Oggetto del Consiglio n. 363 del 27 gennaio 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 27 JANVIER 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 363/XI Problemi relativi all'impianto di smaltimento dei rifiuti situato in Comune di Brissogne. (Interrogazione)
Interrogazione Richiamata l'interpellanza discussa il 10 gennaio 1996, relativa ai disagi causati dall'impianto di smaltimento dei rifiuti situato in comune di Brissogne;
Considerato che, nonostante le rassicurazioni della Giunta regionale fornite in risposta alla suddetta interpellanza, a tutt'oggi il centro regionale di compattazione di Brissogne continua a promanare odori sgradevoli ammorbanti la zona circostante, e che ciò lascia intendere che il problema dell'estrazione, recupero e trattamento del biogas nell'area del compattatore non è stato ancora risolto;
Tenuto conto della collocazione del compattatore, che si presenta, a ridosso del più importante casello autostradale della regione per dimensioni di traffico, quale pessimo biglietto da visita per i turisti e i visitatori della Valle d'Aosta, alcuni dei quali, assieme anche agli amministratori dei comuni limitrofi, a suo tempo già si sono lamentati e stupiti per i ritardi di un intervento risolutivo della Regione per porre rimedio al fenomeno delle esalazioni maleodoranti;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
La Giunta regionale per conoscere;
1) se quanto detto in premessa corrisponde al vero;
2) a che punto sono i lavori di realizzazione dell'impianto di estrazione, recupero e trattamento del biogas, e quali sono i tempi e le modalità di ultimazione degli stessi, al fine di eliminare una volta per tutte il disagio che tale situazione, dovuta alle esalazioni maleodoranti, comporta alla zona e all'immagine turistica della Valle d'Aosta.
F.to: Lanièce - Marguerettaz - Viérin M. - Comé
Président La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Vallet.
Vallet (UV) Per cercare di chiarire un attimo la situazione anche perché non si ingenerino poi aspettative rispetto alle quali non è così possibile concretizzare nei fatti.
Gli interventi posti in essere presso il Centro di trattamento di Brissogne per fronteggiare il disagio causato dalle esalazioni maleodoranti, causate dalla fermentazione dei rifiuti interrati, si articolano in due fasi distinte: la prima che consiste nella realizzazione dell'impianto di estrazione e di recupero del biogas all'interno della massa dei rifiuti posti in discarica al fine di limitare l'emissione del biogas in atmosfera e la seconda fase che consiste nell'impermeabilizzazione della superficie libera della discarica, termine tecnico "capping", per segregare definitivamente il corpo dei rifiuti e dei relativi prodotti di fermentazione.
Attualmente è stato realizzato il primo di questi interventi, l'impianto definitivo di estrazione del biogas è stato messo in funzione nel luglio del 1997 e da tale data si è riscontrata un'oggettiva diminuzione nella zona delle esalazioni maleodoranti. Tuttavia non si può negare che nella zona continua a persistere il problema della presenza di odori sgradevoli.
Tali esalazioni allo stato attuale non possono essere ulteriormente diminuite mediante l'utilizzo dell'impianto di estrazione in quanto questo per limitazioni tecnologiche non progettuali non riesce ad aspirare più del 70 percento del biogas prodotto, né si può pensare di aumentare i quantitativi di miscela gassosa estratta in quanto la quota parte di gas estratta in sovrappiù sarebbe costituita da aria generando così in abbinamento al biogas concentrato miscela esplosiva, quindi tecnologicamente l'impianto va utilizzato così come è stato realizzato.
La soluzione del problema risiede quindi nel segregare definitivamente la massa dei rifiuti con opportuni setti impermeabilizzanti, tuttavia tale operazione potrà essere effettuata in modo completo - ed è qui il limite - solo al termine della coltivazione della discarica. La produzione di biogas si protrarrà per un periodo superiore ai 20 anni dal termine dell'interramento dei rifiuti.
Per ridurre ulteriormente il fenomeno delle emissioni maleodoranti senza dover peraltro attendere l'esaurimento dei singoli lotti di discarica, è stato progettato un intervento di impermeabilizzazione del fonte nord della discarica, quello posto in adiacenza al nuovo svincolo autostradale.
Tale intervento, che verrà iniziato nella primavera del 1999, quando le temperature e lo scioglimento della neve che ricopre il rilevato della discarica consentiranno l'esecuzione delle saldature dei teli impermeabilizzanti, tuttavia non potrà impedirne il completo azzeramento in quanto la sommità del rilevato di discarica non potrà essere segregata stante l'attuale coltivazione di quest'ultima.
