Oggetto del Consiglio n. 132 del 7 aprile 1976 - Verbale

OGGETTO N. 132/76 - Predisposizione di un quadro sulla reale situazione delle piccole e medie industrie della Valle d'Aosta e proposte di un relativo piano regionale di sviluppo. (Approvazione di mozione)

Il Vice Presidente, CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione, presentata dai Consiglieri Dolchi, Tonino, Manganoni e Crétier concernente l'oggetto: "Predisposizione di un quadro sulla reale situazione delle piccole e medie industrie della Valle d'Aosta e proposte di un relativo piano regionale di sviluppo", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 29, 30 e 31 marzo 1976:

MOZIONE

Preoccupati della presente situazione di crisi che si aggrava sempre più, specie nel settore occupazionale;

Constatato l'assoluta mancanza di seri e correnti rapporti fra la Regione e gli stessi imprenditori (a livello di piccole e medie imprese) che operano nella nostra Regione;

Considerato che molte di queste aziende hanno beneficiato di contributi dalla Regione per l'acquisto di terreni, macchinari e per la costruzione di capannoni;

Vista la mancanza da parte della Regione di qualsiasi elemento di valutazione all'interno di queste piccole industrie, rimane un fatto fortemente negativo, in quanto non ci permette di avere un quadro preciso della attuale situazione e sullo stato di salute delle stesse e sulle prospettive future;

Constata altresì la mancanza di una seria programmazione e l'esigenza di avere in Valle d'Aosta industrie altamente qualificate per offrire posti di lavoro adeguati al grado di preparazione soprattutto dei giovani;

Considerato che la Commissione permanente all'Industria e Commercio in stato di letargo e di assoluto disinteresse e noncuranza dell'attuale situazione di grave crisi, potrebbe impegnarsi ed interessarsi nella direzione di ricerche e di studi promozionali e di contatti con le piccole e medie imprese operanti in Valle d'Aosta, al fine di poter avere una esatta valutazione dell'attuale situazione, nonché formulare proposte concrete al termine dei suoi lavori;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

di impegnare la Giunta regionale e la Commissione Industria e Commercio a:

1) intraprendere i contatti necessari con le varie piccole e medie industrie al fine di predisporre un quadro il più esauriente possibile sulla reale situazione;

2) presentare in Consiglio regionale entro il 30 giugno 1976 la sintesi completa degli incontri fra imprenditori-Regione-Sindacati e le proposte necessarie sulle prospettive di un piano di sviluppo futuro che il Consiglio regionale dovrà rendere operante.

F.ti: Giulio Dolchi, Tonino Aldo, Manganoni Claudio, Crétier Egidio.

Il Consigliere TONINO illustra ampiamente la mozione che tende a tutelare ed incentivare una categoria di importanza essenziale per l'economia della Valle d'Aosta. Egli auspica il formarsi di una volontà politica per affrontare un discorso di programmazione degli interventi nel settore, tenendo conto delle attività collaterali (agricoltura e turismo) e delle infrastrutture attualmente esistenti.

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI, premesso che la maggioranza consiliare intende prendere nella dovuta considerazione la mozione, fa presente che esiste già un proficuo dialogo tra Regione, forze imprenditoriali e sindacati e che gli uffici del suo Assessorato esercitano un costante e meticoloso controllo sull'attività delle industrie operanti nella zona, sia sull'andamento produttivo che sul mantenimento dei livelli di occupazione. Per quanto riguarda la programmazione, fa notare come sia superata l'attuale impostazione dell'ufficio regionale, a suo tempo istituito dalla precedente maggioranza, ed annuncia l'intendimento di istituire un ufficio impostato su basi nuove che possa iniziare una nuova fase di pianificazione a livello produttivo.

Il Consigliere TONINO replica asserendo che il controllo regionale sull'attività delle industrie deve essere maggiore e dovrebbe concretarsi in un vero e proprio dialogo volto a superare l'attuale fase negativa del settore produttivo.

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI assicura il proprio vivo interessamento per migliorare la situazione attualmente esistente.

Il Consigliere TONINO auspica che si imbocchi al più presto una nuova strada.

