Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 4184 del 15 febbraio 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 4184/IX Predisposizione dei piani di vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. (Interpellanza)

Interpellanza La legge nazionale n. 412 del 30 dicembre 1991 concernente: "Disposizioni in materia di finanza pubblica" e più segnatamente l'articolo 28 "Gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica", è stata approvata dal Parlamento italiano da più di dodici mesi, e a tutt'oggi, né gli enti gestori né la Giunta regionale hanno preso in considerazione la vendita degli alloggi delle Case popolari.

Poiché i piani di cessione regionali e comunali devono essere predisposti dai gestori degli immobili, i ricavi delle vendite devono essere destinati alla costruzione di nuove case e alla manutenzione di altre, come da direttive emanate dalla Regione.

Come sempre all'avanguardia si trova la Regione Emilia-Romagna che avendo già predisposto vari piani di cessione e normative legislative gli inquiline delle Case popolari si trovano già nella possibilità di acquistare il loro alloggio.

Considerato, inoltre, che la legge prevede anche la salvaguardia delle persone anziane e disabili,

i sottoscritti consiglieri regionali del Gruppo PCI-PDS,

interpellano

la Giunta e l'Assessore competente per sapere:

1) se la Presidenza dell'Istituto Autonomo delle Case Popolari (IACP) ed i comuni interessati hanno già predisposto i piani di vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica;

2) se qualora i piani di cessione non fossero ancora stati predisposti, come intendono risolvere il problema citato in premessa.

F.to: Bajocco - Chenuil.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco.

Bajocco (PCI-PDS) Ho presentato questa interpellanza perché il problema in questione interessa diverse centinaia di famiglie nella nostra Regione e spesso mi sento chiedere da gente che abita nei vari quartieri realizzati con i fondi per l'edilizia pubblica quando possono diventare di loro proprietà le case del Comune, della Regione o dello IACP.

Sui giornali, ed in specie su "Il Sole-24 Ore" che ha seguito con particolare attenzione il problema, si legge che in varie Regioni d'Italia si sta lavorando al problema e città come Ravenna e Ferrara, che si trovano in Emilia-Romagna, hanno già predisposto vari piani per far diventare di proprietà privata le case degli enti pubblici.

L'articolo 28 della legge nazionale n. 412 del 30 dicembre 1991 tratta della "Gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica" ed il suo comma quarto recita testualmente: "Hanno diritto a presentare domanda di acquisto degli alloggi posti in vendita coloro che alla data di entrata in vigore della presente legge hanno in uso un alloggio a titolo di locazione da oltre un decennio e che non siano in mora con il pagamento dei canoni e delle spese".

Il quinto comma aggiunge: "La Regione approva i piani di cessione degli alloggi predisposti dagli enti gestori nel rispetto dei princìpi di cui al presente articolo, adottando contestualmente le misure per la mobilità degli inquilini che non desiderano acquistare gli alloggi posti in vendita e tutelando gli inquilini ultrasessantacinquenni ed i portatori di handicap".

Poiché la Regione, i comuni e lo IACP sono proprietari di centinaia di alloggi, ecco che con questa interpellanza chiedo alla Giunta o all'Assessore competente cosa pensa di fare per risolvere il problema.

La Regione deve predisporre i piani per le proprie case, così come i comuni e lo IACP per le loro, ma è logico che dopo l'Amministrazione regionale dovrà legiferare in materia.

Mi dispiace che manchino solo pochi mesi alle prossime elezioni, ma, guarda caso, qui siedono diversi consiglieri della legislatura precedente e sanno che in ogni campagna elettorale le varie forze politiche, che magari in altri momenti sparano contro queste tendenze, vanno alla ricerca di voti facendo promesse e mettendosi in prima linea nel dire: "Noi vogliamo dare la casa in riscatto...". Tutti infatti ricordano queste cose, nonché certe leggi e certi manifesti.

Con questa interpellanza vorrei anche spazzare certi dubbi, onde evitare che si dicesse che le case debbano essere svendute. Nessuno ha mai chiesto o chiede questo. Le case devono essere vendute al prezzo giusto.

Per quelli che non hanno possibilità, "mamma Regione" può legiferare in materia, facendo in modo che, come c'è la legge n. 75 per i mutui, ci sia un'apposita legge anche per regolamentare gli interventi in questa materia.

Come ha già fatto il Consigliere Riccarand, quando ha chiesto alla Giunta: "Vorrei che questo problema fosse risolto prima della fine di questa legislatura", anch'io mi rivolgo alla Giunta per invitarla ad assumere le iniziative più opportune per risolvere questo problema prima delle prossime elezioni regionali.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore ai lavori pubblici, Vallet.

