Oggetto del Consiglio n. 256 del 25 novembre 1998 - Resoconto
SÉANCE DU 25 NOVEMBRE 1998 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 256/XI Disegno di legge: "Proroga degli organi delle Aziende di promozione turistica, di cui all'articolo 10 della legge regionale 29 gennaio 1987, n. 9 (Riforma dell'organizzazione turistica della Regione)".
Articolo 1 (Proroga)
1. In considerazione della necessità di procedere ad una riforma della vigente legislazione regionale in materia di organizzazione turistica in ambito locale, gli organi delle Aziende di promozione turistica (APT), di cui all'articolo 10 della legge regionale 29 gennaio 1987, n. 9 (Riforma dell'organizzazione turistica della Regione), scaduti o in scadenza nel corso del 1998, sono prorogati fino al 31 dicembre 1999.
Articolo 2 (Dichiarazione d'urgenza)
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 31, comma 3, dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.
Président A ce sujet les collègues de la IVème Commission du Conseil ont exprimé à la majorité leur avis favorable. La parole au Conseiller rapporteur Cuc.
Cuc (UV) J'essaierai d'aller lentement, ou si par hasard, je fais aussi trois copies pour Forza Italia en italien.
Bon. Alors mon rapport sur le projet de loi n° 12 sera bref même si la matière qui concerne le tourisme et la promotion du tourisme en Vallée d'Aoste mérite aujourd'hui une attention très grande de la part de ce Conseil.
La promotion et l'organisation touristique de la Vallée d'Aoste font objet de débat entre les acteurs socio-économiques intéressés au développement de ce secteur dans notre Région. La loi régionale n° 9/87 a pour but de réglementer la réforme de l'organisation touristique régionale par la création des agences de promotion touristique sur tout le territoire.
A vue des expériences acquises et développées par ces agences au cours de ces dernières années, il se rend nécessaire aujourd'hui d'ajuster leur structure face aux besoins nouveaux, compte tenu de l'évolution continue et parfois difficile à saisir du secteur touristique, notamment de certains principes fondamentaux, tels qu'une gestion plus rationnelle et avantageuse du point de vue économique ainsi que davantage finalisée à promouvoir l'image de la Vallée d'Aoste.
Le projet de loi n° 12 présenté par le Gouvernement régional en date du 26 octobre 1998 a pour but de reconduire jusqu'au 31 décembre 1999 les organes de gérance, car leur mandat expire en 1998.
La majorité s'engage aujourd'hui à présenter une nouvelle loi relative à une organisation touristique de la Vallée d'Aoste plus rationnelle et adaptée aux exigences liées à l'essor de cet important domaine.
Président Je remercie le Conseiller rapporteur pour son rapport clair et exhaustif. La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Rispetto alle APT abbiamo sempre espresso in questi anni una serie di valutazioni, di giudizi, di richieste. Non possiamo continuare ad approvare un articolato di legge che non fa altro che rafforzare l'organizzazione attuale. Siamo contro l'organizzazione attuale delle APT per tutta una serie di motivi che abbiamo sempre detto: perché sono inefficaci, perché non c'è un rapporto serio fra costi e benefici, nel senso che i costi sono sicuramente superiori ai benefici che dal punto di vista turistico vengono a questa Valle.
Si è sempre detto che si vuole cambiare, per quattro anni con l'Assessore Agnesod abbiamo continuato a chiedere che queste APT fossero cambiate. Qui non si fa altro che ribadire che queste APT vanno bene ancora per un anno.
Noi non siamo d'accordo per cui voteremo contro questo disegno di legge.
Président La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) Il settore turistico è il settore economicamente più importante della nostra Regione perché, come è stato giustamente sottolineato da chi mi ha preceduto, è il settore cardine perché si allaccia all'attività commerciale, al settore del terziario e dei servizi che per la nostra Valle sono molto importanti.
È un settore del quale si parla spesso e volentieri e di cui si palesa una riforma, perlomeno per quanto riguarda l'attività di promozione turistica da qualche anno a questa parte.
Si è cimentato durante la scorsa legislatura l'Assessore Agnesod; ricordiamo che più volte aveva annunciato anche in sede di presentazione del bilancio di voler portare avanti una riforma degli enti dediti alla promozione turistica in Valle d'Aosta che sono tanti e di natura pubblica soprattutto, ma anche di natura privata e che si sovrappongono nelle loro iniziative sovente cadendo in concorrenze imbarazzanti e dispendiose.
