Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 531 del 7 aprile 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 7 AVRIL 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 531/XI Osservazioni in merito al "Rapport final du Comité scientifique pour l'éducation bilingue à l'école supérieure du 2ème degré". (Interrogazione)

Interrogazione Preso atto delle risposte date dai collegi docenti alla richiesta della Sovraintendenza di esprimere "un avis à propos du rapport final du Comité Scientifique pour l'Education Bilingue à l'école supérieure du 2ème degré".

Considerato che si tratta del rapporto finale elaborato dal gruppo di lavoro nominato con delibera di Giunta n. 4543 del 15/12/97.

Constatato il contenuto delle osservazioni dei docenti.

La sottoscritta Consigliera regionale:

Interroga

l'Assessore competente per conoscere:

1) se i contenuti del Rapport redatto dal Comité Scientifique sono condivisi dall'organo politico;

2) quando tale documento sarà discusso in Consiglio scolastico regionale e se a tale organismo saranno trasmesse le osservazioni formulate dagli insegnanti;

3) se il Comitato, di cui alla delibera n.4543/97, è ancora operante.

F.to: Squarzino Secondina

Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.

Pastoret (UV) Les contenus du rapport dressé par le Comité scientifique seront adoptés par l'organe politique en tant que lignes directrices et éléments de réflexion fournis par le comité même et aussi en tant que premier document technique, document qui, ayant repris certains points essentiels de l'application des articles 39 et 40 dans les établissements scolaires du deuxième degré, a permis de relancer une confrontation directe entre les enseignants, les proviseurs au sein du Conseil des professeurs et avec les organes d'élection. D'ailleurs sur ce sujet j'ai déjà eu l'occasion dans le Conseil passé de répondre à une question qui allait dans ce sens.

Le passage d'informations et la collaboration avec la section horizontale pour l'école supérieure du Conseil scolaire régional sont expressément prévus par la délibération du Gouvernement régional n° 4.543 du 15 décembre 1997 qui a été citée dans la question portant création dudit comité.

Au cours de ces prochains mois les séances plénières - ici je me réfère au point n° 2 de la question - du Conseil scolaire régional et les travaux de la section horizontale se sont penchés sur l'autonomie scolaire, notamment sur le document rédigé par le groupe de travail créé par délibération du Gouvernement régional n° 418/98.

Cependant le rapport dressé par le Comité scientifique a été analysé et étudié par la section horizontale pour l'école supérieure du Conseil scolaire régional même avec les apports d'experts choisis par la section. Un avis a été exprimé à la majorité des voix lors de la séance du 17 mars 1999; cet avis, tout comme les avis exprimés par les conseils des professeurs, constitue un point de repère et de référence importante pour l'Administration. Les observations des conseils des professeurs ainsi que l'avis de ladite section seront fait parvenir au Conseil scolaire régional, mais pour l'instant le sujet n'a pas été inscrit à l'ordre du jour de la prochaine réunion du conseil qui à la demande du même Conseil scolaire régional a demandé d'inscrire à la discussion la matière de l'autonomie actuellement à l'étude des sections.

Quant au troisième point de la question, je réaffirme ce que j'avais déjà dit l'autre fois, le comité prévu par la délibération citée à l'avance n'est pas actif.

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Grazie, Assessore, per le risposte che mi ha dato. Io ho fatto quest'interrogazione perché nella seduta precedente proprio su quest'argomento mi sembrava di aver capito che ci fosse una distanza da parte dell'organo politico rispetto ai contenuti del documento "Rapport Scientifique".

Allora io prendo atto in questo momento che c'è una volontà da parte del Governo di adottare, di approvare quindi questo documento come documento tecnico base per impostare l'applicazione degli articoli 39 e 40 all'interno delle scuole superiori. Così ho capito, Assessore. Allora, se è così, mi chiedo se l'organo politico, nell'adottare questo tipo di scelta, può tener conto, e in che modo tiene conto, di tutte le osservazioni che dalle scuole sono emerse. Lei mi ha dato l'altro giorno un resoconto sintetico delle osservazioni fatte dalle scuole superiori e da questo risulta che su 130-140 punti qui espressi, 35 sono a favore, ma tutti gli altri sono o contrari oppure estremamente critici. Allora, il problema rimane.

Se il Governo regionale si riconosce in questo tipo di documento, se di fronte a questo documento ci sono una serie di osservazioni critiche da parte degli insegnanti, come anche un parere critico da parte della sezione orizzontale del Consiglio scolastico regionale, allora come si comporta il Governo regionale di fronte a questo? Questa è la domanda di fondo.

In secondo luogo, sarebbe stato interessante, nel momento in cui le scuole avevano di fronte un documento su cui esprimere un parere, sapere se l'organo politico, l'assessorato, si riconosceva oppure no in quel documento.

Terza ed ultima osservazione. Sono sempre d'accordo sul fatto che bisogna aprire con le scuole un dialogo e sentire il parere del mondo della scuola; quello che mi lascia molte volte perplessa è che non si sa mai che fine fanno questi pareri. Faccio un esempio concreto: le osservazioni che gli insegnanti hanno fatto pongono dei problemi su aspetti quali: cos'è il bilinguismo, cos'è l'alternance, che rapporto c'è fra l'uso della lingua veicolare durante l'apprendimento di discipline e i contenuti delle discipline apprese, una serie di osservazioni che gli insegnanti già tre anni fa avevano fatto, rispondendo proprio a una serie di domande poste dalla sovrintendenza attraverso il Bureau de la langue.

Come sede ci troviamo di fronte a continue richieste alle scuole di informazioni, di cui non si tiene conto; inoltre ci troviamo di fronte a un documento che è stato presentato alle scuole prima ancora che l'organo politico dicesse chiaramente che cosa pensava di questo documento. Per cui, ripeto, prendo atto del fatto che il Governo si riconosce in questo documento e che lo pone come base per l'applicazione degli articoli 39 e 40. Questa secondo me è una cosa che alle scuole va detta con chiarezza.