Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 295 del 16 dicembre 1998 - Resoconto

SÉANCE DU 16 DÉCEMBRE 1998 (MATIN)

OGGETTO N. 295/XI Conferimento di incarico quinquennale, per la copertura di un posto di dirigente sanitario medico, presso l'Azienda Unità Sanitaria Locale. (Interpellanza)

Interpellanza Considerato che con la riforma del D.L. 502 e le relative leggi regionali è stata sancita la distinzione tra il piano delle decisioni politiche e quello della gestione dell'Azienda Sanitaria Locale;

Considerato, altresì, che è compito del politico garantire e rispettare l'autonomia aziendale;

Preso atto della delibera dell'USL n. 2374 del 20.11.98 e dei relativi allegati, concernente "l'indizione di avviso per il conferimento di incarico quinquennale, per la copertura di n. 1 posto di dirigente sanitario medico, di disciplina di direzione medica di Presidio Ospedaliero di 2° livello dirigenziale dell'area di Sanità pubblica".

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

L'Assessore competente per conoscere:

a) Se corrisponde a verità l'informazione secondo cui l'Assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche Sociali non considera opportuno indire l'avviso di incarico quinquennale di cui in premessa; e se, questo è vero, quali ne sono le motivazioni;

b) Se è consentito, e in base a quale normativa, con una direttiva dell'Assessore fissare il numero e le qualifiche dei dipendenti che l'A.S.L può assumere.

F.to: Squarzino Secondina - Beneforti - Curtaz

Presidente La parola alla Consigliera Squarzino Secondina, cercando di rispettare i tempi. Grazie.

Squarzino (PVA-cU) Me li ricordi lei, signor Presidente, perché non è compito mio, ma suo, controllare l'orologio.

Presidente Glielo ricorderemo.

Squarzino (PVA-cU) La ringrazio.

La stampa è attenta alle nostre interpellanze. Ho visto che ieri ha affrontato un problema che noi, già in data 2 dicembre, avevamo intravisto e su cui volevamo avere informazioni.

L'articolo di ieri, che penso molti abbiano letto, intitolato "Scontro fra i vertici dell'USL", riporta dei documenti, cita una serie di dati, ma senza affrontare, a mio avviso, il problema di fondo. Non credo che qui si tratti di scontro fra i vertici dell'USL, non credo che siamo di fronte ai "tremblements", alle incertezze, alle turbolenze fra i vari livelli dirigenziali dell'Unità sanitaria locale, cui faceva riferimento l'Assessore quando, motivando la sua perdita di fiducia nell'attuale Direttore generale, diceva che proprio uno dei motivi era il disagio dell'azienda, che si esprimeva proprio nei vertici aziendali. Si tratta certamente di un segnale di un clima non operativo. Ma a me interessa un altro aspetto più di tipo politico, perché questo è un ambito politico.

La delibera cui si fa riferimento è un indizio chiaro - direi un ulteriore, uno dei tanti altri indizi - un indizio chiaro dell'ingerenza che l'Assessorato alla sanità ha svolto e continua a svolgere nei confronti di un'azienda, che deve godere di massima autonomia. A nostro avviso questo è un segno chiaro del non rispetto dell'autonomia aziendale, autonomia aziendale che si basa non solo su decreti legislativi, la riforma del 502/92, ma anche su tutta una serie di norme regionali che sono state in questo Consiglio votate. E cioè qui, ancora una volta, c'è un intervento dell'Assessore nei confronti di un'azione che rientra nell'autonomia di gestione di un'azienda.

Allora, se è vero quanto è scritto, perché noi non abbiamo altri elementi, se è vero quanto è scritto nelle osservazioni presentate, allora qui forse ci vuole un momento di descrizione della cosa altrimenti non si capisce quanto è accaduto. C'è stato un avviso per il conferimento di incarico quinquennale, definito con una delibera dell'USL; il Direttore sanitario e il Direttore amministrativo esprimono un parere negativo presentando una serie di motivazioni, motivazioni a cui il Direttore generale risponde, dicendo in sintesi "Non hanno valore giuridico, quindi non le prendo in considerazione!".

