Oggetto del Consiglio n. 61 del 27 febbraio 1976 - Verbale
OGGETTO N. 61/76 - Problemi concernenti l'attività degli organi di informazione della Regione e la periodica trasmissione ai Consiglieri di notizie statistiche sulla Valle d'Aosta. (Approvazione di mozione)
Il Vice Presidente CHABOD, richiamandosi alla discussione già svoltasi nel corso della seduta antimeridiana del 26 febbraio 1976 - oggetto n. 53 - invita il Consiglio a riprendere l'esame della mozione, presentata dai Consiglieri Chanu, Lustrissy, Pollicini, Lanivi e Maquignaz, riguardante l'oggetto: Problemi concernenti l'attività degli organi di informazione della Regione e la periodica trasmissione ai Consiglieri di notizie statistiche sulla Valle d'Aosta. Approvazione di mozione.
Comunica, in proposito, che tra il Presidente della Giunta ed i Consiglieri proponenti è stato raggiunto un accordo sulla formulazione della parte dispositiva della mozione in questione.
Il Consigliere CHANU dà lettura del nuovo testo della parte deliberativa della mozione e la illustra brevemente.
Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione, nel testo modificato come da accordi intervenuti tra il Presidente della Giunta e i Consiglieri proponenti.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventuno), ha approvato la sottoriportata mozione:
MOZIONE
PREMESSO che in data 24 dicembre 1975 il quotidiano "La Stampa" di Torino ha pubblicato un articolo a firma Mario Deaglio, con cui si commentavano i dati delle 20 Regioni italiane relativi a vari aspetti delle infrastrutture e della vita di tutti i giorni, resi noti da pubblicazioni ufficiali ("Statistiche sociali") dell'Istituto Centrale di Statistica e da cui risulta che la Valle d'Aosta per vari indicatori della "qualità della vita" (mortalità infantile, posti letto in ospedale, morti per cause violente, delitti contro la persona, abitazioni con servizi, persone con licenza di scuola media inferiore, ecc.) si troverebbe sotto la media nazionale;
RILEVATO che in data 3 gennaio 1976 lo stesso quotidiano nella rubrica "I lettori discutono" ha pubblicato una lettera a firma del Sig. Bruno Salvadori, qualificatosi "a capo dell'ufficio stampa della Regione Autonoma Valle d'Aosta", lettera nella quale confuta i dati dell'Istituto Centrale di Statistica, solo con accenni polemici, senza peraltro fornire alcun elemento probatorio né alcuna spiegazione di natura scientifica e sociale;
RILEVATO ALTRESÌ che, così facendo, ha provocato una risposta dello stesso Deaglio, pubblicata nell'edizione de "La Stampa" del 6 gennaio 1976, in cui vengono ribadite le cifre precedentemente rese e vengono forniti ulteriori dati, dai quali risulta un quadro della Valle d'Aosta ben più sconfortante di quello che appariva, a confronto con le altre Regioni, nella edizione del 24 dicembre 1975;
CONSIDERATO che da una tale polemica la Valle d'Aosta ne è uscita, obiettivamente, piuttosto male e che pertanto è necessario che in avvenire si usi da parte degli organi di Presidenza della Giunta preposti ai rapporti con la stampa maggiore prudenza e che comunque lo si faccia solo a nome dell'organo della Regione da cui si è ottenuto l'autorizzazione relativa;
CONSIDERATO d'altra parte che detta polemica ha comunque permesso di far conoscere all'opinione pubblica valdostana dati che, sia pure gravi, costituiscono elementi di valutazione assai importanti e da non trascurare;
CONVENUTO infine sull'opportunità che, per l'avvenire, detti elementi di valutazione siano conosciuti dal consiglio regionale in modo appropriato e diretto e non tramite polemiche giornalistiche, anche ai fini dei necessari dibattiti su problemi di così fondamentale importanza;
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA
DELIBERA
Nella fattispecie, di richiedere al Signor Presidente della Giunta regionale che le eventuali precisazioni nei confronti degli organi di informazione siano, in avvenire, emesse dai suoi uffici, quando riposino su elementi probatori certi, dichiarati e adeguatamente illustrati;
che prescrizioni e comunicati di interesse e d'ordine così generale siano preventivamente autorizzati dal Presidente della Giunta, ovvero, qualora l'argomento fosse circoscritto, dagli Assessori interessati che se ne assumeranno la responsabilità;
in via generale, che a cura della Presidenza del Consiglio siano trasmessi dati ed elementi, sia pure di sintesi, derivanti dalle pubblicazioni dell'Istituto Centrale di Statistica, nonché derivanti da studi e ricerche di altre Regioni, Enti pubblici, Istituti universitari ed organismi specializzati, nonché provenienti dalle rilevazioni degli uffici pubblici esistenti nella Regione Valle d'Aosta, tenuti per legge a fornire notizie statistiche sulla loro specifica attività."
Il Consiglio prende atto.
