Oggetto del Consiglio n. 45 del 28 gennaio 1977 - Verbale

OGGETTO N. 45/77 - DISEGNO DI LEGGE REGIONALE CONCERNENTE L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA PER L'ANNO FINANZIARIO 1977.

Il Vice Presidente CHABOD invita il Consiglio a continuare la discussione del bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1977, come da progetto predisposto dalla Giunta e da approvare con legge regionale in relazione agli atti trasmessi in copia ai Consiglieri con lettere in data 17 e 21 gennaio 1977, prot. nn. 32 e 64, e iscritto all'ordine del giorno dell'adunanza del 26, 27 e 28 gennaio 1977:

(OMISSIS: Seguono gli allegati già trasmessi ai Consiglieri: relazione al bilancio e progetto di bilancio)

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Il Vice Presidente CHABOD invita i Consiglieri Capi Gruppo a fare eventuali dichiarazioni di voto.

Il Consigliere DOLCHI, a nome del Gruppo consiliare comunista, premette che la sua sarà una dichiarazione di voto esclusivamente politica a dimostrazione di una fondamentale manifestazione di sfiducia nei confronti della maggioranza e dell'esecutivo; maggioranza che inspiegabilmente rifiuta di approfondire, con l'esame dei confronti, tutte quelle proposte concrete, di miglioramento del documento contabile, che sono emerse nel corso del dibattito.

Formula quindi diversi rilievi dai quali emerge un giudizio negativo sul bilancio in esame:

- la palese violazione della procedura, prevista dal Regolamento, per la presentazione e l'esame del bilancio stesso, con evidente spregio delle regole e delle norme della vita democratica;

- il mancato mantenimento delle promesse fatte, in data 14 dicembre 1976, dall'Assessore alle Finanze in sede di dibattito preliminare, circa l'intendimento di ridurre i residui passivi e snellire le procedure di liquidazione delle spese, di eliminare molte leggine settoriali, di ricostituire il Comitato regionale di programmazione, di aumentare il prezzo della benzina, di affrontare il problema della cosiddetta Finanziaria regionale e, infine, di rivedere, con gli organi statali competenti, la possibilità di ripartire, fra Stato e Regione, i pesanti oneri per le retribuzioni del personale docente della scuola;

- l'assenza di novità nel documento contabile sempre impostato sul tradizionale e superato sistema di suddivisione delle spese per Assessorati;

- la sottostima delle previsioni di entrata, che giudica fatta ad arte per lasciare spazio, nel corso dell'anno, a variazioni che potrebbero alterare le attuali ripartizioni;

- la carenza dì coordinazione dovuta alla mancanza, a monte, di una programmazione che stabilisca, almeno, alcuni punti fondamentali, prioritari, sui quali indirizzare l'iniziativa del Consiglio regionale.

Infine sottolinea la totale mancanza di una volontà politica, che avrebbe dovuto presiedere alla formulazione del bilancio, critica tutte le forze che compongono l'attuale maggioranza e ribadisce la proposta di un accordo politico, di fine legislatura, che riguardi tutte le forze democratiche ed autonomiste, per una più ampia partecipazione ad un processo di rinnovamento della Valle d'Aosta.

Conclude pertanto annunciando il voto contrario del Gruppo consiliare comunista.

Il Consigliere CHANU formula la seguente dichiarazione di voto:

"Il Gruppo consiliare dei D.P. rileva come l'insieme della discussione e la posizione assunta dalla maggioranza riveli, senza possibilità di equivoco, un sintomatico scollamento fra enunciazioni di principio e dichiarazione di buona volontà da una parte e, dall'altra, la realtà di impostazioni di metodo, di contenuti, caratterizzanti il progetto di bilancio in discussione, che contraddicono radicalmente alle sopraddette enunciazioni di principio.

A differenza di quanto la maggioranza cerca di farci credere, la denunciata impostazione di bilancio settoriale, verticistica, assessorile, non programmata, è quella che in realtà è voluta e perseguita da oltre due anni da questa Giunta, tanto più ancorata all'attuale impostazione, quanto più essa appare consona alla reale volontà politica della Giunta stessa che continua a perseguire, nei fatti, un disegno chiaramente immobilista ed accentratore, anti-regionalista o regionalista, ed antiprogressista.

Il disegno politico della maggioranza svilisce e svuota di contenuti una politica di democratizzazione del potere regionale, che veda finalmente la Regione alla guida dello sviluppo democratico della comunità valdostana e non a rimorchio delle tendenze attuali che impongono invece, senza possibilità di ulteriori ritardi, che l'operatore regionale acquisti nuova fisionomia, nuova dignità, nuove prospettive di azione e di indirizzi.

Le sintomatiche dichiarazioni dell'Assessore Milanesio, secondo cui la denunciata impostazione rimarrà tale sino alla scadenza dell'attuale mandato consiliare non lasciano adito a dubbi sulla reale volontà politica che, ad onta delle parole di contorno, questa maggioranza intende pervicacemente perseguire.

