Oggetto del Consiglio n. 5 del 14 gennaio 1976 - Verbale
OGGETTO N. 5/76 - Concessione di un contributo al Comune di Champdepraz nella spesa sostenuta per la refezione delle scuole elementari. (Approvazione di mozione)
Il Presidente CAVERI dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione, presentata dai Consiglieri regionali Chincheré e Crétier, concernente l'oggetto: "Concessione di un contributo al Comune di Champdepraz nella spesa sostenuta per la refezione delle scuole elementari", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 15 e 16 dicembre 1975:
MOZIONE
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,
Ribadito che il diritto allo studio deve trovare negli Enti locali i fornitori dei servizi che consentono una effettiva soddisfazione da parte della popolazione di tale diritto;
Vista la situazione del Comune di Champdepraz che a causa della sua realtà frazionale ha delle difficoltà obiettive a fornire tali servizi e che suddetto Comune intende superare queste difficoltà;
DELIBERA
di impegnare la Giunta a:
garantire al Comune di Champdepraz un contributo pari al 70% della spesa sostenuta per la refezione nelle scuole elementari.
F.ti Franco Chincheré, Crétier
Il Consigliere Chincheré, prima di illustrare la mozione, raccomanda che siano ripresi, con celerità, i lavori della Commissione consiliare permanente per la Pubblica Istruzione, di cui fa parte, poiché, attualmente, pur essendo stato predisposto dall'Assessore competente un elenco contenente gli argomenti più urgenti da esaminare, la Commissione stessa non è più stata convocata.
Riguardo alla mozione, espone la situazione del tutto particolare in cui si trova il Comune di Champdepraz a causa della notevole dispersione della popolazione scolastica in diverse frazioni che sono assai distanti fra loro. Questo stato di fatto ha generato alcuni problemi, non ultimo quello della refezione scolastica, che, data da precaria situazione finanziaria del Comune di Champdepraz, costituisce un onere troppo gravoso per il bilancio comunale.
Fa presente che sarebbe auspicabile l'esistenza, a livello regionale, di una precisa regolamentazione in materia di servizio di refezione scolastica, con l'indicazione di eventuali parametri di intervento, da parte dell'Amministrazione regionale; ritiene, infatti, che l'attuale circolare regionale, che regola la materia prevedendo la possibilità di contributi agli Enti che gestiscono le refezioni scolastiche, in misura non superiore al 70% della spesa, non sia sufficiente.
Nel caso particolare del Comune di Champdepraz, rende noto che la spesa, preventivata per il servizio di refezione scolastica è assai limitata, essendo prevista in L. 4.000.000, per cui, in considerazione dell'esiguità della spesa stessa e della particolare situazione economica del Comune di Champdepraz, propone raccoglimento dalla mozione.
L'Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Ida VIGLINO, riguardo al rilievo formulato circa i lavori della Commissione consiliare permanente per la Pubblica Istruzione, ritiene di non meritare critiche, essendosi adoperata sia per far predisporre da parte dell'Assessorato un elenco dei problemi da sottoporre all'esame della Commissione, sia per fare in modo che tale organo si riunisca settimanalmente.
Purtroppo, però, a causa di innumerevoli impegni, ha dovuto lasciare un po' in disparte i lavori della Commissione di cui si tratta, ma assicura di avere già preso contatti con il Presidente della Commissione stessa, per stabilire la data di una prossima convocazione.
In riferimento alla mozione che forma oggetto di discussione, pur ritenendo valide le considerazioni esposte, in particolare sulla indiscutibile utilità sociale dei servizi di refezione scolastica, fa presente che in questo momento la Giunta regionale non può accogliere una tale richiesta in quanto, non essendo ancora approvato il bilancio preventivo per l'anno 1976, non possono essere assunti degli impegni di spesa. Inoltre ricorda che, nel caso specifico di Champdepraz, esiste un conflitto di competenza, che dovrà essere chiarito prima dell'erogazione del contributo regionale tra Amministrazione comunale e Patronato scolastico per la gestione della refezione scolastica.
Il Consigliere MANGANONI si dichiara favorevole all'accoglimento della mozione, in considerazione delle precarie condizioni economiche del Comune di Champdepraz.
