Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 4405 del 6 aprile 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 4405/IX Situazione del collegamento ferroviario Plan Pra-Cogne. (Interpellanza)

Interpellanza Considerata l'importanza che riveste il collegamento ferroviario "Plan Pra - Cogne", sia dal punto di vista della viabilità per Cogne, sia per la funzione turistica che questo trait-d'union comporterebbe per le due importanti stazioni sciistiche rendendole, dal punto di vista dell'offerta turistica complementari l'una dell'altra;

Constatato che finora non è stato presentato nessun elaborato in Commissione e tantomeno in Consiglio, malgrado che un anno fa sia stato sollecitato dal Ministero dei Trasporti un progetto globale dell'opera e che, rispondendo alle varie interpellanze inoltrate nel frattempo dalla minoranza, anche l'Assessore ai Trasporti si fosse impegnato in tal senso;

i sottoscritti consiglieri regionali interpellano la Giunta regionale per conoscere:

1) a che punto sia la progettazione di tale opera;

2) se, vista la mancanza totale di notizie in merito per il periodo di un anno, sia sopravvenuta una volontà politica diversa per cui non si intenda più realizzare l'opera.

Firmato: Limonet, Lanièce, Ricco, Chiofalo.

Presidente La parola all'Assessore Nicco.

Nicco (Ass. tec.)Voglio rassicurare subito tutti perché la volontà politica è sempre la stessa: la Regione e l'Amministrazione comunale hanno operato di concerto per proseguire con il progetto, quindi la proposta che aveva avanzato il Consigliere interpellante di sostituire le iniziative che erano in corso con la costruzione di un collegamento stradale non è stata presa in considerazione perché per la realizzazione dei primi due lotti della ferrovia abbiamo già speso 14 miliardi.

Il progetto globale è stato sollecitato da molto tempo dal Ministero, almeno dall'11 maggio del 1989, quando ci dicevano che il rilascio del nulla osta per la sicurezza "resta subordinato alla presentazione di un progetto globale esecutivo", e poi ancora l'11 dicembre del 1990 si sono ripetute le stesse cose ed infine c'è una terza richiesta del 25 gennaio 1992. Ho già informato il Consiglio sullo stato del progetto, a seguito di un'interpellanza del Consigliere Beneforti, era il 9 dicembre, quindi mi limito a dire che sono stati costituiti sei gruppi di lavoro che stanno redigendo le diverse parti del progetto che sarà consegnato all'inizio di maggio per essere trasmesso al Ministero dei Trasporti. I sei gruppi lavorano su questi temi: elettrificazione, materiale rotabile, sicurezza, ventilazione, opere civili, programmi di esercizio.

Nel dettaglio: per l'elettrificazione si studia l'alimentazione nei tratti allo scoperto mediante pantografo strisciante su cavo in rame scoperto e ancora è importante la questione relativa alle sottostazioni di conversione (ne sono previste due, una a Epinel e una a Acque Fredde e dovranno fornire l'alimentazione necessaria alla tramvia sia in condizioni normali sia in condizioni eccezionali). Per quanto riguarda il materiale rotabile, sono allo studio tre locomotori V38 bimodali con potenza di 220 chilowatt a due assi con doppia cabina di comando e con possibilità di telecomandare il locomotore posto all'altra estremità del convoglio, un terzo locomotore è predisposto per le operazioni di soccorso, inoltre sono in corso di progettazione 10 carrozze con due assi per 15 passeggeri seduti, l'intero convoglio dovrebbe misurare 82 metri.

Per gli impianti di sicurezza si sta studiando il cervello di tutta la struttura che comprende collegamenti radio, impianti di registrazione, eccetera, eccetera.

Il programma di esercizio è fondamentale perché ne dipenderanno i costi che graveranno sulla Regione e, visto che occorreranno 25 dipendenti, è chiaro che vi sarà un onere permanente per l'Amministrazione. Questo è lo stato attuale della progettazione.

Presidente La replica al Consigliere Limonet.

Limonet (DC) Ringrazio per le risposte l'Assessore a cui però devo fare un piccolo appunto: queste risposte sono complete ma l'attesa non viene soddisfatta e a un anno dall'insediamento della Giunta non abbiamo dei fatti tangibili. È stato fatto l'errore di conglobare i servizi dell'ambiente e del territorio con i trasporti Poiché mi rendo conto che un ambientalista integrale come l'Assessore Nicco non potrà mai perseguire l'esecuzione di grandi opere che tendono un po' a deturpare l'ambiente. Riconosciamo all'Assessore un grande attivismo per quanto riguarda la creazione di parchi e zone protette, anche se è abbastanza facile: basta una delibera di Giunta che non tutti i cittadini sono in grado di conoscere quindi entro 60 giorni, dato il silenzio-assenso, il Presidente può istituire il parco.

Invece in altri settori si riscontra una grande immobilità: non è stato chiarito un gran che sul trenino, le risposte di alcuni mesi fa sono simili a queste e non è più stato detto niente sul traforo ferroviario Aosta-Martigny, sul traforo ferroviario Morgex-Le Fayet, sulla ristrutturazione dell'aeroporto, sul piano di bacino di traffico, non sappiamo nulla neanche della demolizione del Superphenix, inoltre avevamo richiesto la demolizione della diga Beauregard per la quale mi sembra che l'Assessore si era impegnato e anche di questo non sappiamo nulla, non sappiamo niente neanche sull'espace Mont-Blanc e neanche su opere di immediata esecuzione come le obliteratrici che il 25 marzo dovevano essere provate e neppure sulle indicazioni invisibili alle fermate dei bus, anche lì è ancora tutto fermo. Le responsabilità non vanno tutte a lui, ma vanno ripartite con la Giunta e con il servizio, noi non ci dichiariamo soddisfatti in generale, non solo per il trenino di Cogne.

Presidente Se l'interpellante è d'accordo credo che il punto 15 all'ordine del giorno possa essere unito al punto 57, l'argomento è quello della crisi del settore edile.