Oggetto del Consiglio n. 365 del 27 gennaio 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 27 JANVIER 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 365/XI Nuova destinazione provvisoria della Fondazione Istituto musicale di Aosta. (Interrogazione e interpellanza)
Interpellanza Essendo venuti a conoscenza di ipotesi di cambiamento di sede dell'Istituto Musicale di Aosta;
Considerata l'importanza culturale di questa istituzione;
Considerato inoltre il numero notevole di utenti che frequentano i corsi musicali;
Consapevoli che una sede dislocata rispetto al centro città potrebbe nuocere alla funzionalità dell'Istituto musicale.
La sottoscritta Consigliera regionale
Interpella
L'Assessore competente per conoscere:
1. Se è vero che esiste uno sfratto che costringe l'Istituto Musicale a traslocare in altra sede; e qual è l'eventuale data di scadenza di tale sfratto;
2. Se è vero che sono stati individuati come futura sede dell'Istituto Musicale i locali dell'ex scuola materna del Quartiere Dora, e se, dal punto di vista urbanistico, tale collocazione è corretta;
3. Se si ritiene che tale dislocazione decentrata sia funzionale agli obiettivi dell'Istituto Musicale;
4. Quali sono gli intenti dell'Amministrazione regionale circa la collocazione definitiva dell'Istituto musicale.
F.to: Squarzino Secondina
Interrogazione Venuti a conoscenza del fatto che, a quanto pare, la nuova destinazione della sede provvisoria della Fondazione Istituto Musicale non è più presso i locali del "Sacro Cuore" in via San Giocondo, 8 ad Aosta (come reso noto nel marzo dello scorso anno dall'Assessorato all'Istruzione e Cultura), bensì presso alcuni locali della Parrocchia del Quartiere Dora di Aosta;
Considerato che tale nuova destinazione risulta meno gradita, rispetto alla scelta originaria, dai genitori degli allievi della Fondazione, in quanto dislocata in una zona periferica, e quindi scomodamente raggiungibile per la maggior parte degli allievi della scuola;
Tenuto conto che nel maggio del 1997 la Giunta regionale ha individuato quale sede definitiva della Fondazione Istituto Musicale l'edificio denominato Torre dei Balivi, una volta terminati i lavori di ristrutturazione e di restauro dello stesso;
Considerato altresì che, la necessità di mantenere culturalmente vivo e all'avanguardia il centro cittadino, meta quotidiana di visitatori e turisti, ben si accomuna con la possibilità di recuperare la destinazione temporanea della Fondazione Istituto Musicale da una zona decentrata ad una situata nel centro di Aosta;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
La Giunta regionale per sapere:
1) a che punto è l'iter del restauro della Torre dei Balivi di Aosta, e quali sono i tempi previsti per l'ultimazione dei lavori e per l'utilizzo dello stesso edificio a sede definitiva della Fondazione Istituto Musicale;
2) se l'opzione della sede provvisoria citata in premessa corrisponde alla reale scelta operata e, in tal caso, alla luce delle preoccupazioni dei genitori degli allievi, quali sono state le determinazioni che hanno comunque convinto a confermare tale scelta non verificando altre eventuali possibilità, tra le quali quella indicata nel marzo dello scorso anno;
3) se sono già avvenuti al riguardo incontri con i rappresentanti degli allievi, dei genitori e dei membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Istituto Musicale, e quali sono stati gli esiti di tali incontri.
F.to: Lanièce - Marguerettaz - Comé
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina pour l'illustration de l'interpellation.
Squarzino (PVA-cU) Devo ammettere che sono contenta che una serie di problemi che cominciamo a porre all'Assessorato della pubblica istruzione trovano una risposta e la trovano in modo celere, ancora prima che l'interrogazione arrivi in discussione al Consiglio. Questo non mi dispiace. Non è infatti mio desiderio mettere qualcuno in difficoltà, non mi piace questo mestiere; a me piace sollevare i problemi e vedere che si cerca una soluzione. Rispetto al problema generale richiamato nelle interpellanze, una serie di risposte sono già venute dai fatti, però sarei contenta che l'Assessore le ufficializzasse in questa sede in modo che non apprendiamo solo dai giornali le notizie.