Riguardo alle difficoltà di ordine burocratico, derivanti dal fatto che il bilancio regionale, per l'anno 1976, non è ancora approvato, ritiene che la Giunta regionale possa recepire la mozione, di cui si sta discutendo, come indicazione da tener presente in sede di predisposizione del bilancio stesso.
Conclude affermando che, in sede di compilazione del bilancio preventivo, si dovrebbe stabilire un ordine di priorità delle spese, con precedenza per gli oneri aventi carattere sociale, come appunto quelli relativi alle refezioni scolastiche, tralasciando eventualmente altre spese che, a suo avviso, sono del tutto superflue.
Il Consigliere POLLICINI osserva che la questione di cui si tratta andrebbe approfondita per chiarire, ad esempio, quali siano i motivi che hanno generato la presa di posizione da parte del Comune di Champdepraz che ha, improvvisamente, avocato a sé la gestione della refezione scolastica condotta, da anni, dal locale Patronato scolastico.
Invita poi l'Assessore alla Pubblica Istruzione a porre particolare attenzione per una impostazione globale di tutti i problemi inerenti la scuola; infatti, oltre all'organizzazione dei servizi di refezione, deve essere trovata una soluzione al problema delle pluriclassi che, a suo avviso, vanno gradualmente eliminate perché del tutto controproducenti ai fini didattici.
Prospetta per il Comune di Champdepraz la possibilità di eliminare le pluriclassi, mediante spostamenti degli alunni tra le varie frazioni, da effettuarsi utilizzando lo scuolabus di cui dispone già il Comune.
In conclusione, ritenendo che il problema debba essere approfondito ulteriormente, dichiara che il Gruppo consigliare dei Democratici Popolari si asterrà dal partecipare alla votazione.
L'Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Ida VIGLINO afferma di avere sempre cercato di eliminare le pluriclassi, ma rammenta che ciò non è mai stato facile, soprattutto allorquando si verificano, come è avvenuto nel caso del Comune di Champdepraz, delle opposizioni da parte dei genitori degli alunni. In relazione poi al problema della refezione annuncia la propria disponibilità per l'erogazione di contributi regionali su presentazione di fatture che documentino le spese sostenute.
L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale JORRIOZ, essendo stato alcuni anni or sono direttore del Circolo didattico di Verrès, ricorda di essersi interessato del problema relativo alla eliminazione delle pluriclassi esistenti nel Comune di Champdepraz; la soluzione da lui prospettata però non ha trovato applicazione perché la popolazione era contraria agli spostamenti dei bambini tra le varie frazioni.
L'Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Ida VIGLINO conferma che le difficoltà incontrate per la realizzazione del consolidamento delle classi sono sempre derivate dalla popolazione, per cui si rende necessaria un'opera preventiva di convincimento presso le famiglie. Tale opera, a suo avviso, dovrebbe essere svolta dell'Amministrazione comunale, in collaborazione con le autorità scolastiche.
Il Consigliere CHINCHERÉ dà atto della gentilezza dell'Assessore Viglino che, per quanto concerne i lavori della Commissione consiliare permanente per la Pubblica Istruzione, ha predisposto l'elenco dei problemi da discutere; sollecita però l'avvio dei lavori della Commissione stessa.
In merito alla mozione di cui si discute, ribadisce la necessità di una precisa regolamentazione degli interventi finanziari regionali, da stabilirsi in misura fissa, tenendo conto di determinati parametri quali la popolazione scolastica e la situazione specifica del comprensorio. Solo in questo modo sarà garantita l'autonomia degli Enti locali e sarà eliminato il deprecabile rapporto di sudditanza che oggi esiste tra Comuni e Regione.
Dopo aver riconfermato la necessità di elargire, a favore del Comune di Champdepraz, il contributo regionale nella misura massima prevista, propone, al fine di giungere ad un accordo, un emendamento per la sostituzione della parte dispositiva della mozione con la seguente formulazione: "...delibera di impegnare la Giunta a garantire al Comune di Champdepraz un congruo contributo per la spesa sostenuta per la refezione nelle scuole elementari, tenendo conto della situazione socio-economica specifica del Comune".
