dall'esecutivo presieduto dal Presidente Bionaz, del quale egli stesso faceva parte quale Assessore alle Finanze, è da lungo tempo sospesa in attesa di concrete proposte circa la destinazione sanitaria dell'intero complesso.

Conclude pertanto invitando l'Assessore competente a sollecitare l'avvio della riforma sanitaria e la realizzazione, in Valle d'Aosta, di idonee strutture.

Il Consigliere MANGANONI sottolinea anch'egli l'urgente necessità di porre in essere adeguate organizzazioni per l'assistenza agli anziani, anche avvalendosi di strutture già esistenti quali quelle dell'Ospizio di Carità di Aosta, facenti ormai parte del patrimonio regionale.

Il Consigliere CHANU richiama i colleghi all'argomento in discussione invitando il Consiglio ad assumere una decisione in merito alla richiesta di rinvio della trattazione della proposta di legge avanzata dal Consigliere Pollicini.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE, parlando a nome dell'intera maggioranza e quindi anche a nome del Gruppo consiliare socialista, ribadisce la disponibilità ad un confronto, in tempi brevi, della proposta di legge in discussione, con due disegni di legge, di iniziativa della Giunta regionale in fase di preparazione.

Il Consigliere DOLCHI, a nome del Gruppo comunista, ritenendo che un ulteriore rinvio della proposta di legge permetterebbe solo un confronto delle forze di opposizione, chiede formalmente che si proceda alla votazione del progetto di legge, sostenendo che l'eventuale confronto potrà avvenire, con il concreto apporto delle forze di opposizione, sui disegni di legge testé annunciati dal Presidente della Giunta.

L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale JORRIOZ respinge le accuse di immobilismo e di incapacità rivolte alla Giunta, ricordando che l'esecutivo ha già predisposto un progetto di legge sui Consultori, progetto che non è stato approvato dal Consiglio, e che sta attivamente studiando, in accordo con i Sindacati, un piano organico per la ristrutturazione ospedaliera.

Riferisce inoltre che, non appena entrerà in vigore la legge statale relativa alla riforma sanitaria, che attualmente è allo studio del Consiglio dei Ministri, potrà essere affrontato, nel quadro delle direttive contenute in quella legge, il problema della soppressione degli enti mutualistici con il trasferimento alla Regione del relativo personale.

Il Consigliere POLLICINI, dopo aver ribadito la posizione dei Democratici Popolari di critica nei confronti dell'esecutivo per il suo immobilismo e, soprattutto, per la mancanza di una precisa volontà politica, atta a risolvere gli incipienti problemi derivanti dall'attuazione della riforma sanitaria, presenta, a nome del suo Gruppo, diversi emendamenti al testo della proposta di legge in esame.

Il Consigliere BORDON polemizza con il Consigliere Pollicini e, dopo averlo accusato di fare opposizione per partito preso, gli ricorda che negli anni in cui i Democratici Popolari sono stati al potere, nulla hanno fatto di concreto per risolvere, ad esempio, il problema dell'ospedale geriatrico, la cui costruzione era già stata iniziata in precedenza.

Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola in sede di discussione generale, dichiara chiusa la discussione stessa e, stante l'ora ormai avanzata, propone di sospendere i lavori del Consiglio che saranno ripresi nel corso della seduta pomeridiana alle ore 16,30.

Il Consiglio prende atto.

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Si dà atto che la seduta ha termine alle ore 12,44.

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