Oggetto del Consiglio n. 108 del 30 marzo 1976 - Verbale
OGGETTO N. 108/76 - Acquisto di terreni in Comune di Valsavarenche, di proprietà Dupont ed altri. Approvazione di spesa. Delega della Giunta.
Il Presidente CAVERI dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta relativa all'oggetto: "Acquisto di terreni in Comune di Valsavarenche, di proprietà Dupont Pascal ed altri. Approvazione di spesa. Delega della Giunta", proposta trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:
Con decreto in data 10 gennaio 1975 il Ministro per l'Agricoltura e Foreste ha autorizzato l'Azienda di Stato per le Foreste demaniali ad espropriare, ai sensi dell'articolo 29 della legge 27/10/1966 n. 910, un'area di terreno della superficie complessiva di ha. 135,49 sita in Comune di Valsavarenche, di proprietà DUPONT Pascal ed altri, per una spesa complessiva di L. 90.000.000.
Contro tale decreto ha proposto ricorso, in data 9 aprile 1975, l'Assessore all'agricoltura e foreste della Regione.
Gli abitanti del Comune di Valsavarenche hanno inoltrato al Presidente della Giunta regionale una petizione intesa ad ottenere che l'area di terreno oggetto di espropriazione fosse acquistata dalla Regione Valle d'Aosta.
In seguito ad una fitta serie di contatti intervenuti tra rappresentanti dell'Azienda di Stato per le foreste demaniali, dell'Amministrazione regione e del parco Nazionale del Gran Paradiso, è stata accertata la possibilità di ottenere la revoca del sopracitato decreto di esproprio alle seguenti condizioni:
a) che la Regione Valle d'Aosta deliberi di acquistare l'area di terreno di cui si tratta al prezzo stabilito nel decreto di esproprio;
b) che i terreni così acquistati siano ceduti dalla Regione in affitto al Parco Nazionale Gran Paradiso, con un canone simbolico;
c) che i terreni medesimi siano destinati per gli scopi previsti dalla legge 27/10/1966 n. 910.
In relazione a quanto sopra, la Giunta regionale propone che il Consiglio
D e l i b e r i
1) di approvare, in via di massima, la proposta di acquisto da parte della Regione Autonoma Valle d'Aosta dell'area di terreno di proprietà DUPONT Pascal ed altri, sito in Comune di Valsavarenche, distinta nel catasto terreni del Comune stesso al F. XL IV, mappali nn. 1, 3, 4, 5 e 6, della superficie complessiva di Ha. 135,49, per il prezzo a corpo di L. 90.000.000;
2) di stabilire che i terreni di cui si tratta siano ceduti in affitto, con canone simbolico, al Parco Nazionale Gran Paradiso e destinati agli scopi previsti dalla legge 27/10/1966 n. 910;
3) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento deliberativo di esecuzione, ad avvenuta revoca da parte del Ministro per l'Agricoltura e Foreste del decreto di esproprio 10 gennaio 1975, dando atto che la spesa prevista per l'acquisto dell'area di terreno di cui sopra graverà sul capitolo 212 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1976 ("Spese per acquisto ... di beni patrimoniali"), che presenta la necessaria disponibilità.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE illustra brevemente la proposta, mettendo in evidenza l'opportunità di acquistare i terreni di cui si tratta, i quali altrimenti sarebbero espropriati a favore del Demanio forestale dello Stato.
Ora, una soluzione del genere non era stata vista benevolmente né dalla Giunta regionale né dalla popolazione di Valsavarenche la quale aveva, invece, chiesto che la Regione procedesse lei direttamente all'acquisizione dei terreni in questione per contrabbilanciare, almeno in parte, lo strapotere dell'Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso in quella zona.
Il Consigliere CHANU dichiara di non condividere la posizione della Giunta perché, intanto, il prezzo pattuito non corrisponde al valore di esproprio in base alla normativa vigente in materia, ed in secondo luogo perché questo fatto potrebbe costituire un pericoloso precedente invocabile in situazioni analoghe.
