Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2874 del 26 novembre 1997 - Resoconto

SEDUTA POMERIDIANA DEL 26 NOVEMBRE 1997

OGGETTO N. 2874/X Progetto di riforma degli enti locali della Valle d'Aosta. (Ritiro di mozione)

Mozione Visto che è stata già presentata agli organi di stampa il progetto della riforma degli Enti Locali della Regione Autonoma Valle d'Aosta (conosciuta meglio come la "142" della Valle d'Aosta);

Visto inoltre l'importanza che riveste per la regione tale progetto di riforma;

Considerato che un compito pressante di tutti i democratici, in primis le cittadine e i cittadini ma anche degli enti locali, favorire una vera riforma dello Stato, che vada nel senso di trasferire attività legislativa e/o di gestione ed i conseguenti poteri finanziari alle Regioni ed ai comuni salvaguardando nello stesso tempo le diversità linguistiche, storiche e geografiche riconosciute alle Regioni e alle provincie a Statuto Speciale;

Considerato inoltre che l'articolo 5 della Costituzione "riconosce e promuove le autonomie locali", "attua il più ampio decentramento amministrativo" adeguando "i principi e i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia amministrativa e del decentramento" e che gli articoli 118, 128 e 139 riconoscono i comuni come "enti autonomi" e di "decentramento statale e regionale";

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Invita

il Presidente del Consiglio a far sì che tutti i Gruppi consiliari, Partiti politici e gli Enti Locali interessati in cui si riparte la nostra Regione, siano messi a conoscenza della bozza di legge di riforma degli enti locali, in modo che possano tutti contribuire a far sì che questa legge sia più completa possibile.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.

Chiarello (RC) Mi sono appellato a lei, signor Presidente del Consiglio, per far sì che il Consiglio abbia la centralità in questa Regione. Centralità di cui parliamo sempre.

In questo caso abbiamo sentito addirittura fare dei dibattiti su questa legge, gli organi di informazione hanno detto che è la legge proposta dalla Giunta, c'era addirittura un leoncino rampante sulla copertina, cioè se ne discute in tutta la Valle d'Aosta, i fortunati ad averla non so chi siano, c'è questo testo che gira e i consiglieri regionali non ne sono in possesso. È una legge molto importante per la nostra Regione, quindi mi appello al Presidente del Consiglio perché faccia sì che tutti i consiglieri regionali siano messi in condizione di poter discutere di questa legge.

Volevo aggiungere fra l'altro che anche della legge sulla famiglia si è parlato tanto, forse si sono fatti anche dei convegni e i consiglieri ne sono venuti in possesso in questi giorni. In questa maniera la centralità del Consiglio va a farsi benedire. Abbiamo già poche possibilità, ho telefonato all'Ufficio legislativo del Consiglio, ho telefonato alla Presidenza della Giunta, ma mi hanno risposto che non erano autorizzati a darla perché non era ancora passata in Giunta.

Presidente Do una prima risposta al collega Chiarello. Non bisogna confondere le due leggi. Per quanto riguarda la prima, al Consiglio a tutt'oggi è pervenuto alcunché né abbiamo sentito attraverso gli organi di stampa del dopo Giunta che sia stata annunciata la discussione o l'approvazione da parte della Giunta di un qualsiasi testo relativo agli enti locali, quindi a tutt'oggi non risulta agli atti questo.

Per quanto riguarda invece la legge sulla famiglia, se il Consigliere Chiarello è attento a quello che avviene nelle riunioni di Giunta, sa che la Giunta ha votato un testo che dovrà essere sottoposto all'attenzione del Consiglio, testo che non è ancora pervenuto in Consiglio perché mi sembra aspetti ancora il via da parte degli uffici dell'Assessorato alle finanze. Questo per quanto mi concerne. Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Viérin Dino.

Viérin D. (UV) Je remercie Monsieur Chiarello d'avoir posé cette question à l'attention de l'Assemblée parce que j'estime qu'il y a des malentendus qu'il est bien d'éclaircir.

