Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 635 del 26 maggio 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 26 MAI 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 635/XI Dati relativi ai lavori di allargamento della strada Gressan-Les Fleurs e ai flussi di traffico per Pila. (Interrogazione)

Interrogazione Premesso;

- che la vecchia strada di Gressan-Les Fleurs è oggetto di consistenti lavori di sbancamento e allargamento del tracciato;

- che il traffico veicolare per Pila avviene prevalentemente sulla strada di Charvensod già oggetto di ampliamenti;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

L'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche per sapere:

1) quali esigenze hanno determinato l'avvio dei lavori;

2) quali importi sono stati stanziati e quanti chilometri sono interessati;

3) se esistono dati relativi ai flussi di traffico.

F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi

Président La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Vallet.

Vallet (UV) La strada regionale n. 40 di Les Fleurs, in Comune di Gressan, ha una lunghezza di 11,7 chilometri; all'inizio degli anni '90 sono stati oggetto d'intervento e di ammodernamento i tratti fino alla frazione Moline, in corrispondenza del km 3,9.

La strada ha una larghezza adeguata agli standard regionali dal km 6,5 al km 11,7; rimane quindi da ammodernare il tratto ricompreso fra i km 3,9 e 6,5, dove la larghezza media è di 4,2 metri a fronte dello standard regionale di metri 6 minimi. Quindi per l'ammodernamento di questo tratto è in corso la procedura di valutazione d'impatto ambientale del progetto, che ammonta a un totale di 4 miliardi circa. Il primo tronco di questo lotto è stato inserito nel piano triennale 1999-2001.

L'intervento attualmente oggetto dei lavori è ricompreso fra le progressive 8,47 e 8,920 e si è reso necessario soprattutto per sistemare il movimento franoso che interessa il tratto fra le progressive citate. L'intero intervento ammonta a complessivi 2,880 miliardi, ridotti a 2,333 miliardi per effetto del ribasso d'asta. Questi sono lavori finanziati interamente dallo Stato all'interno di programmi di finanziamento per sistemazioni di versanti.

Per quanto riguarda l'ultima domanda, se esistono dati relativi ai flussi di traffico, per la strada in questione abbiamo dei dati risalenti a un censimento del 1986, che poi fornirò al Consigliere, e dati che si riferiscono a un censimento fatto nei giorni 15 e 16 ottobre 1997. Sono dati che consentono di considerare la strada di basso o medio traffico, anche se nel week-end e nei giorni festivi il traffico su questa strada è comunque elevato.

Quindi l'esigenza di adeguare questo tratto di strada più che ai livelli di traffico, che ripeto sono comunque elevati nel week-end, risponde ad esigenze di sicurezza e di transitabilità e di adeguamento allo standard regionale minimo, che prevede una larghezza per le strade regionali di minimo 6 metri.

Président La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI) Ho ascoltato la risposta dell'Assessore e devo dire che non sono soddisfatto non tanto della risposta in quanto tale, ma della scelta politico-amministrativa che sta alla base della delibera oggetto dell'interrogazione.

Come accennava l'Assessore, questo è un progetto che risale indietro negli anni, al 1982, perché la delibera recente richiama una delibera del 1982. In quell'anno l'allora Assessore ai lavori pubblici faceva una piccola premessa sulla necessità di questo allargamento e la motivava con una situazione di traffico che c'era sulla strada regionale di Pila, quella che passa per il Comune di Charvensod, e tra l'altro veniva ipotizzato allora il senso unico a salire da una parte e a scendere dall'altra, anche perché se ricordo bene in quegli anni la telecabina Aosta-Pila era ferma. Erano anni durante i quali nevicava abbondantemente e l'accesso alla stazione di Pila diventava problematico con i pullman di linea che salivano e scendevano con i pullman turistici che invece salivano per tutta la mattinata, tanto che all'epoca si pensava di fare il senso unico.

Da allora sono cambiate tante cose. È stata riaperta la telecabina, è stata allargata in grandi tratti o perlomeno in quelli più disagevoli la strada regionale di Pila, quella che passa da Charvensod; ecco perché fa strano che 17 anni dopo si rimetta mano a un progetto senza domandarsi se quel progetto abbia ancora una sua attualità.

I dati di traffico, che non conosco ma che penso di poter presumere, come chiunque conosca quella zona, sono dati di traffico che saranno sicuramente risibili dal punto di vista del flusso veicolare. Allora se è vero che c'è un'esigenza di standard regionali, ma sono standard che riguardano le strade regionali, non capiamo per quale motivo non sia stata fatta una scelta diversa e di attualità, di declassamento di una strada regionale a una strada comunale e intercomunale. Anche perché sappiamo bene che quella è una strada che non serve a null'altro che ad accedere alle residenze, che sono ormai residenze che hanno il loro traffico limitato in certi periodi ma che comunque è un traffico risibile.

Non risibili sono invece i costi dell'opera e non risibile è l'impatto ambientale, tant'è che con recente delibera è stato affidato a quello stesso professionista che nel 1992 aveva fatto il progetto lo studio d'impatto ambientale. L'unica cosa che è progredita in questa vicenda è l'esperienza professionale di questo geometra, nel frattempo divenuto architetto, e quelli che sono i costi: 10 milioni per la progettazione esecutiva nel 1982, 50-70 milioni per lo studio d'impatto ambientale.

Non condividiamo questa scelta di politica amministrativa, perché la riteniamo fine a sé stessa, cioè fine all'appalto e all'incarico professionale; non ha nessuna e alcuna utilità. Una cosa non abbiamo capito e ci piacerebbe avere poi una precisazione; ci risulta che i lavori siano partiti indipendentemente dall'impatto ambientale, che è stato successivamente commissionato; non solo sono partiti, ma sono partiti con opere di sbancamento significative.

Diceva l'Assessore che c'è un motivo di sicurezza su quello che può essere un movimento franoso; noi abbiamo constatato de visu che il tratto interessato è in totale piano, nel senso che dove stavano lavorando questa primavera i mezzi della ditta che si era aggiudicata i lavori era un tratto di strada compreso fra due prati in leggero declivio.

Inviteremmo l'Assessore, quando rimette mano a vecchi progetti a verificare intanto se c'è ancora l'attualità di questi vecchi progetti, perché purtroppo queste delibere sono state prese senza nessuna valutazione, semplicemente per dare compimento a vecchie scelte superate dal tempo.

La nostra regione è ricca di collegamenti superati dai tempi e da nuovi collegamenti; se dovesse prevalere la logica che tutte le vecchie strade devono essere adeguate agli standard delle strade regionali, nel corso di questa legislatura assisteremmo ad un eccesso di cantieri stradali che non hanno nessuna utilità, tolta quella dell'impresa appaltatrice.