Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 653 del 4 maggio 1994 - Resoconto

OGGETTO N. 653/X - Ratifica di deliberazioni adottate dalla giunta regionale in via d'urgenza.

Oggetto n. 38 in data 14 gennaio 1994: Approvazione del "progetto?programma" di sviluppo di iniziative consortili nell'ambito del territorio della regione Valle d'Aosta, ai sensi della legge 5 ottobre 1991, n. 317, recante "Interventi per l'in­novazione e lo sviluppo delle piccole imprese".

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (LN) - Un paio di osservazioni sul progetto programma mi sembrano necessarie.

Già in sede di commissione avevo fatto alcune osservazioni all'assessore e mi pare che le sue risposte siano state quelle che il progetto viene presentato malgrado non ci siano richiedenti, almeno per ora, e malgrado non ci siano fondi previsti dalla legge nazionale, la legge 317.

Questo è successo il 16 marzo scorso, nel corso di una riunione della IV commissione. Allora la prima domanda ovvia che mi viene da fare è a cosa serva ap­provarlo, se non ci sono richiedenti e se non ci sono fondi.

Però bisogna fare una analisi un po' più approfondita della co­sa. Secondo me il problema è, se non ci sono richiedenti, come facevano a conoscere, le persone interessate, la possibilità di questi finanziamenti. In realtà non potevano conoscerla, erano impossibilitati perché l'amministrazione è stata inerte, ineffi­ciente nel dare adeguata pubblicità a questo provvedimento, che prevede notevoli benefici perché sono contributi in conto capitale a favore della piccola impresa.

Il decreto ministeriale 297/93 (decreto che è stato approvato nel maggio scorso) all'articolo 5 prevede che le regioni, in tempo utile per la presentazione delle domande, devono predisporre il progetto programma di sviluppo di iniziative consortili nel territorio. Il tempo utile che è stato in questo caso utilizzato dalla regione è di 12 mesi, cioè dal maggio 1993 al maggio 1994 dove si è riusciti a predisporre come regione questo progetto programma. L'assurdo è che le domande degli interessati dove­vano pervenire entro il 31 gennaio scorso, quindi è già quasi una incongruenza, una assurdità che non so quanto sia giusti­ficabile. Vi è ritardo della regione nel provvedere a predisporre il piano, impossibilità per i piccoli imprenditori di conoscerlo ed addirittura impossibilità per i piccoli imprenditori di avanzare le legittime richieste di finanziamento (se ovviamente possie­dono i requisiti) per beneficiare delle somme che la legge pre­vede di erogare in loro favore.

Se consideriamo poi la qualità del contenuto di questo progetto programma, sostanzialmente è la sintesi della legge 317, non mi pare che ci siano dei programmi veri e propri, né penso che si possa parlare in questo caso di un documento programmati­co; vengono riprese semplicemente alcune norme della legge 317 in maniera molto sintetica, leggermente modificate nella loro terminologia, ma non c'è nulla di nuovo. Inoltre sia il de­creto ministeriale 297 sia la legge 317 prescrivono che questo progetto dovrebbe indicare gli stanziamenti anche a carico del bilancio regionale, e questo è specificamente indicato anche nell'articolo 5 di questo decreto ministeriale, dove, oltre a dire che le regioni in tempo utile dovevano predisporre questo pro­getto, si precisa che le stesse devono determinare le priorità di accesso alle agevolazioni e le entità degli interventi propri di altri pubblici destinati al finanziamento di tale progetto pro­gramma. E qui non mi pare che compaia.

Questo ovviamente perché non ci sono domande, pertanto ricadiamo nel discorso che ho fatto prima, che nessuno poteva materialmente proporre delle domande, avanzare delle richieste, perché non poteva co­noscerlo.

Le osservazioni che faccio sostanzialmente sono queste: mi sembra che traspaia l'assenza di volontà politica di promuovere lo sviluppo e la competitività della piccola impresa; potremmo beneficiare di questi contributi, ma l'inerzia dell'amministra­zione regionale impedisce che piccole imprese possano rivolge­rsi all'ente di promozione e di sviluppo dell'imprenditoria, limi­tandole nella loro possibilità di utilizzare i fondi che sono pre­visti da questa legge.

Sono considerazioni che in parte avevo già esposto in commis­sione all'assessore, per cui se non ci sono valide giustificazioni e controargomentazioni la Lega si asterrà dall'approvare.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio e Ar­tigianato Mafrica.

Mafrica (GV-PDS-SV) - A mio giudizio le argomentazioni del consigliere Tibaldi defor­mano la verità della situazione.