L'atteggiamento negativo della maggioranza nei confronti delle comunità montane è stato, seppur ce n'era bisogno, ulteriormente evidenziato dalle dichiarazioni del Presidente della Giunta, il quale da una parte si ostina ad ancorare e limitare l'impostazione di decentramento alla legge dello Stato istitutiva delle comunità montane, scordandosi volutamente delle competenze che a tal riguardo sono proprie della Regione e, dall'altra, distorcendo altrettanto volutamente il concetto dì decentramento democratico, omette di far cenno alle competenze regionali che potrebbero e dovrebbero venir delegate e trasferite alle Comunità montane, mentre d'altro canto si ostina a ventilare l'ipotesi di voler riempire di contenuti la realtà delle Comunità montane con una pura sottrazione a loro favore delle competenze proprie dei Comuni.

In definitiva l'attuale Giunta, e questa maggioranza, anche per il bilancio 1977 è conseguente nella logica del peccato di origine che l'ha vista sorgere alla fine del 1974, anteponendo al discorso sul programma, il discorso sul così detto organigramma che, in parole povere, significa spartizione delle poltrone.

Sottolineando infine che, nonostante le ingiuste critiche nei confronti dell'attività della passata Giunta, questo bilancio si attesta ancora, per la sua parte preponderante, e rifinanziandole anche, su iniziative di legge assunte dalla Giunta Dujany e sulle conseguenze positive del riparto fiscale ottenuto da quella Giunta con la volontà necessaria in quei tempi, tanto più da sottolineare come volontà, o come grinta, perchè si è parlato di grinta anche, se la si confronta con la pericolosa morbidezza, con la quale l'attuale Giunta sta affrontando gravi problemi l'ultimo dei quali, ma primo per l'importanza drammatica che assume, è il problema della situazione della Società Cogne, nei confronti del quale la Giunta manifesta indubbi sintomi di scarsezza di idee o di impotenza di azione.

Tutto ciò premesso il Gruppo dei Democratici Popolari, constatato come ogni proposta avanzata dalla minoranza per determinare un radicale cambiamento di indirizzo sia stata volutamente distorta, ignorata o scartata, nel miope timore che ogni mutamento sostanziale di rotta potesse incidere negativamente sulla politica conservatrice e di potere posta in atto, fin dal suo sorgere, dall'attuale maggioranza, dichiara di esprimere voto contrario al progetto di bilancio presentato dalla Giunta per il 1977".

L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO annuncia che il Gruppo consiliare del P.S.I. voterà a favore della proposta, con la consapevolezza di fare il bene della comunità valdostana e con l'augurio e l'impegno di far meglio per l'avvenire.

Riconosce che il bilancio in esame contiene alcuni limiti, dovuti anche al carattere del documento stesso che, essendo annuale, è necessariamente privo di respiro, ma a sostegno della posizione assunta dal suo Partito, pone in evidenza quelli che sono gli argomenti qualificanti che l'attuale maggioranza si è impegnata di perseguire, e cioè:

- la presentazione di un disegno di legge che disciplini la materia urbanistica regionale;

- la riapertura del discorso sulla programmazione regionale;

- la difesa del potere di acquisto dei salari mediante il contenimento del costo della vita;

- la ricerca di occupazione nel settore giovanile con particolare attenzione al problema dei giovani intellettuali disoccupati;

- la promozione della cooperazione;

- infine l'indicazione di una più precisa politica dei servizi sociali.

Polemizza poi con i Consiglieri comunisti, accusando il loro Partito di cercare di raggiungere una egemonia di tipo politico, che tende alla ricerca del consenso senza però ammettere l'esistenza di dissensi o di linee politiche contrapposte.

Dichiara, pertanto, che il P.S.I. è disponibile per un confronto, con il P.C.I., di carattere politico-programmatico, ma al tempo stesso, non vuole soggiacere alle egemoniche pretese del P.C.I. di voler ridimensionare la presenza socialista in Valle d'Aosta.

Il Consigliere BORDON premette che la posizione assunta dai Consiglieri della minoranza prescinde dalla volontà di un confronto leale e costruttivo, ma è esclusivamente basata sulla volontà di mettere in cattiva luce l'attuale esecutivo per scalzarlo e raggiungere quindi le posizioni di governo.

Prende atto delle offerte dì collaborazione avanzate dal P.C.I. che potrebbero portare ad una coalizione di maggioranza assai solida, quindi in grado di governare con una certa tranquillità, ma non concorda sulla possibilità di un governo di tipo assembleare, ritenendo indispensabile l'esistenza di una minoranza che possa servire da pungolo.

Fa rilevare che i Consiglieri di minoranza nel formulare le loro critiche hanno dimenticato di avere essi stessi, in tempi passati, sostenuto ed approvato bilanci di previsione assai simili come impostazione e contenuto a quello attualmente in esame.

Fatte queste considerazioni annuncia che il Gruppo consiliare democristiano voterà a favore dell'approvazione del progetto di bilancio, ritenendolo, seppure non perfetto, il migliore possibile.

