Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 64 del 5 ottobre 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 64/IX - INTERVENTI DI SOSTEGNO AI DETENUTI ED AI DIMESSI DELLA CASA CIRCONDARIALE DI BRISSOGNE. (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Mafrica e Tonino:

INTERROGAZIONE

In data 10 agosto 1986 la Giunta regionale ha approvato la deliberazione n. 5696, con la quale si individuano interventi di sostegno ai detenuti ed ai dimessi dalla Casa Circondariale di Brissogne.

Con una successiva deliberazione, la n. 3312 del 12 aprile 1987, la Giunta regionale ha costituito una Commissione Consultiva Regionale sui problemi della devianza, di cui, in rappresentanza dell'istituzione carceraria, fa parte il Direttore della Casa Circondariale.

I provvedimenti di cui sopra rappresentano certamente un primo passo in direzione di un corretto rapporto tra carcere ed istituzioni locali; essi necessitano però di alcuni aggiustamenti, suggeriti dalle prime concrete applicazioni.

la procedura attualmente in uso per l'erogazione dei sussidi, ad esempio, richiede una semplificazione, per evitare che essa giunga a conclusione dopo il trasferimento dei detenuti interessati.

Sarebbe inoltre auspicabile, per la conoscenza diretta dei problemi dei detenuti, la presenza nella Commissione per la devianza di rappresentanti degli educatori e degli assistenti volontari.

Non va infine trascurato il suggerimento, fatto per iscritto dal Direttore del carcere, di estendere esplicitamente agli ammessi al lavoro all'esterno gli interventi previsti per i semiliberi.

Ciò premesso i sottoscritti Consiglieri del Gruppo comunista

INTERROGANO

il Presidente della Giunta regionale per sapere:

1) se non sarebbe opportuno affidare alla Direzione del carcere, attraverso una gestione di tipo economale, l'erogazione dei sussidi di modesta entità;

2) se non sarebbe utile avere all'interno della Commissione per la devianza operatori che istituzionalmente si occupano dei bisogni dei detenuti;

3) se la Giunta ha preso in considerazione le osservazioni del Direttore relative agli ammessi al lavoro all’estero.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): En répondant aux questions posées, au premier point, à l'égard de l'allocation des subsides, dont le montant est, en général, plutôt modeste, nous signalons que la solution adoptée déjà à présent a été convenue avec le directeur de la prison.

A nouveau interpellé, le directeur même a confirmé qu'il ne pouvait assumer la gestion des subsides en question, pour lesquels par ailleurs la procédure au sein de l'Assessorat à la Santé et Aides Sociales est assez simple, correcte et ponctuelle. En effet, par délibération n° 657 du janvier 1988, le Gouvernement régional a établi que les mesures d'aides en faveur des détenus et des anciens détenus de la prison de Brissogne sont octroyées à la demande des intéressés, sur proposition d'un assistant social ou de la direction de la prison même. La demande en question, visée par l'Assesseur à la Santé et Aides Sociales, permet à l'économe d'effectuer des paiements comptant jusqu'au maximum de 5 millions de lires.

La responsable comptable de la prison de Brissogne est autorisée à percevoir les subsides en question, qui sont alloués de la part de l’Administration régionale; il suffit pour les petites questions la signature ou de l'Assesseur ou bien d'un fonctionnaire qui autorise l'économe à allouer cette petite subvention.

Au deuxième point on demande: "se non sarebbe utile avere all'interno della Commissione per la devianza operatori che istituzionalmente si occupano dei bisogni dei detenuti"; cela est une question qui avait déjà été posée à la fin de la législature précédente, donc je ne peux que reconfirmer ce que j'avais déjà dit à ce moment-là. C’est-à-dire que au sein de la Commission législative régionale sur les problèmes de la déviance le porte-parole des détenus est le directeur de la prison. Jusqu'à présent la chose a fonctionné, donc on ne retient pas utile de modifier ce système qui a donné de bons résultats.

Au troisième point - "se la Giunta ha preso in considerazione le osservazioni del Direttore relative agli ammessi al lavoro all'esterno" - en effet en ce qui concerne l'emploi éventuel des semilibres et des admis au travail extérieur, le Gouvernement régional a adopté la délibération n° 8204 du 9 septembre 1988 et a accueilli la demande du directeur de la prison, en étendant aux admis au travail extérieur la possibilité d'un emploi à l'extérieur avec prise en charge partielle des frais qui normalement sont soutenus sur des employés. Cette question avait déjà été soulignée au moment où on avait fait ce débat avec M. Amato à propos des problèmes concernant les détenus.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Rispetto alle tre richieste contenute nell'interrogazione mi dichiaro soddisfatto della risposta al punto n. 3, sull'accoglimento di questa richiesta di estendere anche agli ammessi al lavoro all'esterno le normative previste dalla deliberazione della Giunta regionale.

Sono parzialmente soddisfatto della risposta al punto n.1 e, se ho ben capito, le funzioni di economato sarebbero effettuate a livello di Regione dall'Assessorato alla Sanità. La cosa preoccupante era la presenza di delibere di revoca di decisioni per sussidi di 30 mila lire; esistono delibere con cui si erogavano questi sussidi, che poi venivano revocati perché nel frattempo i detenuti si erano trasferiti.

Non sono invece soddisfatto della risposta al punto n. 2: capisco che istituzionalmente il direttore del carcere rappresenti tutte le esigenze dei detenuti e sia in grado di farlo, ma una valutazione che può essere fatta è che gli assistenti volontari, gli educatori, coloro che parlano tutti i giorni con i diversi detenuti, forse avrebbero qualcosa da aggiungere a quanto rappresenta il direttore del carcere.