In primo luogo, questa legge 317 è stata contestata dalla CEE e soltanto nell'autunno del 1993 la CEE ha dato via libera a questa legge e il decreto che ha stabilito la data entro cui predi­sporre i programmi è del 4 novembre 1993. La delibera non è stata presentata un anno dopo perché arriva in consiglio in questo momento, ma è una deliberazione del 14 gennaio 94, che è stata diffusa a tutte le associazioni interessate. Si è trattato di un adempimento formale per consentire, ove eventualmente ci fossero stato consorzi nella possibilità di accedere a queste provvidenze, che ciò avvenisse.

Questo non è avvenuto non perché non ci fosse informazione adeguata, ma perché esistono (e la regione è intervenuta e questo assessorato ha seguito con grande attenzione questi problemi) consorzi che beneficiano di elevati fondi regionali sulla base della legge regionale n. 9., a favore dei consorzi. Tale legge consente ai consorzi con almeno 5 imprese di avere fondi del 30 percento a fondo perduto nella costruzione degli edifici consortili e il finanziamento del 40 percento a tasso agevolato per gli stessi fini. Esistono 6 consorzi che si trovano ad avere circa 75 imprese associate, che hanno già previsto investimenti per 20 miliardi di lire, e ai quali sono stati deliberati nel corso del 1993 finanziamenti per oltre 3 miliardi. Questi programmi stanno andando avanti. Diciamo che questi consorzi finora hanno avuto più carattere edificatorio delle sedi consortili, che non carattere organizzativo delle attività d'impresa, e questo forse è lo sforzo che, d'accordo con i consorzi, occorrerà fare per­ché possano trasformare la loro natura.

L'approvazione del provvedimento oggi ha il senso di consenti­re, se vi saranno ulteriori fondi - perché i fondi di cui parliamo ora sono quelli del triennio 1991-93 che vengono distribuiti in ritardo perché c'era stata da parte della CEE la contestazione della legge 317 -, se quindi vi saranno rifinanziamenti succes­sivi della legge per gli anni 1994-96, questo atto, oltre che completare un iter legislativo di procedimento amministrativo perché era stato approvato dalla Giunta, consentirà con varia­zioni dello statuto sociale di accedere anche a questi fondi.

Quindi non è un atto inutile, non è vero che non ci sia stata in­formazione, non è vero soprattutto che manchi, nei confronti delle imprese, una politica regionale, perché basta parlare con i consorzi di Morgex, Courmayeur, Pollein o Pont-Saint-Martin (stanno altresì per decollare i consorzi di La Thuile e di Cogne) per avere il senso di quali siano stati gli interventi a favore delle attività consortili. Attività che possono essere sviluppate ulteriormente, ma che credo non siano assolutamente da criti­care, soprattutto in confronto con quanto viene fatto da altre regioni.

Semmai, una contestazione che avrebbe potuto essere fatta, ma non è stata fatta, è quella che la legge 317 avrebbe dovuto dare i fondi direttamente alla regione, invece che mantenerli nell'autorità ministeriale, facendo fare alla regione solo la fun­zione di analisi delle domande.

Su questo credo dovrà esserci un impegno, perché anche le leggi future che riguardano l'in­dustria trasferiscano direttamente i fondi alla regione e non utilizzino la regione come strumento di passaggio.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (LN) - A parte il fatto che mi sembra di aver notato che rispetto a quanto detto in commissione l'assessore abbia leggermente va­riato il suo orientamento, perché in commissione ci disse che non c'erano richiedenti, adesso pare che dei consorzi abbiano avanzato delle richieste.

In ogni caso, per essere precisi, visto che ha citato un decreto ministeriale del 4 novembre, l'articolo unico prevede la proroga di un termine concernente la presentazione delle domande, pe­rò il progetto programma poteva già essere attuato dal maggio 1993 in quanto era stato approvato il 26 aprile scorso il rego­lamento di attuazione delle norme della legge 317.

Bisogna co­munque ammettere che c'è un ritardo notevole che non è sola­mente di sei mesi, bensì di un anno. Non mi sembra comunque che le giustificazioni addotte dall'assessore siano sufficienti ad approvare il progetto in questione.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto: Esito della votazione

Presenti: 28

Votanti: 22

Favorevoli: 22

Astenuti: 6 (Bavastro, Collé, Linty, Marguerettaz, Tibaldi e Marco Viérin)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 1708 in data 4 marzo 1994: Autorizzazione a Balteadisk S.p.A. a sublocare una porzione di stabilimento di proprietà regionale sito in Arnad e conferimento di incarico a Finaosta S.p.A. per l'esecuzione di lavori in opificio concesso a Balteadisk S.p.A..

Presidente - Ha chiesto la parola il Vicepresidente Marco Viérin.