In particolare il senso dell'interpellanza, ma direi meglio il senso del problema che è stato posto è il seguente. C'è un Istituto musicale che costituisce un centro culturale importante per questa città, che è un punto di riferimento per molti giovani, che può avere anche delle prospettive, anzi sarebbe interessante a questo proposito conoscere anche le prospettive di possibile parificazione e quindi di riconoscimento legale del percorso didattico che viene svolto. Si è sparsa la voce - al riguardo alcuni giornali davano notizie più precise, altri meno - che ci fosse in atto questo sfratto.
Volevo pertanto sapere esattamente i dati temporali di questo sfratto. Notizie correvano che quest'Istituto sarebbe stato spostato al quartiere Dora e qui ricordo che nella passata legislatura era stata ventilata un'ipotesi di spostamento di quest'Istituto in un'altra sede, dislocata in modo non opportuno rispetto al centro di Aosta, ed era la sede dell'ex Agenzia del lavoro, in via Paravera, che presentava però dei problemi di rumore per il passaggio ferroviario. Tale scelta, per fortuna, è stata poi accantonata.
Nelle circostanze odierne, si profilava un'altra scelta che, dal punto di vista urbanistico o strutturale, era più adatta dell'ex sede dell'Agenzia del lavoro in via Paravera, ma che presentava a nostro avviso un elemento negativo: era una sede decentrata rispetto ad Aosta.
Permettetemi qui un richiamo ad altri interventi fatti da me in questa sede: mentre da un lato ci preoccupiamo di portare in centro degli uffici come la Finaosta, che non ha una funzione culturale, che non ha bisogno di stare nel centro della città per svolgere il suo lavoro, contemporaneamente avremmo fatto un'operazione inversa nel decentrare i centri culturali che hanno bisogno invece di essere in città, che sono un elemento di valorizzazione della città, perché creano quel tessuto sociale, quella rete di relazioni che rende migliore la qualità della vita.
Nella nostra interpellanza diciamo che non ci piace la sede provvisoria, ne spieghiamo perché e chiediamo se è possibile individuare un'altra sede provvisoria più centrale. Inoltre, chiediamo anche quali sono gli intenti rispetto alla sede definitiva. Vogliamo cioè capire se esiste una provvisorietà e i tempi di questa provvisorietà.
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Pour ce qui est de la question et de l'interpellation concernant l'Institut musical, je rappelle avant tout qu'il s'agit d'une fondation ayant une propre personnalité juridique qui a été créée aux termes de la loi régionale n° 8/92 et qui est administrée par un propre organisme.
Cette année l'Institut musical a dû chercher un nouveau siège puisque le contrat de bail est arrivé à expiration le 31 décembre 1998. Compte tenu de cette situation, il faut souligner la disponibilité de la curie qui, malgré l'expiration du contrat de bail, avait offert à la fondation la possibilité de terminer l'année scolaire 1998-1999 - autrement on aurait dû déménager à moitié de l'année scolaire - dans les locaux de l'ancien siège qui sont de propriété de l'Evêché d'Aoste.
Les nouveaux locaux, choisis par l'Administration de la fondation toujours en accord avec l'Evêché, devaient être au Sacré-Coeur, rue Saint Joconde; à cause de problèmes dus à l'approbation du projet de rénovation du Sacré-Coeur, on avait proposé à la Fondation d'installer l'Institut à l'école maternelle du quartier de la Doire.
La situation était délicate parce que le bail était arrivé à l'expiration; les travaux d'aménagement du Sacré-Coeur étaient incertains, l'Institut de sa part devait disposer des structures pour l'année scolaire en cours et surtout pour l'année scolaire 1999-2000.
Le Président de la fondation est resté en contact avec l'Evêché même en vue de l'installation de la fondation dans les locaux du quartier de la Doire, car le problème du siège, encore que temporaire, était urgent et devait être résolu assez rapidement.
D'ailleurs, puisque d'un côté il était nécessaire d'intervenir dans des brefs délais et que d'autre côté il y avait des problèmes de type urbain concernant l'aménagement de l'école du quartier de la Doire et qu'entre-temps - voilà pourquoi on est arrivé à une solution - la concession des travaux du Sacré-Coeur avait eu lieu de la part de la Commune d'Aoste, on a envisagé en accord avec la Curie de pouvoir revenir sur la décision précédente et de disposer de ces locaux pouvant ainsi déplacer l'Institut en rue Saint Joconde.
Monseigneur Anfossi, Evêque d'Aoste, et l'Abbé Maquignaz, Econome de la Curie, ont été dans ce sens disponibles. Une rencontre a eu lieu le 20 de janvier et le contenu de cette rencontre est bien résumé dans la lettre que Monseigneur Anfossi a bien voulu m'adresser le 21 de janvier dernier, lettre qu'il m'a autorisé à lire dans ce Conseil: "Egregio Assessore sono lieto di comunicare l'esito delle trattative intercorse tra la Diocesi e l'Istituto musicale. La scadenza del contratto fra la Fondazione Istituto musicale e la Diocesi, stipulato tre anni fa, non poteva più essere rinnovato per permettere alla scuola materna e a Monsignor Jourdain di ritornare nella sua sede naturale e antica, ritorno da me promesso con impegno ai genitori della stessa. L'Istituto musicale d'altronde era desideroso di disporre di una nuova sede che gli permettesse di ottenere il riconoscimento di parificazione ormai prossimo. Per venire incontro a questo suo desiderio, desiderio dell'Istituto musicale, e soltanto su sua richiesta, la Diocesi ha messo a disposizione due possibili sedi: la Casa del Sacro Cuore in via San Giocondo in fase di ristrutturazione come casa di servizi pastorali e la Casa delle Opere della Parrocchia di Sant'Anselmo. L'Istituto musicale, dopo una certa esitazione fra le due, dovuta a ragioni in qualche modo legate a normative di adeguamento e agli interessi degli allievi espressi dai loro genitori, ha optato per la Casa del Sacro Cuore. Tutte e due le soluzioni comportano una qualche mortificazione dei progetti pastorali diocesani. Sono comunque lieto di aver potuto contribuire ad una soluzione che, sebbene provvisoria, è tuttavia soddisfacente a vantaggio di una scuola di prestigio, i cui insegnanti e allievi ho avuto più volte modo di apprezzare. La ringrazio anche per il buon servizio di mediazione da lei svolto, con stima, Monsignor Anfossi".
Le problème a donc été résolu et les locaux pouvant accueillir l'Institut ont été trouvés. Je tiens à souligner la sensibilité ainsi que la disponibilité de Monseigneur Anfossi qui nous a permis de répondre aux besoins urgents de l'Institut, mais les problèmes concernant le quartier de la Doire et le Sacré-Coeur étaient liés à une question de temps et de limitation de type urbanistique. Tout de même, étant résolu le problème du siège, nous pourrons installer à partir de l'année prochaine l'Institut musical dans ces locaux au Sacré-Coeur.
Il s'agit là d'une solution provisoire dont les parents d'élèves ont été informés au cours d'une réunion qui a eu lieu dans les jours passés. Nous sommes dans l'attente de l'aménagement définitif de la Tour du Baillage qui avait été envisagée comme siège de l'Institut musical. A ce sujet je vous informe que, lors de la séance du Gouvernement régional du 25 janvier dernier, on a prévu l'attribution du projet d'aménagement et de restauration de l'ouvrage qui devra ensuite accueillir la Fondation de l'Institut musical dans la Tour du Baillage.
