Oggetto del Consiglio n. 138 del 7 aprile 1976 - Verbale
OGGETTO N. 138/76 - Interventi per la diagnosi precoce dei tumori ginecologi e la tutela della salute della donna. Istituzione di un apposito servizio di citodiagnostica presso il servizio di anatomia ed istologia patologica dell'Ente Ospedaliero regionale.
Il Vice Presidente CHABOD, richiamandosi alla discussione già svoltasi nel corso del dibattito sul precedente oggetto n. 137, invita il Consiglio a proseguire l'esame della seguente proposta relativa all'oggetto: "Proposta di Giunta n. 6580, in data 31 dicembre 1975: Interventi per la diagnosi precoce dei tumori ginecologi e la tutela della salute della donna. Istituzione di un apposito servizio di citodiagnostica presso il servizio di anatomia ed istologia patologica dell'Ente Ospedaliero regionale", proposta trasmessa in copia ai Consiglieri con lettera in data 30 marzo 1976, prot. n. 214.
L'Assessore della Sanità ed Assistenza Sociale, Giorgio JORRIOZ, informa la Giunta che l'Ente ospedaliero regionale, con delibera n. 600 del 3 novembre 1975, ha deliberato di assumere del personale laureato in scienze biologiche ed in possesso di attestato tecnico di citologia allo scopo di attivare il Centro regionale per la diagnosi precoce dei tumori ginecologici di cui alla legge regionale 22 gennaio 1970, n.5, successivamente modificata con legge 31 agosto 1972, n. 31.
Rileva come le indicazioni dell'Ente ospedaliero si riferiscono, così come la sopracitata legge regionale del 1970, al sistema dell'istituzione dei centri di medicina sociale di cui al D.P.R. 11 Febbraio 1961, n. 249, sistema che per il suo modello organizzativo monovalente e settoriale è da considerarsi largamente superato ed in contrasto con i più moderni indirizzi che propongono l'intervento sanitario a carattere preventivo armonicamente inserito nell'ambito di strutture di intervento sanitario globale, razionalmente disposte sul territorio e collegate con la popolazione anche mediante sistematiche attività di educazione sanitaria.
Rileva inoltre che la realizzazione di un apposito centro tumori presso l'Ospedale, oltre a mostrarsi un intervento inadeguato ai fini della medicina preventiva, per i motivi suddetti, rappresenta un nuovo episodio di concentrazione territoriale di servizi la cui stessa collocazioni istituzionale dimostra la scarsa omogeneità con quelli che dovrebbero essere i modelli della prevenzione e delle iniziative sanitarie di base.
Fa presente come il deliberato dell'Ente ospedaliero debba piuttosto intendersi come richiesta di potenziamento e qualificazione del Servizio di anatomia ed istologia patologica e, indicando come obiettivo la lotta contro i tumori, sottolinei la necessità di affrontare razionalmente ed integralmente tale lotta su tutto il territorio regionale a cominciare dall'intervento contro i tumori ginecologici.
Propone che, per il raggiungimento degli scopi sopra descritti, si istituisca presso il Servizio di anatomia e istologia patologica dell'Ente ospedaliero un Servizio di citodiagnostica, al fine di realizzare l'allestimento, la lettera e l'interpretazione dei preparati citologici e che, contemporaneamente, venga predisposto un apposito programma di interventi per la prevenzione dei tumori su tutto il territorio regionale.
