Oggetto del Consiglio n. 58 del 14 febbraio 1977 - Verbale

OGGETTO N. 58/77 - CONTINUAZIONE DEL DIBATTITO SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE CONSILIARE SPECIALE PER L'ESAME DELLA SITUAZIONE CONTRATTUALE REGIONE-SITAV. (Approvazione di ordine del giorno)

Il Vice Presidente CHABOD invita il Consiglio a continuare la discussione sulla comunicazione del Presidente della Commissione consiliare speciale per l'esame della situazione contrattuale Regione-SITAV sui lavori della Commissione stessa.

L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO comunica che il Presidente della Giunta ed altri componenti del Consiglio sono attualmente impegnati in una riunione con il parlamentare valdostano, senatore Fosson.

Chiede pertanto una breve sospensione dei lavori del Consiglio.

Il Consigliere CHANU concorda sulla proposta di sospensione.

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Si dà atto che i lavori del Consiglio sono sospesi alle ore diciassette e minuti trentatré e riprendono alle ore diciassette e minuti trentotto.

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Il Consigliere CHANU dichiara, a nome del gruppo demopopolare, di non condividere la relazione, svolta dal Presidente della Commissione speciale, ritenendo che la medesima sia una relazione a tesi e sia viziata da un difetto di origine che è quello di voler porre una delle controparti, cioè la SITAV, in posizione di privilegio e le altre due controparti, cioè la Regione ed il Comune di Saint-Vincent, in condizioni di inferiorità.

Dichiara inoltre di dissentire dalla relazione che con sottile abilità giunge tranquillamente a concludere che l'unica alternativa valida, per il rinnovo della gestione della Casa da gioco, sia il ricorso alla trattativa privata con la Società SITAV.

Afferma che il gruppo dei Democratici Popolari sostiene, per ovvi motivi di correttezza politica ed amministrativa, la necessità di ricorrere, per il rinnovo della gestione della Casa da gioco, ad una regolare gara di appalto a licitazione privata.

Conclude esprimendo, da un lato, un giudizio politico negativo nei confronti dell'attuale maggioranza che, a suo avviso, si è coagulata con determinati scopi, ultimo dei quali quello del rinnovo del contratto per la gestione della Casa da gioco, e, dall'altro lato, un giudizio morale di non credibilità nei confronti dei rappresentanti della Regione e della Società SITAV, rinviati a giudizio per i noti fatti relativi alla precedente convenzione, fatti per i quali si sta ancora attendendo la definizione di responsabilità da parte dell'autorità giudiziaria.

Il Consigliere TAMONE, dopo aver espresso la soddisfazione del Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine per il buon lavoro svolto dalla Commissione consiliare speciale per l'esame dei rapporti tra la Regione e la Società SITAV, fa rilevare che le cause della mancata realizzazione di molte opere previste dalla precedente convenzione per la gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent, non possono essere attribuite soltanto alla Società SITAV, ma vanno anche addossate all'Amministrazione regionale che, negli ultimi dieci anni, nel condurre la trattativa non ha certo brillato per celerità e decisione.

Aggiunge poi che la richiesta dei Democratici Popolari per il ricorso alla licitazione privata in sede di rinnovo della gestione, manca di concretezza in quanto una gara del genere è irrealizzabile, non essendo possibile reperire delle ditte in possesso dei requisiti necessari per la conduzione di una Casa da gioco.

Infine, dopo aver invitato i Democratici Popolari a partecipare attivamente alla trattativa in corso intervenendo ai lavori della Commissione speciale, presenta, anche a nome dei Consiglieri Clusaz, Bordon e Tripodi, il seguente ordine del giorno, di cui chiede l'approvazione:

"ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta nella sua seduta del 14.2.1977 nel corso della discussione dell'oggetto n. 12 concernente "Comunicazioni sui lavori della Commissione speciale per l'esame della situazione contrattuale Regione-SITAV";

prende atto del lavoro svolto dalla Commissione speciale, della relazione formante gli allegati all'oggetto n. 12, della documentazione reperita, se ne felicita e ne acquisisce le ipotesi e gli orientamenti;

ritiene utile che tale Commissione, nel plenum della rappresentanza consiliare, continui la sua attività quale elemento di collegamento e informazione fra Giunta e Consiglio in vista delle adottande decisioni;

raccomanda che nella attuale fase, di ulteriori elaborazioni, si addivenga ad un equo negoziato politico con il Comune di Saint-Vincent sugli obiettivi dal medesimo perseguiti di riequilibrio socio-economico e territoriale;

impegna la Giunta, per quanto di sua competenza, a predisporre le opportune e conclusive proposte, per l'esame consiliare, entro e non oltre il 30.5.1977".

