Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 636 del 26 maggio 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 26 MAI 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 636/XI Spendibilità in Valle d'Aosta delle lauree conseguite in atenei francofoni. (Interrogazione)

Interrogazione Considerato l'impegno dell'Amministrazione regionale per sostenere lo studio della lingua francese;

Atteso che numerosi giovani scelgono di frequentare atenei universitari francesi;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

L'Assessore competente per conoscere quale grado di spendibilità hanno, in Valle d'Aosta, le lauree conseguite a Chambéry, Grenoble, Lione o altri atenei francofoni.

F.to: Tibaldi - Frassy - Lattanzi

Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.

Pastoret (UV) Les maîtrises et les diplômes universitaires obtenus dans les Pays de l'Union européenne et donc aussi dans les Pays francophones faisant partie de l'Union européenne, peuvent être monnayables au Val d'Aoste dans les concours pour l'accès aux places publiques. En effet, on retrouve dans les avis de concours la détermination suivant: "I diplomi di laurea…" description "… rilasciati dalle università italiane ovvero conseguiti presso le università dei Paesi dell'Unione europea e comparabili ai settori disciplinari corrispondenti alle lauree…" et cetera.

Cette possibilité de prévoir dans les avis des concours publics cette locution est la conséquence directe de l'application de l'article 5, IIème alinéa, du règlement n° 6 du 11 décembre 1996, lequel fixe les dispositions pour l'accès aux places de travail aux organismes de l'Administration régionale, des établissements publics non économiques qui dépendent de la Région et des collectivités locales de la Vallée d'Aoste et prévoit que: "Il bando di concorso indica il titolo di studio e i requisiti speciali richiesti per l'accesso al profilo professionale o qualifica dirigenziale messi a concorso ivi compresi i diplomi di laurea o diplomi universitari conseguiti presso le università dei Paesi dell'Unione europea".

Certes, cette possibilité est limitée aux établissements publics auxquels le règlement régional que j'ai cité fait attribution, donc l'Administration régionale, les établissements publics non économiques qui dépendent de la Région autonome Vallée d'Aoste et les établissements publics. La règle ne s'applique pas aux bureaux périphériques de l'Etat présents en Vallée d'Aoste ou pour l'accès à l'enseignement pour lesquels ne sont reconnus que les diplômes universitaires ayant valeur légale en Italie ou assimilés à une licence à la suite d'une spécifique procédure de reconnaissance qui doit se tenir évidemment pour cela.

Donc les maîtrises et/ou les diplômes universitaires obtenus dans les Pays de l'Union européenne sont monnayables aux conditions que j'ai rappelées tout à l'heure et dans ces situations spécifiques. Les étudiants ayant obtenu leur maîtrise ou leur diplôme à Lyon, à Grenoble, mais aussi à Berlin, à Genève, à Chambéry, à Bruxelles, à Cambridge ou à Madrid se trouvent tous dans les mêmes conditions.

Président La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI) La risposta dell'Assessore mi lascia un po' attonito, perché mi pare che sia uscito fuori tema rispetto al quesito formulato nella nostra interrogazione.

Innanzitutto ci aspettavamo una distinzione di quello che è il concetto di spendibilità, poiché la spendibilità in Valle d'Aosta può essere intesa in due diverse accezioni: la prima è la spendibilità del titolo, la seconda è la spendibilità della conoscenza della lingua francese. Quanto alla spendibilità del titolo, sulla quale mi pare si sia incentrata soprattutto la risposta dell'Assessore, egli dice che "les maîtrises et les diplômes universitaires peuvent être monnayables", dove "monnayables" dovrebbe significare "spendibili" in quanto conseguiti in un ateneo rientrante all'interno dei confini comunitari, dell'Unione europea.

Queste sono le sue odierne parole, lui ha fatto anche un riferimento normativo, ma non mi risulta che i fatti corrispondano a quanto ha detto, perché diversi ragazzi e ragazze che hanno conseguito in questi anni titoli in università o accademie oltralpe, in particolare qui abbiamo citato Chambéry, Grenoble e Lione, non hanno alcun riconoscimento in Valle d'Aosta, se non nel caso in cui esistano convenzioni bilaterali fra Italia e Francia o comunque riconosciute a livello comunitario.

