Oggetto del Consiglio n. 4 del 14 gennaio 1976 - Verbale
OGGETTO N. 4/76 - Aumento della percentuale per la concessione di contributi per l'esecuzione di opere irrigue. (Reiezione di mozione)
Il Presidente CAVERI dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione, presentata dai Consiglieri regionali Lustrissy, Lanivi, Chanu, Maquignaz, Dujany e Albaney, concernente l'oggetto: "Aumento della percentuale per la concessione di contributi per l'esecuzione di opere irrigue", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 15 e 16 dicembre 1975:
MOZIONE
Vista la deliberazione del Consiglio regionale n. 114 del 15.6.1963 relativa ai contributi per le opere di irrigazione dei terreni;
Considerata l'importanza che rivestono le opere irrigue per la nostra agricoltura;
In attesa della migliore specificazione degli interventi relativi alle infrastrutture nel settore agricolo, mediante i piani zonali di sviluppo
DELIBERA
di elevare i contributi per l'esecuzione ed il ripristino delle opere irrigue a pioggia e a scorrimento del 20% rispetto agli interventi previsti attualmente a partire dall'1.1.1976;
DA' MANDATO
alla Giunta di predisporre i relativi atti amministrativi da presentare all'approvazione del Consiglio.
F.ti: F. Lustrissy, Ilario Lanivi, G. Chanu, G. Maquignaz, C. Dujany, Albaney.
Il Consigliere LUSTRISSY illustra la mozione mettendo in evidenza sia l'importanza rivestita dalle opere irrigue per l'agricoltura, sia le difficoltà in cui si trovano i Consorzi irrigui per coprire le spese di costruzione o sistemazione degli impianti di irrigazione.
Fa presente che nel campo agricolo il problema delle infrastrutture dovrebbe essere affrontato, anche in relazione agli intendimenti ed alle direttive della Comunità Economica Europea, mediante la predisposizione di piani di sviluppo zonali, da realizzare poi con interventi degli Enti pubblici.
Ora, però, nell'attesa che possa essere data attuazione ad una simile politica di interventi, è da prendere in considerazione l'opportunità, prospettata nella mozione, di elevare le misure dei contributi regionali previsti per l'esecuzione ed il ripristino delle opere irrigue a pioggia e a scorrimento.
Ricorda che le percentuali di contribuzione, fissate dalla deliberazione consiliare n. 114, in data 15.6.1963, che attualmente variano dal 30% al 60%, a seconda del tipo di opera ammessa a contributo, con l'accoglimento della proposta avanzata dal Gruppo dei Democratici Popolari verrebbero aumentate, rispettivamente da un minimo del 50% ad un massimo dell'80%.
Aggiunge che l'accoglimento della proposta consentirebbe di ovviare alle difficoltà di carattere finanziario in cui si trovano i Consorzi irrigui, a causa del costo elevato delle opere ed anche del continuo variare dei prezzi dei materiali che possono subire sensibili aumenti, dal momento della progettazione a quello dell'esecuzione dell'opera.
L'Assessore all'Agricoltura e Foreste MARCOZ, pur concordando sulla inderogabile necessità di appoggiare ed incentivare le iniziative nel campo dell'agricoltura e, in particolare, dell'irrigazione, chiede al Consiglio regionale di non accogliere la mozione presentata dai Democratici Popolari per le seguenti due motivazioni:
1) il pericolo che, con l'aumento delle percentuali di contributo, si possano verificare degli abusi;
2) il contrasto con le disposizioni della C.E.E., che in materia di contributi nel campo dell'agricoltura, prevedono che le percentuali di intervento degli Enti pubblici non superino il 50%, allo scopo di incentivare e responsabilizzare gli operatori agricoli.
Concorda però sulla necessità di realizzare un piano di interventi nel settore delle opere irrigue e ritiene opportuno che gli impianti di maggiore importanza vengano realizzati direttamente dall'Amministrazione regionale.
Il Consigliere MANGANONI si sofferma ad elogiare l'importanza dei "Rû" e la loro funzione dal punto di vista ecologico, soprattutto per la conservazione di un equilibrio idrogeologico del territorio. Fatta questa premessa, si dichiara favorevole all'accoglimento della mozione, anche per portare le percentuali dei contributi regionali per opere irrigue allo stesso livello di quelle previste, ad esempio, per finanziamento di spese relative a costruzioni di strade interpoderali.