L'Assessore Agnesod ricordiamo che, anche se non l'aveva ufficializzata, aveva comunque stilato un disegno di legge di riforma del settore, disegno di legge che era stato concepito insieme agli organismi dirigenziali del suo Assessorato, ma che è rimasto allo stato di bozza e che non è mai arrivato in aula.
Adesso ci tenterà l'Assessore Lavoyer e noi ci auguriamo con maggior risultato rispetto a quelle che erano le buone intenzioni - per carità, bisogna riconoscerlo - dell'Assessore Agnesod all'epoca e soprattutto non con delle leggine a contagocce perché da quando la Giunta si è insediata nel settore del turismo e del commercio ha costituito il gruppo di lavoro sulla costituenda legge sul commercio in seguito ad una mozione che è stata presentata dal Gruppo di Forza Italia, ha portato avanti una legge di proroga di alcune normative sul piano del bacino di traffico, facendo un intervento con tre articoli di cui uno d'urgenza, oggi arriva con un'altra leggina contagocce con un articolo e una dichiarazione d'urgenza. Cioè l'Assessorato turismo e commercio oggi come oggi sembra un Assessorato retto a suon di proroghe e di leggine corte giusto per mettere con la calce delle pezze su leggi precedenti, che necessitano invece di una revisione più generale, più organica, più sistematica e possibilmente anche di un accorpamento legislativo di cui in sede di discussione di bilancio più volte si è parlato, ma di fatto mai è stata concretamente portata avanti alcuna azione o alcuno strumento in questo senso.
Oggi si chiede la proroga dell'esistente di un anno. Non riusciamo a capire sinceramente qual è il significato di questa proroga perché sarebbe opportuno invece di arrivare in aula con una legge del genere mantenere l'esistente rinominando determinati organismi che necessitano di essere rinnovati e studiare nel frattempo una legge di riforma che sia ampia, organica, che possa essere innovativa e aggiornata con i tempi e le esigenze di un settore quale quello turistico valdostano che necessita di aggiornamenti e di interventi razionali e decisamente innovativi.
Non so se l'Assessore riuscirà nel suo intervento a darci qualche motivazione forte affinché ci sia una maggiore convinzione anche da parte nostra per poter dire…
(interruzione dell'Assessore Lavoyer, fuori microfono)
… non è questione di essere difficile, Assessore, lei ha vissuto in Giunta cinque anni e conosce le varie tappe normative di scelte politiche che voi avete comunque definito, studiato e portato in quest'aula. Oggi ci troviamo di nuovo al punto di partenza con una leggina mono articolo, a parte l'articolo dell'urgenza che ha un significato procedurale, che proroga di un anno per potere nel frattempo riassettare il comparto turistico. Magari sono necessari due anni, ma allora perché arrivare oggi - mi chiedo - con una legge di questo tipo quando voi siete stati i primi ad effettuare dichiarazioni altisonanti sull'importanza di accorpare, di fare testi unici, di evitare la proliferazione legislativa e soprattutto la frammentazione delle decisioni nel settore della promozione turistica fra più enti, a partire dall'Assessorato arrivando in via gerarchica ad altri enti, comunità montane, enti locali, in questo caso APT che rischiano di sovrabbondare o di concorrere con delle situazioni di disagio?
Al di là della scarna motivazione rappresentata dal contenuto letterale dell'articolo, oggi non si intravede un disegno chiaro di quella che vuole essere la politica turistica da portare avanti da parte di questa Giunta regionale.
Ripeto, dall'inizio della legislatura abbiamo visto una serie di interventi di piccolo cabotaggio nel settore del commercio, nel settore dei trasporti e oggi nel settore del turismo; mi chiedo se l'Assessore avrà il coraggio nel tempo che verrà di portare avanti una riforma con la erre maiuscola e non si limiti ad essere l'Assessore delle proroghe: l'Assessore della proroga al turismo, ai trasporti e al commercio.
Président La parole au Conseiller Collé.
Collé (Aut) Credo che alcune brevi considerazioni siano da fare.
Alcune considerazioni che ha fatto il collega Tibaldi sono condivisibili, nel senso che siamo un po' preoccupati perché il problema del turismo è stato dibattuto più volte in questi anni e purtroppo dobbiamo dire che di grossi risultati non ne abbiamo visti, nel senso che da sempre qui dentro abbiamo lamentato la necessità di arrivare a un coordinamento fra tutti quegli enti che in Valle d'Aosta si occupano di turismo e questo non è avvenuto. Più volte abbiamo sottolineato come queste APT, che erano nate come traino dell'attività e della promozione turistica in Valle d'Aosta, non abbiano dato quei risultati che molti probabilmente si aspettavano e che molti volevano perché non dobbiamo dimenticarci che il 60-70 e in alcuni casi l'80 percento del bilancio delle APT va a pagare le spese correnti, le spese del personale e ben poco rimane per un'attività promozionale turistica.
