Oggetto del Consiglio n. 4406 del 6 aprile 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 4406/IX Dimissioni dell'Amministratore straordinario dell'U.S.L.. (Interpellanza)
Interpellanza Si apprende dagli organi di informazione che il nuovo amministratore dell'U.S.L., ing. Giorgio Bongiorno, si è dimesso dalla carica a soli 80 giorni dalla nomina. Il motivo di tali dimissioni, in base alle dichiarazioni rese alla stampa, sarebbe lo stesso che aveva portato alle dimissioni di Ercole Martinet ed ai contrasti sopravvenuti con il precedente amministratore, Dott. Ciro Castaldo, cioè l'ingerenza dell'Assessorato alla sanità nella gestione, che dovrebbe essere autonoma, dell'U.S.L.. Nel frattempo è stato anche frettolosamente sciolto il Comitato dei garanti, prima ancora che si costituisse l'organismo che lo deve sostituire, per cui esiste un vuoto istituzionale che pone allo sbando l'intero settore della sanità, già in difficoltà per motivi strutturali e di efficienza operativa.
Nel ricordare che la destituzione del precedente amministratore, rivelatasi oggi inutile, e la precipitosa nomina dell'ing. Bongiorno erano state definite dall'Assessore come le scelte che avrebbero sanato tutti i conflitti operativi esistenti all'interno del comparto, ed appena 15 giorni fa, rispondendo in Consiglio ad una interrogazione del sottoscritto, l'Assessore aveva sottolineato l'ottimo rapporto instaurato con il nuovo amministratore e la definizione delle rispettive competenze; Poiché le odierne dimissioni smentiscono due volte l'Assessore stesso;
il sottoscritto Consigliere regionale
interpella
l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere:
a) quali sono i motivi che hanno spinto l'amministratore dell'U.S.L., ing. Bongiorno, a dimettersi dall'incarico ricevuto appena 2 mesi fa;
b) in che cosa si concretizzano gli atti di ingerenza da parte dell'Assessorato alla Sanità, pubblicamente denunciati dall'ing. Bongiorno;
c) quali iniziative la Giunta regionale ha assunto o intende assumere per coprire il vuoto istituzionale e decisionale esistente in un settore di così vitale importanza come quello sanitario.
F.to Liborio Pascale
Presidente La parola al Consigliere Pascale.
Pascale (PSI) Nel dicembre scorso, circa 4 mesi fa, la Giunta regionale aveva deciso di revocare o comunque di non confermare l'incarico al precedente amministratore, dicendo che esso creava conflittualità all'interno del comparto sanitario tra U.S.L. e Regione e quindi era necessario rimuovere questa causa del malessere.
Io ebbi occasione di dire in quel momento che il problema non riguardava la figura dell'amministratore, il problema era a monte, di carattere strutturale, e verteva sulla definizione delle competenze tra l'U.S.L. e la Regione e che, se non si definivano prima questi aspetti, qualsiasi amministratore non avrebbe risolto nulla.
Si volle allora trasformare il Dott. Castaldo, vecchio amministratore, nel capro espiatorio di quelle che erano le disfunzioni e le carenze della sanità. Direi che sono stato facile profeta perché la nomina dell'ing. Bongiorno, certamente valente amministratore, si è risolta dopo soli 80 giorni con le dimissioni di quest'ultimo, con le stesse motivazioni che erano state esposte in una conferenza stampa dal vecchio amministratore.
Il problema dunque non è la persona che amministra l'U.S.L. ma sta in questi contrasti perenni tra i due settori, U.S.L. da una parte e controllori dall'altra, quindi Regione e revisori dei conti, ed è perciò normale che anche questo valente amministratore abbia gettato la spugna e abbia detto che l'U.S.L. è ingovernabile.
Il risultato è che ci troviamo di fronte ad un vuoto istituzionale: manca l'amministratore dell'U.S.L., il comitato dei garanti è stato sciolto da un giorno all'altro e non sappiamo con che cosa è stato sostituito, i revisori dei conti sono dimissionari e quindi siamo allo sfascio di un settore vitale come quello sanitario.
A questo punto io chiedo all'Assessore di dirci intanto quali sono i motivi effettivi che hanno portato a queste dimissioni, in concreto quali sono questi atti di ingerenza nella gestione dell'U.S.L. che sono stati ripetutamente lamentati non solo da Bongiorno ma anche dai precedenti amministratori, come mai non si è mai risolto questo contrasto tra U.S.L. e Regione e che cosa oggi si vuole fare di fronte a questa situazione.
Presidente La parola all'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Cout.