Tra l'altro ritiene, per quanto gli consta, che, nonostante le basse percentuali attuali, le spese di costruzione di opere irrigue vengano, con sistemi poco ortodossi, ugualmente coperte per intero dal contributo regionale; quindi l'aumento delle percentuali di intervento da parte della Regione verrebbe a sanare queste possibili irregolarità.
Il Consigliere MAQUIGNAZ, ricordando la sua esperienza di Assessore all'Agricoltura, ammette la possibilità che, in molti casi, il contributo regionale sia superiore, rispetto al costo effettivo delle opere, alla percentuale di intervento stabilita dal Consiglio regionale nel 1963. Quindi propone l'accoglimento della mozione presentata dal suo Gruppo consiliare, sia per porre fine al verificarsi di irregolarità, sia per togliere da imbarazzanti situazioni i funzionari regionali addetti all'Assessorato Agricoltura.
L'Assessore alle Finanze FOSSON si dichiara nettamente contrario all'aumento delle percentuali di intervento da parte della Regione in materia di realizzazione di opere irrigue, causa la mancanza di possibilità di controllo, da parte degli organi regionali, sulle opere ammesse a contributo, sia per quanto riguarda le quantità delle singole voci d'opera (scavi, calcestruzzi), sia relativamente ai prezzi dei materiali che sono sovente in realtà assai diversi da quelli riportati nel listini predisposti delle Camere di Commercio. In simili condizioni, con il richiesto aumento della percentuale del contributo regionale si potrebbe verificare l'eventualità di erogare dei contributi addirittura superiori al costo delle opere sovvenzionate.
Si dichiara consapevole della grandissima importanza rivestita dai canali d'irrigazione, sia come opere indispensabili allo sviluppo dell'agricoltura, sia dal punto di vista ecologico; avverte però la necessità di non cadere nell'errore di eseguire o autorizzare opere troppo imponenti e con eccessive canalizzazione artificiali, come purtroppo si è verificato per il Rû Courthoud, che attraversa i territori compresi tra i Comuni di Ayas e Saint-Vincent. Quest'opera, che è già costata centinaia di milioni e non è ancora ultimata, a suo avviso è stata realizzata in contrasto con le indicazioni fornite dal Consiglio regionale; infatti sono stati effettuati troppi sbancamenti e troppi tratti di canale artificiale con la conseguenza di un notevole deturpamento del paesaggio, soprattutto in relazione ad eccessivi tagli di boschi, e con gravi danni all'equilibro idrogeologico del territorio, danni che si concentrano in maggiori possibilità di frane ed anche nel prosciugamento di alcune sorgenti poste a valle del canale stesso.
In conclusione raccomanda cautela ed oculatezza, sia nella scelta delle opere da finanziare, sia nella progettazione delle opere stesse per non trovarsi, un domani, di fronte ad eccessive canalizzazione artificiali con elevato costo di manutenzione, allorquando i canali tradizionali, che esistono da secoli, necessitano di manutenzioni minime ed esercitano una funzione equilibratrice, dal punto di vista idrogeologico, indiscutibilmente superiore.
Il Consigliere PARISI giudica molto grave il comportamento degli uffici regionali che consentirebbero ai costruttori di opere irrigue, di ottenere dei contributi in misura superiore alle percentuali di intervento stabilite, a suo tempo, dal Consiglio regionale. Quindi, poiché vi sarebbe già un aumento, di fatto, nelle percentuali degli interventi regionali, si dichiara contrario all'accoglimento della mozione.
Propone poi che, per fare cessare le irregolarità denunciate nel corso del dibattito, l'Amministrazione regionale, anziché erogare contributi, provveda ad eseguire direttamente le opere irrigue ritenute necessarie.
Il Consigliere MAQUIGNAZ, riguardo all'accenno fatto dall'Assessore Fosson a presunte irregolarità nei lavori di sistemazione del "Rû Courthoud", precisa che, nel periodo in cui egli era Assessore all'Agricoltura, sono sempre state rispettate le determinazioni del Consiglio regionale.
