Oggetto del Consiglio n. 198 del 11 novembre 1998 - Resoconto
SÉANCE DU 11 NOVEMBRE 1998 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 198/XI Iniziativa per lo sfruttamento commerciale di un'acqua minerale nella vallata di Cogne. (Interpellanza)
Interpellanza Considerato che nel giugno 1995 l'allora Assessore regionale all'Industria aveva dichiarato che lo sfruttamento commerciale di un'acqua minerale nella vallata di Cogne era un'idea imprenditoriale valida e da approfondire;
Preso atto della delibera nr. 2839 del 24 agosto 1998 con la quale la Giunta regionale ha dato il suo parere favorevole alla società "Société du Paradis" per il permesso di ricerca di acqua minerale nel Comune di Cogne;
Venuto a conoscenza di alcune perplessità recentemente sollevate al riguardo da alcuni abitanti del Comune di Cogne, relative ad eventuali ripercussioni di tale iniziativa industriale sull'attività turistica del comune stesso;
Ritenuto opportuno, al fine di eliminare qualsivoglia dubbio o perplessità, essere messi a conoscenza delle reali ripercussioni, positive o negative, che tale iniziativa industriale potrebbe avere sul comprensorio di Cogne;
I sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
La Giunta regionale per sapere:
1) quali sono i motivi che hanno procrastinato per tutto questo tempo (dal 1995 ad oggi), la decisione di autorizzare la ricerca di acqua minerale;
2) se ad oggi sono state sostenute delle spese da parte della Giunta regionale per l'operazione in oggetto e quali sono e se ne sono previste in un prossimo futuro;
3) se la Giunta regionale è a conoscenza delle perplessità richiamate in premessa e quali sono le sue considerazioni;
4) quali sono gli intendimenti della Giunta regionale in merito a tale iniziativa e quali sono i tempi e le modalità previsti.
F.to: Lanièce - Viérin M. - Comé
Président La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Oggi è la giornata delle acque minerali. Con quest'interpellanza abbiamo portato in aula un altro problema che riguarda l'acqua minerale nel Comune di Cogne. Questo problema era stato sollevato dal sottoscritto nel 1995, quando ero venuto a conoscenza dell'esistenza di una società, Sorgenti del Gran Paradiso, che aveva presentato domanda presso Finaosta per ottenere un finanziamento, allo scopo d'imbottigliare dell'acqua minerale.
L'allora Assessore Mafrica aveva detto che l'idea imprenditoriale era valida, ma che si doveva verificare la situazione con la Finaosta anche alla luce dei finanziamenti richiesti.
A distanza di 3 anni leggiamo sugli organi d'informazione che c'è stato un ulteriore passo in avanti, che è cambiata la società perché presumo che la società sia diversa, si chiama ora Société du Paradis, e che c'è stata una delibera della Giunta regionale che accoglie l'istanza della Société du Paradis per ottenere il permesso di ricerche di acqua minerale nel Comune di Cogne.
Alla luce di questa novità ci siamo preoccupati di sottoporre la nuova situazione, che si è creata, all'attenzione del Consiglio, per avere delucidazioni dallo stesso Assessore, tenuto conto di diversi fattori. Innanzitutto vorremmo capire per quale motivo, se nel 1995 la ricerca di acqua minerale a Cogne era considerata valida, sia passato tanto tempo da un passo ulteriore, come sembra sia quello che è avvenuto ultimamente; poi vorremmo conoscere le spese che sono state affrontate dalla Regione, qual è la situazione attuale, quali sono gli intendimenti dell'Assessorato in merito a quest'iniziativa imprenditoriale; infine per sapere quali sono le considerazioni in merito ad alcune perplessità che sono state poste a nostra conoscenza da parte di alcuni abitanti del Comune di Cogne, i quali sono preoccupati che quest'attività possa portare dei danni al turismo perché producendo acqua minerale ci sarà un certo traffico sul percorso stradale, traffico che potrebbe causare, nel periodo turistico, eventuali "danni" al turismo.
Ovviamente noi abbiamo raccolto queste perplessità e le rivolgiamo all'Assessore, per sapere se ha fatto anche alcune considerazioni in merito alle stesse. Poniamo anche un'altra domanda, che non è stata messa nell'interpellanza e alla quale l'Assessore, se ritiene opportuno, ci darà la risposta, ovvero se su questo problema è stata interpellata la comunità locale per sapere qual è la posizione dello stesso comune, se c'è una disponibilità piena nei confronti di questa iniziativa o com'è la situazione.
