Oggetto del Consiglio n. 364 del 27 gennaio 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 27 JANVIER 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 364/XI Notizie relative all'eventualità di acquisizione del ramo d'azienda valdostano dell'ENEL, nel quadro del riassetto del settore elettrico. (Interrogazione)
Interrogazione Premesso
- che il Ministro dell'Industria sta predisponendo il testo di un decreto che prevede, in attuazione di una direttiva comunitaria, la liberalizzazione del mercato elettrico;
- che, nel quadro del riassetto del settore elettrico, sembra prevista anche la privatizzazione dell'ENEL;
- che la questione energetica, vista la ricchezza d'acqua disponibile e le centrali esistenti sul territorio, è sempre stata oggetto di particolare attenzione in Valle d'Aosta;
tutto ciò premesso i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
la Giunta regionale per conoscere:
1) se corrisponde a verità la notizia di un recente incontro tra i vertici dell'Amministrazione regionale, il Ministro dell'Industria e il Presidente dell'ENEL per analizzare una proposta di acquisizione del ramo d'azienda valdostano afferente all'ente elettrico nazionale;
2) quali concrete possibilità esistono in tal senso e se è intendimento dell'Amministrazione regionale procedere in questa direzione;
3) se l'Amministrazione regionale ha effettuato, direttamente o tramite terzi, una stima del valore economico del patrimonio aziendale, oggetto di eventuale cessione.
F.to: Tibaldi - Frassy
Président La parole au Président du Gouvernement, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Le Gouvernement - l'Assesseur Ferraris et moi-même notamment - de concert avec nos Parlementaires, Finaosta et Compagnie Valdôtaine des Eaux suit avec attention l'évolution actuelle du secteur de l'électricité et des changements législatifs et organisationnels y afférents. Et ce, en vue: de réaffirmer et sauvegarder nos compétences et droits statutaires; de donner application au Plan énergétique régional et notamment à l'utilisation totale de nos ressources hydroélectriques pour satisfaire - entre autres - les besoins de nos secteurs économiques et de nos ménages, et parvenir ainsi à l'autonomie dans le domaine énergétique; de définir les perspectives de l'ENEL au Val d'Aoste, compte tenu de sa privatisation, du processus de libéralisation du secteur énergétique, de la mise en conformité avec la directive européenne concernant le marché intérieur de l'énergie, et des retombées sur le plan de l'emploi.
Sur la base de ces finalités et de la réalisation de ces objectifs, une rencontre a eu lieu le 18 novembre dernier à Rome entre l'Administrateur délégué de l'ENEL, l'Assesseur Ferraris, le Président de Finaosta et moi-même, au cours de laquelle ont été abordées les questions relatives à la présence de l'ENEL en Vallée d'Aoste et du contentieux entre la Région Autonome Vallée d'Aoste et l'ENEL (contentieux au sujet du fonctionnement du Consortium d'autoproduction "Idroenergia", et du projet de loi régional en matière de sous-concession de dérivation d'eau à usage hydroélectrique).
L'intention de l'Administration régionale est d'arriver à un accord avec ENEL. Cet accord revêt une importance stratégique et a des retombées positives dans le domaine environnemental, économique, social et politique aux fins de la gestion directe des ressources du territoire valdôtain et reprend les indications visées au plan énergétique régional, plan voté et approuvé par cette Assemblée.
Ce dernier sanctionne, dans le cadre du plan de développement de l'énergie hydroélectrique, la nécessité de promouvoir la création d'une société de production regroupant la Région autonome Vallée d'Aoste ou autres partenaires dépendant de celle-ci et l'ENEL.
Pour ce qui est de la distribution, le Plan énergétique envisage également la constitution d'une société regroupant la Région Autonome Vallée d'Aoste ou autres partenaires dépendant de celle-ci et l'ENEL qui serait chargée de la gestion du service de distribution et de vente de l'énergie sur le territoire valdôtain.