Cout (GV-PDS-SV) Mi sembra che nell'illustrazione dell'interpellanza del Consigliere Pascale ci sia una contraddizione. Il Consigliere dice che gli amministratori non possono risolvere i contrasti che ci sono e ci chiede che cosa vogliamo fare per sostituire questi amministratori che non ci sono. La questione è che evidentemente ci sono dei problemi di fondo vecchi che si sono trascinati e su cui questi mesi abbiamo provato a lavorare anche raggiungendo alcuni buoni risultati, per merito non solo dell'Assessorato ma anche dell'amministratore Bongiorno che ha ricevuto il plauso anche di grande parte del personale dell'U.S.L.. Ma entriamo nel merito della mozione. Le motivazioni possono essere lette nella lettera di dimissioni dell'amministratore, dove si dice che "troppi sono ancora gli ostacoli e pochi o inesistenti gli strumenti a disposizione dell'Amministrazione da me presieduta per procedere in maniera operativa alla rimozione delle inefficienze da me individuate e alla pianificazione di un futuro assetto aziendale".
Si tratta della trasformazione da un modo vecchio, quindi, ad uno nuovo di gestire che però non abbiamo ancora. Dice ancora l'ing. Bongiorno: "alla assoluta carenza infrastrutturale si aggiungono profondi e tradizionali conflitti fra le componenti sociali ed istituzionali del sistema sanità che rendono al momento assai difficile se non impossibile, ogni intervento produttivo e costruttivo"; Questo è quello che dicevo prima io stesso, siamo cioè in presenza di questioni trascinate da anni, mai risolte ma sulle quali abbiamo comunque cercato di mettere le amni anche se c'è stato il rischio di uno sciopero che poteva protrarsi e assieme a questa altre non facili questioni.
Si legge poi ancora nella lettera: "sicuramente sulla base di questa impotenza c'è una tradizione consolidata di sovrapposizione e confusione di ruoli tra Regione e amministrazione U.S.L. che, malgrado la collaborazione in atto, viziano il rapporto istituzionale in essere e pregiudicano i rapporti futuri. Ritengo di poter concludere che, nonostante la disponibilità Sua -inteso come il Presidente della Giunta e per conoscenza l'Assessore alla Sanità- ed il sostegno a me dato dall'Assessorato alla Sanità è per me assai lontano il momento di incontro istituzionale che permetterebbe di risolvere l'enorme mole di contenzioso in atto e di gettare le basi necessarie ad una gestione corretta e valida dell'Unità Sanitaria Locale".
Queste che ho appena letto sono dunque le motivazioni di fondo.
Dice il Consigliere Pascale: "ingerenza dell'Assessorato alla Sanità". Non vi è stato proprio nessun conflitto tra l'Assessorato e l'Amministratore, come viene anche sottolineato in questa lettera, se c'è stato un conflitto anche abbastanza pesante è stato con i revisori dei conti anch'essi dimissionari. In poche parole, si sono scontrati due modi diversi di vedere una gestione, e cioè un vecchio modo di gestire di cui purtroppo dobbiamo tenere conto, con tutti i legami alle leggi, ai regolamenti e a tutta una serie di decreti statali ed un modo nuovo di gestire un'azienda nuova che ancora deve essere costituita.
Il Consigliere Pascale parla poi ancora di vuoto istituzionale. Questo per il momento esiste perché dobbiamo sostituire gli amministratori, anche se l'ing. Bongiorno ha garantito comunque una sua permanenza fino al momento in cui ci sarà un sostituto; stiamo lavorando e verificando i passi giusti da fare per questa sostituzione e perché ci possa essere al posto del signor Bongiorno una persona che dia le garanzie necessarie ad una gestione di transizione per arrivare almeno fino alla costituzione dell'azienda. Per ciò che riguarda proprio questa trasformazione dell'U.S.L. in azienda, sta per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l'avviso pubblico per i candidati alla carica di direttore generale, così come sono già partite le richieste per la nomina della Commissione che dovrà predisporre questo elenco.
Aggiungerei anche che nessuna regione al momento ha ancora costituito l'azienda e non può dunque fare meglio la Valle d'Aosta, soprattutto in questo momento di fine legislatura. Per meglio dire, c'è una provincia che ha costituito l'azienda, ed è la provincia di Trento che l'aveva fatto dopo due anni di lavoro, prima dell'uscita del decreto n. 502.
