Oggetto del Consiglio n. 43 del 27 gennaio 1977 - Verbale

OGGETTO N. 43/77 - DISCUSSIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ANNO 1977.

Il Vice Presidente CHABOD fa presente che la discussione generale sul progetto di bilancio di previsione della Regione per l'anno 1977 è terminata nell'adunanza del mattino, pertanto dichiara aperta la discussione sui singoli stanziamenti di previsione del bilancio stesso.

Si dà atto che il Consiglio procede all'esame dei singoli capitoli dei vari titoli, capi e categorie degli stati di previsione del bilancio, su lettura fatta inizialmente, dal capitolo 1, al capitolo 105 della parte entrata, dal Consigliere BORBEY Giuseppe e, in seguito, dal capitolo 150 della parte entrata, in poi dal Consigliere Segretario MAPPELLI Angelo, fornendo il Presidente della Giunta e gli Assessori competenti per materia i necessari chiarimenti ai vari Consiglieri interpellanti.

Si dà atto che vengono richieste informazioni e formulati rilievi in ordine ai seguenti stanziamenti della parte spesa:

PARTE ENTRATA

Titolo II - Entrate extratributarie

Categoria III - Proventi dei beni della Regione

Capitolo 370: "Sovracanoni per derivazioni di acque a scopo idroelettrico".

Il Consigliere TAMONE presenta un ordine del giorno concernente l'iniziativa per la presentazione al Parlamento di una proposta di legge per la rivalutazione dei sovracanoni idroelettrici a favore dei Consorzi B.I.M. e dei Comuni rivieraschi, ordine del giorno che sarà posto in votazione al successivo oggetto n. 44, in data 28 gennaio 1977.

PARTE SPESA

Titolo I - Spese correnti

Sezione IV - Azione e intervento in campo economico

Categoria VIII - Poste correttive dell'entrata

Capitolo 2055: "Rimborso quote e conguagli contrattuali regionali sulle spese anticipate per manifestazioni diverse in Saint-Vincent (Casa da gioco)".

Il Consigliere FOURNIER chiede di conoscere l'esatto ammontare dei debiti e degli eventuali crediti della Regione nei confronti della S.I.T.A.V.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE precisa che, a norma dell'attuale convenzione, regolante i rapporti Regione-S.I.T.A.V., l'Amministrazione regionale deve contribuire, nelle spese per manifestazioni, organizzate dalla con una quota "fino al 6%" degli introiti annui provenienti dalla Casa da gioco di Saint-Vincent.

Fa poi presente che i Residui passivi, di 996 milioni, per versamenti da effettuare alla S.I.T.A.V., dipendono dal fatto che per ciascuno degli anni, dal 1969 ad oggi, è stata liquidata solo una parte delle spese per manifestazioni contrattuali richieste dalla Società, in attesa di liquidare il saldo ad avvenuta approvazione dei rendiconti delle manifestazioni stesse.

ASSESSORATO ALLE FINANZE: Titolo II - Spese in conto capitale

Sezione I - Amministrazione generale

Categoria I - Beni e opere immobiliari a carico della Regione

Capitolo 2235: "Spese per lavori di sistemazione e di manutenzione straordinaria a beni immobili di proprietà ed alle aree attigue agli stabili di proprietà regionale".

Su richiesta del Consigliere Manganoni, il Presidente della Giunta ANDRIONE precisa che il notevole incremento della previsione di spesa di detto capitolo, in rapporto allo stanziamento dell'anno precedente è stato determinato dall'intendimento di ristrutturare alcuni immobili acquistati recentemente dalla Regione, quali l'ex Brambilla di Verrès e le Infermerie di Cogne e La Thuile.

ASSESSORATO FINANZE:

Titolo II - Spese in conto capitale

Sezione III - Azione e intervento in campo sociale

Categoria I - Beni e opere immobiliari a carico della Regione

Capitolo 2400: "Spese per lavori di sistemazione e ampliamento ai fabbricati degli Ospedali Psichiatrici di Grugliasco per la quota a carico della Regione".

Su richiesta del Consigliere Pollicini, il Presidente della Giunta ANDRIONE fa presente che era intendimento della Regione di cedere alla Provincia di Torino la quota di comproprietà dell'Ospedale psichiatrico di Grugliasco. Però, poiché l'Amministrazione provinciale non era disposta a pagare il corrispettivo di un miliardo di lire, la vendita non è avvenuta e si è reso pertanto opportuno prevedere uno stanziamento per mantenere questo patrimonio regionale.

ASSESSORATO AGRICOLTURA E FORESTE:

Il Consigliere CHINCHERE' interviene per un discorso di carattere generale per quanto concerne la gestione dei settori agricolo e forestale, ritenendo indispensabile la formulazione di concrete proposte, per lo sviluppo dell'agricoltura, proposte che tengano conto dell'esistenza della Comunità europea e delle sue direttive, delle leggi regionali in materia di agricoltura, delle Comunità montane e dei Comuni e, infine, della situazione idrogeologica e forestale del territorio.

Precisa che un adeguato sfruttamento del patrimonio boschivo della Valle d'Aosta potrebbe dare lavoro per 500 anni, con ottime prospettive dal punto di vista economico, poichè in venti anni si può creare un bosco ed il legname, nell'attuale situazione, è una sicura fonte di ricchezza.

Infine, dopo aver accusato l'Assessore e l'Assessorato competenti di immobilismo e di incapacità di attuare una politica in campo agricolo, annuncia la piena disponibilità del Partito comunista per una collaborazione attiva, allo scopo di incentivare la produzione e gli investimenti.

