Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 920 del 5 ottobre 1994 - Resoconto

OGGETTO N. 920/X - Disposizioni relative all'esercizio della pesca nei corsi d'acqua della Regione. (Interpellanza)

Interpellanza - Preso visione dello studio commissionato dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta denominata "Carta Ittica", dal quale risulta tra l'altro la situazione biologica dei principali corsi d'acqua regionali;

Considerato che:

a) L'articolo 20 del calendario ittico inibisce l'esercizio della pesca in un lungo tratto del torrente Marmore e che il corso d'acqua in questione viene definito dalla carta ittica come "leggermente inquinato";

b) L'esercizio della pesca è invece consentito lungo tutto il corso del fiume Dora Baltea, nonostante numerosi tratti di questo vengono classificati dallo studio sopracitato come "inquinati o nettamente inquinati".

Evidenziata la palese contraddizione di quanto sopra in relazione ad una chiara disuniformità di valutazione;

i sottoscritti Consiglieri regionali

interpellano

l'Assessore competente per conoscere se non ritenga opportuno abrogare l'articolo 20 del calendario ittico al fine di consentire nuovamente l'esercizio della pesca lungo tutto il corso del torrente Marmore, o se al contrario preferisca estendere il divieto anche in quei tratti del fiume Dora Baltea che risultano inquinati o nettamente inquinati.

F.to: Tibaldi - Linty - Bavastro

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (LN) - Questa interpellanza vuole porre in risalto una contraddizione che esiste tra la carta ittica e il calendario ittico regionale. In questa interpellanza viene preso in considerazione solamente un corso d'acqua, che è il torrente Marmore, perché fa parte del comprensorio ove risiedo e quindi ne conosco meglio le caratteristiche, anche se non escludo che esistono dei casi analoghi di altri corsi d'acqua in Valle d'Aosta.

La carta ittica ha individuato lo status ecologico dei corsi d'acqua nella regione facendo una classificazione, fornendo un giudizio di qualità sulla salubrità delle acque, da un livello di non inquinamento ad un livello di forte inquinamento. In particolare, per quanto riguarda il torrente Marmore risulta che la prima parte sia salubre, fino all'altezza del Comune di Valtournenche; dopodiché, fino alla confluenza con la Dora Baltea, presenta un leggero stato di inquinamento. Questo, secondo i rilievi che sono stati fatti con una particolare procedura scientifica, rilevando i macroinvertebrati bentonici, specie e quantità presenti nell'acqua e nell'alveo del torrente, che hanno dichiarato uno stato di leggero inquinamento del torrente nell'ultima parte.

Bisogna però tener presente il calendario ittico che all'articolo 20 inibisce l'esercizio nel medesimo torrente, e questo appare alquanto curioso, perché mentre la pesca è permessa in buona parte della Dora Baltea, dove l'inquinamento è più elevato e addirittura in alcuni tratti è nettamente inquinato, nel torrente Marmore esiste questo divieto.

L'interpellanza, se vogliamo, è provocatoria, ma d'altronde vuole fare rilevare questa contraddizione. Noi chiediamo all'Assessore se non ritenga opportuno, alla luce di quanto detto, abrogare l'articolo 20 del calendario ittico che inibisce la pesca nel torrente Marmore o se, al contrario, preferisca estendere il divieto a tutto il tratto della Dora Baltea che risulta inquinato.

Questo per evitare una disparità di trattamento che in questo caso è palese o per lo meno, anche se questo non è contenuto nell'interpellanza, se intende impegnarsi affinché nel prossimo calendario ittico, che prevederà l'esercizio della pesca dal 1° aprile 1995, venga tenuto in considerazione il rilievo scientifico fatto dagli studiosi che hanno scelto la carta ittica, al fine di permettere nuovamente l'esercizio della pesca nel torrente.

Presidente - La parola all'Assessore dell'agricoltura, foreste e risorse naturali, Vallet.

Vallet (UV) - Approfondendo l'argomento cercherò di spiegare come la contraddizione evidenziata dai consiglieri in realtà sia solo apparente. Mi spiego: si tratta di capire e di definire a quale tipo di inquinamento ci si riferisce nel documento citato nella carta ittica. La carta ittica si riferisce a indici di inquinamento biologico, facendo però riferimento a quel tipo di inquinamento che fa sì che le acque di un tratto di torrente siano più o meno adatte alla vita dei pesci, e non si riferisce quindi a indici di inquinamento che possono invece avere rapporto con la salubrità del pesce pescato o avere riferimento ad indici di inquinamento che possono creare problemi per la salute umana.

Detto questo quindi, voglio ricordare che nel tratto di torrente Marmore, a valle del depuratore del Comune di Valtournenche, il calendario ittico prevede la non possibilità di pesca in relazione al funzionamento non sempre perfetto del depuratore.

Avevamo già avuto l'occasione di dibattere di questo argomento qualche mese fa; vi ricordo che per l'adeguamento del depuratore di Valtournenche sono stati reperiti 6 miliardi e oltre di fondi, per lavori di adeguamento che dovrebbero partire a breve. Spero di avere chiarito la questione e quindi - per quanto riguarda il prossimo calendario ittico - per la prossima stagione richiederemo all'USL, cioè all'organo competente, un parere sull'idoneità delle acque di questo tratto a valle del depuratore, quindi dell'idoneità delle acque per l'esercizio della pesca e soprattutto un giudizio sulla commestibilità del pescato.

Dal punto di vista più generale, credo che il nostro obiettivo non sia quello di chiudere la pesca nei tratti di fiume che presentano problemi rilevati dalla carta ittica, ma di porre in atto quelle misure che possono servire a migliorare la qualità di queste acque.

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (LN) - Ringrazio l'Assessore per le specificazioni che ha fornito.

Vorrei solamente ricordargli che il rilievo scientifico che è stato effettuato, "l'extended biotic index", fa sì un rilievo su questi macroinvertebrati bentonici, quindi sulla presenza di questi minuscoli animali nell'acqua, la cui presenza però è condizionata dalla presenza di elementi chimici o fisici, che sono comunque inquinanti.

Sono perfettamente d'accordo sul fatto che l'esercizio della pesca nel torrente Marmore è stato vietato a causa del cattivo funzionamento del depuratore, problema che abbiamo sollevato più volte, e nel corso di un'interpellanza, e nel corso di interventi su altri sistemi di depurazione in regione.

Tuttavia, è importante segnalare che non è tanto una contraddizione apparente, ma sostanziale. L'invito che rivolgo ulteriormente all'Assessore è quindi quello di far sì che ci sia un medesimo trattamento per situazioni analoghe e che venga verificata attentamente non solamente la salubrità delle acque del torrente Marmore, ma anche di altri corsi d'acqua dove, purtroppo, si esercita l'attività ittica e quindi la commestibilità del pescato può essere messa fortemente in dubbio ma che ai sensi dell'articolato del calendario ittico non sono previste inibizioni.