In questo parere negativo si dice - è detto qui, quindi questo chiedo all'Assessore e se non è vero quanto qui è scritto, direi proprio che deve in qualche modo smentirlo anche pubblicamente o chiarirlo, perché sarebbe una questione molto grave, se fosse vero, - qui è scritto che l'Assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali esprime un parere di "non opportunità", di non opportunità sull'indizione di un avviso per il conferimento di un incarico quinquennale.

Intanto vorrei sapere: questo parere di non opportunità è un parere che è stato chiesto? Se è stato chiesto, allora veramente bisognava non rispondere, perché non è compito dell'Assessore dare risposte di tipo politico a un problema così di tipo tecnico, perché deve essere rispettata l'autonomia aziendale. Se poi il parere non fosse stato chiesto e ci si fosse intromesso, allora direi che si tratta di un fatto ancora peggiore.

Qui, dicevo, l'Assessore esprime un parere di non opportunità su un argomento che non è di sua competenza. Perché non è di sua competenza? Perché negli atti soggetti a controllo rientra la determinazione della consistenza qualitativa e quantitativa complessiva della pianta organica del personale, ma non un parere sull'opportunità o meno di indire un bando di concorso.

C'è poi una seconda cosa molto grave che viene detta in questo documento. Viene attribuita all'Assessore l'intenzione di predisporre una direttiva per fissare il numero dei dirigenti dell'azienda, e non solo, ma si dice anche che in questo organigramma dell'azienda non è previsto il livello dirigenziale per la direzione dell'area ospedaliera.

Allora vorrei chiedere se la direttiva di un Assessore ha la possibilità di eliminare quanto è previsto da una legge; c'è un piano sociosanitario che dice con molta chiarezza che l'area ospedaliera è presieduta da un direttore di area ospedaliera, allora come è possibile agire diversamente? Può darsi che sia possibile, se c'è un nuovo strumento normativo che non conosco, tale per cui una direttiva dell'Assessore supera quanto è scritto in una legge regionale.

Vista la gravità della cosa…

(interruzione dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono)

… interpello, in questa sede l'Assessore, perché mi dia una risposta. Assessore, la cosa è molto grave e utilizzo come informazione per descrivere quanto è avvenuto, anche la lettera che il responsabile sanitario, della CGIL ha mandato a tutti i Capigruppo consiliari nei giorni scorsi. Leggo: "L'organigramma, che è momento importante se non fondamentale di gestione aziendale, legato a carichi di lavoro, di organizzazione interna, è già stato predisposto dall'Assessorato e verrà imposto alla Direzione aziendale, eludendo anche in questo caso l'autonomia gestionale dell'Azienda sanitaria locale".

Chiedo all'Assessore se sono veri questi fatti; se questi sono veri, siamo di fronte a un abuso di potere che non so come definire.

Si dà atto che, dalle ore 10,56, presiede il Presidente Louvin.

Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.

Vicquéry (UV) Confesso che nella mia inguaribile ingenuità politica di cui sono affetto da sempre, ero convinto che l'interpellanza fosse frutto di un errore di un dattilografo, perché si citava l'Assessore regionale alla sanità, ero convinto che la Consigliera Squarzino volesse parlare di Assessorato regionale alla sanità. Convinzione che viene meno dall'intervento testé fatto dalla Consigliera.

Vorrei porre un problema di correttezza politica, e chiedo al Presidente del Consiglio che ogni qualvolta la Consigliera Squarzino cita un documento ufficiale, che sia dell'Assessorato, che sia di organi istituzionali esterni, questi documenti vengano messi agli atti, perché immancabilmente la Consigliera Squarzino li stravolge.

Il documento che la Consigliera cita, non parla di Assessore regionale, ma parla di Assessorato regionale alla sanità.