L'Assessore all'Agricoltura e Foreste MARCOZ respinge le accuse di immobilismo rivolte al settore dell'agricoltura che è sempre stato seguito con la dovuta attenzione dai vari amministratori che si sono succeduti alla guida dell'Assessorato.

Ritiene che l'attività agricola, benché da tutti sottostimata, sia l'unica attività in grado di evitare il collasso dell'intera economia italiana.

Mette in evidenza le incongruenze delle leggi nazionali e di quelle della Comunità economica europea che talvolta elargiscono contributi per l'impiantagione di determinati alberi da frutto, o per l'allevamento di capi di bestiame e, dopo un breve lasso di tempo, prevedono sovvenzioni per il taglio degli alberi stessi o per l'abbattimento degli animali.

Fa quindi rilevare che gli stanziamenti previsti dal bilancio in esame a favore dell'agricoltura, pur essendo superiori a quelli degli anni precedenti, sono del tutto inadeguati rispetto alle effettive esigenze del settore.

A proposito del bilancio in esame illustra i seguenti principi che hanno ispirato la ripartizione e la destinazione dei fondi:

- costruzione di strade poderali a servizio degli alpeggi, per tutelare ed incentivare la produzione del più tipico prodotto valdostano, il formaggio "Fontina";

- aumento degli stanziamenti per il finanziamento dei lavori di costruzione di acquedotti per ovviare al pericolo della siccità che lo scorso anno ha causato notevoli danni;

- incentivazione della cooperazione, soprattutto per quanto concerne gli allevatori del bestiame, attraverso finanziamenti per la realizzazione di alcuni nuovi caseifici e con la previsione di uno stanziamento di 200 milioni di lire, previsto nell'allegato F) al disegno di legge - oneri derivanti da provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento - per finanziamento di mutui di miglioramento e di conduzione di aziende agricole.

Precisa infine, in risposta ad un quesito avanzato dal Consigliere Parisi in sede di Commissione, che gli stanziamenti destinati al settore forestale raggiungono, circa, i 1500 milioni e fa notare che l'indicazione, contenuta nella relazione, di una spesa di 150 milioni per le retribuzioni a sette dipendenti addetti ai vivai forestali, deve intendersi come riferita anche al pagamento dei salari al personale femminile saltuario occupato nelle "pépinières".

Concludendo fa notare come l'attività dei cantieri forestali possa egregiamente servire a dare sollievo al fenomeno della disoccupazione giovanile, ed auspica che da parte dei Consiglieri della minoranza possano giungere proposte costruttive anzichè sterili critiche di carattere personale.

Il Consigliere BORBEY esprime la propria solidarietà nei confronti dell'Assessore Marcoz, plaude alla determinazione di incrementare lo stanziamento destinato all'ampliamento dell'impianto ittiogenico di Morgex ed auspica che sia altresì incrementato il fondo destinato ai contributi per sistemazione dei fabbricati rurali destinati agli alpeggi, onde ovviare allo stato di abbandono cui si trovano tali immobili, molti dei quali sono di proprietà delle amministrazioni comunali, e salvaguardare la qualità del formaggio "Fontina", che, a suo avviso, viene prodotto esclusivamente negli alpeggi.

Il Consigliere PARISI interviene a proposito delle spese destinate al settore forestale, insiste per conoscere il costo necessario per effettuare il rimboschimento su un ettaro di terreno e si dichiara non molto soddisfatto delle risposte che l'Assessore gli ha testè fornito.

Il Consigliere TAMONE si associa alla richiesta del Consigliere Borbey, per quanto concerne l'aumento dei finanziamenti da destinare alla sistemazione dei fabbricati rurali degli alpeggi, soprattutto in considerazione del fatto che le amministrazioni comunali, proprietarie di molti alpeggi, non hanno i mezzi finanziari sufficienti per provvedere direttamente ai restauri.

Comunica poi che si sta avviando a soluzione il problema della sistemazione della Scuola di agricoltura, essendo stata, finalmente, concessa la relativa licenza edilizia da parte del Comune di Aosta. In proposito ritiene che un buon funzionamento della Scuola possa dare maggiore impulso alle attività agricole in Valle d'Aosta.

Precisa, infine, al Consigliere Chincheré, che in Valle d'Aosta per la crescita di un albero occorre un periodo molto superiore a quello da lui indicato.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE conclude la discussione preliminare concernente il bilancio dell'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste, insistendo sulla indispensabile necessità di continuare, nel settore forestale, a predisporre i piani economici per lo sfruttamento dei boschi, nella certezza che tra alcuni anni si potranno raccogliere i frutti di una tale politica.

ASSESSORATO AGRICOLTURA E FORESTE

Titolo II - Spese in conto capitale

Sezione IV - Azione e intervento in campo economico

Categoria I - Beni e opere immobiliari a carico della Regione

Capitolo 3695: "Spese per completamento e sistemazione fabbricati destinati all'impianto ittiogenico di Morgex".

L'Assessore all'Agricoltura e Foreste MARCOZ, su richiesta del Consigliere Chanu, comunica che è intendimento sistemare lo stabilimento ittiogenico di Morgex per renderlo più funzionale e, se possibile, per addivenire ad una produzione di trote sufficiente per l'effettuazione di tutte le semine necessarie per i ripopolamenti annuali delle acque della Regione.

Il Consigliere CHANU manifesta preoccupazione per la qualità dell'acqua, utilizzata nello stabilimento, acqua che potrebbe avere delle componenti acide dannose all'attività ittiogenica.