Il Consigliere DOLCHI, a nome del Gruppo consiliare comunista, giudica positivamente l'operato della Commissione speciale di cui si tratta, sia per il lavoro di documentazione e ricerca, sia per le indicazioni che la stessa ha fornito.

Quindi, dopo aver brevemente ricordato che negli anni decorsi il Consiglio regionale ha sempre seguito con attenzione l'evolversi dei rapporti contrattuali tra la Regione e la SITAV, attraverso numerose mozioni ed interpellanze, presentate sia dai Consiglieri comunisti che da Consiglieri appartenenti ad altri Gruppi consiliari, richiama l'attenzione dei colleghi sulla prossima scadenza della convenzione per la gestione della Casa da gioco sollecitando il Consiglio ad assumere con tempestività, possibilmente entro il 30 maggio prossimo, i provvedimenti necessari per il rinnovo della gestione stessa.

Esprime il proprio assenso all'ordine del giorno testé presentato dal Consigliere Tamone ed auspica che la Commissione speciale, presieduta dall'Assessore Milanesio, possa ancora continuare i suoi lavori.

Ricorda infine che la Commissione in questione è solo un organo consultivo e che ogni decisione, riguardo al rinnovo del contratto per la gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent, sarà di competenza del Consiglio, il quale dovrà pronunciarsi su concrete proposte avanzate dalla Giunta regionale, tenendo altresì conto di diversi problemi collaterali, che finora non hanno formato oggetto di trattativa, quali:

- il problema delle mance che costituiscono, per la Società conduttrice della Casa da gioco, un cospicuo cespite d'entrata;

- il problema delle assunzioni di personale presso la Casa da gioco stessa, al quale dovrebbe anche essere interessata l'Amministrazione regionale;

- il problema delle retribuzioni percepite dal personale addetto alla Casa da gioco;

- la rivalutazione della funzione di controllo regionale sui giochi, da conseguire attraverso un maggior prestigio della figura dei controllori regionali ed un aumento di responsabilità autonoma del Commissario regionale, la cui carica dovrebbe essere affidata, a rotazione, a persone sempre diverse.

Il Consigliere BORDON, a nome del Gruppo consiliare democristiano, si dichiara favorevole all'approvazione dell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Tamone.

Respinge poi le accuse e le insinuazioni fatte dal Consigliere Chanu asserendo che l'attuale maggioranza non è affatto succube della SITAV e che la Commissione speciale per l'esame dei rapporti tra la Regione e la SITAV non è composta soltanto da rappresentanti della maggioranza, bensì da esponenti di tutti i gruppi consiliari, eccezion fatta per i Demopopolari che non hanno voluto collaborare dimostrando così poca serietà.

Ricorda che il problema dell'esecuzione delle opere previste nella convenzione per la gestione della Casa da gioco è sempre stato al centro di lunghe discussioni, sin dagli anni in cui egli ricopriva la carica di Presidente della Giunta regionale, ed ammette che in quel periodo si commise l'errore di non far entrare nella trattativa l'Amministrazione comunale di Saint-Vincent, con la conseguenza di un mancato coordinamento tra i programmi da realizzare e le previsioni contenute nel piano regolatore generale del Comune stesso.

Conclude ribadendo che sia l'attuale maggioranza sia la Commissione consiliare speciale hanno sempre operato in piena autonomia nei confronti della SITAV e si stanno tuttora adoperando per rinnovare la gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent alle condizioni più vantaggiose possibili, per il bene dell'Amministrazione regionale e dell'intera Valle d'Aosta.