LA GIUNTA
visto il programma degli interventi tecnico-finanziari previsto nella delibera n. 600, in data 3 novembre 1975, dal Consiglio di Amministrazione dell'E.O.R. e rilevato che concerne essenzialmente il potenziamento del Servizio di anatomia ed istologia patologica al fine di consentire l'espletamento delle attività connesse alla diagnosi precoce del tumore dell'utero;
rilevato che la costituzione di un apposito Centro per la diagnosi precoce dei tumori ginecologici, ai sensi del D.P.R. 11 febbraio 1961, n. 249, costituisce nella sua impostazione un fondamentale ostacolo per il conseguimento di concrete finalità nel campo della medicina preventiva, in quanto si tratta di strutture monovalenti o settoriali, destinate a rimanere come un momento autonomo, a se stante nell'ambito dell'intervento sanitario globale e dirette più al potenziamento delle normali attività cliniche che non al conseguimento di seri risultati nel campo della medicina preventiva;
rilevata pertanto la necessità di abrogare le leggi regionali 22 gennaio 1970, n. 5, e 31 agosto 1972, n. 31;
rilevata la necessità di avviare in concreto dei primi provvedimenti diretti a consentire la promozione di una sistematica azione di "dépistage" per età a rischio di tutta la popolazione femminile, ai fini dell'individuazione tempestiva degli stati precancerosi e dei tumori dell'utero;
rilevato che tali obiettivi sono ottenibili, oltre che con il potenziamento del Servizio di anatomia ed istologia patologica dell'Ospedale, anche mediante la integrazione e la qualificazione specifica delle disponibilità ostetriche comunali, nonché mediante l'utilizzazione della divisione ostetrico-ginecologica ospedaliera per l'attuazione degli accertamenti di seconda istanza;
richiamato il D.L. 8 luglio 1974, n. 264, convertito nella legge 17 agosto 1974, n. 386;
richiamata la legge regionale 19 febbraio 1975, n. 2, recante norme per l'attuazione degli articoli 6 e 7 del D.L. 8 luglio 1974, convertito in legge 17 agosto 1974, n. 386;
vista la legge 12 febbraio1968, n. 132;
considerato infine che compete all'Amministrazione regionale determinare i criteri per l'organizzazione dei servizi e gli indirizzi per l'espletamento delle attività nel settore sopraindicato; ad unanimità di voti favorevoli espressi nelle forme di legge;
DECIDE
di sottoporre all'approvazione del Consiglio regionale i seguenti punti:
1) autorizzare l'Ente ospedaliero regionale ad istituire il Servizio di citodiagnostica presso il Servizio di anatomia ed istologia patologica.
Tale servizio, diretto dal Primario anatomopatologo dell'Ente ospedaliero regionale, oltre allo svolgimento dei compiti che gli verranno affidati nell'ambito dell'attività di servizio, ha il compito di effettuare gli esami per la prevenzione e la diagnosi preclinica dei tumori dell'utero.
Tali esami, effettuati gratuitamente, consistano nell'aspirazione endometriale e/o prelievo citologico eso- ed endocervicale con eventuale rilievo colposcopico e nell'allestimento, lettura ed interpretazione dei preparati. L'accertamento, previo consenso o richiesta dell'interessata, potrà essere esteso all'intera sfera ginecologica.
I suddetti esami debbono essere effettuati oltreché presso l'apposito Servizio citodiagnostica od i servizi ostetrico-ginecologici dell'Ente ospedaliero regionale, in caso di ricoverati, anche presso le altre strutture sanitarie ed ostetrico-ginecologiche presenti o disponibili su territorio della Regione.
A tal fine, l'Assessorato regionale della Sanità, d'intesa con la competente Commissione consiliare permanente, sentiti l'Ente ospedaliero regionale, gli Enti locali e le Comunità Montane, predispone, entro 90 giorni dall'approvazione del presente provvedimento, un apposito programma per l'espletamento degli esami e l'invio dei relativi reparti al Servizio di citodiagnostica dell'Ospedale.
Gli Enti interessati dal suddetto programma di interventi presentano trimestralmente all'Assessorato regionale della Sanità la nota dei prelievi o esami eseguiti, specificando il numero delle persone dépistées, distinte per classe di età e residenza, ed indicando altresì il numero delle prove eseguite distinte per specie. Tale nota dovrà essere trasmessa anche dall'Ente ospedaliero regionale, sulla base dei dati forniti dall'apposito Servizio di citodiagnostica.
L'Ente ospedaliero cura la compilazione e la consegna dei reperti nonché la registrazione e conservazione del materiale esaminato.
2) Autorizzare l'aumento della pianta organica dei posti del personale al Servizio di anatomia ed istologia patologica dell'Ente ospedaliero regionale di n. 5 unità, così ripartite:
- un medico specialista in ginecologia, con qualifica di assistente e rapporto di lavoro a tempo pieno.
Nell'assunzione di detto medico deve costituire titolo di preferenza l'esperienza nel settore della citologia vaginale.
Tale medico coadiuva il Direttore del Servizio e, nell'ambito del programma elaborato dall'Assessorato regionale della Sanità, svolge i compiti inerenti ai problemi della promozione degli interventi della prevenzione e diagnosi della patologia tumorale, al coordinamento delle attività educative e di studio per la adesione al dépistage e la tutela della salute della donna, al collegamento con le strutture operative di base e con quelle ospedaliere;
- un sanitario ausiliario in possesso di uno dei seguenti titoli: ostetrica o infermiera professionale, tale unità coadiuva i sanitari ed effettua i prelievi;
- due assistenti biologi in possesso del titolo di cito-tecnici:
- un coadiutore con mansioni di dattilografo, archivista ed applicato.
