Oggetto del Consiglio n. 78 del 15 marzo 1976 - Verbale
OGGETTO N. 78/76 - Problemi concernenti la situazione finanziaria della Compagnia Turistica Valdostana. (Mozione)
Il Presidente CAVERI propone lo svolgimento della seguente mozione, presentata dai Consiglieri Manganoni, Dolchi, Tonino e Crétier: "Problemi concernenti la situazione finanziaria della Compagnia Turistica Valdostana", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 10 e 11 febbraio 1976:
MOZIONE
Apprendiamo dai giornali che la Compagnia Turistica Valdostana, oltre ad attraversare una situazione finanziaria fallimentare, cesserebbe il servizio di biglietteria per autolinee, non escludendo l'eventualità di una riduzione del personale dipendente.
Il graduale peggioramento dei servizi prestati dalla C.T.V. in questi ultimi tempi, era apparso evidente dalle giustificate lamentele degli utenti:
- chiusura al pubblico della sala d'aspetto e dei servizi igienici, riduzione dell'orario di apertura degli uffici e loro totale chiusura nei giorni festivi, ecc.
Considerato che il turismo viene incrementato particolarmente con la quantità e la qualità dei servizi messi a disposizione di questa attività non secondaria per la nostra Valle.
Visto che la Regione è direttamente interessata avendo sottoscritto una quota del capitale azionario, il Consiglio regionale
Delibera
di impegnare la Giunta a:
1) fornire ai Consiglieri copia dei bilanci consuntivi degli anni 1974 e 1975 e del bilancio preventivo per l'anno 1976 della C.T.V.
2) condizionare la soluzione del problema della C.T.V. all'esame e alla decisione del Consiglio regionale.
F.ti: Manganoni Claudio, Giulio Dolchi, Tonino Aldo, Crétier Egidio
Il Consigliere MANGANONI illustra la mozione lamentando, oltre al presunto deficit della Compagnia Turistica Valdostana, come riferito da un giornale locale, anche alcune disfunzioni del servizio, quali ad esempio la chiusura degli uffici tra le 12,30 e le 14,30 dei giorni feriali e la chiusura totale nei giorni festivi, l'interruzione della vendita dei biglietti delle autolinee, riduzione di personale, ecc.
Sostiene pertanto che il Consiglio regionale, in quanto detentore di quote azionarie, debba esaminare con attenzione sia la situazione finanziaria della Compagnia che la qualità dei servizi erogati.
L'Assessore al Turismo MILANESIO precisa, innanzitutto, di non essere mai stato presidente della C.T.V., che fu costituita con il preciso intento di dotare la Regione di un organismo che, sul piano turistico, avrebbe dovuto soddisfare le esigenze promozionali e, in particolare, avrebbe dovuto agire in armonia con l'associazione degli albergatori. Non avendo, però, la C.T.V. ottenuta la collaborazione degli operatori del settore si trova in una delicata situazione finanziaria che l'Assessore dichiara di non essere disposto a sanare con un intervento della Regione proprio perché è mancato l'apporto costruttivo dei settori più interessati al funzionamento di un simile organismo e ritiene, quindi, improponibile la mozione in discussione.
Il Consigliere MANGANONI replica ribadendo i concetti espressi nel precedente intervento ed accennando ad un fatto concernente un giornalista della Gazzetta del Popolo, Giacomo Sado, il quale avrebbe rifiutato un incarico di consulenza professionale offertogli dalla Giunta regionale, con lo scopo, secondo lui, non troppo recondito di "addomesticarne la penna".
L'Assessore al Turismo MILANESIO illustra quale rapporto l'Assessorato che dirige intendeva instaurare con il giornalista Sado e si duole che da parte del Consigliere Manganoni si cerchi, in ogni occasione, di pescare nel torbido e soprattutto che si parli, in seduta pubblica, di persone che non possono intervenire nel dibattito.
Nel riprendere il discorso relativo alla C.T.V. ribadisce di chiedere che tale società venga messa in liquidazione perché non ritiene opportuno che sia unicamente la Regione a sopportare il deficit accumulato dalla Compagnia, quando gli operatori turistici, quali albergatori ed altri, che sono i principali beneficiari del servizio, si rifiutano di partecipare alla copertura del disavanzo.
Il Consigliere DOLCHI propone alcuni emendamenti alla mozione in modo che possa essere accolta e votata dalla maggioranza.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE ritiene non accogliibili gli emendamenti del Consigliere Dolchi.
Il Consigliere MANGANONI chiede la parola per fatto personale e, a testimonianza della veridicità dei fatti prima esposti, dà lettura della deliberazione della Giunta regionale n. 6132 del 12.12.1975, con la quale si affida al giornalista Sado un incarico di consulenza esterna a favore dell'Assessorato regionale al Turismo.
Il Consigliere CHANU esprime la propria adesione agli emendamenti proposti dal Consigliere Dolchi, in quanto gli stessi non pregiudicano le scelte che gli azionisti della Compagnia vorranno fare.
Il Consigliere DOLCHI insiste sulla votazione degli emendamenti da lui proposti.
Il Consigliere CLUSAZ dichiara, a nome del gruppo dei movimenti regionalisti, il voto contrario alla mozione.
Il Presidente CAVERI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione, modificata come da emendamenti proposti dal Consigliere Dolchi.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente CAVERI accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari venti e voti favorevoli dodici (Consiglieri presenti e votanti: trentadue), non ha approvato la sottoriportata mozione:
MOZIONE
apprendiamo dai giornali che la Compagnia Turistica Valdostana, oltre ad attraversare una situazione finanziaria fallimentare, cesserebbe il servizio di biglietteria per autolinee, non escludendo l'eventualità di una riduzione del personale dipendente.
Il graduale peggioramento dei servizi prestati dalla C.T.V. in questi ultimi tempi, era apparso evidente dalle giustificate lamentele degli utenti:
- chiusura al pubblico della sala d'aspetto e dei servizi igienici, riduzione dell'orario di apertura degli uffici e loro totale chiusura nei giorni festivi, ecc.
Considerato che il turismo viene incrementato particolarmente con la quantità e la qualità dei servizi messi a disposizione di questa attività non secondaria per la nostra Valle.
Visto che la Regione è direttamente interessata avendo sottoscritto una quota del capitale azionario, il Consiglio regionale
Delibera
di impegnare la Giunta a:
1) fornire ai Consiglieri copia dei bilanci consuntivi degli anni 1974 e 1975 e del bilancio preventivo per l'anno 1976 della C.T.V.;
2) condizionare la soluzione del problema della C.T.V. all'esame e alla discussione del Consiglio regionale.
Il Consiglio prende atto.
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Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore 13,15 e rinviata alle 16,30
