Oggetto del Consiglio n. 354 del 13 dicembre 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 354/X - Sottoscrizione di capitale azionario delle Funivie di Champorcher S.p.A. Approvazione ed impegno della spesa di lire 134.000.000.
Deliberazione - Il Consiglio
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 7747, in data 17 settembre 1993;
Visto il parere favorevole rilasciato dal Dirigente dell'Ufficio regionale per il turismo, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 72 della legge regionale n. 3/1956 e successive modificazioni ed integrazioni, e dell'articolo 21 della legge regionale n. 18/1980, e successive modificazioni;
Visto il parere della II Commissione consiliare permanente;
delibera
1) di approvare la sottoscrizione di capitale azionario delle "Funivie di Champorcher S.p.A." per un ammontare di spesa pari a lire 134.000.000 (centotrentaquattromilioni), al fine di attestare la partecipazione azionaria della Regione al 35 percento del capitale azionario;
2) di impegnare la spesa di lire 134.000.000 (centotrentaquattromilioni) sul capitolo 35400 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1993 ("Spese per la sottoscrizione di titoli azionari di funivie e seggiovie locali di altre società"), che presenta la necessaria disponibilità;
3) di stabilire che l'Assessorato delle Finanze provveda alla liquidazione della spesa anzidetta secondo quanto previsto dall'articolo 3 della legge regionale 3 agosto 1971, n. 10, su conforme richiesta dell'Assessorato del turismo, previa verifica e in relazione all'avvenuto versamento da parte degli altri azionisti;
4) di dare atto che la presente deliberazione non è soggetta al controllo della Commissione di Coordinamento per la Valle d'Aosta, in quanto non compresa nelle categorie indicate nell'articolo 1 del decreto legislativo 13 febbraio 1993, n. 40, come corretto dal successivo decreto legislativo 10 novembre 1993, n. 479 e di darne esecuzione.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Linty.
Linty (LN) - Poiché è la terza volta che nelle ultime tre sedute il Consiglio è chiamato ad aumentare la partecipazione della Regione nella società Funivie di Champorcher S.p.A., a nome della Lega Nord ribadisco per la seconda volta che questa legge dovrebbe essere rivista, perché, se la Regione deve mantenere la propria partecipazione al 35 ogniqualvolta le società aumentano il capitale sociale, corriamo il rischio di dissanguare il bilancio regionale.
Ben vengano, in questo caso, gli aumenti di capitale, specie se sono razionalmente concepiti; però, un'iniezione di liquidità come quella in oggetto, da parte dell'ente pubblico, penalizza la capacità manageriale ed imprenditoriale delle società, perché i loro dirigenti sanno di poter fare sempre affidamento sul 35 per cento della Regione.
Ricordiamo poi che stiamo conducendo una battaglia contro il cosiddetto "assistenzialismo", e questa è una forma, sia pure ridotta, di assistenzialismo al mondo economico valdostano.
Premesso questo, dico fin d'ora che il gruppo della Lega Nord voterà contro la deliberazione.
Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore del turismo, sport e beni culturali, Voyat.
Voyat (UV) - Sarà anche vero che il Consigliere Linty ha preso la parola per la seconda volta su questo argomento, ma è altrettanto vero che la spiegazione è già stata data quando è stato detto che, nell'assemblea della società del 16 dicembre 1992, la Regione aveva accettato di sottoscrivere l'aumento di capitale della società per sanare il deficit e mantenere la propria percentuale azionaria.
Io non credo che sottoscrivere un aumento di capitale sia fare "dell'assistenzialismo", perché non si tratta di un contributo, ma dell'acquisto di quote societarie. É positivo che anche dei privati investano dei soldi insieme alla Regione per realizzare nuovi impianti.
La società ha fatto degli investimenti per realizzare una nuova funivia e dei nuovi skilift, così ha accumulato un deficit di circa 500 milioni, il 35 per cento dei quali è stato sottoscritto dalla Regione e versato congiuntamente al pagamento delle quote dei privati.
Questa è la vera ragione per cui, a volte, le sottoscrizioni hanno bisogno di due o tre deliberazioni. Se infatti la Regione sottoscrivesse immediatamente, ma non altrettanto facessero i privati, la quota della Regione non sarebbe più del 35 per cento, ma del 45 o 50 per cento.
Invece noi sottoscriviamo l'aumento solo dopo che gli altri soci hanno già versato la loro quota. Così garantiamo l'Amministrazione regionale, che mantiene sempre il 35 per cento.
Torno a ripetere che quando si acquistano azioni non si fa "dell'assistenzialismo". Sarei molto più preoccupato se la Regione proponesse un contributo a fondo perso per risanare il bilancio della società, ma finché sottoscrive quote di capitale, aumenta la sua quota di proprietà nella società.
Si dà atto che alle ore 12,25 riassume la Presidenza il Presidente Stévenin.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Linty.
Linty (LN) - Io non ho chiesto spiegazioni, perché le avevo già avute la volta scorsa, però ho voluto ribadire che la presenza dell'Amministrazione regionale nel mondo dell'imprenditoria non è di alcun giovamento a quest'ultima.
Capisco perfettamente i meccanismi di aumento del capitale: se la società decide di aumentare il capitale ed i soci privati accettano; è ovvio che anche la Regione deve partecipare all'aumento per mantenere la propria percentuale.
Noi, però, riteniamo che la presenza della partecipazione pubblica - definiamola pure così se non la vogliamo chiamare "assistenzialismo" - nel mondo economico valdostano sia dannosa per quest'ultimo, ed ecco la ragione per cui votiamo contro la deliberazione in oggetto.
Presidente - Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la deliberazione in oggetto.
Presenti: 25
Votanti: 25
Favorevoli: 23
Contrari: 2
Il Consiglio approva.
