Oggetto del Consiglio n. 634 del 26 maggio 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 26 MAI 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 634/XI Notizie in merito ad un presunto episodio di inquinamento delle acque della Dora Baltea. (Interrogazione)
Interrogazione Avendo appreso dagli organi di informazione che nei giorni scorsi sulle acque della Dora Baltea è apparsa una schiuma biancastra, segno evidente di possibile inquinamento;
Considerata la necessità di appurare la fonte e la portata di tale inquinamento;
Preso atto che l'ARPA ha attivato l'analisi delle acque;
Considerata l'importanza che riveste, per una regione turistica come la nostra, la tutela della qualità dell'ambiente e delle acque;
I sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per sapere
1) per quale motivo la segnalazione è stata fatta solo dal territorio di Borgofranco;
2) quali sono i risultati delle analisi dell'ARPA;
3) quali sono le cause dell'inquinamento e quali i responsabili;
4) quali sono le misure prese per evitare il verificarsi di tali spiacevoli episodi.
F.to: Squarzino Secondina - Curtaz - Beneforti
Président La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.
Perrin (UV) In riferimento al primo punto: "per quale motivo la segnalazione è stata fatta solo dal territorio di Borgofranco", devo dire che quanto asserito non risponde al vero e che la presenza di schiuma in quantità inusuale sulle acque della Dora Baltea il giorno 29 aprile 1999 è stata rilevata anche dagli operatori del Corpo forestale valdostano, alle ore 7,10. Sono stati effettuati prelievi di campioni di acqua all'uscita dal canale Enel della centrale di Saint-Clair di Châtillon, dove la schiuma si presentava più abbondante e per raffronto nella vicina Dora Baltea.
I risultati delle analisi hanno rivelato la presenza di tensioattivi anionici nelle acque provenienti dalla suddetta centrale, probabili cause della schiuma, in concentrazione minore comunque di 0,025 mm/l, concentrazioni tali da non superare i parametri stabiliti dalla legge e da non destare preoccupazioni di carattere sanitario.
Leggo anche la relazione tecnica dell'ARPA che dice:
"Dalle risultanze analitiche, che si allegano, risulta la presenza di tensioattivi non ionici in uno dei due campioni, mentre non è stata rilevata alcuna biotossicità con l'uso del vibriofischieri. La presenza di tensioattivi non ionici del campione prelevato all'uscita del canale dalla centrale mostra che gli stessi provengono con tutta probabilità dalla Dora a monte della presa dello stesso canale, cioè a monte di Nus. L'assenza di tossicità e la breve durata del fenomeno consentono di escludere danni all'ecosistema fluviale".
Continuerei dicendo che gli accertamenti svolti a monte del punto di prelievo, che poi si sono protratti per tutta la mattinata, hanno rilevato una progressiva diminuzione della schiuma, sempre procedendo verso monte, fino alla sua scomparsa; ciò deriva dal fatto che l'acqua scendendo si mescola e ingloba aria che reagisce con i tensioattivi e solo allora produce schiuma. Non è stato quindi possibile risalire al punto d'immissione.
Quanto alla causa della stessa, è chiaramente di natura antropica. Trattasi di un episodio di natura occasionale, per cui non si possono escludere anche fatti accidentali.
Per rispondere all'ultimo punto, cioè quali sono le misure prese per evitare il verificarsi di tali spiacevoli episodi, nel caso specifico, trattandosi di un episodio di natura saltuaria e limitato nel tempo, come già detto dalla relazione dell'ARPA, non è risultato possibile attivare le competenti attività sanitarie per eventuali provvedimenti.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Ringrazio l'Assessore per i dati che mi ha fornito, nel senso che le informazioni che abbiamo potuto verificare leggendo i quotidiani erano leggermente diverse, per cui ero veramente preoccupata rispetto a questa situazione. Mi sembra, dalla risposta dell'Assessore, che ci sia un livello di attenzione e di sorveglianza delle acque tale, per cui, come viene a verificarsi un episodio che si discosta dalla media, viene subito monitorato e vengono attivati i competenti organi di controllo, come l'ARPA.
Questo va bene, c'è solo un elemento di tutto il discorso che lei ha fatto che mi lascia ancora delle domande senza risposta; se è vero, come lei ha detto, che queste sostanze tossiche ossigenandosi prendono questa forma esteriore di schiuma, mi chiedo come mai, se il fatto è avvenuto nel centro Valle, come mai a Borgofranco si vedono ancora questi effetti.
Mi sembra che ci siano, rispetto a questo elemento, alcune cose che non sono così chiare. Sarebbe opportuno, pertanto dare l'informazione dei risultati delle analisi, altrimenti si ha solo la notizia di un fatto e non si sa, cosa sia successo, e quali sono stati gli interventi fatti. Chiedo all'Assessore di avere una copia di quest'analisi dell'ARPA.
