Oggetto del Consiglio n. 62 del 27 febbraio 1976 - Verbale
OGGETTO N. 62/76 - Continuazione e ultimazione della discussione generale sul disegno di legge regionale n. 161, concernente: "Norme in materia urbanistica e di pianificazione territoriale".
Il Vice Presidente CHABOD, richiamandosi alla trattazione svoltasi nella seduta antimeridiana - oggetto n. 60 - propone la continuazione della discussione generale sul disegno di legge regionale concernente: "Norma in materia urbanistica e di pianificazione territoriale", disegno di legge trasmesso in copia ai Consiglieri con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 19 dicembre 1975 e riportato, con la relazione, nel verbale della seduta del 26 febbraio 1976, all'oggetto n. 55.
Il Consigliere CHANU chiede se sia il caso di procedere, essendo assente l'Assessore al Turismo, Milanesio.
Il Presidente della Giunta, ANDRIONE, propone di ultimare la discussione generale e di convocare, nei primi giorni del mese di marzo, la Commissione Affari Generali, Finanze, Programmazione ed Urbanistica, integrata da esperti e dai Consiglieri presentatori di emendamenti, per la stesura di un testo definitivo del progetto di legge.
Il Consigliere LUSTRISSY critica a lungo il disegno di legge che, a suo avviso, presenta diverse lacune, non prevedendo una partecipazione di base alla predisposizione della programmazione urbanistica mancando sia di una strategia generale dei vincoli che di indirizzi urbanistici precisi nei confronti degli enti locali. Egli propone che il disegno di legge sia ridiscusso, data la sua importanza, in assemblea consiliare e non in Commissione.
Il Consigliere MAPPELLI sostiene che debbono essere previsti dei limiti molto rigidi all'edificabilitą in modo che non possano verificarsi deroghe e speculazioni.
Il Vice Presidente PERRUCHON, avendo constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento, dichiara chiusa la discussione generale sul disegno di legge 161 e propone, in relazione a quanto emerso dal dibattito, di riportare il disegno di legge stesso, con tutti gli emendamenti, all'esame della Commissione consiliare permanente per gli Affari Generali, Finanze, Programmazione ed Urbanistica.
Il Consiglio prende atto.