Il Consigliere LANIVI fa una lunga esposizione dalla quale emergono i seguenti elementi:

- l'organizzazione dell'Amministrazione regionale è superata, in relazione alle attuali esigenze di sviluppo. L'Ente Regione non deve essere un semplice spettatore, ma la guida della vita economica;

- nei rapporti con gli imprenditori, il Governo regionale non è un mediatore tra industriali e sindacati, deve bensì partecipare vivamente alla trattativa avanzando proposte valide sulle quali queste due categorie possano confrontarsi;

- la programmazione, in campo regionale, ha avuto un avvio difficile, ma successivamente, grazie all'apporto dell'Istituto di Grenoble, si è realizzato uno studio organico partendo dal quale, con un metodo ben definito e con gli strumenti più idonei, si sarebbe potuto iniziare un incisivo discorso politico-programmatico;

- il dibattito consiliare è inutile perché non si concreta mai nella volontà di affrontare i problemi centrali della politica regionale.

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI risponde che l'amministrazione regionale intende assolvere al ruolo di soggetto attivo, promuovendo delle proposte che devono essere dibattute dagli imprenditori e dalle forze del lavoro, riconosce la validità degli studi effettuati dalla programmazione regionale, studi che però devono essere aggiornati in relazione alla nuova realtà. Conclude annunciando due emendamenti alla parte dispositiva della mozione:

- primo emendamento: cancellare le parole "...e la Commissione Industria e Commercio...";

- secondo emendamento: al punto 1, sostituire la parola "intraprendere..." con la parola "continuare".

L'Assessore alle Finanze FOSSON non concorda sulla richiesta di un impiego, da parte della Giunta, di proporre un piano di sviluppo per le piccole e medie industrie ritenendo che la questione dei piani di sviluppo dovrà essere esaminata ed affrontata nel suo complesso e non per settori.

Il Consigliere CHANU concorda, a nome dei Democratici Popolari, sullo spirito e sul contenuto della mozione ed auspica che la maggioranza non faccia solo dei vuoti discorsi di buone intenzioni, ma affronti effettivamente e concretamente i problemi in materia socio-economica che, in questo momento, sono tanti e tanto gravi.

Il Consigliere TONINO replica ancora affermando che la mozione ha messo il dito sulla piaga e che la situazione attuale di crisi dell'industria deve essere affrontata con urgenza, pur non tralasciando i problemi collaterali del turismo, dell'agricoltura, dell'artigianato e della scuola.

Il Consigliere RAMERA propone la soppressione dell'ultimo capoverso della parte introduttiva della mozione, in quanto la Commissione consiliare permanente per l'Industria e Commercio non può e non deve sostituirsi alla Giunta. Auspica anch'egli una rapida trasformazione degli organi del Governo regionale.

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI, concordando sulla richiesta del Consigliere Ramera, propone una breve sospensione dei lavori, al fine di raggiungere un accordo circa le modificazioni da apportare al testo della mozione.

Il Vice Presidente CHABOD autorizza una sospensione di alcuni minuti.

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Si dà atto che i lavori del Consiglio sono sospesi alle ore 11,39 e riprendono alle ore 12,00.

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L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI dà lettura del testo emendato dalla mozione.

Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione, nel testo emendato come da accordi intervenuti tra i Gruppi consiliari.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentadue), ha approvato la sottoriportata mozione:

MOZIONE

Preoccupati dalla presente situazione di crisi che si aggrava sempre più, specie nel settore occupazionale;

Constatati gli ancora insufficienti rapporti esistenti fra la Regione e gli stessi imprenditori (a livello di piccole e medie imprese) che operano nella nostra Regione;

Considerato che molte di queste aziende hanno beneficiato di contributi dalla Regione per l'acquisto di terreni, macchinari e per la costruzione di capannoni;

Visti gli scarsi elementi di valutazione da parte della Regione relativamente a queste piccole industrie, rimane un fatto fortemente negativo, in quanto non ci permette di avere un quadro preciso dell'attuale situazione e sullo stato di salute delle stesse e sulle prospettive future;

Constatata altresì la mancanza di una programmazione e l'esigenza di avere in Valle d'Aosta industrie altamente qualificate per offrire posti di lavoro adeguati al grado di preparazione soprattutto dei giovani;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

di impegnare la Giunta regionale:

1) a intraprendere i contatti necessari con le varie piccole e medie industrie al fine di predisporre un quadro il più esauriente possibile sulla reale situazione;

2) a presentare in Consiglio regionale entro il 30 luglio 1976 la sintesi completa degli incontri tra imprenditori-Regione-Sindacati e le proposte necessarie sulle prospettive di un piano di sviluppo futuro che il Consiglio regionale dovrà rendere operante.

Il Consiglio prende atto.

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Letto, approvato e sottoscritto.

IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

(Guido Chabod)

IL CONSIGLIERE SEGRETARIO DEL CONSIGLIO

(Angelo Mappelli)

IL SEGRETARIO ROGANTE

(Costantino Pramotton)