Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 190 del 5 dicembre 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 190/IX - CRITERI DI PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI NEL BOLLETTINO UFFICIALE DELLE SOCIETÀ'. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Tonino e Mafrica ed iscritta al punto 8 dell'ordine del giorno.

INTERPELLANZA

CONSTATATO che da alcuni mesi i fascicoli del Bollettino Ufficiale delle S.p.A. e delle s.r.l. contengono numerosi OMISSIS, riguardanti i nomi degli azionisti, le quote in cui è suddiviso il capitale sociale, i nominativi degli amministratori, quelli dei revisori ed in alcuni casi persino quelli dei notai roganti;

RITENUTO che una tale procedura di fatto contrasti con le finalità proprie della pubblicazione in un Bollettino Ufficiale di atti che la legge vuole siano resi pubblici;

i sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo comunista

INTERPELLANO

la Giunta regionale per sapere:

1) per quali motivi al Bollettino Ufficiale delle società per azioni e a responsabilità limitata è stata data una impostazione così misteriosa, quasi che la Regione stessa volesse contribuire a nascondere fatti e nominativi relativi alle società di capitale operanti in Valle;

2) quali sono gli intendimenti della Giunta in ordine ad un ripristino delle tradizionali caratteristiche di trasparenza e completezza del Bollettino Ufficiale di cui sopra.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.

TONINO (PCI):Credo che l'interpellanza sia sufficientemente chiara, ma ad ogni buon conto ribadisco che da alcuni mesi il Bollettino Ufficiale della Regione, nel riportare i dati relativi alle S.p.A. e alle s.r.l., contiene molti omissis . Al contrario di quanto si faceva nel passato, non sono più riportati i nomi degli azionisti, le quote, i nomi degli amministratori e quelli dei revisori dei conti. In alcuni casi, come abbiamo scritto anche nell'interpellanza, vengono omessi persino i nomi dei notai che hanno rogato gli atti.

Ora, siccome credo che il compito del Bollettino sia quello di far conoscere e rendere pubblici i movimenti che interessano le società, è evidente che senza questi dati viene un pochino a cadere il fine stesso del Bollettino.

Noi, quindi, vogliamo sollevare il problema, chiedere quali ragioni hanno determinato queste decisioni e sollecitare che si ritorni alla pubblicazione di tutti i dati.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Lanivi: ne ha facoltà.

LANIVI (ADP):La pubblicazione del Bollettino Ufficiale delle S.p.A. e delle s.r.l. è prevista dal Codice Civile, che ne determina i contenuti. La struttura dello stesso, nonché la periodicità, sono determinate dalla legge 12 aprile 1973, n. 256, e dal D.M. 19 agosto 1974.

Dall'autunno del 1987 il Servizio Commercio, che cura questa pubblicazione, procede allo stralcio degli atti, sulla scorta di quanto già avviene da anni nei corrispondenti uffici delle Camere di Commercio. Il personale incaricato è stato inviato a prendere visione del lavoro pratico realmente svolto presso altri uffici (BUSARL), cioè presso gli uffici che curano la pubblicazione del Bollettino.

Lo stralcio consiste nell'eliminare dall'atto le annotazioni superflue, allo scopo di rendere pubblica la vita delle società. Precedentemente venivano riprodotti in fotocopia i versamenti dei tre decimi del capitale, venivano ricopiati i timbri ed i bolli. Si trascrivevano firme illeggibili e le autentiche delle firme fatte dai notai. Preciso che non si stralciano i nomi dei notai roganti, ma solo le autentiche dei notai sulle firme.

Nel caso di atto contenente notizie da riportare in parti diverse del BUSARL, che è diviso in tre parti (Atti costitutivi ed istitutivi di società e loro modificazioni. Bilanci. Altri atti e notizie), dato che la legge prescrive la presentazione in più copie dello stesso documento, uno per parte interessata, vengono stralciate dall'atto le notizie non attinenti all'argomento trattato. Ad esempio: nomina amministratori ed accettazione cariche. Altri testi soggetti a stralcio sono le relazioni di stima, i bilanci di società collegate, le relazioni ed il bilancio.

Veniamo ora al cuore del problema e cioè alla scelta adottata dall'ufficio di stralciare quelle parti che, comunque nel rispetto della legge, possono essere superflue. Essa è stata motivata dall'esigenza di contenere i tempi di stampa, già di per sé lunghi, tant'è che non di rado non si riescono a rispettare le date di consegna.

A margine faccio ancora osservare che nel 1989 scade il contratto con la tipografia che ci stampa il Bollettino e quindi potremo rivedere questo aspetto anche alla luce della disponibilità di nuove attrezzature, come ad esempio la fotocompositrice, che se in possesso della tipografia potrebbe accelerare i tempi di pubblicazione di questi atti.

Per quanto riguarda gli omissis c'è da dire che i nomi degli azionisti e le quote relative al capitale sociale, se contenuti negli atti costitutivi, non vengono stralciati. I nominativi degli amministratori non sono pubblicati con la deliberazione dell'assemblea, ma su richiesta specifica degli stessi, com'è previsto dall'articolo n. 2383 del Codice Civile, nella terza parte del Bollettino. Lo stesso vale per i sindaci.

Per quanto concerne i notai, ricordo che è stralciato solo il nome del notaio autenticante e non quello del notaio rogante.

Ciò detto, ribadisco che l'Assessorato è disponibile a riportare senza ripetizioni, o comunque togliendo solo quelle parti superflue e tenendo conto di quanto ho detto, tutto ciò che deve essere inserito nel BUSARL, e ciò anche perché gli stralci non erano motivati dall'intento di cingere con un'aureola di mistero queste cose, ma semplicemente dall'esigenza di contenere i tempi di stampa della pubblicazione.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.

TONINO (PCI):Controlleremo che si vada effettivamente nella direzione indicata dall'Assessore, anche perché finora noi abbiamo tratto l'impressione che si volesse proprio mantenere una certa aria di mistero non rendendo pubbliche certe cose.

Se di stralcio si deve parlare, lo si limiti almeno a quelle parti del tutto ininfluenti, mentre siano pubblicati tutti i dati relativi agli azionisti, alle quote, alla composizione del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale.

Credo che sia anche giusto affrontare il problema di una più pronta pubblicazione del Bollettino, in modo che le varie informazioni siano portate a conoscenza in tempo utile e quindi in questo senso deve essere ovviamente affrontato anche il problema della rapidità della procedura di stampa.

Per quanto ci riguarda, ribadiamo la nostra convinzione sul fatto che debba essere pubblicato il più possibile e nei tempi più brevi.