Oggetto del Consiglio n. 3017 del 11 marzo 1998 - Resoconto
SEDUTA POMERIDIANA DELL'11 MARZO 1998
OGGETTO N. 3017/X Creazione di un gruppo di lavoro per la modificazione del Regolamento regionale n. 6/1995. (Reiezione di mozione)
Mozione Preso atto delle numerose sottoscrizioni alla petizione popolare in corso relativa alla richiesta di verifica sulla possibilità di porre in essere modifiche strumentali al Regolamento regionale nr. 6 del 9 agosto 1995 riguardante le norme tecniche dello stoccaggio, del trattamento e del riutilizzo dei reflui zootecnici;
Tenuto conto del fatto che, il suddetto Regolamento contiene il divieto dello spargimento del liquame sui terreni nel periodo compreso tra il 15 dicembre e il 28 febbraio, e che tale divieto comporta gravi disagi agli agricoltori valdostani, dovuti all'impossibilità di eliminare altrimenti il loro liquame;
Rilevato inoltre che prima di questo provvedimento il liquame era utilizzato illimitatamente e senza alcun vincolo temporale per la concimazione dei terreni agricoli, mentre l'attuale Regolamento produce inevitabilmente un esubero di reflui inutilizzati e di difficile collocazione, tenuto conto anche delle ridotte dimensioni delle concimaie esistenti in Valle;
Sottolineato il profondo disagio provato dagli agricoltori a seguito di tali norme, fatto ancor più grave se si pensa che la Valle d'Aosta è territorio montano ove l'agricoltura è di per sé penalizzata da problematiche ambientali e territoriali;
tutto ciò premesso, il Consiglio regionale
Impegna
la Giunta regionale a creare, entro trenta giorni, un gruppo di lavoro, composto da tecnici e rappresentanti delle associazioni più importanti del mondo agricolo valdostano, per porre in essere possibili modifiche al Regolamento di cui sopra al fine di venire incontro alle esigenze degli agricoltori valdostani già mobilitatisi per la presentazione di una petizione.
F.to: Lanièce - Viérin M. - Dujany
Président La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Abbiamo presentato come gruppo degli Autonomisti questa mozione, per portare in discussione all'interno del Consiglio un problema che sta creando un profondo disagio nel mondo agricolo valdostano, problema relativo al liquame inutilizzato e di impossibile allocazione, a causa alla presenza di un regolamento regionale che pone delle limitazioni allo spargimento dei reflui zootecnici sui terreni agricoli nel periodo invernale.
Il regolamento regionale in effetti inserisce nell'articolato il divieto di spargimento di liquame in un periodo determinato che va dal 15 dicembre al 28 febbraio, salvo alcune deroghe stabilite di volta in volta dall'autorità comunale in base all'andamento meteorologico stagionale.
Il motivo della presentazione di questa mozione è semplice. La maggior parte degli agricoltori ha sentito importante questo problema e quindi si è fatta, tramite nostro, portavoce di questa sensazione, per chiedere una verifica di tale regolamento regionale e la conseguente modifica della normativa esistente in modo da venire incontro ad un'esigenza sentita dagli agricoltori stessi.
Ci tengo a sottolineare il fatto che questo è un problema degli agricoltori valdostani, di cui io e gli altri firmatari della mozione ci siamo fatti portavoce, ma il problema, ripeto, riguarda gli agricoltori, anche perché bisogna tener conto di tre aspetti fondamentali: innanzitutto ci troviamo in una regione in cui si pratica l'agricoltura di montagna, che già vive delle penalizzazioni proprio per il territorio in cui opera e quindi è giusto cercare di venire incontro al disagio degli agricoltori;
Il secondo aspetto evidente è che, proprio per il fatto di essere in un terreno montano, le concimaie sono di ridotte dimensioni e possiamo immaginare un confronto con la pianura padana dove si potrebbero fare delle concimaie di dimensioni maggiori. Teniamo conto comunque che queste concimaie devono avere dei requisiti stabiliti in base ad una direttiva CEE.
Un altro problema è che gli agricoltori spesso lavorano dei terreni che non sono di loro proprietà, ma sono in affitto; anche in questo caso i proprietari dovrebbero costruire sui terreni dati in affitto delle concimaie per permettere l'allocazione dei reflui zootecnici.