Mano a mano che verranno completati i differenti lotti, si procederà alla copertura sommitale e dell'argine sud ottenendo nel contempo la completa impermeabilizzazione della discarica ed arrestando l'emissione di biogas in atmosfera.
Si ribadisce però che tale situazione potrà essere raggiunta solo ed esclusivamente a fine coltivazione della discarica e fino ad allora si cercherà con gli interventi attuati e in corso di esecuzione di ridurre, ma non di eliminare purtroppo completamente, l'emissione di biogas in atmosfera al fine di ridurre al massimo il disagio per le popolazioni e per gli utenti delle zone limitrofe.
Président La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) In questo caso si tratta di un problema di ordine igienico-sanitario, ma non solo, infatti questa è la definizione più azzeccata per definire i disagi causati dall'impianto di smaltimento dei rifiuti situato a Brissogne e proprio per questi motivi abbiamo presentato quest'interrogazione per sapere quando e come l'Amministrazione regionale intende eliminare una volta per tutte queste esalazioni maleodoranti presenti nell'area in questione.
Nonostante le assicurazioni della Giunta regionale, fornite in occasione di una mia precedente iniziativa, che era stata fatta nel gennaio 1996, l'area in questione - come ha affermato adesso lo stesso Assessore - continua quotidianamente ad emanare odori sgradevoli che ammorbano l'aria della zona e quindi ciò sottintende che i problemi relativi all'estrazione, recupero e trattamento del biogas e anche all'eliminazione di queste esalazioni non siano ancora risolti, nonostante tutti i soldi che sono stati spesi in questi anni.
Perché ovviamente, facendo una breve cronistoria, si deve far notare che in merito a questa vicenda si è speso molto a causa anche del fatto, come precisava poco fa l'Assessore, che tecnologicamente è difficile poter operare in tempi brevi in modo da eliminare una volta per tutte queste esalazioni.
Personalmente ritengo che questa situazione danneggi l'immagine della zona anche agli occhi dei turisti e dei visitatori perché il compattatore di Brissogne è situato in una zona che è a ridosso del più importante casello autostradale della nostra Regione e purtroppo quando uno si ferma al nostro casello per pagare il pedaggio ha una sensazione un po' sgradevole dovuta a queste esalazioni maleodoranti.
So per certo che diversi turisti si sono stupiti del fatto che da parecchi anni ci siano queste esalazioni maleodoranti tenuto conto che gli stessi amministratori della zona mediante una lettera scritta dal Sindaco Barocco di Quart il 3 dicembre 1993 - lettera che avevo richiamato nella precedente interrogazione - avevano invitato l'USL e l'Amministrazione regionale tramite l'Assessorato della sanità a farsi portavoce al più presto di questi problemi, perché la presenza di esalazioni sgradevoli portava i turisti, gli operatori turistici e gli abitanti a lamentarsi nei confronti dello stesso Sindaco, e quindi avevano chiesto un intervento immediato al fine di permettere l'eliminazione di quest'inconveniente e di evitare di alterare le normali condizioni di salubrità dell'aria.
Questa lettera era del dicembre 1993, oggi siamo a gennaio 1999, e anche se è vero che un primo passo è stato fatto e questo mi fa piacere, però il problema non è stato ancora risolto e andrà avanti per diversi anni.
Forse quando nel 1996, nel rispondere a quell'interrogazione, mi auguravo di non ritrovarmi ancora nel 1998 a dover sopportare certe esalazioni maleodoranti, ero stato un po' preveggente, visto che allora mi era stato detto che nel giro di un anno e mezzo o due probabilmente si poteva risolvere il problema.
Oggi l'Assessore Vallet ci dice che, per questioni tecnologiche e per altre varie difficoltà, queste esalazioni dureranno ancora per un po' di tempo; ci auguriamo che si riesca prima o poi a risolvere questo problema che è un problema di ordine igienico-sanitario, ma anche un problema di presentazione turistica e quindi penso che sia giusto mettere in atto tutte le azioni possibili per cercare di ridurre questo grosso inconveniente, quest'annoso e "odoroso" problema.
Invitiamo pertanto l'Assessore a portare nella commissione competente eventuali novità, come ad esempio le modalità di questo primo intervento che inizierà nella primavera 1999, per valutare i tempi che ci vorranno per risolvere finalmente quest'annoso e odoroso problema.