Ora questo è un problema che io pongo ufficialmente al Presidente del Consiglio, perché siamo un organo istituzionale serio in quest'Assemblea, siamo un organo istituzionale serio…

(proteste dei Consiglieri interpellanti, in particolare della Consigliera Squarzino Secondina)

… e a domanda rispondo…

Président … Assesseur Vicquéry, je rappelle à l'Assesseur Vicquéry… Assesseur Vicquéry, s'il vous plaît…

Vicquéry (UV) … a domanda rispondo, poi andremo a vedere quali sono i ruoli degli Assessori nei confronti ovviamente del settore che seguo, però la Consigliera Squarzino d'ora in poi glielo chiedo formalmente…

Président … Assesseur Vicquéry, un procès-verbal complet est rendu de tout ce qui est dit dans cette Assemblée, il y a une transcription officielle et chaque Conseiller, chaque membre du Gouvernement est responsable des déclarations qu'il rend dans cette Assemblée. Je vous prie de continuer.

Vicquéry (UV) Ciò detto, rispondo alle due domande che mi sono state poste.

Se corrisponde al vero l'informazione secondo cui l'Assessore regionale alla Sanità non considera opportuno l'avviso; non so quale sia l'alta fonte d'informazione della Consigliera Squarzino, la risposta è no, perché il Direttore generale non mi ha mai consultato su questa deliberazione, il Direttore generale non mi ha mai consultato su questa deliberazione!

La lettera citata dal dr. Bosso e dalla dott.ssa Riccardi, indirizzata al Direttore generale, dr. Bragonzi, del 13 novembre, non dice quanto ha affermato prima la dott.ssa Squarzino, ma dice che non si ritiene opportuno, la leggo nella sua interezza:

"In riferimento alla nota in oggetto, si evidenziano di seguito le motivazioni che hanno indotto gli scriventi ad esprimere parere sfavorevole sulla proposta di deliberazione concernente l'indizione di avviso per il conferimento di incarico quinquennale per la copertura di un posto di dirigente sanitario medico di secondo livello dell'area di sanità pubblica, disciplina di Direzione medica del Presidio ospedaliero:

1) non si ritiene opportuno, considerato l'attuale momento di transizione, adottare un atto che potenzialmente potrebbe comportare notevoli ripercussioni organizzative sull'assetto aziendale;

2) l'indizione dell'avviso in questione non risulta essere considerata opportuna né dall'Assessorato alla sanità, salute e politiche sociali, né dall'attuale Direttore sanitario facente funzione del Presidio ospedaliero, Assessorato regionale alla sanità;

3) non ultimo, l'Assessorato alla sanità ha predisposto una direttiva in corso di adozione, in cui viene fissato inderogabilmente il numero di dipendenti che l'azienda può assumere nel 1999; nel calcolo effettuato dall'Amministrazione regionale non è contemplato il secondo livello dirigenziale per Direzione dell'area ospedaliera".

Questo è quanto dichiarano i due Direttori, il Direttore sanitario facente funzione e il Direttore amministrativo.

Sul secondo punto: se è consentito, e in base a quale normativa, con una direttiva dell'Assessore fissare il numero e le qualifiche dei dipendenti dell'USL, invito la Consigliera Squarzino a rileggersi l'articolo 25 e il punto 4.1.1. del piano sociosanitario regionale, che evito di leggere in questa sala, perché è informatissima, e dice esattamente il contrario di quanto ha citato testé la Consigliera.

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Brevissimamente. Credo che sia risultato con molta chiarezza che l'Assessore non ha risposto alle domande poste nell'interpellanza. Non avevo letto tutta la nota che l'Assessore ha letto, perché c'erano alcuni elementi che mi sembrava poco opportuno divulgare, proprio rispetto alle persone che ne erano gli autori. Lo ha fatto lui, e quindi, si assume lui la responsabilità di aver letto il documento integrale in questa sede.