Des pourparlers sont actuellement en cours visant à approfondir la possibilité de conclure ces accords.
La Région n'a pas encore procédé aux évaluations du patrimoine des sociétés qui seraient constituées, évaluations qui s'avéreront nécessaires si le projet est réalisé.
Président La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) Il riassetto del settore elettrico è un tema di notevole importanza ed attualità poiché - come tutti sappiamo - entro il 19 febbraio prossimo dovrebbe entrare in vigore il cosiddetto "Euromercato elettrico" e l'Italia si sta attrezzando in quella direzione. In particolare, sappiamo che il decreto "Bersani", di cui i mass-media fanno ampio cenno in questo periodo, dovrebbe essere approvato entro quella data per far sì che l'Italia si armonizzi alle direttive europee in materia.
È naturale quindi che quest'interrogazione abbia l'obiettivo di cercare di capire le linee di condotta politica e anche i riflessi economici che la Valle d'Aosta potrà avere in questo rapporto fra lo Stato e la Regione; linee di condotta che sono state, per ora, timidamente e approssimativamente tracciate nel piano energetico regionale, approvato lo scorso anno.
La risposta fornita è esaustiva per quanto riguarda il primo quesito, mentre è abbastanza vaga per quanto riguarda i punti 2 e 3; spiegherò poi il perché.
Abbiamo avuto conferma dell'incontro avvenuto il 18 novembre scorso fra i vertici della Regione, in particolare l'Assessore competente in materia e il Presidente della Giunta insieme ai vertici di Finaosta, con il Ministero dell'industria.
Abbiamo avuto, dicevo, risposte più evasive sulle concrete volontà della Regione di procedere in una certa direzione, nonostante nell'interrogazione fosse stato puntualmente delineato il quesito e cioè se effettivamente ci sia l'intenzione da parte della Regione di acquisire il ramo di azienda valdostana dell'ENEL.
Sappiamo che la Valle d'Aosta ha una ricchezza idroelettrica notevole, che i 3/4 dell'energia qui prodotta vengono "esportati" e che quindi il vantaggio economico che l'Ente elettrico nazionale ne ricava è notevole, è un vero e proprio business.
In questa fase particolarmente delicata ed importante, la capacità della Valle d'Aosta di riuscire a strappare allo Stato italiano determinate competenze, o meglio, rivalorizzare quelle competenze che nel 1962 vennero fortemente deteriorate con il processo di nazionalizzazione dell'ENEL, sarebbe di fondamentale importanza, oltre per gli aspetti a cui in parte ha anche accennato il Presidente, cioè gli aspetti occupazionali, produttivi, di valorizzazione delle nostre risorse effettive, anche e soprattutto per l'enorme beneficio che potrebbe trarne la Comunità valdostana in termini di utenze a livello di famiglie e di imprese, con prezzi di mercato più vantaggiosi.
Sappiamo che l'obiettivo della liberalizzazione è quello di sviluppare competitività fra le aziende e di creare maggiori opportunità agli utenti, sia per i prezzi che per la qualità del servizio.
Prendo atto di questa risposta del Presidente che, ripeto, è incompleta.
Mi auguro che da parte della Giunta ci sia più puntualità nel fornire e nel tenere aggiornata la Commissione competente, la IV Commissione consiliare, su un tema di così straordinaria importanza, specie in un periodo in cui l'ENEL, oltre a quel processo di liberalizzazione che sembra ormai innescato, pare voglia avviare - salvo i tentennamenti che vi sono a livello politico e che vediamo all'interno della maggioranza e salvo i tentennamenti che ci sono a livello economico con i grandi produttori privati - anche il processo di privatizzazione. Si parla di cessione di produzione da parte dell'ENEL e, magari l'Assessore e il Presidente già lo sanno, potrebbe esserci all'orizzonte anche la cessione di centrali elettriche possedute dall'ente in Valle d'Aosta.
Credo che sia doveroso tenere doverosamente informato il Consiglio su questo tema.