Riferisce poi che nel Comune di Champdepraz è stato recentemente ottenuto l'assenso, da parte delle famiglie, per la eliminazione delle pluriclassi, per cui invita l'Amministrazione regionale ad attuare il consolidamento, che è particolarmente atteso dagli Amministratori comunali.
Giustifica, infine, ampiamente l'operato del Comune di Champdepraz che ha tolto al Patronato scolastico, avocandola a sé, la gestione della refezione scolastica; sostiene infatti che l'intervento del Comune ha consentito una tempestiva entrata in funzione del servizio di refezione, cosa che il Patronato non sarebbe stato in grado di garantire.
Conclude poi facendo alcune considerazioni sui Patronati scolastici che, a suo avviso, sono istituzione da considerarsi superate, in quanto le loro finalità di carattere assistenziale devono essere oggi considerate come funzioni sociali e come tali assunte dagli Enti pubblici locali.
L'assessore alla Pubblica Istruzione Maria Ida VIGLINO ritiene accoglibile la mozione, con l'emendamento proposto e conviene sull'opportunità di dare una precisa regolamentazione agli interventi finanziari della Regione nelle spese per il funzionamento delle refezioni scolastiche. A tal proposito suggerisce che la questione sia sottoposta allo studio della Commissione consiliare permanente per la Pubblica Istruzione.
In riferimento al problema della gestione dei servizi di refezione scolastica, sostiene che non è rilevante se la gestione dipenda dal Patronato scolastico o dal Comune. Ciò che conta è l'onestà delle persone che si occupano di tale servizio.
Il Consigliere CHINCHERÉ risponde che non si tratta di un problema di onestà, ma di un problema di ruoli.
Il Consigliere BORBEY si stupisce che l'Amministrazione regionale elargisca alle Amministrazioni comunali i contributi nelle spese per il funzionamento della refezione scolastica mentre, dalla sua passata esperienza di Sindaco, ricorda che le refezioni dovevano obbligatoriamente essere gestite dai Patronati scolastici.
Esprime poi delle perplessità sulla funzione delle refezioni scolastiche intese come servizio a disposizione di tutta la popolazione. Ritiene che di questo servizio dovrebbero soltanto usufruire coloro che versano in particolari situazione di disagio o di bisogno; sarebbe un errore, a suo avviso, concepire la refezione come un comodo sistema per parcheggiare i figli allorquando le condizioni delle famiglie permetterebbero, sia dal punto di vista economico che logistico, di far consumare ai bambini il pranzo in famiglia.
Il costo di gestione della refezione, che richiede anche la retribuzione di personale addetto alla sorveglianza, poiché gli insegnanti non possono essere adibiti a tale servizio, non essendo ancora vincolati al tempo pieno, grava in modo non indifferente sui bilanci degli Enti pubblici e, di conseguenza, su quello dell'Amministrazione regionale.
Il Consigliere POLLICINI ribadisce, a nome del Gruppo consigliare dei Democratici Popolari, l'intenzione di astenersi dalla votazione, in quanto ritiene che il problema vada esaminato nella sua globalità in modo tale da dare un indirizzo univoco agli interventi regionali in materia di refezioni scolastiche.
Il Presidente CAVERI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione discussione, modificata come da emendamento proposto dal Consigliere Chincheré.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente CAVERI accerta e comunica che il Consiglio, con voti favorevoli 22 (Consiglieri presenti: trentadue, votanti: ventidue; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Albaney, Benzo, Chanu, Dujany, Lanivi, Lustrissy, Maquignaz, Parisi, Pedrini, Pollicini), ha approvato la sotto riportata mozione:
MOZIONE
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,
ribadito che il diritto allo studio deve trovare negli Enti locali i fornitori dei servizi che consentano una effettiva soddisfazione da parte della popolazione di tale diritto;
vista la situazione del Comune di Champdepraz che a causa della sua realtà frazionale ha delle difficoltà obiettive a fornire tali servizi e che il suddetto Comune intende superare queste difficoltà;
DELIBERA
di impegnare la Giunta a:
garantire al Comune di Champdepraz un congruo contributo per la spesa sostenuta per la refezione nelle scuole elementari, tenendo conto della situazione socio-economica specifica del Comune.
Il Consiglio prende atto.