3) Che alla copertura dei nuovi posti dovrà provvedersi prioritariamente mediante l'utilizzo di personale dell'Ente ospedaliero regionale.
4) Che alla copertura delle spese per la promozione degli interventi sul territorio nonché per gli esami e l'invio dei reperti al Servizio di citodiagnostica dell'Ente ospedaliero regionale, previste in lire 14.000.000 annue è assicurata dallo stanziamento di pari importo già previsto al capitolo del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1976 corrispondente al capitolo 710 del bilancio di previsione per l'anno 1975.
Il rimborso agli Enti interessati delle spese sostenute per i suddetti interventi avviene dietro presentazione all'Amministrazione regionale di un rendiconto annuale dell'attività espletata, con l'indicazione delle spese sostenute, del personale adibito e dei locali utilizzati, nonché di una relazione sull'attività svolta e sul programma che si intende svolgere per l'anno successivo.
5) Che le spese per il potenziamento del Servizio di anatomia e di istologia patologica nonché per il funzionamento e la gestione del Servizio di citodiagnostica gravano sul bilancio dell'Ente ospedaliero regionale e sono iscritte fra le spese correnti da finanziarsi col Fondo regionale per l'assistenza ospedaliera.
6) Che le apparecchiature tecnico-sanitarie, le suppellettili di laboratorio, i registri e quanto altro acquistato per l'arredamento e l'attrezzatura del centro regionale diagnostico di cui alla legge 22 gennaio 1970, n. 5, viene trasferito al patrimonio dell'Ente ospedaliero regionale per il funzionamento e l'attrezzatura dell'istituendo Servizio di citodiagnostica.
7) Promuovere periodicamente la partecipazione dei medici e degli operatori sanitari non medici a corsi di aggiornamento, di qualificazione e di specializzazione in oncologia. Tali interventi di qualificazione e formazione professionale verranno disposti con successivi provvedimenti deliberativi.
L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale JORRIOZ, in relazione alle osservazioni formulate ed agli emendamenti presentati nel corso della discussione generale sul precedente argomento iscritto all'ordine del giorno, propone di apportare, alla parte dispositiva del provvedimento, i seguenti emendamenti, concordati durante la sospensione dei lavori con i Capi gruppo consiliari:
a) Il terzultimo comma del punto 2) è soppresso e sostituito dal seguente:
"una ostetrica che coadiuva i sanitari ed effettua i prelievi";
b) al punto 2) è aggiunto il seguente nuovo comma:
"Il medico ginecologo e l'ostetrica sono utilizzati presso il Servizio in rapporto alle modalità di espletamento dello stesso ed opereranno nell'ambito del servizio consultoriale istituito nella Regione ai sensi della legge 29 luglio 1975, n. 405".
Il Vice Presidente CHABOD, avendo constatato che nessun Consigliere intende prendere la parola sull'argomento, propone al Consiglio di procedere all'approvazione degli emendamenti testé presentati dall'Assessore alla Sanità ed Assistente Sociale.
Il Consiglio approva ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta).
Successivamente il Vice Presidente CHABOD invita i Consiglieri a procedere all'approvazione della proposta nel testo così emendato.
IL CONSIGLIO
preso atto di quanto riferito dall'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Jorrioz;
visti i pareri delle Commissioni consiliari permanenti per gli Affari Generali, Finanze, Programmazione e Urbanistica e Sanità ed Assistenza Sociale;
ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta).
DELIBERA
1) di autorizzare l'Ente ospedaliero regionale ad istituire il Servizio di citodiagnostica presso il Servizio di anatomia ed istologia patologica.
Tale Servizio, diretto dal Primario anatomo-patologo dell'Ente ospedaliero regionale, oltre allo svolgimento dei compiti che gli verranno affidati nell'ambito dell'attività di servizio, ha il compito di effettuare gli esami per la prevenzione e la diagnosi preclinica dei tumori dell'utero.
Tali esami, effettuati gratuitamente, consistano nell'aspirazione endometriale e/o nel prelievo citologico eso- ed endocervicale con eventuale rilievo colposcopico e nell'allestimento, lettura ed interpretazione dei preparati. L'accertamento, previo consenso o richiesta dell'interessata, potrà essere esteso all'intera sfera ginecologica.