Tenuto conto di questi problemi, tenuto conto del fatto stesso che nella direttiva CEE, che è stata collegata al regolamento regionale, si parla di prevedere delle regole, ma non solo, come è stato inserito nel nostro regolamento, relativamente a circostanze meteorologiche eccezionali, ma anche in base alla natura e alla struttura dei terreni dell'area, in cui si trova una risorsa idrica, tenuto conto altresì delle esigenze sollevate dagli agricoltori che stanno raccogliendo numerose firme attraverso una petizione popolare, ci pare logico e per niente strumentale portare oggi, in aula, questa richiesta. Il contenuto della mozione è semplice: infatti, preso atto del numero delle sottoscrizioni, tenuto conto che questo regolamento comporta dei problemi per l'inserimento del divieto di spargimento di liquame nel periodo invernale, tenuto conto che questo problema danneggia gli agricoltori, tenuto conto altresì che questo problema è sentito profondamente dagli agricoltori valdostani, tanto più che la stessa Associazione agricoltori della Valle d'Aosta, che è l'associazione più rappresentativa degli agricoltori valdostani, ha fatto presente con un comunicato che lo spargimento dei liquami per la concimazione dei terreni è un problema reale, che preoccupa le aziende zootecniche su ampie zone del territorio regionale, si esprime l'auspicio che la questione possa essere risolta, tenendo presente ovviamente le esigenze ambientali ma, primariamente, le esigenze operative degli agricoltori. Questo è un comunicato rilasciato dall'Associazione degli agricoltori valdostani che penso la dica lunga su quanto questo problema sia sentito dagli agricoltori.
Tenuto conto di queste considerazioni e tenuto conto anche che l'impegno finale di questa mozione è un impegno minimo, ma necessario, se vogliamo dimostrare agli agricoltori che questo Consiglio regionale tiene in considerazione i problemi da loro sollevati, si impegna la Giunta a creare, entro trenta giorni, un gruppo di lavoro, composto non da politici, ma da tecnici e rappresentanti delle associazioni più importanti del mondo agricolo valdostano, per porre in essere possibili modifiche al regolamento. Questa è un'indicazione di possibilità; non pretendiamo che si dica che sicuramente si vuole modificare il regolamento, però chiediamo che si metta in piedi una struttura, un gruppo di lavoro che possa verificare se esistono delle possibilità, tenendo conto della direttiva CEE, tenendo conto del regolamento regionale, tenendo conto del problema degli agricoltori, di venire incontro al problema sollevato. Magari questi esperti e rappresentanti del mondo agricolo si riuniscono e verificano che non c'è nessuna possibilità, perché la direttiva CEE non è modificabile; se purtroppo sarà così ne prenderemo atto però almeno avremo dimostrato di aver cercato di risolvere un problema sentito e molto importante.
Penso che questa non sia affatto una mozione demagogica o strumentale; chiediamo solo di creare un gruppo di lavoro. Abbiamo votato diverse mozioni in quest'aula, ultimamente abbiamo votato la mozione per le donne di Kabul, una mozione che affrontava un problema sociale riguardante persone che non si trovano qui; oggi si tratta di votare per un problema sociale che riguarda persone che abitano in Valle d'Aosta. Non è la stessa cosa evidentemente, ma si tratta pur sempre di cercare di venire incontro a un problema reale e sentito e che riguarda i nostri agricoltori.
Esaurita la presentazione di questa mozione, attendiamo la risposta della Giunta per poi rispondere, nella speranza che questo impegno possa essere assunto dal Consiglio regionale.
Président S'il n'y a personne qui demande la parole, je déclare close la discussion générale.
La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Vallet.
Vallet (UV) La solita mozione degli affetti non ha sollecitato molto l'interesse di questo Consiglio...
(ilarità dell'assemblea)
... ma prima di entrare nel merito della risposta che intendo proporre ai Consiglieri proponenti la mozione credo sia necessario fare una piccolissima premessa sul perché nel ?95 si adottò questo regolamento, e anche ripercorrere l'iter di formazione di questo regolamento.
Questo regolamento si rese necessario proprio per l'assenza di norme specifiche e per adattare la normativa, che non c'era peraltro, alle direttive dell'autorità di bacino. Lo sforzo fatto nella redazione del regolamento fu proprio quello di cercare di adattare al massimo alla realtà del territorio valdostano regole che venivano previste e dettate per territori diversi dal nostro.
Per non tediare il Consiglio, evito di evidenziare i punti dove il regolamento che questo Consiglio approvò all'unanimità differisce dalla normativa dell'autorità di bacino, proprio per andare incontro e tenere conto delle realtà valdostane.
