Oggetto del Consiglio n. 85 del 15 marzo 1976 - Verbale

OGGETTO N. 85/76 - Inizio della discussione generale sul disegno di legge regionale concernente: "Approvazione del bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1976" e sulla mozione del Gruppo del PCI concernente: "Indicazione di criteri per la formazione del bilancio preventivo della Regione per l'esercizio 1976".

Il Presidente CAVERI dichiara aperta la discussione sul progetto di legge presentato in data 26 febbraio 1976 dalla Giunta e concernente: "Approvazione del bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1976", progetto di legge trasmesso in copia ai Consiglieri con lettera in data 26 febbraio 1976, prot. n. 135 e sulla seguente mozione dei Consiglieri Dolchi, Manganoni, Crétier, Chincheré, Tonino, Monami e Siggia, concernente: "Indicazione di criteri per la formazione del bilancio preventivo della Regione per l'esercizio 1976", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 26, 27 e 28 febbraio 1976.

L'Assessore alle Finanze FOSSON afferma che il bilancio di previsione per l'anno 1976, che la Giunta in carica propone di votare, non si discosta molto, almeno nella forma, dagli schemi dei bilanci precedenti.

La possibilità di presentare previsioni di bilancio diverse da quelle fin qui operate dipende, sostiene, dall'impostazione di un concreto discorso programmatico che renda possibili chiare scelte politiche inserite in una più ampia prospettiva a medio e lungo termine.

D'altra parte, ritiene irraggiungibile tale obiettivo se non si realizzano le seguenti condizioni:

1) l'individuazione nella preparazione del piano di obiettivi precisi da superare gradualmente per raggiungere le mete che le forze politiche e sociali vorranno assegnare alla comunità regionale nel suo complesso;

2) un'attendibile e non precaria individuazione dei mezzi finanziari a disposizione per la realizzazione degli obiettivi.

Nonostante ciò e nonostante l'incremento del tasso di inflazione rispetto al 1975, considera il bilancio per l'anno 1976 un buon bilancio, in quanto può beneficiare di un notevole avanzo di amministrazione e di cospicui finanziamenti speciali dello Stato, in applicazione dei decreti anticongiunturali dell'agosto 1975.

Passa, quindi, all'esame delle voci e degli aspetti caratterizzanti il bilancio che pareggia sulla cifra globale di L. 77.950.000.000.

Conclude affrontando il problema di un effettivo decentramento amministrativo che dovrebbe realizzarsi non soltanto con la distribuzione di contributi, ma con la delega di funzioni agli enti locali.

Il Presidente CAVERI, sulla base degli accordi precedentemente assunti, sospende la seduta e comunica che i lavori riprenderanno domani alle ore 9,30.

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Si dà atto che la seduta ha termine alle ore diciannove e minuti quindici.

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Letto, approvato e sottoscritto:

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

(Severino Caveri)

IL CONSIGLIERE SEGRETARIO DEL CONSIGLIO

(Angelo Mappelli)

IL SEGRETARIO ROGANTE

(Costantino Pramotton)