I suddetti esami debbono essere effettuati oltre che presso l'apposito Servizio citodiagnostica od i servizi ostetrico-ginecologici dell'Ente ospedaliero regionale, in caso di ricoverati, anche presso le altre strutture sanitarie ed ostetrico-ginecologiche presenti o disponibili sul territorio della Regione.
A tal fine, l'Assessorato della Sanità, d'intesa con la competente Commissione consiliare permanente, sentiti l'Ente ospedaliero regionale, gli Enti locali e le Comunità Montane, predispone, entro 90 giorni dall'approvazione del presente provvedimento, un apposito programma per l'espletamento degli esami e l'invio dei relativi reperti al Servizio di citodiagnostica dell'Ospedale.
Gli Enti interessati dal suddetto programma di interventi presentano trimestralmente all'Assessorato regionale della Sanità la nota dei prelievi o esami eseguiti, specificando il numero di persone dépistées, distinte per classe di età e residenza, ed indicando altresì il numero delle prove eseguite distinte per specie. Tale nota dovrà essere trasmessa anche dall'Ente ospedaliero regionale, sulla base dei dati forniti dell'apposito servizio di citodiagnostica.
L'Ente ospedaliero cura la compilazione e la consegna dei reperti nonché la registrazione e conservazione del materiale esaminato.
2) di autorizzare l'aumento della pianta organica dei posti del personale al Servizio di anatomia ed istologia patologica dell'Ente ospedaliero regionale di n. 5 unità così ripartite:
- un medico specialista in ginecologia, con qualifica di assistente e rapporto di lavoro a tempo pieno.
Nell'assunzione di detto medico deve costituire titolo di preferenza nel settore della citologia vaginale.
Tale medico coadiuva il Direttore del Servizio e, nell'ambito del programma elaborato dall'Assessorato regionale della Sanità, svolge compiti inerenti ai problemi della promozione degli interventi della prevenzione e diagnosi della patologia tumorale, al coordinamento delle attività educative e di studio per la adesione al dépistage e la tutela della salute della donna, al collegamento con le strutture operative di base e con quelle ospedaliere:
- una ostetrica che coadiuva i sanitari ed effettuare i prelievi;
- due assistenti biologici in possesso del titolo di citotecnici;
- un coadiutore con mansione di dattilografo, archivista ed applicato.
Il medico ginecologo e l'ostetrica sono utilizzati presso il Servizio in rapporto alle modalità di espletamento dello stesso ed opereranno nell'ambito del servizio consultoriale istituito nella Regione ai sensi della legge 29 luglio 1975, n. 405.
3) che alla copertura dei nuovi posti dovrà provvedersi prioritariamente mediante l'utilizzo di personale dell'Ente ospedaliero regionale.
4) che alla copertura delle spese per la promozione degli interventi sul territorio nonché per gli esami e l'invio dei reperti al Servizio di citodiagnostica dell'Ente ospedaliero regionale, previste in lire 14.000.000 annue, è assicurata dallo stanziamento di pari importo già previsto al capitolo del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1976 corrispondente al capitolo 710 del bilancio di previsione per l'anno 1975.
Il rimborso agli Enti interessati delle spese sostenute per i suddetti interventi avviene dietro presentazione all'Amministrazione regionale di un rendiconto annuale dell'attività espletata, con l'indicazione delle spese sostenute, del personale adibito e dei locali utilizzati, nonché di una relazione sull'attività svolta e sul programma che si intende svolgere per l'anno successivo.
5) che le spese per il potenziamento del Servizio di anatomia e di istologia patologica nonché per il funzionamento e la gestione del Servizio di citodiagnostica gravano sul bilancio dell'Ente ospedaliero regionale e sono iscritte fra le spese correnti da finanziarsi col Fondo regionale per l'assistenza ospedaliera.
6) che le apparecchiature tecnico-sanitarie, le suppellettili di laboratorio, i registri e quanto altro acquistato per l'arredamento e l'attrezzatura del centro regionale diagnostico di cui alla legge 22 gennaio 1970, n. 5, viene trasferito al patrimonio dell'Ente ospedaliero regionale per il funzionamento e l'attrezzatura dell'istituendo servizio di citodiagnostica.
7) di promuovere periodicamente la partecipazione dei medici e degli operatori sanitari non medici a corsi di aggiornamento, di qualificazione e di specializzazione in oncologia. Tali interventi di qualificazione e formazione professionale verranno disposti con successivi provvedimenti deliberativi.
