Oggetto del Consiglio n. 54 del 26 febbraio 1976 - Verbale
OGGETTO N. 54/76 - Disegno di legge regionale n. 182, concernente: "Norme per la sistemazione del piazzale di accesso al Traforo del Monte Bianco". (Discussione generale - Rinvio)
Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione generale sul disegno di legge regionale, concernente: "Norme per la sistemazione del piazzale di accesso al Traforo del Monte Bianco", disegno di legge trasmesso in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
L'unito disegno di legge ha lo scopo di consentire l'immediata attuazione di opere, la cui esecuzione discende da obblighi internazionali dello Stato, consistenti nella costruzione di immobili definitivi a servizio del traforo del Monte Bianco da situare sul piazzale antistante l'accesso dal lato italiano del traforo medesimo.
Tali opere sono destinate a sostituire le attuali costruzioni prefabbricate non più adeguate, per lo stato di obsolescenza in cui versano, a contenere gli uffici italiani e francesi preposti ai controlli di frontiera.
Il Comune di Courmayeur ha negato alla Società per il Traforo del Monte Bianco l'autorizzazione per l'esecuzione delle predette opere adducendo il motivo che la zona ad esse destinata è, a norma di piano regolatore a suo tempo adottato e rinviato al Comune affinché sia adeguato alle osservazioni formulate dalla Giunta, attuabile attraverso piano esecutivo.
A nulla sono valse le sollecitazioni avanzate dalla Presidenza della Giunta regionale con le quali si metteva in evidenza da un lato l'importanza dell'opera e l'inderogabilità della sua attuazione per effetto di accordi internazionali, e dall'altro che il progetto globale di sistemazione definitiva del piazzale è in completa armonia con le prescrizioni del piano".
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Disegno di legge n. 182
REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
Legge regionale ........................ n. ........: NORME PER LA SISTEMAZIONE DEL PIAZZALE DI ACCESSO AL TRAFORO DEL MONTE BIANCO.
Il Consiglio regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta regionale
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1
La sistemazione urbanistico-edilizia del piazzale antistante l'accesso dal lato italiano al traforo del Monte Bianco, per il suo carattere di opera la cui esecuzione discende da obblighi internazionali dello Stato, è soggetta alle particolari disposizioni dell'articolo 2 della presente legge.
Art. 2
La sistemazione di cui all'articolo precedente, consistente in costruzioni definitive che sostituiscano gli attuali prefabbricati, deve essere realizzata attraverso un progetto globale esteso all'intera area del piazzale.
Detto progetto deve essere approvato dalla Giunta regionale, sentito il Comune di Courmayeur, il quale deve esprimersi entro il termine di venti giorni dalla data di recezione della richiesta della Giunta regionale.
L'autorizzazione edilizia per l'intero complesso, conforme al progetto globale, è concessa dal Presidente della Giunta regionale, sentito l'Ufficio di Urbanistica della Regione, nonché il Medico regionale e la Sovrintendenza regionale alle antichità e belle arti.
Art. 3
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
Aosta, lì
Il Vice Presidente CHABOD dà lettura del sottoriportato parere della Commissione consiliare permanente per gli Affari Generali, Finanze, Programmazione e Urbanistica:
"PARERE
sul disegno di legge n. 182, presentato dalla Giunta il 17 febbraio 1976, concernente: "Norme per la sistemazione del piazzale di accesso al traforo del Monte Bianco".
La Commissione consiliare permanente per gli Affari Generali, Finanze, Programmazione e Urbanistica, nella riunione in data 23 febbraio 1976, presenti il Presidente BONDAZ ed i componenti BORDON, CHANU, DUJANY, FOSSON e MONAMI, ha preso in esame il disegno di legge sopracitato.
In ordine al disegno di legge stesso i presenti si sono pronunciati nel modo seguente:
BONDAZ - CHANU - DUJANY e MONAMI - Contrari all'approvazione del disegno di legge per i motivi che illustreranno in aula consiliare.
FOSSON - Senza entrare nel merito della procedura proposta, favorevole ad una sollecita soluzione del problema per la sistemazione dei servizi all'uscita del traforo del Monte Bianco".
Il Presidente della Giunta ANDRIONE illustra ampiamente il disegno di legge.
Segue un dibattito al quale prendono parte i Consiglieri:
LUSTRISSY, che ritiene che il disegno di legge costituisca una ingerenza nelle competenze del Comune di Courmayeur; egli si dichiara favorevole ad un rinvio dell'esame del provvedimento per consentire, nel frattempo, il raggiungimento di un accordo sul Piano Regolatore comunale di Courmayeur;
MONAMI, che si dichiara favorevole al provvedimento, nella sua sostanza, a condizione che sia salvaguardata l'autonomia del Comune. Acconsente alla richiesta di rinvio;
ANDRIONE Presidente della Giunta, che replica brevemente asserendo che il disegno di legge è stato predisposto per ovviare ad una sorta di ricatto messo in atto dal Comune di Courmayeur che ha subordinato il rilascio della licenza edilizia, richiesta dalla Società per il Traforo, all'approvazione del Piano regolatore;
BONDAZ, che, a titolo personale, si dichiara contrario all'impostazione data al disegno di legge in esame, in quanto trattasi di un provvedimento di carattere amministrativo che esula dalle responsabilità del Consiglio;
ANDRIONE Presidente della Giunta, che riafferma che non esistono altre soluzioni al problema;
BORDON, che lamenta che la Giunta non tenga sempre informato il Consiglio sulle fasi di controllo e di approvazione dei Piani regolatori comunali ed esprime alcune perplessità sulla proposta in esame;
CHANU, che si dichiara favorevole ad un rinvio, perché il disegno di legge in questione, se approvato, costituirebbe un pericoloso precedente, ed invita la Giunta ad intavolare trattative con il Comune di Courmayeur;
MANGANONI, che denuncia la mancanza del Piano regionale urbanistico;
il Vice Presidente CHABOD, accertato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola, dichiara che la trattazione dell'argomento è rinviata ad altra data.
Il Consiglio prende atto, concordando unanime.