Il Consigliere TAMONE dichiara che il Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine voterà a favore del disegno di legge recante l'approvazione del bilancio preventivo per l'anno 1977.

Auspica che, nel corso dell'anno testé iniziato, possano essere portati avanti alcuni problemi di fondamentale importanza, quali:

- una precisa definizione degli obiettivi da perseguire nella politica ospedaliera;

- un costante impegno per il rinnovamento della scuola valdostana, rinnovamento che può essere avviato con l'organizzazione di corsi di aggiornamento per gli insegnanti;

- la presentazione, per l'approvazione, del progetto di legge urbanistica regionale;

- l'avvio di una riforma del sistema di contabilità regionale;

- la revisione dell'impostazione del piano annuale dei lavori pubblici, nel pieno rispetto delle reali esigenze dei Comuni;

- una revisione, con la collaborazione di tutti i Capi gruppo consiliari, del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio, per una più corretta e celere applicazione delle procedure.

Infine respinge alcune accuse di mancanza di idee rivolte al movimento politico cui appartiene, asserendo che, se vi sono state delle carenze sono derivate dal fatto che il movimento stesso ha dovuto superare, recentemente, diversi problemi interni per addivenire alla unificazione dei vari movimenti regionalisti.

Assicura però, d'ora in avanti, il massimo impegno per affrontare i molteplici problemi che si presentano nell'attuale contingenza.

Il Consigliere PARISI premette che il bilancio è un documento amministrativo e non politico, per cui il dibattito consiliare dovrebbe essere limitato al contenuto del bilancio stesso.

Quindi, in considerazione del fatto che le somme stanziate per la conservazione e l'incremento del patrimonio boschivo della Regione sono, a suo giudizio, insufficienti, dichiara che si asterrà dalla votazione.

Il Consigliere PEDRINI esordisce con un'osservazione sulla pacatezza che ha contraddistinto il dibattito consiliare sul bilancio di previsione, pacatezza che lo ha alquanto preoccupato in quanto lascia presagire un avvicinamento dei due grossi partiti D.C. e P.C.I. con la possibilità di un accordo di governo da paventare sotto tutti i profili.

Quindi passa brevemente in rassegna i bilanci di tutti gli Assessorati esprimendosi favorevolmente e pronunciando parole di incoraggiamento nei confronti dei singoli Assessori.

Infine annuncia il proprio voto favorevole all'approvazione del bilancio in esame, invitando la Giunta a continuare ad operare, come ha fatto finora, per lo sviluppo della Valle d'Aosta,

Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in questione, invita quindi il Consiglio a votare, per alzata di mano, per l'approvazione dei singoli articoli del disegno di legge in esame e dei relativi allegati.

Articolo 1

Si dà atto che l'articolo 1 è approvato dal Consiglio con voti favorevoli diciotto e contrari quattordici (Consiglieri presenti: trentatré; votanti: trentadue; astenutosi dalla votazione il Consigliere Parisi).

Articoli 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26 e 27 ed Allegati A), B), C), D)

Si dà atto che gli articoli da 1 a 27 e gli allegati da A) a D) sono approvati dal Consiglio, con separate votazioni, con voti favorevoli diciotto e contrari quindici (Consiglieri presenti: trentaquattro; votanti: trentatré; astenutosi dalla votazione il Consigliere Parisi).

Allegato E)

Sull'allegato E) interviene il Consigliere TONINO per chiedere che la voce: "Interventi a favore delle cooperative commerciali - importo L. 250.000.000", sia completata con l'indicazione anche delle Cooperative di produzione e lavoro.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE risponde che la materia dovrà essere regolamentata da un'apposita legge regionale e in tale sede si potrà tenere conto di quanto richiesto dal Consigliere Tonino.

Si dà atto che l'allegato E) è approvato dal Consiglio, senza modificazioni, con voti favorevoli diciotto, contrari quindici (Consiglieri presenti: trentaquattro; votanti: trentatre; astenutosi dalla votazione il Consigliere Parisi).

Allegati F), G), H) e I)

Si dà atto che gli allegati da F) a I) sono approvati dal Consiglio, con separate votazioni, con voti favorevoli diciotto e contrari quindici (Consiglieri presenti: trentaquattro; votanti: trentatre; astenutosi dalla votazione il Consigliere Parisi).

Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato e comunicato che i ventisette articoli e gli allegati A, B, C, D, E, F, G, H e I del disegno di legge regionale in esame sono stati approvati dal Consiglio mediante separate votazioni per alzata di mano, invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per l'approvazione del sottoriportato disegno di legge regionale nel suo complesso.

Procedutosi alla votazione finale, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Borbey, Crétier e Fournier, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:

- Consiglieri presenti e votanti: trentatre;

- Voti favorevoli: diciotto;

- Voti contrari: quindici.

Il Vice Presidente CHABOD, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha approvato il sottoriportato disegno di legge regionale concernente: "Approvazione del bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1977".

(OMISSIS: segue disegno di legge regionale n. 278, costituito di ventisette articoli e dei relativi allegati A), B), C), D), E), F), G), H), I).

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