Penso di aver illustrato brevemente il contenuto dell'interpellanza, attendiamo la risposta dell'Assessore per poi ribattere.
Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.
Ferraris (GV-DS-PSE) Come ricordava il Consigliere Lanièce, il problema legato allo sfruttamento commerciale di un'acqua minerale a Cogne era già stato affrontato nel 1995, e proprio in questa sede si era convenuto sia da parte dell'allora Assessore, che da parte dell'interrogante, il Consigliere Lanièce anche in quell'occasione, dell'opportunità di andare a uno sfruttamento di quest'acqua.
Dal 1995 ad oggi cosa è successo? Innanzitutto, lo diceva il Consigliere Lanièce, è cambiata la società nel senso che le Sorgenti Gran Paradiso, che avevano avviato un'opera di ricerca per quanto riguarda l'acqua - e a questo proposito era stata loro concessa la possibilità di operare nel Comune di Cogne per la ricerca dell'acqua stessa e per avere le necessarie autorizzazioni per utilizzare l'acqua in questione - avevano predisposto un piano imprenditoriale, che prevedeva anche la costruzione di uno stabilimento nel Comune di Cogne.
A questo proposito, in un primo tempo si pensava allo stabilimento Coros, poi a un'area differente, ma in buona sostanza questo progetto non era andato in porto in quanto il progetto imprenditoriale aveva alcuni limiti, nel senso che nella sua valutazione Finaosta rilevava che: il progetto industriale si rivolgeva ad un unico cliente, con un rischio legato a questo fatto, la redditività dell'iniziativa era di conseguenza da approfondire e il tutto si presentava sotto l'aspetto di un altissimo rischio finanziario.
Di qui la richiesta della Finaosta di avere ulteriori delucidazioni sul piano industriale. Si è arrivati al 1996 con una lettera della Società Sorgenti Gran Paradiso, in cui si dichiarava di rinunciare al progetto stesso.
Successivamente, come viene ricordato anche nell'interpellanza che stiamo discutendo, nel mese di agosto del 1998 è stata concessa a una nuova società, la Société du Paradis, la possibilità di effettuare la ricerca sempre nella stessa zona, per quanto riguarda quest'acqua minerale. Quindi dal 1995 ad oggi c'è stato questo rallentamento proprio perché la società interessata ha rinunciato e c'è una nuova società che inizia adesso con il decreto del Presidente della Giunta, che assegna la concessione per la ricerca sull'acqua.
Le spese che sono state sostenute da parte della Giunta regionale per l'operazione, la Regione non ha sostenuto spese sia per quanto riguarda spese di competenza dell'Ufficio miniere, sia per quanto riguarda altri tipi d'intervento, quindi fino ad oggi non ci sono stati esborsi regionali rispetto a questo.
Va detto anche che da parte della Société du Paradis non è stato presentato un piano industriale alla Regione, né alla Finaosta né all'Assessorato all'industria, quindi da questo punto di vista non ci sono dati per fare delle valutazioni. Questo lo dico perché la cosa si collega anche al punto successivo, quello delle perplessità della popolazione.
A questo riguardo c'è da dire che rispetto alla ricerca e all'iniziativa industriale c'era un parere favorevole del Comune di Cogne, ho sentito ultimamente il sindaco che mi ha confermato questo loro orientamento positivo.
È altrettanto vero che una valutazione specifica dell'impatto di questa iniziativa lo si può fare nel momento in cui si sa qual è l'iniziativa, quali sono i volumi di acqua che deve essere trasportata, perché il Consigliere Lanièce ricorda che una delle ipotesi che era stata fatta negli anni scorsi era quella di utilizzare il trasporto notturno per evitare un impatto di tipo turistico, perché indubbiamente questo problema può esserci.
Da questo punto di vista la questione va vista in relazione a un progetto industriale; occorre capire quali sono le iniziative dell'imprenditore, quali sono i volumi di acqua che viene utilizzata; di conseguenza si tratterà di valutare sulla base di questi dati anche l'impatto di un'iniziativa di questo genere.
Président La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Prendiamo atto della risposta fornitaci dall'Assessore.
Il fatto che non ci sia nessun piano industriale è una cosa che ci lascia un po' perplessi; non appena tale piano sarà presentato sarebbe opportuno che questo diventasse oggetto di una discussione nella commissione competente, poiché per fare delle valutazioni più precise in merito alle nostre domande e per sentire la risposta dell'Assessore, occorre essere di fronte a un piano industriale.
Quindi invitiamo l'Assessore, non appena avrà il piano industriale, a portarlo nella commissione competente.
