Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 4342 del 24 marzo 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 4342/IX Utilizzo delle aree dell'Autoporto libere a seguito della caduta delle barriere doganali. (Interpellanza).

Interpellanza Presa visione delle dichiarazioni rilasciate agli organi di informazione da parte dei massimi dirigenti della società Autoporto in merito al riutilizzo delle aree lasciate libere a seguito della caduta delle barriere doganali;

A conoscenza che la Regione ha previsto l'acquisto della intera area;

i sottoscritti consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta e l'Assessore competente per conoscere:

- quali sono gli intendimenti della Giunta in merito alle proposte della società Autoporto;

- quali sono le eventuali iniziative intraprese dalla Giunta che possono rappresentare una soluzione alternativa ai problemi occupazionali che si sono venuti a creare a seguito dell'abbattimento delle barriere doganali.

F.to: Beneforti - Chiofalo - Lanièce.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Beneforti.

Beneforti (DC) Abbiamo presentato questa interpellanza dopo aver appreso dagli organi di informazione la notizia di un progetto elaborato dalla società Autoporto, tendente ad usare la struttura autoportuale in modo da recuperare posti di lavoro per coloro che lo hanno perso a seguito dell'abbattimento delle barriere doganali.

Dalla "Stampa" si è appreso che questo progetto, almeno per dichiarazioni del dirigente dell'autoporto, prevedeva a breve termine un introito di 100 miliardi e un'occupazione di 25-30 persone. A questo si deve aggiungere un magazzino di stoccaggio per le merci delle società di trasporto, ed altri 230 dipendenti.

Siamo rimasti sorpresi dallo slancio per l'interesse sociale dimostrato dalla società Autoporto anche se questo slancio, sotto alcuni aspetti, diciamolo francamente, ci è sembrato viziato.

La richiesta della società Autoporto di mantenere gli incentivi promozionali da parte della Regione, l'affermazione che l'affare Mercedes era troppo grosso per la nostra amministrazione ed altre affermazioni che sostenevano la presenza di altre 20 aziende disposte ad insediarsi nell'area in questione a portato molta euforia e molto ottimismo da parte dell'azienda autoportuale, anche quando alcuni dirigenti chiedevano che gli si concedesse fiducia come la si era concessa all'inizio dell'attività dell'autoporto.

Successivamente però abbiamo capito il perché di tanta euforia, e lo abbiamo capito quando siamo venuti in possesso della delibera di Giunta n. 2053 del 26 febbraio 1993 approvata qualche giorno prima.

Questo progetto era stata elaborato d'intesa con la Regione. Abbiamo presentato quindi l'interpellanza per conoscerne di più ed avere chiarimenti in merito a tutta la questione.

Inoltre, ieri, in riunione nella IV Commissione, ci era stato richiesto di esprimere un parere sulla menzionata delibera di Giunta. D'intesa con il Presidente della Giunta, Lanivi, è stato rinviato a mercoledì prossimo nella riunione della IV Commissione dove sarà esaminato l'intero progetto di ristrutturazione dell'area, presenti anche i tecnici che lo hanno elaborato. Quindi se la Giunta volesse darci chiarimenti nella prossima seduta vedremo di approfondire maggiormente tutto il discorso.

Vorrei però dire che in occasione della discussione sul provvedimento concernente la risoluzione della convenzione sottoscritta tra la Regione e la SDS, quando sembrava insuperabile l'opposizione della comunità europea, noi affermammo che quel comportamento ci faceva nascere il dubbio che altri erano gli interessi economici verso l'Autoporto. Staremo a vedere.

Noi comunque combatteremo ogni tentativo di speculazione da parte di chicchessia sulle aree dell'autoporto.

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Lanivi.

Lanivi (GM) Desidero esprimere un apprezzamento su alcune considerazioni di taglio ironico con cui ha iniziato il suo intervento Beneforti e che condivido. Mi pare che in questo momento ci siano molte persone preoccupate per l'avvenire dei lavoratori, ma noi vigileremo con grande interesse per accertare se è la reale preoccupazione oppure se la preoccupazione indiretta sia quella di strumentalizzare per secondi fini, una situazione già difficile.

Per quanto riguarda lo specifico problema dell'autoporto, vorrei fare, senza spunti polemici, alcune considerazioni sull'Autoporto e sulla SDS.

Sul discorso Autoporto mi pare che la volontà del governo regionale sia stata espressa con molta chiarezza. È stata condivisa la scelta della società che la Finaosta ci ha proposto, di predisporre cioè, una perizia valutativa della realtà Autoporto-SDS, che tradotta in termini semplici vuol dire che in quella società, vi è già una partecipazione Finaosta con l'incarico di acquisire il controllo della società stessa.

Sulla base di questa volontà è stato predisposto un programma di utilizzo complessivo di un'area che supera in senso stretto l'attuale dimensione dell'autoporto per comprendere anche l'area verso Est adiacente all'autostrada, un progetto che rientra nei programmi Interreg. e che verrà sottoposto all'attenzione della IV Commissione nella prossima riunione del 31 marzo 1993.

Ho già indicato qual'è la filosofia entro la quale ci vogliamo muovere e cioè un utilizzo razionale di un'area che supera le dimensioni attuali dell'autoporto, un progetto quindi organico che la Regione potrà disporre se si raggiunge il risultato delle aree, ed eventualmente delle strutture immobiliari. Ma queste seconde convenzioni, potranno essere concesse solo ad imprenditori interessati a collocarsi in queste aree. Mi pare invece che il Consigliere Beneforti si riferisca alle dichiarazioni sull'attuale situazione della società Autoporto.

Sono due posizioni che dovrebbero essere chiarite e rispondere in maniera più completa alla richiesta degli interpellanti.

È ancora in sospeso la trattiva per cui l'Autoporto S.p.A. accetti o meno di cedere il pacchetto di maggioranza alla Finaosta. I riferimenti del Consigliere Beneforti si riferiscono alle intenzioni dell'attuale pacchetto di maggioranza della S.p.A.

Su questo credo che nei prossimi giorni il nodo potrà essere sciolto.

Per quanto riguarda la definizione e l'illustrazione del progetto nell'ambito "Interreg". che è un progetto che comprende una parte di riassetto urbanistico, ma anche delle indicazioni, delle infra-strutture e delle attività che potranno inserirsi sull'area, lo illustrerò facendo intervenire i tecnici nella riunione della IV Commissione.

Su l'ultima domanda in riferimento alla SDS, non voglio fare assolutamente nessun accenno polemico se non dire che i fatti e ciò che è successo in questo tempo, dicono le motivazioni che hanno portato con responsabilità questo Governo regionale ha concludere una fase che se in questo momento fosse ancora aperta, ci avrebbe portato ad un contenzioso paralizzante sulla realtà dell'autoporto. Non aggiungo altro, sarà il futuro a dire se questa scelta è stata valida o meno.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Beneforti.

Beneforti (DC) Prendo atto dei chiarimenti e rimando ogni ulteriore confronto alla riunione in IV Commissione, quando sarà illustrato il progetto nel suo complesso.