Oggetto del Consiglio n. 101 del 29 marzo 1976 - Verbale
OGGETTO N. 101/76 - Approvazione di ordine del giorno concernente la soluzione dei problemi della Società Nazionale Cogne.
Il Presidente CAVERI richiamandosi all'ordine del giorno presentato dal Consigliere Monami, a nome del gruppo del Partito Comunista, all'inizio dell'odierna seduta antimeridiana, dichiara aperta la discussione sull'ordine del giorno stesso, nel testo concordato successivamente tra il Presidente della Giunta e i capi gruppo consiliari.
Il Consigliere Segretario MAPPELLI dà lettura del nuovo testo dell'ordine del giorno.
Il Consigliere MONAMI raccomanda di inviare copia dell'ordine del giorno anche ai gruppi parlamentari ed ai Presidenti della Camera e del Senato.
Il Presidente CAVERI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola in merito, dichiara chiusa la discussione ed invita il Consiglio a procedere alla votazione per l'approvazione dell'ordine del giorno di cui si tratta.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente CAVERI accerta e comunica che il Consiglio, con voti favorevoli ventinove (Consiglieri presenti: trenta; votanti: ventinove; astenutesi dalla votazione il Presidente Caveri), ha approvato il seguente ordine del giorno:
ORDINE DEL GIORNO
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, nella seduta del 29 marzo 1976, ricordato di aver più volte e in più sedute esaminata la situazione venutasi a creare alla Nazionale Cogne del Gruppo EGAM e di non aver mai avuto risposte concrete e soddisfacenti da parte dell'EGAM, dal Governo e dal Ministro delle Partecipazioni Statali;
Ribadita ancora una volta la esigenza di dare, attraverso una definitiva sistemazione dello Stabilimento siderurgico centrale e delle varie unità operative collaterali ad esso, Miniere, Sadea, Pantox, ecc., nuovo slancio produttivo ed economico alla valle d'Aosta;
Constatato che l'attuale esasperata situazione debitoria della Società non consente - anche dato l'attuale costo del denaro ulteriormente aggravato in seguito agli ultimi provvedimenti governativi - una ripresa e condizioni di norma operatività aziendale;
Evidenziato, inoltre, che la denunciata situazione debitoria non è imputabile totalmente al gruppo Cogne, ma alla conduzione direzionale di tutto il gruppo EGAM;
Ribadito altresì che l'attuale fase di stasi, che si traduce nell'impotenza decisionale degli organi governativi e di quelli dell'EGAM, rischia di provocare nella popolazione della Valle d'Aosta, stanca di attendere, pericoloso esplosioni
all'unanimità di voti richiede
- l'inizio di urgenti trattative triangolari, Regione, Sindacati, EGAM Cogne per la soluzione dei problemi relativi al mantenimento degli attuali livelli occupazionali e portare aventi il piano di riconversione già in atto per l'azienda, onde definire modi e tempi precisi per giungere alla verticalizzazione del prodotto e alla creazione in loco dello sbocco naturale di tale riconversione, soprattutto per quanto riguarda la produzione e la lavorazione degli acciai di alta qualità;
- un incontro immediato con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con il Ministro delle Partecipazioni Statali per un esame della delicata situazione venutasi a creare in tutta la Valle d'Aosta in seguito alle realtà sopra denunciate e a conseguenza di un timore fondato della chiusura della Miniera di Cogne per esaminare, anche, quale ruolo spetti al gruppo Cogne nel quadro della ristrutturazione delle aziende a partecipazione statale;
- un immediato urgente, improcrastinabile e doveroso intervento del Governo e del Ministro delle Partecipazioni Statali per ripianare l'ormai insostenibile esposizione debitoria della Nazionale Cogne, affinché essa possa assolvere le sue funzioni e che non abbiano a ricadere sulle classi lavoratrici e su tutta la popolazione valdostana le conseguenze delle gestioni passate aggravare dall'attuale mancanza di decisioni;
- un incisivo impegno di Parlamentari valdostani affinché, ancora una volta, le aspettative della Regione Autonoma della Valle d'Aosta non abbiano ad essere tradite;
- a tutte le Autorità valdostane, a tutti i Partiti, in collegamento con le loro direzioni nazionali, e Movimenti, a tutte le componenti economiche e sociali e culturali della Valle la più totale adesione affinché la Regione Valle d'Aosta, non seconda a nessuno, possa giocare il ruolo che le spetta nel generale quadro dell'economia della Repubblica; e pertanto, sin d'ora, chiama alla mobilitazione e alla vigilanza la classe operaia, in primo luogo, e la popolazione tutta, affinché richieste come nel passato non abbiano ad essere né sottovalutate né dimenticate.
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Il Presidente CAVERI, stante l'ora ormai avanzata, dichiara chiusa la seduta e comunica che i lavori del Consiglio riprenderanno domani alle ore 9,30.
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Si dà atto che la seduta ha termine alle ore 20 e minuti 45.
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Letto, approvato e sottoscritto.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
(Caveri Severino)
Il Consigliere Segretario del Consiglio
(Mappelli Angelo)
Il SEGRETARIO ROGANTE
(Pramotton Costantino)
