Oggetto del Consiglio n. 77 del 15 marzo 1976 - Verbale

OGGETTO N. 77/76 - Problemi concernenti la tutela del paesaggio nella Conca del Breuil in Comune di Valtournenche. (Mozione)

Il Presidente CAVERI propone lo svolgimento della seguente mozione, presentata dai Consiglieri Monami e Chincheré: "Problemi concernenti la tutela del paesaggio nella Conca del Breuil in Comune di Valtournenche", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 10 e 11 febbraio 1976:

MOZIONE

In una dichiarazione ad un giornale locale, il Sindaco di Valtournenche riferendosi allo scempio edilizio verificatosi al Breuil in questi ultimi tempi, ha affermato che: "tutti i condomini e le altre costruzioni, sono stati realizzati con il beneplacito da parte della Sovraintendenza alle Antichità e Belle Arti della Regione".

Considerato che la devastazione della magnifica conca del Breuil ha sollevato proteste ed indignazione anche in campo internazionale;

Visto che tali affermazioni farebbero ricadere gravi responsabilità sull'Amministrazione regionale che dovrebbe tutelare l'integrità del nostro ambiente, il Consiglio regionale

Delibera

di impegnare la Giunta a:

1) informare il Consiglio circa la veridicità delle affermazioni del Sindaco di Valtournenche;

2) promuovere un'inchiesta sulle responsabilità degli organismi regionali nell'accondiscendenza alla speculazione edilizia;

3) emanare severe disposizioni a tutti gli uffici dipendenti della Regione affinché si provveda ad una rigorosa tutela del nostro martoriato paesaggio.

F.ti: Manganoni Claudio, Franco Chincheré

Il Consigliere MANGANONI, nell'illustrare la mozione sostiene che la Sovrintendenza alle AA. e BB.AA. e l'Assessorato al Turismo agiscono con estremo rigore e severità nei confronti di proprietari di rustici o di piccoli appezzamenti di terreno, mentre largheggiano in concessioni nei confronti delle grosse imprese edilizie e società immobiliari.

L'Assessore al Turismo MILANESIO afferma che i guasti edilizi della conca del Breuil risalgono agli anni '60, pertanto non si può imputare all'attuale Assessore e alla Sovrintendenza il rilascio di autorizzazioni che avrebbero deturpato il paesaggio: è rimasto ben poco da salvaguardare dal punto di vista paesaggistico.

Ritiene, poi, di aver agito con il Sovrintendente con estrema correttezza nei confronti degli edifici abusivi avendone richiesto, come documentabile, la demolizione. Sostiene, infine, non essere accettabile la posizione del Sindaco di Valtournenche, in quanto ha predisposto un piano regolatore che a suo dire consentirebbe il "saccheggio" del Breuil e che certamente non può ignorare che il parere favorevole della Sovrintendenza non autorizza ad edificare, competenza questa esclusiva del Sindaco.

Conclude insistendo sulla necessità che Comuni si diano il piano regolatore, strumento che dovrebbe impedire speculazioni di ogni tipo.

Il Consigliere MAQUIGNAZ concorda con quanto sostenuto dal Consigliere Manganoni, sottolineando l'inadeguatezza dell'intervento regionale ed auspicando l'adozione del piano urbanistico regionale.

Il Consigliere MANGANONI ribadisce la responsabilità della Regione e, in particolare, dell'Assessorato al Turismo e della Sovrintendenza alle Antichità e Belle Arti, per lo scempio edilizio che hanno subito alcune località della Valle d'Aosta.

Il Presidente CAVERI sottolinea che gli organi dello Stato, con particolare riferimento al Consiglio di Stato, hanno sempre fatto soccombere la Regione nelle controversie in materia edilizia.

Il Consigliere PARISI accenna ad alcuni chalets ed altre costruzioni non autorizzate sempre nella zona di Valtournenche.

Il Consigliere DUJANY sostiene che i vincoli della Sovrintendenza si sono rivelati uno strumento poco efficace. Concorda con il Presidente Caveri circa l'atteggiamento del Consiglio di Stato sulle questioni urbanistiche e auspica si riesca finalmente ad adottare un piano regolatore regionale.

Il Presidente CAVERI precisa che per ottenere le demolizioni degli edifici abusivi del Breuil sarebbe stato sufficiente dar corso ai decreti emanati dal Ministro della Pubblica Istruzione.

L'Assessore al Turismo MILANESIO giudica anch'egli inconsistenti i vincoli paesaggistici della Sovrintendenza come strumenti di regolamentazione urbanistica soprattutto se si tiene conto che, ogniqualvolta il privato ricorre, ottiene dal Ministero competente che i dinieghi vengano rimossi.

Insiste, anch'egli, sulla responsabilità dei Presidenti di Giunta che non hanno provveduto a quelle demolizioni di costruzioni abusive che, come Assessore al Turismo, aveva sollecitato. Ricorda di aver ripetutamente tentato di impostare una politica tesa alla realizzazione dei piani regolatori comunali e respinge, pertanto, ogni accusa o insinuazione nei confronti della Sovrintendenza, ricordando le responsabilità di altri organi come i Sindaci o altri ancora.

