Oggetto del Consiglio n. 921 del 5 ottobre 1994 - Resoconto
OGGETTO N. 921/X - Disagi nel mondo agricolo a seguito dei nuovi criteri di assegnazione e distribuzione dei buoni benzina. (Interpellanza)
Interpellanza - Richiamate le delibere di Giunta n. 5735 e 5736 del 15 luglio 1994 inerenti l'assegnazione e la distribuzione dei "Buoni benzina";
Rilevato il disagio verificatosi nel mondo agricolo;
Considerato l'importanza del settore agricolo per la salvaguardia del territorio;
i sottoscritti Consiglieri regionali
interpellano
l'Assessore competente per conoscere:
1) se nell'applicazione dell'attuale normativa non ha rilevato delle penalizzazioni nei confronti degli agricoltori;
2) come intende modificare tale situazione e con quali tempi.
F.to: Viérin M. - Marguerettaz
Presidente - La parola al Vicepresidente, Viérin Marco.
Viérin M. (PpVA) - Questa interpellanza ha l'intento di sapere dall'Assessore Mafrica se è a conoscenza di alcune problematiche che sono sorte proprio nel mondo agricolo in merito all'applicazione dell'attuale normativa e cosa intende fare nel futuro, o se ha già adottato alcuni provvedimenti per ovviare a quanto è successo.
Non mi sto a dilungare su quello che è successo e sta succedendo perché l'Assessore Mafrica sa perfettamente i problemi che esistono. Gradirei sapere se ha preso atto di questi problemi e se ha alcuni rimedi per gli stessi.
Presidente - La parola all'Assessore dell'industria, commercio e artigianato, Mafrica.
Mafrica (GV-PDS-SV) - Questo modo di illustrare le interpellanze da parte del Vicepresidente Viérin è tutto speciale perché fa delle domande generiche, poi attende la risposta e poi nella replica illustra le interpellanze. Io mi riservo, se nella replica ci fossero cose non contenute nell'interpellanza, di rispondere nuovamente, perché altrimenti diventa impossibile procedere.
Riferendomi comunque al merito dell'interpellanza, vi si parla di disagi nel mondo agricolo. Il problema sta in questi termini: in precedenza, le assegnazioni dei buoni carburanti agli agricoltori avvenivano sulla base della dichiarazione di possesso di un fondo agricolo coltivato, il cosiddetto "verde agricolo". Il fatto di richiedere per l'assegnazione dei buoni carburanti questa attestazione ha portato ad un incremento delle iscrizioni al verde agricolo che probabilmente, in parte, erano finalizzate all'ottenimento di queste assegnazioni.
Su richiesta dell'Assessorato all'agricoltura, il quale aveva verificato una frammentazione dei fondi agricoli e anche una sovrapposizione di zone di verde sfruttato, si è deciso, per chiarezza, di avere un elemento di identificazione differente dell'attività di agricoltori.
Diciamo quindi che non c'è nessuna penalizzazione del mondo agricolo; voglio anzi segnalare che quando c'è stata l'assegnazione dei buoni da parte dell'UMA si è fatto carico di queste assegnazioni al contingente in esenzione fiscale. C'è però un problema di accertamento dell'attività di imprenditore agricolo e si è quindi richiesta la partita IVA. Il certificato di iscrizione alla partita IVA ha evidenziato alcuni problemi che sono collegati anche al modo di funzionare delle attività agricole nella nostra regione. In alcuni casi ci sono agricoltori che sono titolari della partita IVA, ma non sono titolari del mezzo utilizzato per il trasporto di persone o cose per attività agricole, e questo è il problema. Rispetto a questo, si sono cercate soluzioni per andare effettivamente incontro a tutti quelli che fossero legittimamente in grado di dimostrare l'esercizio dell'attività agricola. Quindi, nel caso in cui la partita IVA sia iscritta ad un coniuge e il mezzo sia intestato ad un altro coniuge, purché ci sia l'estratto di matrimonio da cui risulta la comunione dei beni, si procede comunque all'assegnazione.
Esistono casi, invece, in cui i coniugi sono in regime di separazione dei beni; casi in cui il titolare del mezzo è persona diversa, è un figlio o un altro componente della famiglia. Si sta cercando una soluzione anche a questi casi che troveranno definitiva soluzione quando sarà predisposto l'albo degli imprenditori agricoli. Nell'attesa che sia istituito formalmente questo albo, esiste, a disposizione del Servizio elaborazione dati, un tabulato che riporta le imprese agricole operanti nella Regione e gli eventuali collaboratori.
Il Servizio elaborazione dati ci consegnerà i dati in tempi brevi e, sulla base di questo elaborato, nel caso in cui il titolare della partita IVA e il conduttore facciano parte degli addetti, dei collaboratori di questa impresa agricola, sarà possibile procedere all'assegnazione dei buoni benzina.
La soluzione definitiva si avrà con l'istituzione dell'albo delle imprese agricole; già provvisoriamente - io penso entro il mese - questo tabulato che il SED sta riordinando ci consentirà di risolvere la maggior parte dei casi. Io quindi non credo che si possa parlare di penalizzazione; credo piuttosto che si tratti di un controllo accurato per dare effettivamente a tutti i casi che hanno una validità agricola quest'assegnazione a fronte delle dimostrate titolarità.
Presidente - La parola al Vicepresidente, Viérin Marco.
Viérin M. (PpVA) - Diciamo che, se non altro, l'introduzione che ha fatto l'Assessore gli ha permesso oggi di essere preciso, cosa che non è stata in passato. Vuol dire quindi che quanto fatto dal sottoscritto in passato in questo Consiglio è servito, perché oggi l'Assessore ha toccato il problema in maniera concreta, ha detto e ha dovuto affermare che problemi ci sono e quindi confido nella chiusura della sua relazione e cioè nel fatto che si cercherà, a breve termine, la risoluzione in maniera parziale, momentanea, mentre si attuerà la soluzione definitiva.
L'unica cosa che mi permetto di far rilevare è questa: nel suo intervento l'Assessore dice che è chiaro, che su richiesta dell'Assessorato all'agricoltura, per evitare il proliferare di dichiarazioni di verde agricolo, si è preferita questa procedura. Ma se noi andiamo adesso in qualche ufficio vediamo che, anziché il proliferare di verde agricolo, abbiamo il proliferare di partite IVA che creano un problema maggiore, con dei costi maggiori, perché aprire una partita IVA ha un costo annuale che ogni agricoltore deve sostenere. Questo era solo per dovuta informazione. Chiudo con la polemica aperta dall'Assessore sul fatto che, chiaramente, se il sottoscritto chiede delle informazioni ed interpella l'Assessore su dei problemi, è chiaro che è l'Assessore se è a conoscenza di elementi su quel problema deve dire le cose che sa in questa aula.
Chiaramente la mia posizione avuta in passato e che avrò ancora in futuro - lo dico in maniera molto chiara - sarà proprio quella di verificare se dalla bocca dei vari Assessori usciranno le verità. Se così la chiusura dei miei interventi sarà come quella odierna, altrimenti dati e notizie ai Consiglieri, poco desiderate dalla Giunta, verranno dalla mia bocca. Grazie.