Il Consigliere MANGANONI sostiene che, se lo stabilimento ittiogenico di Morgex fosse condotto da privati, la gestione sarebbe certamente attiva e sufficiente a coprire il fabbisogno ittico di tutta la Regione.

ASSESSORATO INDUSTRIA E COMMERCIO

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI interviene per illustrare il bilancio del suo Assessorato. Premette che il suo dicastero dispone di mezzi finanziari assai limitati e, per di più, nel momento attuale, si trova nell'occhio del ciclone a causa della difficile situazione economica,

Precisa che l'impostazione data al bilancio tende, soprattutto, ad una azione di tamponamento e di mantenimento degli attuali livelli occupazionali, non essendo possibile fare discorsi di programmazione economica in materia di pianificazione industriale a causa della situazione di crisi e di incertezza che investe l'intero settore. Mette in evidenza alcuni degli aspetti qualificanti del progetto di bilancio per quanto concerne il suo Assessorato:

- aumento di lire 500 milioni, rispetto alla previsione per l'anno 1976, della dotazione del fondo destinato alle iniziative economiche;

- stanziamento nell'allegato E al disegno di legge (Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento) della somma di un miliardo di lire da destinare alla massima occupazione ed al contenimento del costo della vita.

Per quanto riguarda l'occupazione ritiene doveroso porre in atto concreti provvedimenti a favore di tutti i settori, incentivando in particolar modo l'occupazione giovanile; a questo proposito auspica che tutte le forze politiche e sindacali collaborino attivamente avanzando concrete proposte.

In materia di contenimento del costo della vita ritiene che si debba favorire l'associazionismo fra gli operatori commerciali, evitare l'intermediazione ed incrementare le forme di intervento regionale a favore dei commercianti stessi.

Fa quindi osservare che, sempre nell'allegato E) al progetto di bilancio, è stato iscritto uno stanziamento di 250 milioni dì lire in previsione della approvazione di alcune leggi regionali sulla cooperazione e sul lavoro, in relazione a precedenti iniziative legislative avanzate dal Gruppo consiliare comunista.

In conclusione, poiché sono stati formulati alcuni rilievi in ordine alla irregolare utilizzazione, da parte della Società SADEA, dei fondi regionali di rotazione, precisa che tali incentivi vengono concessi dalla Giunta regionale, previa istruttoria delle domande da parte dei competenti uffici dell'Assessorato Industria e Commercio e su conforme parere di un'apposita Commissione tecnico-consultiva; nel caso specifico della SADEA conferma che la Società stessa ha utilizzato i fondi per gli investimenti che aveva segnalato nella domanda ed è pertanto da escludere che i fondi stessi siano stati trasferiti alla Società Cogne.

Il Consigliere CHINCHERE' prende atto con soddisfazione delle dichiarazioni fatte dall'Assessore Di Stasi, riguardo alla richiesta di collaborazione da parte delle forze politiche e sindacali ed annuncia la piena disponibilità del Partito comunista per addivenire a soluzioni concrete dei problemi esposti.

Si sofferma poi sul progetto di legge statale relativo all'avviamento al lavoro, di iniziativa del Ministro del lavoro, Tina Anselmi, mettendo in rilievo alcuni pericoli contenuti nella proposta stessa, quali:

- la dilatazione dell'occupazione nel settore terziario, particolarmente negli Enti locali;

- la previsione di una gestione diretta, da parte del Ministero del lavoro, che va contro la logica di un decentramento a favore delle Regioni;

- il rischio di creare un doppio mercato del lavoro, costituito, da un lato, dagli occupati "classici" e, dall'altro lato, dai giovani occupati secondo i nuovi criteri, con la possibilità di creare una concorrenza e delle sperequazioni fra le due categorie.

Pertanto auspica che le Regioni si adoperino per fare apportare, al progetto di legge dì cui trattasi, le opportune modificazioni prima dell'approvazione da parte del Parlamento.

Infine, sempre in relazione al problema di incrementare l'occupazione giovanile, elenca le seguenti possibili iniziative da attuare in campo regionale:

- individuare i servizi di pubblica utilità in cui occupare i giovani;

- effettuare un censimento qualitativo e quantitativo dell'offerta di lavoro giovanile anche allo scopo di meglio conoscere le dimensioni del fenomeno della disoccupazione cosiddetta intellettuale;

- stimolare ed individuare la potenziale domanda di lavoro nei settori produttivi; - elaborare varie ipotesi tendenti alla formazione professionale degli individui.

Il Consigliere POLLICINI chiede notizie in ordine alla situazione dello stabilimento APPEL di Arnad.

Il Consigliere MONAMI considera opportuno riesaminare il problema dei fondi di rotazione, per accertare se tale strumento sia ancora valido o se non sarebbe più opportuno prendere dei provvedimenti per modificare la legge istitutiva di tali fondi o, addirittura, rivedere l'impostazione del problema stesso, creando una "finanziaria" regionale.

Suggerisce, poi, all'Assessore di tener presente l'esigenza indispensabile della creazione di strumenti, di consulenza socio-economica, capaci di guidare gli operatori economici della Regione, dando loro assistenza tecnica, commerciale e finanziaria.

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI comunica che il problema inerente allo stabilimento APPEL di Arnad è pressoché risolto in quanto si stanno portando a termine le trattative per la riapertura dello stabilimento stesso, con una nuova gestione, e con la garanzia della completa occupazione di tutte le attuali maestranze.