Tout d'abord je crois que la centralité du Conseil n'est absolument pas mise en cause. Il s'agit d'un document qui a été approuvé par un groupe de travail qui avait été institué par le Gouvernement au mois de mars 96 et qui était composé des représentants de l'Administration régionale, des représentants des collectivités locales et des secrétaires de mairie. Ce groupe de travail s'est penché sur ce thème et a présenté un document.

Tout d'abord il s'agit d'une ébauche de proposition, qui n'a pas été examinée et votée par le Gouvernement, mais - comme cela se passe dans d'autres occasions - c'est une ébauche, sur laquelle nous avons ouvert une confrontation avec les collectivités locales. Nous avons envoyé également cette ébauche à tous les coordinateurs de l'Administration régionale et je regrette qu'il ait été répondu ainsi au Conseiller Chiarello parce qu'à tous ceux qui nous ont demandé un double de cette ébauche, nous leur avons transmis, en disant à tout le monde qu'il s'agissait d'une proposition formulée par un groupe de travail.

Par ailleurs déjà dans la lettre de transmission aux collectivités locales nous exposions clairement qu'il s'agissait d'un document approuvé par ce groupe de travail avant que les lois Bassanini aient été votées par le Parlement et que nécessairement l'on devait apporter des modifications au texte tel qu'il a été présenté par le groupe de travail. De ce point de vue il n'y a pas encore de document officiel. C'est une méthode que nous avons suivie pour les projets de loi concernant les collectivités locales: on a d'abord voulu présenter une ébauche, pour recueillir les différents avis des collectivités locales ou d'autres afin que le Gouvernement puisse les examiner, et ensuite approuver le projet de loi à transmettre au Conseil et aux commissions pour son examen et approbation.

C'est sur la base de ces considérations que je regrette que Monsieur Chiarello n'ait pu disposer officiellement de ce texte. Je suis tout à fait disposé à lui remettre...

(interruzione del Consigliere Chiarello, fuori microfono)

... d'autres conseillers même d'opposition qui m'ont demandé d'avoir un double de ce document ont reçu le document et donc je suis tout à fait disposé à le remettre à Monsieur Chiarello. Et ce, avec néanmoins ces considérations: qu'il s'agit d'un document élaboré par un groupe de travail sur lequel une confrontation est en cours.

S'il y a eu - comme c'est le cas - une présentation dans un hebdomadaire local, c'est sur la base d'une initiative personnelle de l'un des membres de ce groupe de travail avec une procédure que personnellement je n'estime pas correcte vu que d'autres représentants de ce même groupe de travail ont même refusé de participer à des débats ou à d'autres initiatives.

Tout en m'excusant auprès de Monsieur Chiarello pour ce malentendu, je suis disposé à lui faire donner un double de ce texte. J'espère avoir fourni les précisions nécessaires et sur la base de ces éclaircissements je demanderais à Monsieur Chiarello de bien vouloir retirer sa motion, tout en partageant les exigences qu'il a exprimées et en lui mettant à disposition, comme nous sommes prêts à le faire pour d'autres conseillers ou d'autres groupes qui nous le demanderaient, le texte de ce document.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.

Chiarello (RC) La mia intenzione non era di farmi chiedere scusa dal Presidente della Giunta, non ne avevo assolutamente l'intenzione, anzi. Era solo per mettere in evidenza quello che ha ammesso il Presidente della Giunta, che c'è stato qualcuno che non ha giocato tanto pulito in questa vicenda.

La mia domanda andava anche in quel senso: come mai qualcuno ne è in possesso, fa dei dibattiti, ne parla sui giornali, mentre altri non possono dare il contributo che si sentirebbero di dare perché questa legge sia più completa.

Dato che la mozione non è strumentale, accetto la proposta del Presidente di ritirare la mozione.

Presidente L'oggetto n. 25 dell'ordine del giorno viene ritirato.

Il Consiglio prende atto.