Enfin - à cet égard je peux fournir à Mme Squarzino la documentation - pour ce qui est du "pareggiamento" de l'Institut musical, j'ai nommé la commission qui doit s'en occuper, la première réunion s'est déjà tenue la semaine passée et d'après les prévisions, qui ne sont pas les prévisions de l'Assesseur mais celles de cette commission, on envisage de disposer des documents nécessaires pour la fin de ce printemps.
Président La parole au Conseiller Lanièce en tant que présentateur de la question.
Lanièce (Aut) Abbiamo presentato anche noi un'interrogazione su questo tema e alla nostra prima domanda l'Assessore non ha dato risposta, ha risposto cioè all'interpellanza, ma non all'interrogazione. La nostra interrogazione era simile a quella del rappresentante dell'Ulivo, ma verteva in parte anche sul problema della sede definitiva.
Noi chiediamo a che punto è l'iter del restauro della Torre dei Balivi, quali sono i tempi previsti, chiediamo cioè dei dati precisi.
Président L'Assesseur a informé qu'il a été attribué un mandat à la personne chargée du projet.
Lanièce (Aut) Quindi non ci sono altre novità, e non si sa nulla in merito ai tempi previsti contrariamente all'articolo uscito nel 1997 su "La Stampa" nel quale invece veniva messa in evidenza la tempistica, si parlava cioè di 4-5 anni per l'ultimazione di questa sede e allora non vi era ancora un progetto ben definito, cioè si sapeva solo che la destinazione finale era la Torre dei Balivi, ma era stato affidato solo uno studio di fattibilità; infatti si diceva, nell'articolo datato 11 maggio 1997, che era stata presa la decisione, dalla Giunta regionale, di destinare la Torre dei Balivi a nuova sede della Fondazione Istituto musicale e che era stato affidato ad un esperto lo studio di fattibilità per i lavori di restauro e di adeguamento dell'edificio del centro della città.
Seguiva un'affermazione dell'allora Presidente della Fondazione: "I politici hanno parlato di 4-5 anni prima del trasferimento della sede dell'Istituto alla Torre dei Balivi".
Pensavo che oggi, visto che nel 1997 c'era stata questa dichiarazione e tenuto conto che come ha detto l'Assessore pochi giorni fa è stato assegnato questo progetto, ci fosse qualche notizia in più in merito alla tempistica. Mi sono permesso di fare questa considerazione perché in passato ci era stato dato il termine di 4-5 anni per l'ultimazione dei lavori e per il trasferimento definitivo della sede dell'Istituto musicale. Prendiamo atto che non ci sono invece oggi delle previsioni sull'ultimazione dei lavori e pertanto invitiamo l'Assessore a fornire, non appena lo saprà, quest'informazione alla commissione competente.
Per quanto riguarda il resto, anch'io prendo atto di questa situazione e apprendo che il problema è stato risolto nella direzione ipotizzata dai genitori.
Penso che qui sia giusto dare a Cesare quello che è di Cesare: quindi possiamo dire che una parte di questa soluzione sia dovuta alla lotta dei genitori e degli allievi anche perché, sempre facendo riferimento agli organi di informazione, dieci giorni fa su "Il Corsivo" è stata pubblicata l'intervista al Presidente della fondazione, il quale invece dava per certo che la nuova sede sarebbe stata quella dell'ex asilo del quartiere Dora e così commentava: "La questione si è comunque risolta in pochi mesi, ci riteniamo soddisfatti della scelta fatta in quanto i nuovi locali rispondono maggiormente alle esigenze dell'Istituto musicale". Questa è la dichiarazione del Presidente della fondazione: per fortuna la soluzione scelta è stata quella di accogliere le esigenze sollevate dai genitori e dagli allievi.
Il merito non è degli interpellanti, ma in questo caso dei genitori che hanno con determinazione sollevato il problema che poi è stato preso in considerazione dall'Assessorato e dall'Assessore.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Per dichiararmi soddisfatta della risposta dell'Assessore. Grazie, Assessore. Aspetto la documentazione che mi ha promesso.