Riferendosi poi ai fondi di rotazione, pur ritenendo che la legge istitutiva debba essere modificata, fa presente che tali agevolazioni consistono in anticipazioni di somme, a tasso d'interesse assai ridotto, per cui il fondo di dotazione viene continuamente reintegrato dai periodici rientri di capitale. Rileva però che il fondo assegnato all'industria si è rivelato insufficiente alle effettive necessità e che le integrazioni a tale fondo effettuate con anticipazioni di cassa hanno un carattere provvisorio dal momento che tali somme, al momento del rientro, non rimangono a disposizione del fondo stesso, ma vengono reimmesse nel fondo di cassa regionale.

Precisa poi che l'accantonamento della somma di i miliardo e 308 milioni cui ha fatto cenno il Consigliere Tonino, nella seduta antimeridiana, è dovuto al fatto che la ditta Audisio, assegnataria di tale somma, non ha ancora potuto iniziare la costruzione dello stabilimento, non avendo reperito un'area idonea allo scopo.

D'altro canto ritiene doveroso concedere alla ditta Audisio un po' di tempo per la localizzazione dell'industria, trattandosi di una società che dimostra notevole serietà e che ha predisposto un piano nel quale è prevista l'occupazione femminile di 100 persone.

Infine, in relazione al problema occupazionale, espone l'intendimento di presentare, al più presto, una proposta di legge in materia di occupazione, con particolare riferimento al settore dei giovani e degli intellettuali.

Il Consigliere POLLICINI, riferendosi allo stabilimento APPEL, si dice preoccupato per la possibile interruzione della continuità dell'occupazione, per le maestranze, nel periodo intercorrente tra la cessazione dell'autogestione e la ripresa dell'attività sotto la nuova gestione, Chiede inoltre che, nel futuro rapporto di lavoro, le maestranze già occupate in precedenza, vedano conservata la loro anzianità di servizio.

Il Consigliere TAMONE ritiene inattuabili le richieste avanzate dal Consigliere Pollicini e sollecita l'Assessore competente a portare avanti la trattativa nel migliore dei modi.

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI assicura che, nel periodo di transizione fra le due gestioni, si farà eventualmente ricorso alla cassa integrazione e precisa che il problema dell'eventuale mantenimento della anzianità pregressa, non è questione di competenza regionale, ma dovrà essere demandato al locale Ufficio del lavoro.

Successivamente, su esplicita richiesta del Consigliere Fournier, illustra brevemente la situazione nel campo dell'artigianato, dicendosi sensibile ai problemi del settore e disponibile per l'accoglimento di quelle richieste, già avanzate dalle Associazioni di categoria, che tendono ad ottenere ulteriori benefici da parte dell'Amministrazione regionale.

Precisa infine che, oltre alle provvidenze regionali, gli artigiani possono altresì usufruire di interventi, erogati dallo Stato, tramite un organismo, denominato Artigiancassa che eroga mutui al tasso agevolato del 6,50%.

ASSESSORATO INDUSTRIA E COMMERCIO

Titolo I - Spese correnti

Sezione IV - Azione e intervento in campo economico

Categoria IV - Acquisto di beni e servizi

Capitolo 4735: "Spese per l'organizzazione e la partecipazione a mostre, fiere, convegni ed esposizioni di carattere economico".

Il Consigliere LUSTRISSY richiede giustificazioni riguardo al notevole incremento di spesa previsto per il capitolo 4735, rispetto alla previsione dell'anno precedente.

Il Consigliere TONINO chiede se risponda al vero la notizia secondo la quale l'Amministrazione regionale avrebbe intenzione di far partecipare gli artigiani valdostani del legno alla fiera dell'artigianato di Parigi,

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI comunica, in risposta, che l'aumento della previsione di spesa, sul capitolo di cui trattasi, è stato deciso in relazione all'intendimento di acquistare, o di affittare, un prefabbricato da destinare permanentemente alle esposizioni.

Precisa inoltre che è già stata concordata la partecipazione degli artigiani valdostani alla fiera di Levallois Perret.

Il Consigliere LUSTRISSY replica ritenendo che la spesa per l'acquisto del prefabbricato dovrebbe essere imputata ad altra voce di bilancio, trattandosi di un incremento del patrimonio regionale.

ASSESSORATO INDUSTRIA E COMMERCIO

Titolo I - Spese correnti

Sezione IV - Azione e intervento in campo economico

Categoria IV - Acquisto di beni e servizi

Capitolo 4765: "Spese per iniziative e manifestazioni economiche, per lo sviluppo e potenziamento delle attività economiche nonché per l'applicazione della legge 11 giugno 1971, n. 426 e della legge regionale 10 maggio 1957, n. 2".

Il Consigliere LUSTRISSY ritiene che lo stanziamento del capitolo 4765 dovrebbe essere ulteriormente incrementato diminuendo, se del caso, la previsione del precedente capitolo 4735.

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI concorda con il Consigliere Lustrissy e si dichiara disposto, se sarà il caso, ad impinguare lo stanziamento del capitolo 4765, mediante prelievo dal capitolo 4735.

Il Consigliere TAMONE si dice favorevole ad incentivare tutte le iniziative atte a far conoscere la Valle d'Aosta all'estero in modo da incrementare le entrate di valuta estera pregiata.

ASSESSORATO INDUSTRIA E COMMERCIO

Titolo I - Spese correnti

Sezione IV - Azione e intervento in campo economico

Categoria V - Trasferimenti

Capitolo 4835: "Spese per la concessione di contributi di esercizio alle aziende concessionarie di autoservizi di linea per viaggiatori (leggi regionali 6 agosto 1974, n. 27 e 23 giugno 1975, n. 25)".

Il Consigliere segretario MAPPELLI fa presente che la dicitura del predetto capitolo 4835 deve essere completata con la indicazione, in calce, delle leggi regionali 5 novembre 1976, n. 45 e n. 46.