Il Presidente CAVERI, dopo aver citato un episodio risalente all'epoca in cui era Presidente della Giunta regionale, relativo alla caduta di valanghe nella Conca del Breuil, dà la parola al Consigliere Monami.

Il Consigliere MONAMI non concorda sulla inefficacia dei vincoli della Sovrintendenza, sostenendo che ciò dipende piuttosto dalla volontà politica di gestirli in modo valido.

Ritiene, comunque, che il discorso vada impostato in termini più ampi e dal punto di vista politico e dal punto di vista culturale, trattandosi appunto di un tema, quello urbanistico, in continua evoluzione.

Il problema, a suo dire, va affrontato collegialmente, corresponsabilizzando tutte le forze politiche e sociali, oltre che gli organi istituzionalmente preposti alla sua soluzione ed in primo luogo il Consiglio regionale che ha maggiori responsabilità.

Il Consigliere BORDON ricorda i motivi per i quali furono istituiti i vincoli della Sovrintendenza ed i motivi per i quali questi risultano essere ancora oggi l'unico strumento di regolamentazione urbanistica a disposizione della Regione. Insiste quindi, per uno studio approfondito della materia, al fine di poter adottare un piano regolatore regionale.

Il Consigliere CHANU annuncia, a nome suo e del gruppo dei Democratici Popolari, il voto favorevole alla mozione, in quanto la stessa rappresenta una occasione per tutto il Consiglio a riflettere sulle responsabilità dei guasti urbanistici fin qui perpetrati. Ritiene, pertanto, che si debba affrontare con serietà e concretezza il problema del piano regolatore generale.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE informa il Consiglio circa l'iter dei quattordici decreti di demolizione esistenti all'inizio della sua presidenza.

Il Consigliere TONINO lamenta l'assenza del rappresentante della Giunta ad un convegno sull'argomento, organizzato dal P.C.I. ed al quale hanno partecipato i rappresentanti di tutte le regioni alpine. Auspica, quindi, una maggiore sensibilità della Giunta per il problema in discussione e ritiene che dovrebbe accettare l'apporto e l'esperienza anche di altre regioni.

Il Consigliere LUSTRISSY afferma di aver più volte insistito perché la gestione politica dei vincoli non venisse limitata alla Sovrintendenza, ma allargata al Consiglio per il tramite di una Commissione, della quale chiede con insistenza la costituzione, anche al fine di ottenere chiarezza su di un argomento di così vitale importanza, oltre che per lo studio approfondito di tutta la materia urbanistica.

Il Consigliere BORBEY conferma, a nome del gruppo della Democrazia Cristiana, voto contrario alla mozione, in quanto una Commissione d'inchiesta non potrebbe che accertare quanto già sostenuto da tutti i gruppi e cioè che il Consiglio e l'esecutivo regionali sono stati carenti nel dotare di validi strumenti gli Uffici preposti all'Urbanistica. Sollecita, poi, l'Assessore Milanesio a predisporre una bozza di legge urbanistica regionale.

Il Consigliere MANGANONI, nel constatare che la maggioranza rifiuta la nomina di una Commissione di inchiesta, ritiene legittimo dubitare della liceità dei fatti contestati.

L'Assessore al Turismo MILANESIO afferma non essere possibile la costituzione di una Commissione di inchiesta quando, come nel caso, non vi sono delle contestazioni precise e circostanziate.

Il Presidente CAVERI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente CAVERI accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari diciannove e voti favorevoli quattordici (Consiglieri presenti: trentaquattro; votanti: trentatré; astenutisi dalla votazione il Consigliere Parisi), non ha approvato la sottoriportata mozione:

MOZIONE

In una dichiarazione ad un giornale locale, il Sindaco di Valtournenche riferendosi allo scempio edilizio verificatosi al Breuil in questi ultimi tempi, ha affermato che: "tutti i condomini e le altre costruzioni sono stati realizzati con il beneplacito da parte della Sovrintendenza alle Antichità e Belle Arti della Regione".

Considerato che la devastazione della magnifica conca del Breuil ha sollevato proteste ed indignazione anche in campo internazionale.

Visto che tali affermazioni farebbero ricadere gravi responsabilità sull'Amministrazione regionale che dovrebbe tutelare l'integrità del nostro ambiente, il Consiglio regionale

Delibera

di impegnare la Giunta a:

1) informare il Consiglio circa la veridicità delle affermazioni del Sindaco di Valtournenche;

2) promuovere un'inchiesta sulle responsabilità degli organismi regionali nell'accondiscendenza alla speculazione edilizia;

3) emanare severe disposizioni a tutti gli uffici dipendenti della Regione affinché si provveda ad una rigorosa tutela del nostro martoriato paesaggio.

Il Consiglio prende atto.