Aggiunge che, in fondo, l'acquisto dei terreni in questione, ceduti poi all'Ente Parco ad un canone di affitto simbolico, di fatto non modificherebbe la situazione in quanto andrebbe sempre a vantaggio dell'Ente Parco stesso e dei proprietari interessati.
Ritiene, a suo avviso, che sarebbe stato preferibile, per l'acquisizione dei terreni in questione, esperire o lasciar esperire dallo Stato una regolare procedura di esproprio.
Il Consigliere MANGANONI dichiara di essere favorevole all'approvazione della proposta in oggetto perché, a suo avviso, in linea di principio, la Regione dovrebbe perseguire, al pari delle altre Regioni dell'arco alpino una politica tendente all'acquisizione di aree da destinare alla creazione di parchi regionali come, d'altra parte, le norme statutarie le consentirebbero.
A questo proposito auspica una sollecita soluzione del problema concernente l'istituzione di un Parco regionale nella parte alta del vallone di Chalamy in Comune di Champdepraz.
Il Presidente della Giunta regionale ANDRIONE dichiara invece di ritenere che la linea di condotta seguita dalla Giunta nel caso specifico, oltre che essere corretta dal punto di vista amministrativo e rispecchiare gli interessi degli abitanti della Valsavarenche, rientra pure nella logica politica dell'istituzione dei parchi regionali.
Al riguardo comunica che proseguono le trattative per l'acquisizione dei terreni nella zona di Champdepraz testé indicata dal Consigliere Manganoni, allo scopo di istituire il primo nucleo di un parco regionale che potrà poi essere ampliato, con l'inclusione dei terreni del vallone di Savoney dell'alta Val Clavalité, se giungeranno a buon fine analoghe trattative appena iniziate con i rappresentanti dell'Ordine dei Canonici Lateranensi di Verrès, proprietari dei terreni situati in detto vallone.
Il Consigliere CHANU ribadisce la sua posizione critica nei confronti della linea seguita dalla Giunta regionale per l'acquisizione dei terreni oggetto del provvedimento in esame, perché, a suo avviso, nessun beneficio può derivare né alla Regione né alla popolazione di Valsavarenche, pur dichiarandosi, in linea di principio non contrario alla politica di acquisizione di aree di terreno per la creazione di parchi regionali.
Il Consigliere LUSTRISSY critica a sua volta la linea seguita dalla Giunta nel caso specifico e dichiara di condividere le critiche testé espresse dal Consigliere Chanu.
Il Presidente CAVERI, dopo aver constato che nessun altro Consigliere intender prendere la parola sull'argomento, invita il Consiglio a procedere alla votazione per l'approvazione della proposta
IL CONSIGLIO
con voti favorevoli ventuno e voti contrari dodici, espressi mediante votazione segreta (Consiglieri presenti e votanti: trentatré; scrutatori i Consiglieri Chabod, Crétier e Maquignaz);
Delibera
1) di approvare, in via di massima, la proposta di acquisto da parte della Regione Autonoma Valle d'Aosta dell'area di terreno di proprietà DUPONT Pascal ed altri, sito in Comune di Valsavarenche, distinta nel catasto terreni del Comune stesso al F. XL IV, mappali nn. 1, 3, 4, 5 e 6, della superficie complessiva di Ha. 135,49 per il prezzo a corpo di L. 90.000.000;
2) di stabilire che i terreni di cui si tratta siano ceduti in affitto, con canone simbolico, al Parco Nazionale Gran Paradiso e destinati agli scopi previsti dalla legge 27 ottobre 1966 n. 910;
3) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento deliberativo di esecuzione, ad avvenuta revoca da parte del Ministro per l'Agricoltura e Foreste del decreto di esproprio 10 gennaio 1975, dando atto che la spesa prevista per l'acquisto dell'area di terreno di cui sopra graverà sul capitolo 212 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1976 ("Spese per acquisto ... di beni patrimoniali"), che presenta la necessaria disponibilità.