Ricordo ancora che l'Assessore non mi ha risposto, non ha detto chiaramente quello che lui ha fatto. Inoltre, io vorrei ricordare l'articolo 19 della legge del piano in cui si dice che c'è un direttore di area ospedaliera…

Vicquéry (UV) … l'articolo 25, comma 4… deve leggere l'articolo 25, comma 4…

Squarzino (PVA-cU) … lo leggerò, Assessore, però lei…

(nuova interruzione dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono)

… non l'ho interrotta, Assessore, prima, quando lei parlava.

Président Vous avez la parole, Mme la Conseillère, vous pouvez continuer.

Squarzino (PVA-cU) Come si è visto, l'Assessore non ha risposto. E lo ribadisco, questo è un fatto molto grave. Tutta la serie di osservazioni che abbiamo fatto rispetto alle ingerenze che sono avvenute, risultano pertanto vere e sono da denunciare politicamente…

(commento dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono)

Politicamente, io ho detto, perché questo è il mio compito, non altro, Assessore…

(nuovo commento dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono)

Président S'il vous plaît, s'il vous plaît, Assesseur Vicquéry.

La parole au Conseiller Beneforti.

Beneforti (PVA-cU) Volevo solo aggiungere questo: che lo scontro tra i vertici dell'Unità Sanitaria Locale, apparso sulla Stampa di ieri, ha messo in evidenza a quali personaggi è affidata la gestione della Sanità nella nostra, nella nostra Regione. Ciò mi preoccupa, ci preoccupa e preoccupa la Comunità valdostana, pensando anche a chi rimane in mano, dato che uno se ne va perché si è dimesso. Mi auguro sentitamente che lo spettacolo che hanno dato faccia riflettere l'Assessore, l'intera Giunta e l'intera maggioranza. Se l'avviso per il conferimento dell'incarico di Direttore sanitario non sarà indetto, pur essendo vacante il posto, Assessore, Lei Assessore, il suo Assessorato, come la vuol mettere, si assume una grande responsabilità. È grave Assessore impedire che vinca il migliore, perché di questo si tratta! Questa maggioranza non si rende conto dell'importanza che riveste il ruolo di Direttore sanitario in un ospedale, le liti e certe motivazioni astratte contro l'iniziativa, dimostrano la dignità che alberga in certe persone, nonché la loro mediocrità. Quando si hanno le carte in regola e non si hanno riserve mentali, non si teme il confronto, anzi si ricerca, e l'avviso pubblico deve essere un orgoglio per tutti coloro che partecipano, o che vogliono partecipare!

Ma forse fra i dirigenti che hanno contestato l'avviso in discussione si sentono obbligati ed impegnati a restituire favori che gli sono stati... che gli è... che gli stessi hanno già magari ricevuto con la nomina ed incarichi che ricoprono o che andranno a ricoprire come quello del dottor Bosso che dovrà essere il futuro manager dell'USL. Anche il suo comportamento, Assessore, o del suo Assessorato come Lei vuol far ricadere ogni responsabilità, dimostra che Lei antepone il suo interesse, politico, certamente, a quello della collettività.

Noi ne prendiamo atto, ma è chiaro, Assessore, che faremo in modo di rendere la vita non troppo facile. Arriveremo anche a denunciare questo fatto alla competente Magistratura, perché non finisce in questa sede questo fatto! Noi non vogliamo fare della demagogia come con piè sospinto voi volete dire che si fa, ma siamo convinti, noi siamo convinti, che al centro di ogni politica della sanità debba esserci l'uomo, debba esserci l'ammalato bisognoso di cure e non gli interessi di parte e l'arroganza del potere!

La politica e certi sistemi di tipo "mafioso" devono rimanere fuori dalla porta, non devono trovare spazio in Valle d'Aosta e tanto meno lo devono trovare nel settore della sanità, che è il settore più delicato che ci sia perché deve trattare degli ammalati che hanno bisogno di cure.

Caro Assessore, questa è la mia opinione!

Président Je donne la parole, pour fait personnel, à l'Assesseur Vicquéry.