Alla stesura del regolamento parteciparono anche i rappresentanti delle associazioni, furono fatte delle audizioni in III Commissione, vennero accolte delle proposte giustamente fatte dai rappresentanti delle associazioni, tant'è che non solo il Consigliere Lanièce votò a favore in commissione, ma questo Consiglio si espresse unanimemente rispetto a questo regolamento.
È chiaro che quando si dettano delle regole, sorgono delle difficoltà, non c'è dubbio. Ma io vorrei ricordare a questo Consiglio che per ovviare a queste difficoltà proposi una modifica della legge n. 30 che porta al 75 percento di contributo a fondo perso l'intervento regionale per gli interventi necessari all'adeguamento delle dimensioni delle concimaie. Un provvedimento che verrà all'attenzione di questo Consiglio nelle prossime sedute proporrà una proroga al 31 dicembre 1999 per la scadenza dei tempi per l'adeguamento strutturale delle concimaie.
Quindi mi pare che dopo circa 3 anni dall'approvazione di questo regolamento l'iniziativa dei consiglieri sia perlomeno un po' intempestiva e si presti sicuramente ad essere definita strumentale, tenuto conto che viene presentata perlomeno in tempi abbastanza sospetti, nel senso che volessi anche proporre delle modifiche al regolamento, visto che l'ultima seduta di questo Consiglio avverrà fra 3 settimane, non ci sarebbero neanche i tempi tecnici per realizzare delle modifiche.
Mi pare che questa mozione possa essere definita un po' strumentale e forse anche un pochino elettoralistica, nel senso che definirei singolare il fatto che siano dei consiglieri regionali che si fanno promotori di raccolte di firme, e abbastanza singolare il fatto che proprio l'Associazione agricoltori con un comunicato di ieri prenda le distanze dalla discussione politica in atto, come a dire: "Attenzione a non confondere i problemi con iniziative che sono strumentali".
È chiaro che le difficoltà ci sono. In questa sede posso prendere sicuramente l'impegno di convocare i rappresentanti delle associazioni, a discutere con loro per verificare quali possono essere le problematiche e quali possono essere le soluzioni proposte; non ho mai avuto bisogno di mozioni e neanche di raccolte di firme per fare una riunione con i rappresentanti delle associazioni, quando queste me lo chiedono.
Quindi l'invito è di ritirare questa mozione sulla base dell'impegno che prendo davanti a questo Consiglio di convocare i rappresentanti delle associazioni, per verificare e approfondire quanto previsto dal regolamento.
Non entro nel merito di quanto previsto nel regolamento, perché la discussione ci porterebbe lontano e non credo che sia questo l'intento della mozione.
Président La parole au Conseiller Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Posso dare ragione all'Assessore solo sulla prima parte dell'intervento, cioè che c'è poca attenzione del Consiglio in merito a un problema che riguarda l'agricoltura. E di questo mi dispiace, caro Assessore, perché quando lei ha iniziato il suo intervento dicendo che questa "mozione degli affetti non ha toccato questo Consiglio", al sottoscritto preoccupa. Non mi preoccupa l'aver presentato una mozione di affetto, mi preoccupa che questo Consiglio non sia attento a dei problemi che invece la nostra gente vive.
Le spiego in sintesi, Assessore, perché la gente vive questi aspetti e forse lei non li vive, come tanti altri qui presenti. È vero, lo abbiamo detto nelle premesse e il Consigliere Lanièce lo ha precisato in maniera molto corretta, che nel ?95 eravamo chiamati a fare una regola che mancava, e abbiamo fatto bene a fare quella regola in quel momento; però è chiaro che ad oggi ci sono delle necessità diverse dopo aver messo in atto questa regola e anche le normative CEE ci danno spazio per migliorarla. Quindi non abbiamo nascosto il fatto di essere stati d'accordo allora di fare una regola, e abbiamo fatto una richiesta all'Assessore, e anche alla maggioranza, di accogliere questa mozione d'impegno affinché si verifichi la possibilità di migliorare tutti insieme questo problema. Quando lei mi dice che il regolamento fu fatto per tener conto della realtà valdostana e che anche le associazioni vennero sentite, concordo pienamente; ma anche lì, insieme alle associazioni, tutti quanti ci stiamo accorgendo che c'è qualcosa che non funziona e le dico anche cos'è che non funziona, se lei e i suoi uffici non sono in grado di capirlo!