ASSESSORATO INDUSTRIA E COMMERCIO

Titolo I - Spese correnti

Sezione IV - Azione e intervento in campo economico

Categoria V - Trasferimenti

Capitolo 4835: "Spese per la concessione di contributi di esercizio alle aziende concessionarie di autoservizi di linea per viaggiatori (leggi regionali 6 agosto 1974, n. 27, 23 giugno 1975, n. 25 e 5 novembre 1976, n. 45 e n. 46).

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI, su richiesta del Consigliere Monami, precisa che l'attuale esecutivo non ha ancora inteso affrontare il problema dei trasporti, trattandosi di questione assai complessa, benché egli personalmente sia favorevole alla regionalizzazione di tali servizi.

Allo stato attuale, pertanto, comunica che la Regione interviene finanziariamente a favore delle aziende concessionarie di autoservizi, attraverso la concessione di contributi proporzionati al personale in servizio ed alle percorrenze effettuate nel corso dell'anno.

Il Consigliere MONAMI prende atto della divergenza di opinioni tra l'Assessore all'Industria e Commercio e gli altri componenti della maggioranza.

Il Consigliere MANGANONI ricorda all'Assessore che esistono, in campo nazionale, delle direttive nelle quali si impone, alle aziende operanti nel settore dei trasporti, di predisporre dei piani per il risanamento dei propri bilanci entro un triennio.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE precisa che le direttive cui ha fatto cenno il Consigliere Manganoni sono riferite alle aziende municipalizzate i cui bilanci sono gravemente deficitari.

Fa inoltre presente che le perplessità della maggioranza riguardo alla regionalizzazione degli autoservizi, derivano dalla preoccupazione di far ricadere sul bilancio regionale l'onere di pesantissime tangenti, come si è verificato nelle regioni (Sardegna e Piemonte) ove la regionalizzazione è già avvenuta.

ASSESSORATO INDUSTRIA E COMMERCIO

Titolo II - Spese in conto capitale

Sezione IV - Azione e intervento in campo economico

Categoria III - Trasferimenti

Capitolo 4890: "Contributi, concorso in spese per mutui, sussidi e interventi per iniziative e manifestazioni economiche e per lo sviluppo delle attività economiche e contributo al Consorzio garanzia fidi tra gli industriali della Valle d'Aosta (legge regionale 11 agosto 1976, n. 32)".

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI, su richiesta del Consigliere Lustrissy, ribadisce che lo stanziamento del capitolo 4890 è destinato ad interventi per iniziative economiche, per attività artigianali, commerciali, con particolari incentivazioni a favore dell'associazionismo, ed a contributi a favore del Consorzio garanzia fidi fra gli industriali della Valle d'Aosta

ASSESSORATO DEI LAVORI PUBBLICI

Il Consigliere MANGANONI rileva che il bilancio dell'Assessorato dei Lavori Pubblici ha avuto, rispetto agli stanziamenti dell'anno precedente, un incremento di soli 211 milioni che non è neppure sufficiente a coprire il tasso di svalutazione della lira.

Svolge pertanto alcune amare considerazioni sulla scarsa considerazione in cui è tenuto un settore cosi importante dell'Amministrazione regionale.

L'Assessore ai Lavori Pubblici MANGANONE precisa che il suo Assessorato non è certamente l'ultimo degli Assessorati regionali e conta di rifarsi, nel corso dell'anno, in sede di variazioni di bilancio.

Il Presidente della Giunta regionale ANDRIONE, premesso che il Consigliere Manganoni non ha tenuto conto dell'aumento di un miliardo di lire nella previsione per interventi a favore dei Comuni, fondi che, in prevalenza, vengono destinati ad opere pubbliche, fa notare che rispetto all'anno scorso vi é stata una diminuzione nella previsione di spesa per opere stradali, con conseguente incremento degli stanziamenti destinati alle opere igieniche. Mette, infatti, in evidenza che la linea politica dell'attuale maggioranza tende a limitare la realizzazione di nuove strade, dal momento che l'attuale rete viabile copre pressoché interamente il territorio regionale, ed a incentivare la costruzione di nuovi acquedotti e fognature.

ASSESSORATO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

L'Assesseur à l'Instruction Publique, M.lle VIGLINO Maria Ida, présente le budget de son Département, qui atteint le considérable montant de 16.830.800.000, mais malgré ça, n'est pas privilégié car presque 13 milliards de lires sont absorbés par le paiement des appointements au personnel scolaire et du Département. Elle fait constater, par conséquent, que pour les activités culturelles ne restent que trois milliards de lires.

Elle fait remarquer, ensuite, les difficultés qu'elle a dû surmonter pour donner une nouvelle organisation aux bureaux du Département à l'Instruction Publique dont le personnel a donné toute la collaboration possible annonce que, depuis ce mois de janvier tout le personnel scolaire de la Région recevra, grâce à la mécanisation du service, ses appointements dans une enveloppe sur laquelle seront indiqués tous les éléments qui composent leur rétribution.

Ensuite elle fait remarquer la nécessité, avant de parler d'une réforme de l'école valdôtaine, d'un recyclage des enseignants à travers l'organisation de stages, pour les enseignants des écoles maternelles et primaires et, pour l'école moyenne, d'un "Centro di documentazione per la didattica delle scienze e della geografia", qui fonctionnera à partir du prochain mois de février.

Annonce d'avoir en phase d'étude et de réalisation de nombreux problèmes concernant la décentralisation aux Communes de certains services comme ceux des réfections et des transports.