L'Assessore dovrebbe a questo punto, non so se il Presidente lo consentirà, fornirci un supplemento di risposta, spiegando perché i titoli che questi ragazzi hanno conseguito oltralpe oggi non hanno valenza in Valle d'Aosta perché non è sufficiente affermare che "peuvent être monnayables" e fare riferimento ad un regolamento, ma di fatto poi non esiste riscontro dell'applicazione di questa norma citata dall'Assessore nella realtà dei fatti.

Sappiamo anche paradossalmente, per citare un esempio, che studenti che hanno conseguito un diploma universitario in psicologia a Chambéry hanno l'abilitazione ad esercitare la professione in quanto il Ministero di grazia e giustizia ha riconosciuto il titolo, mentre il Ministero dell'università non l'ha parimenti riconosciuto e quindi manca il presupposto, cioè il riconoscimento della laurea. Chiedo allora all'Assessore, visto che la Valle ha due Parlamentari a livello nazionale che dovrebbero essere i portavoce delle istanze valdostane, che questi promuovano presso il Ministero dell'università - questo è un caso specifico, ce ne sono anche altri relativi ad altre facoltà - le iniziative necessarie a far riconoscere questa tipologia di titoli conseguiti dai ragazzi valdostani.

L'Assessore beneficia di un'attenuante perché è un anno che segue le vicende del suo dicastero; attenuante che però si sta consumando, visto che dopo un anno è auspicabile che le materie di competenza si conoscano.

Diversi anni fa la Valle d'Aosta ha incentivato i suoi ragazzi a frequentare queste università francofone, per acquisire una cultura che probabilmente era considerata di livello superiore a quella conseguita in atenei italofoni. Paradossalmente però la stessa Valle non ha provveduto alla procedura di riconoscimento del titolo. Come dire: oltre al danno, la beffa.

Una beffa che ritroviamo anche nei bollettini ufficiali della Regione dove, come diceva l'Assessore, "peuvent être monnayables", cioè sono o dovrebbero essere ugualmente spendibili il diploma italiano o la maîtrise francese. Purtroppo la realtà è diversa: ragazzi che si sono presentati con la maîtrise non hanno avuto il diritto di accesso a concorsi per i ruoli regionali. A questo punto bisogna rimettere in ordine questo meccanismo perverso, incentivato dalla Regione diversi anni fa e che oggi lascia i ragazzi che ci hanno creduto completamente spiazzati.

Invito quindi l'Assessore, per quanto concerne la spendibilità del titolo, se effettivamente corrisponde a verità quanto ci dice oggi in aula, a dare pratica applicazione a quella norma e quindi ad attivarsi presso le autorità nazionali competenti, affinché questi ragazzi abbiano il dovuto e meritato riconoscimento per il corso di studi che hanno frequentato e ultimato nelle accademie e negli atenei d'oltralpe.

Per quanto invece riguarda il secondo aspetto della spendibilità relativa alla conoscenza linguistica, anche qui la Valle d'Aosta, deve colmare un vuoto, perché è inammissibile che chi si laurea in Francia e venga poi in Valle d'Aosta, debba sopportare anche la prova di pieno accertamento di conoscenza della lingua francese. Vogliamo forse dire che la patria della francofonia è la Valle d'Aosta piuttosto che la Francia? Dopo che lo studio ininterrotto per 13 anni in Valle d'Aosta del francese, dalle elementari fino al diploma superiore, e il successivo perfezionamento della conoscenza linguistica attraverso gli studi universitari in Francia, chi torna in Valle d'Aosta deve superare l'esame di piena conoscenza della lingua francese perché altrimenti non è riconosciuto! I casi di esonero che sono contenuti nel regolamento regionale della legge n. 6/96, nella fattispecie l'articolo 7, che oggi si riferiscono solo ai portatori di handicap psichico o sensoriale, debbono essere aggiornati e allargati anche a chi, con studi meritevoli, abbia conseguito titoli che oggi, ancorché incentivati in Valle d'Aosta, non hanno ancora ottenuto il minimo riconoscimento.