Ci preoccupa che oggi si dia mandato per un ulteriore anno ad una situazione di questo tipo e quindi obiettivamente non riusciamo a capire quest'impostazione anche perché riteniamo che per fare un lavoro decente, un lavoro di confronto con tutte le categorie probabilmente un anno non è sufficiente.
Rispetto alla bozza Agnesod, la bozza che è circolata qualche anno fa, credo di non scoprire l'acqua calda dicendo che buona parte degli operatori turistici, buona parte dei responsabili delle varie APT, buona parte degli enti che sul territorio valdostano si occupano di turismo non avevano condiviso quel tipo di impostazione quindi, se oggi veramente si vuole fare un lavoro con tutte queste sinergie, credo che si debba ripartire da zero e se vogliamo fare questo credo che dodici mesi siano insufficienti. Ecco che ci stupiamo di questo disegno di legge perché non riusciamo a capirne le ragioni.
Volevo fare anche una domanda all'Assessore e cioè se gli risulta che nonostante questo disegno di legge, alcuni presidenti e alcuni consiglieri di amministrazione di APT rassegneranno le proprie dimissioni perché non condividono questo tipo di impostazione. Vorrei sapere se questo è stato riferito all'Assessore o al Governo o al Presidente, se questo è vero perché è giusto che il Consiglio regionale lo sappia. È giusto che si sappia che all'interno delle APT su questo disegno di legge c'è stato un dibattito e che buona parte degli attori principali non lo condividono e noi non condividiamo questo disegno di legge all'insegna di una preoccupazione e non per altro. Noi pensiamo infatti di poter dire con molta tranquillità che fra un anno il disegno di legge della riorganizzazione turistica della Valle d'Aosta non potrà essere pronto e allora ci chiediamo perché si è voluto portare oggi questo disegno di legge; sinceramente non lo capiamo.
Sempre parlando di turismo, se mi è consentito, pur non riferendomi in particolar modo alle APT, esiste la Fondazione del turismo che da 6-7 mesi, nonostante la Giunta regionale abbia indicato i nominativi del consiglio di amministrazione, non ha ancora la sua dirigenza, non ha ancora la sua presidenza e non porta avanti una politica legata alla Fondazione del turismo. Chiedo se anche questo è vero perché comunque ha attinenza con il disegno di legge oggi in discussione perché discutiamo pur sempre di turismo e anche qui esprimiamo preoccupazione perché i punti interrogativi possono essere tanti.
Si sta decidendo in Giunta su chi sarà il presidente, ci sono problemi sulla sua nomina? O invece, come mi auguro io, in Giunta si discute di come dovrà essere l'impostazione della Fondazione per la formazione professionale che noi per tanti anni qui dentro abbiamo portato avanti, ma della quale per tanti anni non abbiamo visto i risultati? Ci auguriamo vivamente che sia finito quel periodo, che quest'aula non debba nuovamente vedere quello che ha visto per 5 anni quelli che sono stati i risultati, e non li voglio ricordare, ma credo a detta di tutti e non mia dei risultati negativi per la parte politica e per gli attori del turismo in Valle d'Aosta. Tutto questo non ha portato risultato.
Allora siamo qui a dire che il turismo deve emergere; abbiamo apprezzato l'Assessore al turismo quando in televisione ha detto di voler andare incontro alla terza stagione, lo apprezziamo. Vogliamo capire come, vogliamo capire se su questo c'è un collegamento e si sta ragionando con le varie associazioni. Quindi non siamo qui a fare mera opposizione, a dire che non va bene niente, però vorremmo anche capire quelli che sono i disegni un po' più ampi e non fermarci ad un anno perché questo disegno di legge ci preoccupa.
Chiudo qui, chiedendomi un'ultima cosa. Più di un anno fa la Giunta regionale ha dato un incarico all'Università Cà Foscari di Venezia per andare a individuare le possibilità turistiche per il futuro di questa nostra Regione. Ho partecipato alla prima conferenza stampa che i rappresentanti della Cà Foscari hanno fatto e devo dire che anche qui mi sono un po' preoccupato perché, così come avevamo sentito da un altro studio fatto fare dalla Fondazione, mi sfugge il nome della Casa romana che aveva fatto questo studio per conto della Fondazione… Rubierre, bravo Presidente… avevamo sentito nuovamente parlare di stagione di 365 giorni.
