Oggetto del Consiglio n. 53 del 26 febbraio 1976 - Verbale

OGGETTO N. 53/76 - Problemi concernenti l'attività degli organi di informazione della Regione e la periodica trasmissione ai Consiglieri di notizie statistiche sulla Valle d'Aosta. (Mozione - Discussione generale - Rinvio)

Il Vice Presidente CHANU propone lo svolgimento della seguente mozione, presentata dai Consiglieri Chanu, Lustrissy, Pollicini, Lanivi e Maquignaz relativa a: "Problemi concernenti l'attività degli organi di informazione della Regione e la periodica trasmissione ai Consiglieri di notizie statistiche sulla Valle d'Aosta", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 29 gennaio 1976:

MOZIONE

Premesso che in data 24 dicembre 1975 il quotidiano "La Stampa" di Torino ha pubblicato un articolo a firma Mario Deaglio, con cui si commentavano i dati delle 20 Regioni italiane relativi a vari aspetti delle infrastrutture e della vita di tutti i giorni, resi noti da pubblicazioni ufficiali ("Statistiche sociali") dell'Istituto Centrale di Statistica e da cui risulta che la Valle d'Aosta per vari indicatori della "qualità della vita" (mortalità infantile, posti letto in ospedale, morti per cause violente, delitti contro la persona, abitazioni con servizi, persone con licenza di scuola media inferiore, ecc.) si troverebbe sotto la media nazionale;

rilevato che in data 3 gennaio 1976 lo stesso quotidiano nella rubrica "I lettori discutono" ha pubblicato una lettera a firma del Sig. Bruno Salvadori, qualificatosi "capo dell'Ufficio stampa della Regione Autonoma Valle d'Aosta", lettera nella quale confuta i dati dell'Istituto Centrale di Statistica, solo con accenni polemici, senza per altro fornire alcun elemento probatorio né alcuna spiegazione di natura scientifica e sociale;

rilevato altresì che, così facendo, ha provocato una risposta dello stesso Deaglio, pubblicata nell'edizione de "La Stampa" del 6 gennaio 1976, in cui vengono ribadite le cifre precedentemente rese e vengono forniti ulteriori dati, dai quali risulta un quadro della Valle d'Aosta ben più sconfortante di quello che appariva, a confronto con le altre Regioni, nella edizione del 24 dicembre 1975;

considerato che da una tale polemica la Valle d'Aosta ne è uscita, obiettivamente, piuttosto male e che pertanto è necessario che in avvenire si usi da parte degli organi della Presidenza della Giunta preposti ai rapporti con la stampa maggiore prudenza e che comunque lo si faccia solo a nome dell'organo della Regione da cui si è ottenuto l'autorizzazione relativa;

considerato d'altra parte che detta polemica ha comunque permesso di far conoscere all'opinione pubblica valdostana dati che, sia pure gravi, costituiscono elementi di valutazione assai importanti e da non trascurare;

convenuto infine sull'opportunità che, per l'avvenire, detti elementi di valutazione siano conosciuti dal Consiglio regionale in modo appropriato e diretto e non tramite polemiche giornalistiche, anche ai fini dei necessari dibattiti su problemi di così fondamentale importanza;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

nella fattispecie:

1) di richiedere al Sig. Presidente della Giunta regionale che le eventuali precisazioni nei confronti degli organi di informazione siano, in avvenire, emesse dai suoi uffici solo quando riposino su elementi probatori certi, dichiarati e convenientemente illustrati;

2) di richiedere, altresì', che quando le eventuali precisazioni e comunicazioni siano emesse dall'Ufficio Stampa del Sig. Presidente della Giunta, questo avvenga solo dopo espressa autorizzazione dello stesso e in suo nome e che, inoltre a maggiore precisazione, sia indicato nell'intestazione, nella firma e comunque nella lettera che trattasi dell'Ufficio Stampa della Presidenza della Giunta (e non della Regione Autonoma Valle d'Aosta, in modo generico) sia perché si sappia quale organo della Regione ne ha dato autorizzazione sia perché di quell'Ufficio di Presidenza, ai sensi della legge regionale sull'ordinamento dei servizi regionali, fa appunto parte detto Ufficio Stampa;

in via generale:

3) che, a cura della Presidenza del Consiglio, siano trasmessi tempestivamente e regolarmente a tutti i Consiglieri regionali riepiloghi di dati e di elementi - opportunamente confrontati con quelli delle altre Regioni e con le precedenti rilevazioni - quali risultano dalle pubblicazioni periodiche dell'Istituto Centrale di Statistica, dagli studi di altre Regioni, Enti Pubblici, Istituti Universitari e Organismi specializzati e dalle rilevazioni provenienti dagli Uffici pubblici esistenti in Valle d'Aosta tenuti per legge a fornire notizie statistiche sulla loro specifica attività.

F.ti: G. Chanu - Lustrissy - Pollicini - Ilario Lanivi - G. Maquignaz.

Il Consigliere POLLICINI illustra ampiamente la mozione, leggendo e commentando gli articoli citati nella mozione stessa, apparsi sui giornali. Egli denuncia la leggerezza con la quale il Capo dell'Ufficio Stampa ha cercato, senza elementi probanti, di smentire le notizie, provocando, come conseguenza, la reazione del giornalista il quale ha replicato, con un nuovo articolo, citando ulteriori elementi negativi nient'affatto lusinghieri per la Valle d'Aosta.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE tende a minimizzare la questione in quanto i metodi di interpretazione dei dati statistici sono svariati e possono essere opinabili. Pertanto si dichiara contrario all'accoglimento della mozione che è anche formulata in maniera così rigida da togliere ogni autonomia all'Ufficio Stampa.

Il Vice Presidente CHANU spiega che lo scopo principale della mozione è di evitare, per l'avvenire, il ripetersi di brutte figure a causa della superficialità di un funzionario qualificatosi come Capo dell'Ufficio Stampa della Regione, mentre l'Ufficio Stampa dipende esclusivamente dalla Presidenza della Giunta. Per quanto riguarda il punto 3) della mozione, riferisce trattarsi della richiesta di un impegno a fornire ai Consiglieri solo alcuni dati statistici, di facile interpretazione, scelti in relazione alla scarsa competenza dei Consiglieri regionali in tale materia.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE non concorda sulla richiesta di far risultare l'Ufficio Stampa dipendente della Presidenza della Giunta.

Il Consigliere MONAMI si associa ai presentatori della mozione, ma ritiene che il problema più importante sia quello di trarre degli insegnamenti da queste statistiche e di cercare, attraverso i poteri di cui dispone il Consiglio regionale, di evitare che la Valle d'Aosta debba annoverare dei così tristi primati.

Il Consigliere BORDON invita i colleghi a non dilungarsi troppo sull'argomento che potrebbe essere risolto in poche battute, senza lunghi discorsi. Propone di concordare un nuovo testo della mozione che possa trovare l'unanime consenso del Consiglio.

Il Consigliere PARISI accusa i presentatori della mozione di demagogia.

Su richiesta del Presidente della Giunta Andrione e con il consenso del Consigliere Chanu che interviene a nome dei presentatori, il Vice Presidente CHABOD propone di rinviare, alla seduta pomeridiana, l'approvazione della mozione in un testo che sarà concordato tra i presentatori e la Presidenza della Giunta regionale.

Il Consiglio prende atto.

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Si dà atto che la seduta ha termine alle ore dodici e trenta e che i lavori del Consiglio sono aggiornati alle ore sedici e trenta.