È comunque importante in questa fase attivare degli strumenti che possano sin da ora lavorare per la trasformazione dell'U.S.L. e a questo proposito l'Assessorato ha in corso un colloquio epistolare con l'amministratore in cui abbiamo detto già in diverse occasioni che in un momento così complesso e anche in presenza di notevoli contestazioni politiche e giuridiche anche per quanto riguarda il decreto 502, è necessario creare i presupposti per la trasformazione del servizio sanitario nazionale così come viene concepito nella legge delega e nel successivo decreto legislativo. Questa trasformazione deve avvenire anche nella nostra regione, tenendo però conto di una serie di fattori pregiudiziali, e questo lo abbiamo detto all'amministratore dimissionario, che sono le scelte politiche di fondo, le risorse umane dell'Amministrazione regionale, il coinvolgimento dell'U.S.L. e l'eventuale utilizzo di risorse esterne. Su questo noi abbiamo chiesto appunto di collaborare e di gestire insieme una trasformazione, cercando di costituire anche un modello operativo che possa disegnare i rapporti tra l'U.S.L. e la Regione e cioè ci sia da un lato un modello di Regione che definisca obiettivi, assegni le risorse, indirizzi e supporti l'attuazione, controlli e valuti i risultati e dall'altro lato un modello di U.S.L. come azienda gestita in modo manageriale, operante per obiettivi e che realizzi i fini posti dalla Regione, organizzi i servizi, acquisti prestazioni sul mercato, garantisca qualità ed efficienza ai cittadini e risponda dei risultati. Quindi abbiamo indicato all'amministratore in questa ultima lettera che gli avevamo rivolto come Assessorato che a livello legislativo doveva essere necessario lavorare per questa parte della riforma per lo meno su tre disegni di legge: sull'ordinamento dell'U.S.L., sul finanziamento dell'U.S.L. e sul sistema contabile dell'U.S.L.. Di questo dunque già si era parlato e bisogna anche dire che si era già in contatto con altre regioni proprio per vedere quello che era possibile fare prima delle elezioni, nonostante le difficoltà che si possono incontrare.
Aggiungerei per concludere ancora una cosa proprio per far capire il tipo di collaborazione che si era instaurata con l'amministratore Bongiorno. In una lettera del 19 marzo 1993 inviata dall'Assessorato all'amministratore si diceva che reputavamo necessario costituire un gruppo di lavoro, coordinato dall'Assessorato alla Sanità, che comprendesse qualificati rappresentanti dell'Ufficio legislativo della Giunta, del Consiglio, dell'Assessorato alle finanze, dell'Ufficio legale; doveva essere un gruppo di lavoro flessibile, costituito da un nucleo fisso che doveva fare da filo conduttore per la stesura di tutti i disegni di legge e da un nucleo variabile la cui esperienza dei diversi componenti doveva essere utilizzata solo per parti più specifiche.
Su questa struttura volevamo costruire un gruppo di lavoro tra la Regione e l'U.S.L., per gestire poi praticamente questo momento di transizione che ci dovrebbe portare da un modo vecchio, che abbiamo ereditato, di gestire la sanità e dal quale sono nati i problemi di cui parlava lo stesso amministratore ad uno nuovo che deve ancora venire. Su questo dicevamo anche che "superare le attuali contrapposizioni ed eliminare i cavilli burocratici, passare da un controllo sugli atti ad un controllo di gestione sui risultati sono i primi passi necessari per creare una azienda U.S.L. che funzioni; questi passi vanno compiuti insieme con l'attuale amministratore straordinario dell'U.S.L. che ha le carte in regola per dare alla nascitura azienda le necessarie caratteristiche di managerialità e di indipendenza, se invece si vuole continuare ad avere una U.S.L. appiattita sulla Regione, allora converrà seguire altre strade". Mi sembra che questo, e tralascio una serie di considerazioni ed ipotesi di lavoro in comune, fosse un modo serio, interessante ed importante per lavorare insieme con l'U.S.L.. Si è poi però arrivati alle dimissioni e se anche io rispetto le valutazioni personali dell'amministratore dell'U.S.L., bisogna che comunque qualcuno tenti di ritessere le fila, che ci sia un amministratore al posto dell'ing. Bongiorno che ci garantisca la gestione di questo passaggio verso la trasformazione dell'U.S.L. in azienda, come già individuato da un provvedimento del Consiglio che abbiamo adottato.
Si dà atto che, dalle ore 11,10, presiede il Vicepresidente Stévenin.
Presidente Risponde il Consigliere Pascale.
Pascale (PSI) Non ho capito quale fosse la mia contraddizione. A me pare che chi si contraddice è l'Assessore che ha cercato di dimostrare nella sua risposta di avere avuto degli ottimi rapporti con l'attuale amministratore; nessuno l'aveva messo in dubbio, io ho solo detto che il problema non era la persona dell'amministratore delegato, il problema era a monte, nel cercare di costruire il nuovo attraverso una modifica dell'impostazione legislativa ed amministrativa che non è solo quella statale ma è anche quella regionale; allora a maggior ragione se con l'ing. Bongiorno c'erano ottimi rapporti e l'Assessore ha sprecato un'occasione perché non ha rimosso quelle che sono le vere carenze della sanità.
Ora si troverà un commissario che faccia la transizione, l'Assessore ha avuto poco tempo a disposizione ma comunque poteva essere sufficiente per attivare quegli strumenti che consentissero un'autonomia operativa dell'U.S.L., ora siamo in ritardo.
Il mio giudizio sulla gestione della sanità in questi mesi è negativo perché non sono stati risolti i problemi che tutti conosciamo e che impediscono una gestione autonoma ed efficiente dell'U.S.L..
Si dà atto che, dalle ore 11,13, presiede il Presidente Bich.