In merito alla mozione in argomento, ne ribadisce la validità e sostiene che sarebbe possibile, da parte dei tecnici, controllare con certezza le qualità ed i costi delle opere da ammettere a contributo, salvo, forse, qualche difficoltà ad accertare le quantità degli scavi.
L'Assessore alle Finanze FOSSON precisa che nel suo intervento precedente non intendeva far ricadere delle colpe sul Consigliere Maquignaz, in relazione alla sua cessata carica di Assessore, ma voleva far presente quali possono essere i pericoli, dal punto di vista paesaggistico ed eventuali speculazioni, cui si può andare incontro in fase di realizzazione di un'opera di canalizzazione irrigua.
Ritiene, contrariamente a quanto asserito dal Consigliere Maquignaz, che sia pressoché impossibile controllare l'esatto ammontare del costo delle opere a messa contributo. Pertanto conferma la sua opposizione all'approvazione della mozione.
Ammette, però, che si tratta di un problema molto importante per cui sarebbe opportuno studiare con attenzione la questione, sottoponendola all'esame di qualche Commissione consiliare.
Il Consigliere CLUSAZ si dichiara contrario all'accoglimento della mozione perché, a suo avviso, i Consorzi per la realizzazione di opere irrigue non hanno grandi problemi dal punto di vista finanziario, ma hanno piuttosto notevoli difficoltà per ottenere la disponibilità dei terreni necessari per la costruzione delle canalizzazioni.
Il Consigliere CHANU afferma che l'accoglimento della mozione avrebbe un duplice vantaggio: da un lato quello di dare un sostegno finanziario maggiore a categorie di persone che meritano il massimo appoggio, dall'altro lato il proposto aumento di contributi farebbe venir meno il verificarsi dello spiacevole fenomeno delle contabilità non rispondenti alla reale situazione delle opere. Egli ritiene possibile un più rigido controllo da parte degli uffici tecnici regionali e crede che, con l'aumento delle percentuali di contributo, non si darà più adito a speculazioni di sorta.
Soggiunge che la discussione sulla mozione non dovrebbe creare contrasti così profondi il seno al Consiglio regionale, in quanto si tratta di una mozione di semplice indirizzo che dovrà poi essere, in un secondo tempo, concretata in un provvedimento formale.
Il Consigliere BORDON critica il comportamento del Gruppo dei Democratici Popolari che hanno presentato la mozione per fare della demagogia, perché, a suo giudizio, è facile per coloro che si trovano l'opposizione fare delle proposte, analoghe a quella di cui si sta discutendo, al solo scopo di mettere in difficoltà alla maggioranza consigliare.
Afferma che, qualora si intende veramente aumentare le percentuali previste per l'erogazione dei contributi regionali nelle spese relative all'esecuzione o al ripristino di opere irrigue, egli sarebbe propenso ad approvare un aumento percentuale del 40%, di modo che, con la totale assunzione a carico regionale delle spese, verrebbe meno qualsiasi interesse a maggiorare, ad arte, le contabilità dei lavori.
Esclude poi la eventualità che gli esecutori di un'opera irrigua ammessa a contributo regionale possano, oltre a coprire interamente le spese di appalto, cercare di ricavarne un'utile personale.
Si dice, infine, favorevole alla proposta dell'Assessore FOSSON di sottoporre la questione all'esame di una Commissione consiliare, soprattutto nella prospettiva che la Commissione stessa riesca a trovare delle soluzioni valide per addivenire ad un efficace e preciso controllo delle contabilità dei lavori.
Il Consigliere MANGANONI ripete che l'accettazione della mozione, con il conseguente aumento delle percentuali dei contributi regionali, in materia di esecuzione di opere irrigue, servirebbe a fare cessare quella situazione di irregolarità delle contabilità delle opere stesse, con notevole sollievo dei funzionari dell'Assessorato Agricoltura, i quali, loro malgrado, sono oggi costretti a subire un tale stato di cose.