Mi ricordo, Assessore Agnesod, quando abbiamo parlato di Cà Foscari, che le avevamo dato fiducia su questa nuova impostazione perché lei ci aveva garantito che queste erano persone serie. Se, parlo a titolo personale, ma credo di non parlare solo per me stesso, ma se la Cà Foscari disgraziatamente ci viene a dire che in Valle d'Aosta è di nuovo possibile fare una stagione di 365 giorni, ancora una volta avremo buttato via dei soldi di tutti i cittadini e ancora una volta saremo stati presi in giro.
Attenzione, non prendiamoci in giro: oggi abbiamo due stagioni, è possibile arrivare ad una terza stagione così come sta avvenendo in Piemonte, dove non ci sono grosse strutture ricettive, dove forse non ci sono troppi contributi per la costruzione di nuove aziende alberghiere, ma dove hanno saputo cogliere con i prodotti della terra, con quello che hanno, una terza stagione di 30-40 giorni e io credo che questo sia possibile anche in Valle d'Aosta, questo è un discorso serio. Ma se ci raccontiamo ancora una volta favole di questo tipo, diremo ancora una volta che siamo stati presi in giro voi in primo luogo perché li avete incaricati, noi tutti, ma anche tutti i cittadini valdostani.
Président D'autres conseillers qui demandent la parole? Si personne ne souhaite intervenir, je ferme la discussion générale.
La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (FA) L'argomento delle APT è un argomento molto importante, quindi si presta a fare delle riflessioni sul recente passato sulle cose che si potevano fare e che non sono state fatte, sull'operato di queste aziende e si presta anche a fare delle riflessioni di prospettiva. Io però oggi mi limiterei al presente e il presente è un disegno di legge sufficientemente chiaro che non va assolutamente nella direzione, come hanno sostenuto alcuni consiglieri, di mantenere lo "status quo" e di rafforzare la situazione attuale perché se volevamo rafforzare la situazione attuale, avremmo nominato i consigli di amministrazione in scadenza, avremmo proseguito la politica di rinnovare tutti i consigli di amministrazione che ricordo al Consiglio regionale dovrebbero durare in carica cinque anni.
Mi pare che la scelta di prorogare gli attuali consigli di amministrazione in un tempo ben preciso di 12 mesi va proprio nella direzione di dire che dopo sei anni di attività delle APT molte cose non hanno funzionato e vogliamo quindi porre mano sulla legge istitutiva delle APT collegando il tutto alla riorganizzazione dell'ente Fondazione turismo.
A questo proposito dico a Collé che le categorie, se non lo hanno fatto in questi giorni, non avevano ancora nominato il loro rappresentante all'interno della Fondazione sul turismo, ma anche per la Fondazione uno degli impegni della Giunta regionale è di rivederne il ruolo, le funzioni, quindi il tutto va visto in un discorso di prospettiva più complessivo. Basandoci su quello che è il dato oggettivo di fatto oggi in discussione, noi proroghiamo gli attuali consigli di amministrazione per un anno e questa proroga è una dichiarazione forte da parte della Giunta regionale di voler porre mano ad una riforma complessiva del settore e vogliamo portare il risultato entro 12 mesi.
Nel rispondere al Consigliere Tibaldi lo ringrazio delle sollecitazioni perché abbiamo fatto il gruppo di lavoro, ma il gruppo di lavoro sul commercio era già previsto come è previsto un gruppo di lavoro con il coinvolgimento di tutte le categorie per rielaborare la legge sulle APT, come è previsto un gruppo di lavoro per la riforma della Fondazione per la formazione professionale turistica quindi lo anticipo in modo che, quando saranno ufficializzati questi gruppi di lavoro, non vengano collegati a sollecitazioni fatte oggi in aula.
Mi limiterei oggi a discutere l'articolato del disegno di legge, dichiarando la massima disponibilità da parte della Giunta e dell'Assessore a confrontarsi con tutti gli enti interessati a relazionare nelle varie fasi di avanzamento del lavoro alle commissioni competenti e a confrontarmi sull'argomento in prospettiva.
Oggi non vogliamo porre dei paletti, vogliamo solo fare una dichiarazione politica forte e quindi non è la leggina, il contagocce e via dicendo; avremmo potuto operare in questo modo rafforzando la situazione attuale, rinnovando i consigli di amministrazione.
Con questa legge prendiamo una decisione forte; è un impegno importante che ci costringerà a dare delle risposte concrete entro dodici mesi nella riorganizzazione del settore turistico.