Il Consigliere MANGANONI si complimenta con la Commissione per il lavoro svolto e per l'esauriente documentazione distribuita ai Consiglieri.

Il Consigliere PARISI formula delle perplessità sull'opportunità di ricorrere alla licitazione privata, per il rinnovo della gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent e fa presente di essere più favorevole ad una trattativa privata, da esperirsi con le dovute cautele.

Il Consigliere PEDRINI, quale componente della Commissione speciale per l'esame dei rapporti tra la Regione e la SITAV, si rammarica per il mancato intervento dei Demopopolari ai lavori della Commissione stessa, lavori che si sono sempre svolti con chiarezza ed onestà.

L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO, in risposta alle critiche avanzate dal Consigliere Chanu, sostiene che il lavoro della Commissione non si è concretizzato in una relazione a tesi, bensì in una relazione logico-deduttiva che ha tenuto conto di tutti gli aspetti inerenti i rapporti tra la Regione e la SITAV ed ha esaminato tutte le possibili soluzioni in previsione del rinnovo della gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent.

Inoltre pone in rilievo l'importanza dell'opera della Commissione, da lui presieduta, che ha finalmente dato ai Consiglieri, con una sistematica e critica raccolta di atti e di fatti, una chiara visione generale del complesso problema relativo ai rapporti tra la Regione e la SITAV.

Ribadisce quindi che, da un esame obiettivo dei fatti, emerge chiaramente un'assoluzione della SITAV da ogni responsabilità per la mancata realizzazione delle opere stabilite dal tanto discusso punto 7 dell'atto aggiuntivo in data 23 ottobre 1965, rep. n. 2482, mentre si possono addebitare all'Amministrazione regionale delle carenze di funzionalità per non aver assunto quell'atteggiamento attivo e propulsivo che sarebbe stato necessario.

Ricorda poi l'entità assai rilevante degli introiti, derivanti alla Regione, dalla gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent, per cui pone l'accento sulla necessità di esigere la realizzazione di quelle infrastrutture ed opere previste dal citato atto aggiuntivo, sia per avere immediati riflessi positivi sugli introiti sia per dare maggior lustro e prestigio alla Casa da gioco, anche in previsione di una possibile futura concorrenza, da parte delle Regioni limitrofe, nell'eventualità che il Governo autorizzi l'esercizio di altre case da gioco.

Per quanto riguarda l'appalto per il rinnovo del contratto di gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent, riferisce che la Commissione ha esaminato tutte le possibilità non escludendone a priori nessuna, ma obiettivamente ha ritenuto pressoché impossibile il ricorso alla licitazione privata, perché ovviamente, dal momento che in Italia il gioco d'azzardo è vietato, non sarebbe possibile reperire delle ditte o società, operanti nel settore, da invitare alla gara di appalto.

Si sofferma infine sull'atteggiamento negativo assunto dai Democratici Popolari, ai quali rivolge ancora l'invito a partecipare ai lavori della Commissione speciale, pur nella convinzione che il loro comportamento lascia presupporre comunque una posizione critica nei confronti delle conclusioni cui perverrà la Commissione stessa.

In conclusione annuncia di condividere l'ordine del giorno testé presentato dal Consigliere Tamone, ma suggerisce che la scadenza contenuta nel documento stesso sia fissata al 31 maggio 1977.

Il Consigliere CHANU ribadisce che il Gruppo consiliare dei Democratici Popolari non intende partecipare ai lavori della Commissione speciale per l'esame della situazione contrattuale Regione-SITAV, e sostiene che, secondo gli orientamenti già espressi dalla Commissione, la Regione sarà posta in condizioni tali da non poter altro che concludere per il rinnovo della gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent la trattativa privata con la SITAV.

Quindi, dopo aver respinto la tesi secondo la quale non sarebbe possibile indire un appalto a licitazione privata per mancanza di concorrenti, si riferisce al precedente intervento del Consigliere Bordon, definendolo superficiale e polemico nei confronti dei Democratici Popolari.