Il Consigliere BORDON ribadisce la proposta di sottoporre la questione all'esame della Commissione consiliare Affari Generali. Sostiene poi che l'aumento percentuale dei contributi, richiesto dai presentatori della mozione, non servirebbe certo ad eliminare il fenomeno, da tutti deprecato, delle contabilità artatamente gonfiate. L'Unica soluzione per ovviare a tale inconveniente sarebbe di assumere a totali carico della Regione le spese di costruzione o sistemazione di impianti irrigui.
L'Assessore all'Agricoltura e Foreste MARCOZ fa presente che, a suo giudizio, l'Assessorato regionale Agricoltura, così come è oggi strutturato, non è assolutamente in grado di garantire un preciso controllo delle opere ammesse a contributo e delle contabilità relative. Accoglie favorevolmente la proposta di demandare la questione allo studio della Commissione consiliare permanente per l'Agricoltura.
Il Consigliere LUSTRISSY afferma, a nome dei presentatori, di voler mantenere la mozione ritenendo che la richiesta di parere ad una Commissione possa solo servire ad insabbiare la pratica.
Il Consigliere BORBEY afferma invece che l'attuale Commissione consiliare permanente per l'Agricoltura lavora con serietà, per cui ritiene utile sentire il parere di quell'organo che potrà, se del caso, avvalersi della consulenza di tecnici esperti in materia di opere irrigue. Ai Consiglieri Lustrissy e Maquignaz, che hanno entrambi ricoperto, in tempi recenti, la carica di Assessore all'Agricoltura, rimprovera di non aver provveduto, al momento in cui erano il governo, ad aumentare quelle percentuali di intervento che oggi ritengono così poco remunerative.
Dopo avere accusato i presentatori della mozione di facile demagogia, riafferma la necessità di sottoporre la questione all'esame di una Commissione consiliare permanente, con l'impegno, però, che il problema stesso venga riportato in Consiglio regionale entro 45 giorni al massimo.
L'Assessore all'Agricoltura e Foreste MARCOZ, a nome della Giunta, assicura formalmente che l'argomento proposto dalla mozione verrà esaminato dalla Commissione consiliare permanente per l'Agricoltura e riportato in Consiglio regionale entro il prossimo mese di febbraio.
Il Consigliere PARISI, a norma di Regolamento, rileva che si dovrebbe indicare, nel provvedimento, con quali mezzi di bilancio si farà fronte all'eventuale maggiore spesa.
Il Consigliere BORDON prende la parola per dichiarazione di voto e, a nome del Gruppo consigliare D.C., dichiara di votare contro l'approvazione della mozione, anche in considerazione dell'impegno preso, da parte della Giunta regionale, di sottoporre la questione all'esame di una Commissione consiliare e di riportarla in discussione in Consiglio regionale.
L'Assessore alle Finanze FOSSON preannuncia anch'egli voto contrario alla mozione in oggetto considerandola l'espressione di un atteggiamento propagandistico e demagogico.
Il Consigliere PEDRINI, dopo aver cercato di convincere i Democratici Popolari a recedere dal loro atteggiamento intransigente ed acconsentire a che la questione dell'aumento dei contributi regionali, per l'esecuzione ed il ripristino di opere irrigue, sia sottoposta all'esame della Commissione consiliare permanente per l'Agricoltura, dichiara che il suo voto sarà contrario all'accoglimento della mozione.
Il Presidente CAVERI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente CAVERI accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari diciannove e voti favorevoli quindici (Consiglieri presenti: trentacinque; votanti: trentaquattro; astenutosi dalla votazione il Consigliere Parisi), non ha approvato la sottoriportata mozione:
MOZIONE
Vista la deliberazione del Consiglio regionale n. 114 del 15.6.1963 relativa ai contributi per le opere di irrigazione dei terreni;
Considerata l'importanza che rivestono le opere irrigue per la nostra agricoltura.
In attesa della migliore specificazione degli interventi relativi alle infrastrutture nel settore agricolo, mediante i piani zonali di sviluppo,
DELIBERA
di elevare i contributi per l'esecuzione ed il ripristino delle opere irrigue a pioggia e a scorrimento del 20% rispetto agli interventi previsti attualmente, a partire dall'1.1.1976;
DA' MANDATO
alla Giunta di predisporre i relativi atti amministrativi da presentare all'approvazione del Consiglio.
Il Consiglio prende atto.