Souligne le fait qu'en Vallée d'Aoste les organes collégiaux des écoles ont déjà obtenu une autonomie administrative et financière bien plus vaste que celles des autres Régions d'Italie.

Comunica infatti che, dall'anno scolastico in corso, è stata decentrata, agli organi scolastici collegiali, la facoltà di assegnare le borse di studio. A questo proposito respinge le accuse di clientelismo rivoltele, sostenendo di aver sempre preteso, anche a costo di rendersi impopolare, il pieno rispetto di tutte le disposizioni non ammettendo deroghe al possesso dei requisiti prescritti.

Si sofferma poi sul problema dei residui passivi dell'Assessorato della Pubblica Istruzione, precisando di essersi impegnata per addivenire, entro breve lasso di tempo, alla liquidazione di quote arretrate di ritenute erariali relative al personale insegnante, in modo da limitare allo stretto indispensabile i residui stessi.

Infine annuncia che il problema della riforma della scuola potrà essere finalmente affrontato, essendo ormai noto il relativo progetto di legge statale presentato al Governo da parte del Ministro competente. Un primo passo in questo senso sarà costituito dalla presentazione, per la prossima riunione consiliare della prima quindicina del mese di febbraio, di un disegno di legge regionale, recante norme di attuazione del D.P.R. 31 ottobre 1975, n. 861, per la definitiva regolamentazione dei ruoli regionali del personale scolastico.

Monsieur le Conseiller MANGANONI, après avoir reconnu l'importance du travail fait par M.lle l'Assesseur dans le domaine de l'instruction, fait remarquer que, au moment actuel, en Vallée d'Aoste, comme dans d'autres parties de l'Italie, il y a un très grand nombre d'intellectuels chômeurs, tandis qu'au contraire il y a une énorme nécessité de main-d'œuvre spécialisée pour les industries. Il soutient, par conséquent, la nécessité de développer davantage les Instituts Professionnels qui créent des personnes qualifiées pour lesquelles n'existent pas de problèmes d'occupation.

Le Président de la Junte Monsieur ANDRIONE, en réponse à Monsieur Manganoni souligne le fait qu'en Vallée d'Aoste s'est malheureusement instaurée la mauvaise coutume de chercher des places de travail auprès des bureaux publics où l'on pense d'être occupés sans trop travailler. Evidemment ça ce n'est pas faute de l'école, mais d'une répréhensible habitude sociale.

L'Assesseur à l'Instruction Publique, M.lle VIGLINO Maria Ida, signale d'avoir valorisé les Instituts professionnels régionaux en prolongeant de deux années la durée des cours et en reconnaissant la validité légale des diplômes délivrés par les mêmes instituts.

Elle fait remarquer, d'autre part, l'impossibilité d'obliger les jeunes à entreprendre contre leur volonté des études de caractère professionnel.

Il Consigliere MONAMI, premesso di non condividere le opinioni negative fin qui espresse nei confronti di coloro che sono in attesa di un'occupazione, suggerisce all'Assessore competente di esaminare la possibilità, già ventilata dall'Assessore alle Finanze, di fare in modo che le ingenti spese, occorrenti per il pagamento del personale scolastico, non abbiano più a gravare sul bilancio regionale.

Il Consigliere CHINCHERE' considera che, a due anni di distanza dall'insediamento dell'attuale maggioranza, nulla di nuovo è stato fatto per l'avvio di un processo di rinnovamento della scuola valdostana, salvo alcuni interventi di tipo burocratico, quali una migliore funzionalità degli uffici dell'Assessorato e la meccanizzazione del servizio stipendi, interventi che rientrano nel normale aggiornamento ed adeguamento dei servizi.

Accusa pertanto la maggioranza di non aver mantenuto le promesse fatte nei discorsi di insediamento, nei quali si era sostenuto che il rinnovamento della nostra società avrebbe dovuto essere preceduto dalla creazione di un nuovo tipo di scuola.

Fa poi presente che gli strumenti per avviare un processo di rinnovamento della scuola valdostana vanno ricercati nell'applicazione delle disposizioni legislative contenute nelle norme pre-statutarie del D.L.C.P,S. 11 novembre 1946, n. 365, in una corretta attuazione del D.P.R. 31 ottobre 1975, n. 861, e nella definizione delle disposizioni contenute nel disegno di legge statale, concernente: "Norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta".

Sostiene poi la necessità di un decentramento delle funzioni amministrative a favore dei Comuni e delle Comunità montane, al fine di conferire, a tali Enti, poteri tali da dare significato concreto alla loro vita nell'ambito delle istituzioni democratiche previste dalla Costituzione.

Ritiene che, con la partecipazione attiva degli Enti locali, sarà più facile superare l'attuale crisi in cui si trova la scuola, superando le difficoltà derivanti dall'assenteismo, dall'impreparazione del corpo insegnante.

Si sofferma poi sull'importanza del ruolo degli istituti professionali, con particolare riferimento alla scuola d'agricoltura, nell'ambito di un rinnovamento del processo educativo.

Infine, dopo aver lodato l'iniziativa dei corsi serali detti "150 ore", iniziativa che però deve essere ancora ulteriormente sviluppata alla luce delle nuove esperienze, critica ancora l'inerzia dell'Assessorato della Pubblica Istruzione, che egli definisce "immobilismo frenetico".

L'Assesseur à l'Instruction Publique, M.lle Maria Ida VIGLINO, repousse les accusations portées par M. Chincheré en estimant d'avoir beaucoup fait pour l'école valdôtaine.