Viérin M. (PpVA) - Su questo problema vorrei dei chiari­menti più precisi da parte dell'assessore, per sapere cosa succe­derà in futuro di questo stabilimento di proprietà regionale, an­che perché durante gli eventi dell'alluvione del settembre 1993 si erano verificati dei disagi nei locali, soprattutto nel locale seminterrato. Già allora avevo chiesto, in questa sede, se alcuni interventi potevano essere eseguiti, per evitare che in futuro si ripetesse la stessa situazione. Non vorrei che venissero spesi ulteriori miliardi per fare queste eventuali modifiche alla struttura, e alla fine di tutto però non si tenesse conto di quanto ho detto prima, cioè di verificare in maniera completa la situazione dello stabilimento e la sua dislocazione, e le sue problematiche in merito agli eventi calamitosi.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (LN) - In commissione l'assessore ci aveva aggiornato che il numero dei dipendenti attuali assunti alla Balteadisk è di 94; in realtà la convenzione del 1985 ne prevede ben 103, e sono 103 ulte­riori alla mano d'opera che è stata trasferita dall'Olivetti, cioè in poche parole 103 persone di mano d'opera locale. Adesso qui si interviene con un piccolo stanziamento di 1,2 miliardi per attrezzare un nuovo reparto e permettere che la Balteadisk lo dia in sublocazione ad un'altra società del gruppo Olivetti. Vo­levo sapere se non c'è il rischio che in questo caso venga elusa la convenzione nel rispetto dei livelli occupazionali, visto che da una parte c'è un intervento della regione che è sì finalizzato a permettere la sublocazione, quindi l'attrezzatura di questo re­parto, dall'altra c'è ancora una assenza di 10 unità per rag­giungere il tetto occupazionale previsto. Non vorrei che si trattasse di un escamotage per eludere la convenzione del 1985, che fissa dei punti precisi.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio e Art­igianato Mafrica.

Mafrica (GV-PDS-SV) - Lo stabilimento Balteadisk di Arnad è costituito da due piani, uno seminterrato e un piano rialzato, che hanno una superficie di 11.500 mq l'uno. I danni di cui parlava il vicepresidente Vié­rin si riferiscono a danni avuti nel seminterrato ed è stata pre­sentata da parte di Balteadisk una relazione per il recupero da parte della legge vigente sui danni, per cui interverremo in quel senso e valuteremo anche come è possibile migliorare - a questo riguardo c'è uno studio in corso da parte dell'assessorato dei lavori pubblici - in tutte le zone in cui si sono avuti eventi alluvionali in prossimità di attività produttive di varia natura.

Per quel che riguarda la convenzione e l'occupazione, la con­venzione della Balteadisk è del 1985, le evoluzioni delle impre­se seguono processi economici che sono sempre più rapidi e cre­do che si possa dire che sostanzialmente la Balteadisk ha ri­spettato per 8 anni la convenzione, pur se il numero degli ad­detti è di 94 rispetto ai 103 previsti, se si tiene conto della na­tura di questo stabilimento che aveva come produzione princi­pale quella dei floppy disk. Per il settore dei floppy disk, in quanto settore in cui la materia prima e la tecnologia sono re­peribili sul mercati e in cui diventa determinante il posto del lavoro, per questo tipo di prodotti la possibilità di competere da parte di imprese che si trovino in Europa è molto scarsa rispet­to alle produzioni che ci sono nei paesi dell'Estremo Oriente. Si andrà quindi (e si sta lavorando in questo senso) ad una com­pleta ristrutturazione delle attività della Balteadisk.

Il provvedimento che viene oggi riguarda dei locali per 1500 mq, che verranno destinati ad una attività di servizio di ripa­razione piastre, attività che essendo di servizio è indipendente dai modelli prodotti, cioè, qualunque sia il modello, con adegua­ta istruzione la diagnostica e poi l'attività di riparazione conti­nueranno nel tempo.

Quindi dei 94 attuali addetti 20 vengono recuperati attraverso questa convenzione, più 6 nuovi, pertanto la convenzione parla di 20 addetti Balteadisk e 6 nuovi.

É in corso di trattativa un'ulteriore parte di attività con la Balteadisk che dovrebbe portare ad un cambiamento delle pro­duzioni e all'impiego di 107 unità aggiuntive alle 74 oggi esi­stenti. Stiamo lavorando in quella direzione e questa potrebbe essere una prima risposta ad una crisi occupazionale nella zona di Verrès che è molto forte, ma che comincia a lasciar intrave­dere segnali di soluzione possibile.

Come abbiamo sempre la­mentato una crisi occupazionale che diventava più acuta, dob­biamo dire che in questi ultimi mesi arrivano proposte di una certa serietà ed anche con un numero significativo di dipen­denti, che, seppure da valutare con attenzione, probabilmente consentiranno di risolvere in modo utile, con un ampliamento complessivo di 113 persone, la soluzione della Balteadisk in aggiunta agli occupati attuali.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (LN) - Mi pare di capire dalle parole dell'assessore che sostanzial­mente la convenzione è stata rispettata, in realtà però se guardiamo la lettera di questo documento così non è stato. Quindi praticamente ha ammesso un mancato rispetto di que­sta convenzione.

