Oggetto del Consiglio n. 122 del 9 novembre 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 122/IX - INIZIATIVE CONTRO IL DILAGANTE FENOMENO DELLA VIOLENZA SUI MINORI. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dal Consigliere Aloisi ed iscritta al punto 9 dell'ordine del giorno.
INTERPELLANZA
AVVERTITO il crescente disagio della popolazione per il dilagante fenomeno della violenza sui minori, esercitata in varie forme, con adescamenti che infrangono l'ingenuità infantile corrompendola nelle forme più smodate e detestabili;
PREOCCUPATO per il clima di sfiducia che pervade le famiglie valdostane, e che giunge persino a forme di soffocato quanto impotente silenzio innanzi ad episodi da codice penale;
VERIFICATA altresì la pericolosità di taluni accadimenti che turbano profondamente l'infanzia valdostana, mentre si stende una cortina di silenzi con il pretestuoso motivo di cogliere sul fatto, o quantomeno di identificare i responsabili, quando invece le risultanze confermano una situazione che tende a peggiorare sotto il profilo della casistica;
CONSIDERATA infine la scarsa collaborazione tra le Forze dell'Ordine e gli Organi regionali preposti alla tutela dell'infanzia con indubbi riflessi anche sul crescente spaccio di droga che appare quasi inarrestabile.
il sottoscritto Consigliere regionale del M.S.I. - D.N.,
INTERPELLA
il Presidente della Giunta regionale per sapere:
1). quali provvedimenti sono stati concertati con le Forze dell'Ordine per prevenire la violenza contro i minori e per impedire il crescente uso della droga nel mondo giovanile valdostano;
2) se non sia il caso di iniziare in tutte le scuole di ogni ordine e grado la promozione di una "campagna d’informazione" contro i rischi dell'adescamento dei minori, della droga e dell'AIDS, coinvolgendo in questa attività preventiva anche i genitori, nell'interesse stesso delle famiglie valdostane.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.
ALOISI (M.S.I.):Anche nella nostra Regione il problema della violenza nei confronti dei minori, come quello della droga, ha raggiunto un livello grave e drammatico. Si tratta di un fenomeno che non sempre viene rivelato per pudore, per paura, per ignoranza o per timore che altri sappiano ciò che può essere successo ai propri figli o familiari. A mio avviso il problema deve essere affrontato con molta serietà, specie da parte degli organi preposti alla tutela dei bambini.
Mi ha lasciato piuttosto sconcertato il comunicato, emesso il 14 ottobre dal Presidente della Giunta nelle sue funzioni di Prefetto, in cui, dopo una riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, si dichiarava testualmente: "Confermo comunque, suffragato anche dalle dichiarazioni rese in tal senso dai responsabili interessati durante la seduta della commissione per l’ordine e la sicurezza pubblica, che nessun nuovo caso di violenza, tentata violenza o libidine, è stato ufficialmente registrato dagli organi competenti".
Il 17 ottobre, nel corso del telegiornale regionale, abbiamo avuto modo di seguire la giornalista della RAI Franca De Paoli intervistare la mamma di una piccola bambina che era stata aggredita e violentata. In quell'occasione la mamma della piccola ha dichiarato di aver denunciato il fatto alla Questura di Aosta in data 9 settembre. In data 14 ottobre, invece, è stato diramato il comunicato ufficiale del Presidente della Giunta, nelle sue funzioni di Prefetto, che smentisce che in Valle d'Aosta vi siano state violenze contro i minori.
Il 24 ottobre 1988, dopo la mia interpellanza che era stata presentata in data 20 ottobre e dopo le dichiarazioni al TG3 della madre della piccola che era stata aggredita, il Presidente della Giunta ha diramato un nuovo comunicato in cui si dichiarava: "Il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica si è riunito d'urgenza oggi, 24 ottobre, per riesaminare il problema della violenza ai minori...
Dopo un sereno esame di tutta la problematica inerente la violenza ai minori, si è appurato che il caso registrato nella prima decade dello scorso settembre, si era verificato in un periodo di assenza per ferie del Questore".
Si confermava, in pratica, la leggerezza con cui era stato diramato il primo comunicato; ma non sconcertano tanto le affermazioni del Presidente della Giunta, che probabilmente aveva preso atto delle dichiarazioni degli organi di polizia, che negavano l'esistenza di casi di violenza, quanto piuttosto la circostanza che, quando il questore si assenta, magari per ferie, pare che presso la Questura di Aosta tutto si blocchi. Una giustificazione del genere mi sembra veramente assurda e ridicola, perché tutte le denunce presentate in Questura, che ci sia o meno il questore, devono rimanere agli atti e devono comunque seguire il loro iter normale.
Questa interpellanza vuole soprattutto riproporre il problema della violenza ai minori, che nella nostra piccola realtà regionale ha delle dimensioni molto gravi. Del resto non esiste solo questo caso, perché negli anni scorsi ne sono accaduti anche altri che hanno diffuso paura e terrore nelle famiglie valdostane. Si tratta di un problema grave che deve essere attentamente seguito e valutato, specie prima di fare certe dichiarazioni, anche se devo dare atto alle forze di polizia di aver compiuto ultimamente efficaci azioni che hanno consentito di individuare alcuni squallidi personaggi rei di certi crimini.
Resta il fatto, però, che il problema deve essere riproposto nella sua gravità anche per evitare che vengano diramati dei comunicati ufficiali, specie da parte del Presidente della Giunta nelle sue funzioni di Prefetto, che possono essere successivamente smentiti dai fatti.
E' mia intenzione, quindi, riproporre questo problema, far sì che vi sia una maggiore collaborazione tra le forze dell'ordine e le autorità regionali preposte alla salvaguardia ed alla tutela dei minori, e soprattutto far sì che vi sia una adeguata azione di informazione e di prevenzione nelle scuole.
Personalmente mi sento di suggerire di fare un'azione di prevenzione nei vari istituti scolastici in favore dei giovani, specie dei minori, per informarli dei pericoli della droga e del gravissimo rischio dell'AIDS.
La presente interpellanza, quindi, ha solo lo scopo di riproporre all'attenzione degli organi competenti questo problema, per evitare certi errori di valutazione e per cercare di fronteggiarlo visto che è molto grave e drammatico anche nella nostra piccola realtà regionale.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.):Je remercie le Conseiller Aloisi qui, encore une fois, me donne la possibilité de reprendre le thème soi de la violence aux mineurs, soi de la drogue. En effet, malheureusement, on en a déjà parlé à plusieurs reprises dans ce Conseil.
Pour ce qui est des problèmes qui ont été soulevés, je pense qu'ils sont en principe deux: d'abord, le problème de l'attitude et, donc, des interventions prévues face à ce problème, et, après, la possibilité d'établir un système d'information qui puisse donner, soi au niveau des écoles soi au niveau des différents milieux, la capacité d'évaluer les risques de la drogue et de la violence.
Pour ce qui est des communiqués, je me permets, avant tout, de dire que j'ai reçu l'interpellation le 27 du mois d'octobre et j'ai suivi les débats qu'ont été faits à ce sujet, surtout à propos du problème de la violence aux mineurs. En effet, le Comité de l'Ordre Publique s'était déjà réuni le 14 du mois d'octobre et avait examiné la situation face aux voix qui existaient sur une dénonce qu'il y avait eu. A ce moment, il me semble que, honnêtement, on avait donné la nouvelle selon ce qu’avait été rapporté jusqu'à ce moment là. Je pense que le communiqué qu'a été présenté par la suite le 24 du mois d'octobre est assez clair. J'ai eu, de la part du responsables des forces préposées, la nouvelle que, en effet, il y avait eu le 9 la présentation de la dame qui avait dénoncé le fait et, par la suite, le 11 la dénonce officielle. A ce moment le responsable était absent. Je crois que le communiqué ait précisé les raisons qui sont à l'origine de ce malentendu. Mais je pense que de la part du soussigné il y a eu le maximum d'honnêteté en disant comme se sont déroulés les faits et, surtout, en donnant toujours les nouvelles selon ce que nous connaissions.
Moi, je ne suis pas à même d'avoir d'autres nouvelles sinon celles qui me sont rapportées par les différents responsables. Je crois avoir éclairci les raisons qui sont à la base des deux communiqués et, en même temps, j'ai eu la possibilité de souligner, dans d'autres périodes, les données qui ont été enregistrées de la part des organes du gouvernement central et de la part de ceux du gouvernement périphérique.
Je crois que tout le monde rappelle l'interpellation qu'avait été faite à propos des données concernant les années précédentes 1985/86. Il y a eu aussi une petite polémique sur les données qui ont été présentées. Quelqu'un a dit que en 1987 les données étaient de cinq cas de violence aux mineurs tan dis que la lettre du Ministère disait que les cas étaient six. Là aussi je pense qu'on peut expliquer ces données avec le fait que, dans la lettre de réponse qu'on avait donnée à ce moment, on a cité 6 cas mais en réalité il y avait eu 5 cas de violence réelle et une tentative de violence. Dans les données du Ministère ce dernier cas n'avait pas été repris. Alors je pense qu'on peut expliquer le fait que dans une lettre officielle on avait prévu 5 cas en 1987, tandis que la lettre du Ministère prévoyait six cas La différence est dans ce sens.
Mais, au-delà des données, que j'estime tout de même importantes (et je voudrais signaler que, malheureusement, ces données représentent une attitude face aux mineurs de certaines personnes qu’il n'est pas si simple à prévenir), je pense que les forces de l'Ordre ont pris une attitude très sérieuse, très conséquente, en établissant toute une série de mesures au niveau des écoles et je crois que ces mesures sont déjà en train de donner des résultats. Je me permets de dire aux Conseillers que plusieurs de ces mesures sont plutôt réservées et je pense que les raisons à la base de ce choix sont tout à fait compréhensibles.
Je voudrais aussi souligner le fait qu'il y a eu des parents qui ont eu la force de se présenter pour ces dénonciations et je suis sûr que ce n'est pas si facile de dire ce qui se passe dans certaines occasions.
Pour le reste, j'estime que l'attitude de l'information a toujours été très ouverte, même si le problème des mass-media et de l'information aux parents, et donc aux familles, avait déjà été étudié; en effet, un comité permanent, avec la participation soi des parents soi des différentes forces de l'ordre, pour étudier le thème et donner des conseils, existe déjà.
Je veux rappeler aux Conseillers qu'il y a une circulaire du Ministère de la Santé (qui avait été présentée il y a deux ans) sur l'attitude de l'information; cette circulaire devrait être signalée et avoir une coordination au niveau national. Donc, le Comité est à même d'étudier des méthodes qui puissent être prévues et qui, donc, puissent avoir l'appuis du Ministère compétent. Ce sont justement des rapports que j'ai eu de la part de l'Assessorat et sur ces thèmes le Comité est en train de se réunir et de travailler toujours.
Je suis d'accord avec le Conseiller sur l'exigence d'avoir le maximum d'attention à l'égard de ces problèmes et, surtout, du fait d'être à même de faire une prévention qui soit efficace. Je dois dire que très souvent l'information au niveau des écoles a donné des effets qui ne réflectent pas toujours ce qu'on voudrait obtenir et je suis sûr que le Conseiller connaît les débats sur ce thème, c'est-à-dire sur la possibilité d'avoir un effet contraire à celui qu’on voudrait obtenir avec cette information préventive (en effet, à ce sujet, nous avons des données très éclatantes).
En même temps, je pense que toutes les forces de l'odre sont à même d'assurer tout leur appuis. Je veux dire, de plus, que nous sommes en train d'étudier la possibilité d'avoir aussi l'appuis même d'autres forces qui pourraient être considérées comme participation de bénévolence. Je crois que tout le monde a lu ce qui se passe dans certaines villes qui ont déjà prévu des services spécifiques et particuliers pour les problèmes de la prévention de la drogue. Nous sommes en train d'analyser ces mesures pour voir s’il serait possible de les appliquer dans notre Région. Sur le problème de la drogue, je crois que le débat est en train de se faire au niveau national sur l'attitude à avoir face à la toxicomanie et donc aux personnes qui utilisent une quantité modérée de drogue.
Je crois que, si on veut faire ce débat, les forces politiques peuvent choisir de le faire et de démontrer leurs idées à ce sujet. Je pense que le problème est surtout celui de voir s'il est possible de faire une prévention active, au-delà d'intervenir par la suite. Donc je veux rassurer le Conseiller car de la part du Gouvernement régional il y aura toute l'attention nécessaire pour chercher de comprendre quel est le phénomène en Vallée d'Aoste.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.
ALOISI (M.S.I.):Vorrei ribadire ancora una volta l'invito a non abbassare la guardia di fronte a questi problemi, cosa del resto già auspicata anche dal Presidente della Giunta. Per quanto mi riguarda vorrei cogliere l'occasione per ringraziare gli organi di informazione, sia scritti, sia parlati, perché, grazie ad un notevole impegno e ad una ostinata perseveranza, sono riusciti a riportare il problema all'attenzione dell'opinione pubblica. Ora, però, è importante non abbassare la guardia e continuare a vigilare, perché il problema è veramente drammatico anche nella nostra Regione.