Vicquéry (UV) Ovviamente chiedo formalmente al Presidente del Consiglio di fornire copia della registrazione di questo dibattito consiliare, chiedo al Presidente del Consiglio se affermazioni… se affermazioni come quelle che sono state fatte dal Consigliere Beneforti, che ha citato di sistemi di tipo "mafioso" siano conformi a un atteggiamento in Consiglio regionale.

Mi riservo di assumere, sì, mi riservo di assumere…

(interruzione del Consigliere Beneforti, fuori microfono)

Président Collègue Conseiller, collègue Conseiller, l'Assesseur Vicquéry a la parole pour fait personnel.

Vicquéry (UV) Mi riservo di assumere tutte le azioni che riterrò più opportune, fermo restando che le azioni del Consigliere Beneforti sono azioni ancora visibili in Assessorato regionale alla sanità. Non voglio entrare nel merito delle sue affermazioni, perché sono state di una tale gravità, di una tale misconoscenza dei fatti che è vergognosa! Perché leggo io a questo punto l'articolo 25, 4° comma, del piano sociosanitario che dice queste parole: "Ogni anno, sulla base delle previsioni del contratto di programma, l'USL verifica la congruità della dotazione organica e previo esame di carichi di lavoro..." che non sono ancora fatti, cari Consiglieri, non sono ancora stati fatti i carichi di lavoro, "e previo esame dei carichi di lavoro, a condizione che sia garantita la copertura finanziaria che ovviamente viene garantita dalla Giunta regionale, con provvedimento del Direttore generale, vengono eventualmente rideterminate sia la consistenza numerica che le figure professionali necessarie alla nuova dotazione organica inserita nel piano strategico di sviluppo".

Il punto 4.1.1 che rimanda all'accordo di programma, vi prego di rileggerlo, perché questa è una legge regionale, che anche se non avete votato, dovete rispettare, Consigliere Beneforti, dovete rispettarlo, che è esattamente il contrario dell'ingerenza politica, perché io mi ritengo offeso delle dichiarazioni che sono state fatte, mi ritengo offeso! E aspetto che qualcuno faccia in modo che questa offesa venga meno. Vedete voi il modo e le modalità con le quali vengono fatte, ma mi ritengo offeso! Perché questi atti dall'USL, i carichi di lavoro non sono ancora stati determinati. E, ripeto, il punto 4.1.1, che vado a cercare, è un punto importantissimo per quanto riguarda la regolazione dei rapporti tra l'Assessorato e l'USL e parla di momento negoziale fra le parti, un momento negoziale che si esplicita annualmente; la Regione e l'USL sottoscrivono un contratto di programma … Consigliere Beneforti, almeno l'educazione, visto che non conosce... almeno l'educazione, visto che dimostra platealmente di non conoscere nulla della normativa sanitaria che regola oggi quest'Amministrazione, non conosce nulla! Lei non conosce nulla, Lei è ancora fermo ai tempi, Consigliere Beneforti, in cui il cittadino si rivolgeva all'Assessore Beneforti, e se era vicino o non vicino, veniva dato o non dato il contributo.

I tempi sono cambiati, Consigliere Beneforti, noi abbiamo regolamentato questa materia... E se uno ha diritto non è l'Assessore che decide! Lei deve capire che non è l'Assessore che decide! Ci sono delle commissioni tecniche che decidono se uno ha diritto o non ha diritto a un certo tipo d'intervento. E allora, visto che almeno l'educazione... non conoscendo la legge... la legge dice che annualmente la Regione e l'USL sottoscrivono un contratto di programma che contiene l'indicazione puntuale delle risorse che la Regione trasferisce all'Azienda, questo la Giunta regionale l'ha fatto con delibera n. 203 del 26 gennaio 1998. Questo è stato fatto e è stato ribadito nell'approvazione del piano del bilancio di previsione con delibera 2613 del 27 luglio 1998. Queste non sono ingerenze dell'Assessore, questi sono atti dovuti in applicazione di una legge regionale!