En effet elle fait remarquer que, si la mécanisation du service pour le paiement des appointements au personnel scolaire a pu être jugée une chose normale, reste le fait que personne n'y avait encore pourvu et qu'on a dû surmonter de nombreuses difficultés pour la réaliser.

Elle souligne aussi l'organisation de nombreux stages et cours de recyclage pour les enseignants et l'approbation de la loi concernant les organes collégiaux des écoles, loi qui octroie aux élèves certaines possibilités qui n'étaient pas prévues par la loi nationale.

Le Président de la Junte, Monsieur ANDRIONE, observe que l'école n'est qu'une des structures nécessaires pour que l'homme vive dans son milieu, donc justement, dans le but de créer un nouvel homme, on a voulu la loi qui prévoit la création d'un réseau de bibliothèques sur le territoire.

Il fait ensuite remarquer son engagement pour la défense du droit de la Région d'avoir une structure régionale de l'école valdôtaine, en obtenant que le Surintendant des études soit un fonctionnaire régional.

Enfin, après avoir avoué qu'on devra attendre une dizaine d'années pour recueillir les fruits de cette politique, annonce la préparation d'un projet de loi concernant une nouvelle organisation de l'école d'agriculture, une école qui ne distribue pas seulement des titres d'étude, mais qui donne une formation permanente et crée de bons paysans.

Il Consigliere MONAMI, dopo aver ribadito che il Partito comunista è per una scuola seria, dove si insegni e si lavori con impegno, propone di prendere in esame la possibilità di non far gravare sul normale bilancio regionale i 16 miliardi relativi agli oneri di gestione della scuola valdostana.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE, in riferimento ai problemi finanziari, comunica che, purtroppo, le trattative per un nuovo riparto fiscale fra lo Stato e la Regione hanno subito uno slittamento che si tramuterà in un ritardo nella definizione della nuova normativa.

ASSESSORATO DELLA SANITÀ ED ASSISTENZA SOCIALE

L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale JORRIOZ presenta il bilancio del suo Assessorato, precisando, innanzi tutto, che i residui passivi al 31/12/1975 di L. 1.847.532.435 erano così costituiti:

- lire 200 milioni relativi a varie ritenute su stipendi al personale, versamenti che vengono effettuati il successivo mese di febbraio;

- le contabilità, relative al quarto trimestre 1975, di istituti vari;

- le somme relative a deliberazioni adottate nel corso del mese di dicembre e non liquidate.

Detratte le somme suddette, l'ammontare dei residui passivi di cui trattasi risulta essere di circa 1 miliardo, ridotto, a seguito di uno stralcio, a L. 843.396.181.

Precisa quindi che, dedotte le ulteriori somme sottoelencate, l'ammontare dei residui rimane contenuto nella ragionevole somma di lire 96 milioni.

Somme impegnate al 31 dicembre 1975:

- lire 471.088.990 accantonate per asili nido in attesa delle richieste dei Comuni;

- lire 60 milioni da rimborsare all'Ente ospedaliero regionale per la gestione del brefotrofio;

- lire 67 milioni da versare al Consorzio Antitubercolare della Valle d'Aosta;

- lire 29 milioni per l'assistenza all'infanzia illegittima;

- lire 120 milioni per acquisto attrezzature per i centri per la tutela della salute dei lavoratori.

Successivamente mette in evidenza l'attività svolta dal suo Assessorato, attività che si è concretata nella predisposizione di diversi disegni di legge, concernenti il settore sanitario, sedici dei quali sono stati approvati dal Consiglio regionale, mentre quello importantissimo, relativo alla istituzione dei consultori familiari ed alla zonizzazione del territorio, non ha riportato l'approvazione a causa del ben noto errore tecnico verificatosi in sede di votazione.

Il Consigliere Giovanna SIGGIA espone alcune considerazioni sull'intervento dell'Assessore alla Sanità, giudicandolo privo di prospettiva.

Fa presente poi che il settore della Sanità, al momento attuale, riveste grandissima importanza e deve essere preso in considerazione con priorità. Per questo motivo ritiene che gli stanziamenti previsti, nel progetto di bilancio in esame, per l'attività regionale in campo sanitario, nel corso dell'anno 1977, siano ben poca cosa rispetto alla gravità dei problemi da affrontare e risolvere.

In particolare giudica irrisoria la previsione, nell'allegato F al progetto di bilancio, dello stanziamento di un miliardo di lire per l'avvio della riforma sanitaria.

Considera, infine, che, dagli interventi dei Consiglieri di maggioranza che l'hanno preceduta, si può dedurre che, in seno alla maggioranza stessa, non sono ancora stati dibattuti i problemi da affrontare in relazione all'avvio della riforma sanitaria.

Il Consigliere TAMONE, premesso che il movimento regionalista, cui fa capo il suo Gruppo consiliare, ritiene prioritari i problemi concernenti la Sanità, prospetta la necessità di varare un piano generale sanitario che possa essere concretizzato nei prossimi anni.

Ritiene che, nell'attesa della realizzazione del piano di cui trattasi, l'attuale esecutivo abbia, comunque, la possibilità di migliorare le strutture ospedaliere esistenti.

Infatti, nel progetto di bilancio in esame, è stato previsto uno stanziamento di ben tre miliardi di lire, per l'edilizia ospedaliera, che consentirà l'ultimazione della nuova ala dell'ospedale generale e la ripresa dei lavori di realizzazione del complesso di Beauregard.

ASSESSORATO DEL TURISMO, ANTICHITÀ E BELLE ARTI

L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO interviene per illustrare il bilancio del suo Assessorato. Premette che ormai il fenomeno turistico ha assunto una grande importanza in termini di produzione di reddito, per cui è opportuno, in questo momento, in cui non vi sono prospettive chiare nel settore industriale, incrementare gli investimenti a favore del settore turistico.