L'Assessore ci ricorda di essersi prodigato e di aver fatto una normativa che, modificando la legge n. 30, permette di erogare il 75 percento di contributi a fondo perso per ingrandire le concimaie. Però sappiamo che la realtà valdostana non consente di fare concimaie di 5000 mc, che probabilmente anche il PTP vieterà di fare; inoltre, non tutti i siti - parlo di insediamenti produttivi zootecnici - possono permettere di realizzare una concimaia di quelle dimensioni. Cosa fanno allora gli agricoltori? Si mettono il liquame in casa.
Inoltre non ci sarebbero i tempi tecnici, e questa cosa mi fa veramente arrabbiare perché tutte le volte che abbiamo fatto presente questo aspetto su leggi e proposte soprattutto in queste ultime sedute, ci è stato risposto che non interessano i tempi tecnici. Ad esempio, il PTP avrà bisogno di 15 ulteriori delibere fra Giunta e Consiglio per essere applicato, ma non importa, si è detto, lo farà il prossimo Consiglio.
Allora noi cominciamo a prendere atto di questo problema, se poi riusciremo a fare qualcosa nell'ambito di questo Consiglio, bene; altrimenti lo farò il prossimo Consiglio, ma prima che arrivi di nuovo la scadenza del divieto di poter spargere liquami. Non accetto la motivazione che mancano i tempi tecnici, quando proprio la maggioranza su questo tema si è comportata sempre in maniera inversa.
Dulcis in fundo, l'Assessore mi fa il discorso della Coltdiretti, e allora devo leggergli io l'italiano, perché la Coltdiretti ha proprio voluto non fare di questo discorso un discorso politico e lo ha scritto. Purtroppo l'Assessore ha letto solo il passaggio che dice: "prendendo distanza da discussioni politiche in atto", omettendo il resto, che vado a leggere io: "L'Associazione agricoltori sottolinea però che il problema è reale e preoccupa le aziende zootecniche in ampie zone del territorio regionale. Si esprime auspicio quindi che la questione possa essere risolta tenendo in considerazione le esigenze ambientali, ma prioritariamente le esigenze operative degli agricoltori".
Chiedo a tutti i colleghi di avere sensibilità su questo aspetto, perché parliamo sempre di montagna viva, di mantenimento del territorio, cosiddetto "environnement", e via dicendo, e quando dobbiamo decidere anche piccole deroghe per chi vive tutti i giorni in maniera difficoltosa, si obietta che mancano i tempi tecnici.
Chiedo a tutti di fare uno sforzo perché è una mozione che non impegna in maniera definitiva, impegna la Giunta a creare un gruppo di lavoro per cercare una soluzione. Non sappiamo oggi se la soluzione potrà addivenire al 30 percento, al 50 percento o al 10 percento; chiediamo che si prenda un impegno per verificare se esistono i presupposti.
Chiedo a tutti i colleghi di votare questa mozione, perché non la ritireremo e non è solo una mozione d'affetto!
Président La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Vallet.
Vallet (UV) Il Consigliere Viérin ha una capacità incredibile, che è quella di interpretare a modo suo e di far dire agli altri quello che non hanno detto. Non mi lascio prendere dalla possibilità che ci sarebbe di fare facile polemica.
Credo che il problema sia quello di verificare, come giustamente ha detto il Consigliere Lanièce, se ci sono degli spazi di manovra. Le raccolte di firme e le petizioni si fanno in genere, ed è questo che ho detto ai responsabili dell'Associazione agricoltori, quando rispetto a una richiesta o si viene snobbati o non si ottengono delle risposte. Ripeto, non è mai stato un problema per me in questi 5 anni fare una riunione con chiunque me lo abbia chiesto per analizzare e provare - a volte ci siamo anche riusciti - a risolvere i problemi.
Ribadisco l'impegno a sentire le associazioni e invito il Consiglio ad astenersi su questa mozione, che è strumentale e volgarmente elettoralistica.
Président Les conseillers sont invités à voter la motion:
Présents: 28
Votants: 9
Favorables: 7
Contraires: 2
Abstenus: 19 (Agnesod, Bionaz, Borre, Chenuil, Ferraris, Florio, Lavoyer, Louvin, Mafrica, Mostacchi, C. Perrin, Perron, Riccarand, Secondina Squarzino, Stévenin, Vallet, Vicquéry, D. Viérin, Voyat)
Le Conseil n'approuve pas