Raccomanda poi alla Giunta ed alla Commissione consiliare speciale di esaminare con attenzione le recenti disposizioni della legge statale 28.1.1977 n. 10, recante norme per la edificabilità del suolo, che potrebbero consentire alla Regione di ribaltare quella posizione di inferiorità in cui si è venuta a trovare a seguito dell'acquisizione, da parte della SITAV, dei terreni circostanti la Casa da gioco di Saint-Vincent.

Conclude annunciando, a nome del suo Gruppo, voto contrario all'ordine del giorno presentato dal Consigliere Tamone, ritenendolo un documento che apre la via alla trattativa privata con la SITAV e che conferma, in materia di gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent, gli orientamenti che l'attuale maggioranza consiliare ha avuto sin dalla sua costituzione, avvenuta nel mese di dicembre 1974.

Il Consigliere BORDON replica al collega Chanu che il non voler partecipare ai lavori della Commissione è indice di scarsa serietà amministrativa. Sollecita quindi l'approvazione dell'ordine del giorno, presentato dal Consigliere Tamone, e, al tempo stesso, invita il Presidente della Commissione consiliare speciale di cui si sta trattando a riunire nuovamente al più presto la Commissione stessa per la prosecuzione dei suoi lavori.

L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO, a conclusione del dibattito, considera che l'opposizione del Consigliere Chanu, pur essendo pregevole dal punto di vista dialettico, è stata priva di elementi concreti; infatti non vi sono state contestazioni nei confronti della relazione sui lavori della Commissione speciale, salvo l'asserzione, peraltro non dimostrata, che la relazione stessa è stata costruita sulla tesi di rinnovare alla SITAV l'appalto della gestione della Casa da gioco.

Riguardo alle richieste di un ricorso alla gara di licitazione privata per il rinnovo della gestione della Casa da gioco, rivolge invito al Consiglio a fornire indicazioni sulla esistenza di società o ditte in possesso dei requisiti necessari per partecipare ad una simile gara.

Conclude assicurando che la Commissione consiliare speciale per l'esame della situazione Regione-SITAV sarà chiamata a continuare il suo lavoro, allo scopo di fornire alla Giunta regionale ed al Consiglio tutte le indicazioni e le valutazioni necessarie per ogni decisione in merito al rinnovo della gestione della Casa da gioco.

Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola in merito, invita il Consiglio a procedere alla votazione, per alzata di mano, per l'approvazione del sottoriportato ordine del giorno, presentato dai Consiglieri Tamone, Clusaz, Bordon e Tripodi, modificato come da emendamento proposto dall'Assessore Milanesio.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, con voti favorevoli venticinque e voti contrari sette (Consiglieri presenti e votanti: trentadue), ha approvato il sottoriportato ordine del giorno:

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, nella sua seduta del 14.2.1977, nel corso della discussione dell'oggetto n. 12 concernente "Comunicazioni sui lavori della Commissione speciale per l'esame della situazione contrattuale Regione-SITAV";

prende atto del lavoro svolto dalla Commissione speciale, della relazione formante gli allegati all'oggetto n. 12, della documentazione reperita, se ne felicita e ne acquisisce le ipotesi e gli orientamenti;

ritiene utile che tale Commissione, nel plenum della rappresentanza consiliare, continui la sua attività quale elemento di collegamento e informazione fra Giunta e Consiglio in vista delle adottande decisioni;

raccomanda che nella attuale fase di ulteriori elaborazioni, si addivenga ad un equo negoziato politico con il Comune di Saint-Vincent sugli obiettivi dal medesimo perseguiti di riequilibrio socio-economico e territoriale;

impegna la Giunta, per quanto di sua competenza, a predisporre le opportune e conclusive proposte, per l'esame consiliare, entro e non oltre il 31.5.1977.

Il Consiglio prende atto.

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Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore diciannove e minuti cinquantatré e rinviata a domani alle ore nove e minuti trenta.

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Letto, approvato e sottoscritto.

IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

(Guido Chabod)

IL CONSIGLIERE SEGRETARIO DEL CONSIGLIO

(Angelo Mappelli)

IL SEGRETARIO ROGANTE

(Costantino Pramotton)