Vallet (UV) I consiglieri Bajocco e Chenuil pongono il dito su un problema sicuramente scottante. In effetti l'articolo 28 della legge 412, che prevede la possibilità di acquisizione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ha incontrato ed incontra ancora notevolissime difficoltà di applicazione soprattutto in relazione alla definizione dei criteri ed alla valutazione dei costi per la stima del valore.

Anche laddove questo è stato fatto - se le mie informazioni sono esatte, ciò è stato fatto solo nella Regione Emilia-Romagna - si sono verificate notevolissime difficoltà proprio nella definizione delle valutazioni.

Pertanto, per poter procedere in questa direzione è necessaria una legge regionale che definisca i criteri, le modalità ed i costi. In questo senso la Conferenza dei Presidenti delle Regioni ha predisposto alcune modifiche da apportare all'articolo 28 della legge 412, che sono state inserite nella legge-quadro per l'edilizia residenziale che attualmente è in discussione al Parlamento presso la Commissione Ambiente.

Quali sono le ragioni che hanno impedito di procedere alla vendita del patrimonio? Innanzitutto l'elevato costo di vendita degli alloggi, a seguito dell'applicazione dei nuovi estimi catastali, ha sicuramente scoraggiato l'utenza dal chiederne l'acquisizione. Non è poi da sottovalutare anche l'elevato costo degli interessi per coloro che intendono eventualmente chiedere mutui presso le banche.

Vi sono poi da annoverare le difficoltà connesse alla predisposizione degli stessi piani di vendita, in quanto, per fare un discorso organico, è necessario disporre di un'attenta valutazione delle volontà degli inquilini per cercare di ridurre al minimo le comproprietà o le proprietà miste pubblico-privato, che creerebbero sicuramente delle difficoltà di gestione.

Credo poi che la "conditio sine qua non" per procedere in questa direzione consista nell'avere ben chiaro che cosa fare, quindi come reinvestire i soldi che verrebbero realizzati con la vendita degli alloggi. Credo che questo sia il punto più dolente, in quanto oggi non si riescono addirittura a spendere i soldi che vengono messi a disposizione dalla 457, per la mancanza di aree edificabili da destinare all'edilizia residenziale pubblica.

Per attivare questa procedura, nel mese di novembre la Presidenza della Giunta aveva chiesto all'Istituto Autonomo Case Popolari se erano stati predisposti gli appositi piani. La risposta dello IACP, che mi sembra coerente con quanto ho detto in precedenza, ha chiarito appunto che, prima di procedere alla vendita, bisogna aver chiaro il quadro d'insieme della situazione.

Molto sinceramente, non so se nei pochi mesi che avremo a disposizione sarà possibile regolare tale questione, anche se faremo certamente del nostro meglio.

PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Bajocco.

Bajocco (PCI-PDS) Mi auguro che le ultime parole dell'Assessore: "Faremo del nostro meglio", ci consentano di andare piuttosto avanti. Poiché so che quando l'Assessore Vallet promette, cerca di mantenere, mi auguro che la sua serietà e la sua correttezza gli permettano di andare avanti.

L'Assessore diceva che prima bisognerebbe accertare la volontà degli inquilini. Questo è importante, ma bisognerebbe che gli enti di gestione provvedessero subito in merito, invece, a quanto mi risulta, non è ancora stato fatto nulla..

È vero che l'Emilia-Romagna, che è sempre all'avanguardia in tutto, attende la legge nazionale, ma è anche vero che essa ha già predisposto tutto, tant'è che è già pronta ad investire subito in altre case i soldi che ricaverà dalle vendite.

È letteralmente inutile che ogni quindici giorni leggiamo sui giornali locali: "In Valle d'Aosta mancano 1000 alloggi... le case non sono sufficienti... manca questo... manca quello...", perché noi dobbiamo cominciare a lavorare sul territorio per trovare le aree in cui investire questi soldi.

Non si venga più a dire che i comuni della cintura di Aosta non cedono le aree, altrimenti, come Giunta, dovreste rivedere certe posizioni. A volte vedo leggo delle delibere di requisizione di alloggi di Aosta - se volete vi faccio anche i nomi di certe zone, come, ad esempio, Via Liconi - in cui abitano cittadini di Charvensod o di altri comuni della cintura. Certamente anche quelli sono cittadini come noi ed è giusto dare una casa a chi è sul lastrico, ma allora dobbiamo intervenire energicamente anche nei confronti dei Sindaci di quei comuni in cui vi sono cittadini che hanno bisogno di una casa.

Invito quindi l'Assessore a prendere a cuore questo problema ed a lavorare per la sua soluzione.