Président Article 1er. La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) Per dichiarazione di voto. La dichiarazione di voto è contraria perché l'Assessore ha confermato le affermazioni che sono state fatte dal sottoscritto in sede di illustrazione generale della nostra posizione e delle nostre preoccupazioni.
Se le dichiarazioni forti si fondano su una proroga annuale, siamo malmessi. Le dichiarazioni forti si fondano su delle leggi che hanno contenuti progettuali un po' più ampi che non una proroga annuale; questa è la considerazione che si può fare. Soffermiamoci sull'articolato della legge, dice l'Assessore; l'articolato della legge è composto da un solo articolo che stabilisce la proroga per un anno. Se ci soffermiamo su quest'articolo, possiamo dissertare anche un giorno, ma non è che ci muoviamo molto dal solco del contenuto letterale a meno che non vogliamo fantasticare o fare demagogia.
Mi pare che tutti coloro che sono intervenuti in sede di discussione generale abbiano posto sul tappeto della problematica turistica intesa in senso lato delle questioni puntuali e di importanza vitale per quello che è lo sviluppo dello stesso comparto turistico. Di più l'Assessore Agnesod si è cimentato, come ho detto, durante la scorsa legislatura, l'Assessore Lavoyer si cimenterà adesso e come gruppo consiliare, benché in opposizione, noi gli auguriamo che le sue buone intenzioni - riteniamo che siano buone intenzioni - vadano effettivamente nella direzione da lui e da noi anche auspicata. Però mi sembra riduttivo solo perché arriva una leggina di questo genere oggi voler limitare il dibattito al contenuto di un articolo; ancor più riduttiva mi sembra la dichiarazione di replica dell'Assessore: oggi la Giunta regionale fa una dichiarazione forte, proroga di un anno l'articolo di una legge.
Questo lo abbiamo sentito tutti quanti. Mi sembra una dichiarazione estremamente riduttiva e indice di forte debolezza per quella che può essere la programmazione da parte di un Assessorato importante, nodale, che è stato spogliato negli scorsi anni di notevoli competenze e di notevoli risorse alla luce di quella che è oggi l'apertura di una nuova legislatura. Nel giro di una settimana oltretutto andremo ad esaminare un bilancio per cui una dichiarazione di questo tipo ritenerla forte mi sembra, dicevo, riduttivo, ma potrebbe essere definita addirittura curiosa o ridicola. Il nostro voto non potrà essere che di espressione fortemente contraria.
Président La parole au Conseiller Collé.
Collé (Aut) Riconosciamo all'Assessore nella sua risposta un'abilità indubbia a non rispondere ai quesiti posti. Una seconda cosa che gli riconosciamo è il fatto di averci detto di limitarsi oggi a discutere del disegno di legge. La terza cosa che gli riconosciamo è che ci ha detto che entro dodici mesi ci porterà delle risposte concrete.
Peccato che alcune risposte non siano arrivate oggi a domande puntuali. Può essere, Assessore, che nel mio intervento precedente non abbia solo discusso e parlato del disegno di legge che oggi ci apprestiamo a votare, ma credo anche, quando una materia è così importante, le pilier d'angle dell'economia valdostana, come l'ha chiamata lei in Commissione, che alcune risposte in più potessero arrivare.
Così come non ha dato le risposte sulle affermazioni che mi sono sentito di fare in merito ad eventuali o già dichiarate dimissioni; credevo che quest'aula dovesse essere messa al corrente.
Al di là di questo, Assessore, nonostante tutta la sua buona volontà, come ho già detto in precedenza, molto sinceramente non crediamo che in questo anno di tempo un lavoro serio e approfondito possa essere fatto e portato nuovamente in quest'aula. Crediamo che questo lavoro debba essere fatto con tutti gli attori che fanno parte del turismo valdostano, le categorie, gli albergatori, i commercianti e crediamo che questo tempo sia insufficiente ed è per questo che il nostro gruppo si asterrà dal votare questo disegno di legge.
Président Je soumets au vote l'article 1er:
Conseillers présents: 32
Votants: 28
Pour: 23
Contre: 5
Abstentions: 4 (Collé, Comé, Lanièce, Marguerettaz)
Le Conseil approuve.
Je soumets au vote l'article 2:
Conseillers présents: 32
Votants: 28
Pour: 23
Contre: 5
Abstentions: 4 (Collé, Comé, Lanièce, Marguerettaz)
Le Conseil approuve.
Je soumets au vote le projet de loi dans son ensemble:
Conseillers présents: 32
Votants: 28
Pour: 23
Contre: 5
Abstentions: 4 (Collé, Comé, Lanièce, Marguerettaz)
Le Conseil approuve.