Riferisce poi sul progetto di bilancio che non è dissimile da quello degli anni precedenti, ma prevede, per il settore turistico, un aumento quantitativo sia per quanto concerne le spese ordinarie che per le spese di investimento.

Constata pertanto, con piacere, che la Giunta regionale ha tenuto nella dovuta considerazione l'importanza del fenomeno turistico nell'ambito dell'economia regionale.

In relazione alla mancanza di novità nella struttura del bilancio, fa presente che, in assenza di una politica di piano, l'attuale impostazione dello strumento finanziario sia la più opportuna per perseguire i compiti di istituto che l'Assessorato si propone.

Infine, in previsione di eventuali richieste di chiarimenti da parte dei Consiglieri, conclude fornendo il dettaglio delle previsioni di spesa, per l'anno 1977, relativamente al cospicuo stanziamento, di cui al capitolo 9185 ("Spese per propaganda turistica, azioni promozionali e per partecipazione a mostre e fiere"), e giustificando la previsione di spesa di 200 milioni di lire per il rilievo aerofotogrammetrico del territorio regionale.

Il Consigliere CHINCHERE' giudica l'intervento dell'Assessore più una relazione di tipo consuntivo che una proposta di spese ed esprime perplessità sulla possibilità, da parte dei Consiglieri, di verificare, nel corso dell'anno finanziario, il rispetto delle scelte complessive contenute nel bilancio.

Successivamente critica l'Assessore al Turismo per il mancato mantenimento dell'impegno, fatto pubblicamente dinnanzi all'Assemblea generale dello sport e ribadito in Consiglio regionale, di riportare agli originari trenta milioni lo stanziamento del capitolo concernente interventi a favore dello sport.

Il Consigliere FOURNIER fa presente che, a suo giudizio, la Soprintendenza Antichità, Monumenti e Belle Arti dovrebbe, prima di intraprendere nuovi scavi archeologici, provvedere a dare una sistemazione un po' più decorosa all'esistente patrimonio archeologico che si trova accatastato in sotterranei e non può pertanto essere visionato dal pubblico.

Successivamente rileva che l'incremento di presenze di turisti, registrato nel 1976, può essere dovuto semplicemente ad un più stretto controllo da parte degli organi di vigilanza, perchè non consta che vi sia stato un incremento nell'attività alberghiera, anzi sembra addirittura che, in relazione alle ben note disposizioni in materia di sicurezza antincendio, vi sia una diminuzione degli esercizi alberghieri.

Infine chiede quale sia l'Assessorato regionale che si occupa delle partecipazioni azionarie regionali nelle Società che gestiscono impianti di trasporto a fune.

L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti, MILANESIO, in risposta alle osservazioni formulate, precisa di non aver provveduto ad impinguare lo stanziamento del capitolo relativo agli interventi a favore dello sport, perchè l'attuale fondo di 20 milioni di lire è più che sufficiente per far fronte alle richieste; si impegna comunque, in caso di necessità, ad integrare, nel corso dell'anno, detto stanziamento.

In merito alle ricerche archeologiche fa presente essere intendimento di non intraprendere nuovi scavi, ma di voler portare a termine le campagne di scavo già iniziate. Comunica inoltre che è stato dato l'avvio alla sistemazione del Palazzo Roncas, quale sede prescelta per il futuro museo regionale.

Si sofferma quindi sulla situazione alberghiera che ha registrato, grazie al massiccio intervento regionale dei fondi di rotazione, l'arresto dell'emorragia della trasformazione degli esercizi alberghieri in case di civile abitazione.

In conclusione considera che l'incremento nelle presenze dei turisti in Valle d'Aosta, verificatosi nel corso dell'anno 1976, è un incremento reale, non dovuto solamente all'intensificarsi dell'attività di sorveglianza sulle denunzie presentate dagli albergatori, ma derivante da un notevole aumento delle presenze di ospiti stranieri.

Il Consigliere MONAMI chiede informazioni circa le possibilità di far rientrare in Valle d'Aosta quei 14 chilogrammi di monete d'oro, ritrovate in Valle d'Aosta, tutt'ora giacenti presso la Soprintendenza regionale del Piemonte.

L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti, MILANESIO comunica, al riguardo, di essere in trattative con il Soprintendente interessato per il recupero che, però, potrà avvenire solo allorquando l'Amministrazione potrà dimostrare di disporre di locali idonei per l'esposizione delle monete in questione.

Il Consigliere CHANU chiede se risponda al vero la notizia secondo la quale l'artista Vedova avrebbe citato in giudizio la Regione.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE dà conferma della notizia precisando che l'artista in questione tende ad avere gratuitamente un certo numero di quei cataloghi fatti stampare dall'Amministrazione regionale.

Il Vice Presidente CHABOD, accertato che è stata ultimata la lettura di tutti gli allegati, data l'ora tarda, propone di sospendere la seduta, rinviando a domani l'esame dell'ordine del giorno presentato, nel corso della discussione, dal Consigliere Tamone, nonché le votazioni sul disegno di legge concernente: "Approvazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1977".

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Si dà atto che la seduta ha termine alle ore 23,40 e che i lavori del Consiglio riprenderanno domani, alle ore 9,30.

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Letto, approvato e sottoscritto.

IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

(Guido Chabod)

IL CONSIGLIERE SEGRETARIO DEL CONSIGLIO

(Angelo Mappelli)

IL SEGRETARIO ROGANTE

(Costantino Pramotton)