Oggetto del Consiglio n. 227 del 11 giugno 1976 - Verbale
OGGETTO N. 227/76 - Piano di riforma globale dei servizi sociali per i minori. (Reiezione di Mozione)
Il Presidente CAVERI dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione, presentata dal Consigliere Gianna Siggia concernente: "Piano di riforma globale dei servizi sociali per minori", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 13 e 14 maggio 1976:
MOZIONE
Preso atto della decisione dell'Assessorato alla Sanità e della Giunta di trasferire il brefotrofio regionale di Aosta nel Comune di Quart (Villair);
Considerato che l'Amministrazione regionale avrebbe potuto trovare soluzioni assai più adeguate per i minori, superando istituzioni emarginanti (per es. con servizi integrativi alle famiglie, l'affidamento presso famiglie, la creazione di piccole comunità) se il problema fosse posto in termini diversi;
Ritenuto comunque che la decisione adottata deve essere considerata assolutamente transitoria;
Ribadendo l'urgenza di affrontare in modo globale e corretto, secondo una visione di riforma, i problemi socio-sanitari, coinvolgendo le forze politiche, sindacali, gli interessati e gli operatori sociali, ad un reale confronto per la ricerca delle soluzioni più avanzate;
Delibera
di impegnare la Giunta a predisporre (dopo aver interpellato anche in pubblici dibattiti le forze ed i movimenti interessati) un piano valido di riforma globale dei servizi sociali per i minori.
F.to: Gianna Bianco Siggia
Il Consigliere SIGGIA, premesso che, alla data di presentazione (23 aprile u.s.), la mozione aveva un diverso significato e proponeva una soluzione da assumersi immediatamente, dato il tempo trascorso e l'evoluzione che il problema del brefotrofio ha subìto, propone che il Consiglio prenda in considerazione, per i minori, soluzioni che tendano ad eliminare la emarginazione conseguente all'istituzionalizzazione come, ad esempio, aiuti economici alle famiglie o affidamenti temporanei a famiglie estranee.
In tal senso, propone di modificare la mozione con l'aggiunta del seguente emendamento alla parte dispositiva: "Impegnare la Giunta a trovare soluzioni in alloggi in Aosta e non nella scuola di Quart".
Il Presidente CAVERI invita il Consigliere Saggia a presentare il testo scritto dell'emendamento. Dà quindi la parola al Consigliere Pollicini.
Il Consigliere POLLICINI ricorda, innanzitutto, che il problema del brefotrofio era sorto a seguito di una segnalazione del Medico regionale di pericolo di salmonellosi nella sede dell'Istituto.
Ritiene però inaccettabile la proposta dell'Assessore alla Sanità di trasferire temporaneamente, presso l'Asilo convitto di Quart, i minori ospiti del brefotrofio e perché i bimbi non vanno considerati dei "pacchi postali" da spostare a piacimento, e perché la popolazione di Quart ha manifestato anche tramite una petizione, di essere contraria a tale soluzione.
Invita, pertanto, la Giunta a ricercare soluzioni più valide e definitive del problema.
L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale JORRIOZ fa presente che la soluzione di Quart si era imposta per consentire di ospitare i minori in un ambiente sufficientemente valido e dal punto di vista igienico-sanitario (poiché l'E.O.R. non dispone di locali di isolamento per minori affetti da malattie infettive, si è ritenuto di ricavare tali locali nell'ex brefotrofio, come richiesto più volte dal Primario interessato), e dal punto di vista dell'assistenza (nell'asilo convitto di Quart esistono tutte le attrezzature ed il personale necessario), cose queste che non si possono improvvisare.
Per quanto riguarda l'affidamento dei bimbi a famiglie, ricorda che la Giunta ha già adottato dei provvedimenti che favoriscano tale soluzione, che deve però essere adottata con cautela e precauzione, al fine di evitare che i minori siano soggetti a numerosi e successivi affidamenti (con tutti i danni che ne deriverebbero), anche in ossequio alle procedure imposte dal Tribunale competente.
A questo proposito, illustra brevemente come si verifica l'affidamento alla Regione dei minori.
Aggiunge che esiste un altro dedicato problema, quello degli adolescenti disadattati, nei confronti dei quali fin'ora l'unica soluzione di ricovero è costituita dall'Istituto correzionale.
Comunica, infine, che la Giunta sta predisponendo anche in questo settore delle proposte, come l'istituzione di microcomunità focolari ecc., che consentano un più efficace inserimento.
Il Consigliere MONAMI rileva come non basti assumere deliberazioni per risolvere i problemi e accusa la Giunta di inefficienza ed incapacità politica ad agire in questo ed in tutti gli altri settori dell'amministrazione.
Il Presidente CAVERI, tenuto conto della delicatezza del problema, invita i Consiglieri a dare il proprio contributi fattivo per la soluzione dello stesso, senza polemiche.
Il Consigliere SIGGIA insiste perché la Giunta affitti degli appartamenti nella Città di Aosta da destinare all'assistenza dei minori.
Il Consigliere BORDON esprime apprezzamento per l'azione della Giunta e mette in guardia il Consiglio dei pericoli cui i minori andrebbero incontro se non venissero trasferiti dal brefotrofio.
L'Assessore JORRIOZ ribadisce che s'impone una soluzione temporanea del problema, per evitare i pericoli di infezione e consentire, nel frattempo, di reperire ed attrezzare nuovi locali per una sistemazione più idonea come, d'altra parte, era stato concordato in sede della competente Commissione consiliare.
Il Presidente CAVERI si sofferma sulla necessità di scindere i problemi dei minori in età prescolare da quelli degli adolescenti disadattati, poiché necessitano di soluzioni differenziate che vanno meditate e ponderate.
L'Assessore alla Pubblica Istruzione VIGLINO afferma che nessuna decisione è stata ancora presa dalla Giunta, la quale sta tuttora discutendo sulle modalità d'intervento e sottolinea come l'opposizione consiliare non manchi occasione per speculare su qualsiasi iniziativa della maggioranza.
Il Consigliere BORDON, a nome del Gruppo della Democrazia Cristiana, dichiara di votare contro la mozione in discussione, poiché la richiesta di impegnare la Giunta a "predisporre, anche attraverso pubblici dibattiti, un piano valido di riforma globale dei servizi sociali per i minori" risulta superata dalle iniziative assunte dalla Giunta in tal senso.
Il Consigliere POLLICINI rileva contraddizione tra quanto sostenuto dall'Assessore Viglino e il comunicato stampa che la Giunta ha emesso in merito al trasferimento del brefotrofio regionale a Quart ed insiste perché si cerchino soluzioni alternative al problema del brefotrofio stesso, sia questo localizzato nell'attuale sede o trasferito a Quart.
Il Presidente CAVERI dà, quindi, lettura del seguente testo dell'emendamento aggiuntivo proposto dal Consigliere Siggia: "1) di impegnare la Giunta a sistemare i bambini oggi ricoverati al brefotrofio regionale, in microcomunità in Aosta, o attraverso altre soluzioni idonee da concordare congiuntamente tra Commissione Sanità e Commissione P.I.".
Il Presidente CAVERI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione, modificata come da emendamento proposto dal Consigliere Siggia.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente CAVERI accerta e comunica che il Consiglio, con sedici voti contrari e undici favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: ventisette), non ha approvato la sottoriportata mozione:
MOZIONE
Preso atto della decisione dell'Assessorato alla Sanità e della Giunta di trasferire il brefotrofio regionale di Aosta nel Comune di Quart (Villair);
Considerato che l'Amministrazione regionale avrebbe potuto trovare soluzioni assai più adeguate per i minori, superando istituzioni emarginanti (per es. con servizi integrativi alle famiglie, l'affidamento presso famiglie, la creazione di piccole comunità) se il problema fosse posto in termini diversi;
Ritenuto comunque che la decisione adottata deve essere considerata assolutamente transitoria;
Ribadendo l'urgenza di affrontare in modo globale e corretto, secondo una visione di riforma, i problemi socio-sanitari, coinvolgendo le forze politiche, sindacali, gli interessati e gli operatori sociali, ad un reale confronto per la ricerca delle soluzioni più avanzate;
DELIBERA
1) di impegnare la Giunta a sistemare i bambini, oggi ricoverati al brefotrofio regionale, in microcomunità in Aosta o attraverso altre soluzioni idonee da concordare congiuntamente fra Commissione Sanità e Commissione P.I.;
2) di impegnare la Giunta a predisporre (dopo aver interpellato anche in pubblici dibattiti le forze ed i movimenti interessati) un piano valido di riforma globale dei servizi sociali per i minori.
Il Consiglio prende atto.
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Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore 13,08 e rinviata alle ore 16,30.