Volevo sottolineare una cosa di cui prima mi sono dimenticato. Si parla di un progetto imprenditoriale presentato dalla TLC che è stato esaminato da Finaosta, però non si dice in che data è stato presentato tale progetto.

Visto che la Finaosta fa delle previsioni a medio termine triennali, sarebbe interessante sa­pere quando è stato presentato e quando è stato esaminato, an­che perché la difficile congiuntura del mercato relativa ai pro­dotti della società Balteadisk e in generale del mercato infor­matico è sancita da questa stessa delibera in premessa.

Sap­piamo che non è un mercato florido, che è un mercato a rischio, per cui sarebbe interessante sapere se c'è questa compatibilità dei tempi, cioè se il progetto è stato presentato nei tempi utili e se non si tratta di una previsione ormai superata.

Presidente - Ha chiesto la parola il Vicepresidente Marco Viérin.

Viérin M. (PpVA) - Solo per dire all'assessore che è vero che sicuramente la Bal­teadisk ha chiesto il finanziamento tramite le leggi specifiche sul disastro alluvionale del 1993 per il rimborso e la ricostitu­zione di quanto perso durante questa alluvione, però la mia domanda era più specifica, cioè quella è stata sicuramente una richiesta per un rimborso sui danni subiti, non vorrei che poi queste strutture venissero fatte nella stessa maniera di prima. Visto che andiamo a spendere 1,2 miliardi per quella proprietà immobiliare della regione, volevo sapere se si prevedeva, in quella progettazione, qualche modifica alla struttura dello stabilimento, proprio per evitare che eventi come quelli successi nel 1993 potessero essere meno dannosi per la struttura stessa.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio e Ar­tigianato Mafrica.

Mafrica (GV-PDS-SV) - Rispondendo alla domanda del Vicepresidente Viérin, questi sono lavori interni a questi 1.500 mq, quindi sono lavori che ac­cedono alla proprietà regionale.

In questa fase non sono pre­visti lavori di sicurezza idraulica, mentre credo che potranno essere previsti con la seconda parte di cui ho parlato, se andrà a buon fine l'accordo con Balteadisk, per ristrutturare il com­plesso, cioè anche gli altri 10mila mq dove attualmente si fanno i floppy disk; allora in quel caso trattandosi di un intervento più rilevante potranno essere presi in considerazione questi lavori.

Rispetto alla domanda del consigliere Tibaldi, questa parte del progetto che riguarda riparazione piastre è indipendente dalle produzioni perché è una attività di servizio, cioè si insegna alla gente a diagnosticare un guasto e ad intervenire qualunque sia il tipo di modello, mentre la seconda parte del progetto Baltea­disk è pervenuta il 28 gennaio 1994, è stata esaminata da parte della Finaosta, che dà parere favorevole. Non abbiamo ancora completamente definito le forme di intervento ed arriverà in queste settimane alla discussione delle commissioni. Per questa seconda parte i tempi sono importanti, ma siamo in vista di una certa ripresa del mercato informatico europeo ed anche italiano che è legato ad una più generale tendenza alla ripresa, che mi auguro si confermi con le nuove iniziative che il governo che sta per installarsi ha promesso, ripresa di cui comunque esistono segnali anche in questa regione.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto: Esito della votazione

Presenti: 29

Votanti: 23

Favorevoli: 23

Astenuti: 6 (Bavastro, Collé, Lanièce, Linty, Tibaldi e Marco Viérin)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2206 in data 17 marzo 1994: Modificazione della convenzione rep. n. 11091 del 12 marzo 1993 concernente lo sviluppo e il finanziamento di attività produttiva della Soc. Valdostana Resine S.p.A..

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto: Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 2565 in data 1° aprile 1994: Concessione di un contributo di lire 7.000.000 al Comitato organizzatore Trofeo Fiou, nelle spese previste per l'organizzazione della 16° edizio­ne del "Memorial Maurizio e Carlo Fiou", gara internazionale di sci alpinismo, in programma a Saint?Oyen il 24 aprile 1994, ai sensi della legge regionale 31/1992. Approvazione e impegno di spesa.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto: Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 2702 in data 1° aprile 1994: Approvazione dell'estensione del numero dei partecipanti e riduzione della durata media dell'iniziativa e approvazione delle modalità or­ganizzative e gestionali del progetto pilota (012AL) approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 11355/1993, per la formazione connessa ai contratti di formazione e lavoro. Fi­nanziamento della spesa.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto: Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità