Oggetto del Consiglio n. 151 del 29 aprile 1976 - Verbale
OGGETTO N. 151/76 - Espropriazione per pubblica utilità di fabbricati e di terreni siti in Comune di Aosta, destinati a zona verde di rispetto delle mura romane.
Il Vice Presidente PERRUCHON dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta relativa all'oggetto: "Espropriazione per pubblica utilità di fabbricati e di terreni siti in Comune di Aosta, destinati a zona verde di rispetto delle mura romane", proposta trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:
L'Amministrazione regionale ha condotto, per oltre vent'anni infruttuose trattative con gli eredi del Rag. Carlo Rizzardi per l'acquisto di terreni e fabbricati, siti in Aosta, via G. Carrel e via Ollietti, promuovendo altresì, senza esito positivo, procedimenti di espropriazione.
Trattasi di immobili descritti in catasto del Comune di Aosta come segue:
RIZZARDI Enrica nata a Varese l'8.12.1910; Carla nata a Milano il 22.9.1918; Ida nata ad Aosta il 3.9.1920 proprietarie per 1/3 ciascuna;
VIVENZA Margherita ved. Rizzardi, nata ad Ivrea il 27.4.1886 usufruttuaria per 1/3.
Catasto terreni:
F. 40 n. 365 mq. 1070 - incolto produttivo
F. 40 n. 367 mq. 265 - capannone
F. 40 n. 446 mq 742 - incolto produttivo
F. 40 n. 368 mq. 1519 - fabbricato con area cortilizia
Catasto fabbricati:
F. 40 n. 369 mq 72 - fabbricato urbano con area cortilizia
F. 40 n. 370 mq. 420 - fabbricato urbano con area cortilizia
F. 40 N. 399 mq 204 - fabbricato urbano con area cortilizia
F. 40 n. 442 mq. 114 - fabbricato urbano con area cortilizia
L'intera area è destinata dal vigente piano regolatore del Comune di Aosta a verde pubblico; l'acquisizione degli immobili prima descritti permetterà alla Regione, previa demolizione dei fabbricati, di valorizzare un importante tratto del lato sud delle mura romane.
Si ritiene di procedere all'acquisizione dei predetti immobili mediante espropriazione a' sensi della legge 22.10.1971 n. 865 e successive modificazioni e della legge regionale 11.11.1974 n. 44 e successive modificazioni.
Quanto sopra premesso, la Giunta propone che il Consiglio regionale, visto il vigente regolamento delle attribuzioni e competenze amministrative del Consiglio stesso
DELIBERI
1) di autorizzare l'Assessore regionale al Turismo, Antichità e Belle Arti a promuovere gli atti necessari per la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità, delle opere di cui in premessa, al fine di addivenire al trasferimento alla Regione degli immobili di cui trattasi, mediante espropriazione;
2) di delegare la Giunta regionale ad impegnare e liquidare le somme dovute a titolo di indennità di espropriazione ai sensi della legge 22.10.1971, n. 865.
Il Presidente della Giunta regionale ANDRIONE illustra brevemente la proposta.
Il Consigliere CHANU, premesso il proprio giudizio sostanzialmente favorevole, esprime dei dubbi sulla possibilità, da parte dell'Assessore regionale al Turismo, di promuovere gli atti espropriativi che dovrebbero essere di competenza del Presidente della Giunta. Rileva inoltre la mancanza di una valutazione peritale dei fabbricati insistenti sulle aree da espropriare.
Infine, esaminando la questione sotto il profilo politico, critica l'atteggiamento accentratore dell'Ente Regione che avoca a sé delle competenze che sarebbero proprie del Comune di Aosta.
Il Consigliere MANGANONI si dichiara favorevole all'applicazione della procedura espropriativa; critica però la mancanza di una valutazione dei fabbricati, per cui propone che la questione sia riportata in Consiglio ed avvenuta approvazione da parte dell'Ufficio Tecnico Erariale della stima degli immobili.
Il Presidente della Giunta regionale ANDRIONE insiste per l'approvazione della proposta nell'intesa che la valutazione dei fabbricati sarà sottoposta, al momento opportuno, all'esame del Consiglio.
Il Consigliere DOLCHI chiede che sia formalizzato l'impegno testé preso dal Presidente della Giunta.
Il Presidente della Giunta regionale ANDRIONE propone il seguente emendamento al punto 2) della parte dispositiva del provvedimento:
dopo le parole "...di delegare la Giunta regionale ad impegnare e...", aggiungere l'inciso ", previa discussione in Consiglio,...".
Il Vice Presidente CHABOD, avendo constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento, invita il Consiglio a procedere alla votazione per l'approvazione della proposta, nel testo così emendato.
IL CONSIGLIO
preso atto di quanto riferito dal Presidente della Giunta ANDRIONE, e concordando sulle proposte della Giunta stessa;
visto il vigente regolamento delle attribuzioni e competenze amministrative del Consiglio;
ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventiquattro);
DELIBERA
1) di autorizzare l'Assessore regionale al Turismo, Antichità e Belle Arti a promuovere gli atti necessari per la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità, delle opere di cui in premessa, al fine di addivenire al trasferimento alla Regione degli immobili di cui trattasi, mediante espropriazione;
2) di delegare la Giunta regionale ad impegnare e, previa discussione in Consiglio, liquidare le somme dovute a titolo di indennità di espropriazione ai sensi della legge 22.10.1971, n. 865.
