Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 4183 del 15 febbraio 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 4183/IX Iniziative concernenti i volontari del soccorso ed il servizio trasporto handicappati nella Bassa Valle. (Interrogazione)

Interrogazione A conoscenza che la nuova normativa concernente il settore trasporti prevede il possesso della patente KE anche per i volontari del soccorso già a partire dal prossimo mese di luglio;

a conoscenza, altresì, della decisione di togliere il servizio trasporto gratuito a favore degli handicappati della Bassa Valle bisognosi di dure;

i sottoscritti consiglieri regionali

interrogano

l'Assessore competente per conoscere:

- quali iniziative sono state prese per mettere i volontari del soccorso in condizioni di poter far fronte alla richiesta in tempo utile, onde evitare la chiusura dei centri di soccorso che operano sul territorio della Valle d'Aosta;

- i motivi per i quali è stato tolto il servizio di trasporto agli handicappati della Bassa Valle bisognosi di cure presso il poliambulatorio di Donnas.

F.to: Beneforti - Limonet - Ricco.

PresidenteHa chiesto la parola l'Assessore alla sanità ed assistenza sociale, Cout.

Cout (PCI-PDS) Per la guida delle ambulanze le norme del nuovo codice della strada - articoli 115 e 116 del decreto n. 2 del 30 aprile 1992 - prescrivono ventuno anni di età - prima occorreva avere diciott'anni - la patente B e l'abilitazione professionale rilasciata dall'Ufficio provinciale della Motorizzazione Civile, che prima non era né prevista né richiesta.

Pertanto, dal 1° luglio di quest'anno tutto il personale dipendente e volontario, per poter continuare a guidare le ambulanze dovrà possedere la speciale patente KE, secondo le norme contenute negli articoli 307 e 317 del V Titolo della legge, dove, tra l'altro sono previste anche le sanzioni in caso di inosservanza: all'autista va una multa da 200.000 lire ad 800.000, al responsabile dell'ente da 500.000 lire a 2.000.000, mentre il veicolo verrebbe fermato per sessanta giorni.

Proprio per questo, l'Assessorato, in collaborazione con l'USL, sta cercando di organizzare, per il personale dipendente e volontario che svolge le mansioni di conducente di ambulanza, un corso di preparazione al conseguimento dell'abilitazione professionale (KE). Tale corso dovrebbe essere tenuto, dopo aver contattato le scuole di guida esistenti nella Regione, nelle quattro sedi di Morgex, Aosta, Châtillon e Donnas, per agevolare al massimo la partecipazione degli interessati. Giovedì alle ore 17,00 ci sarà un'apposita riunione con i volontari e con l'USL per definire la questione.

Per quanto riguarda la seconda domanda, cioè i motivi per cui è stato tolto il servizio di trasporto agli handicappati della Bassa Valle bisognosi di cure presso il poliambulatorio di Donnas, tengo a precisare che tale servizio non è stato tolto, ma è stato affidato all'Assessorato dei trasporti, perché l'incombenza non poteva più essere espletata dal personale dipendente dall'USL per carenza di organico e col rischio di non poterlo garantire in modo adeguato.

In data 2 dicembre 1992 avevamo chiesto all'USL di svolgere un'indagine sul territorio e di far avere i dati all'Assessorato al turismo. In data 14 dicembre abbiamo effettuato dei solleciti telefonici. Questi dati hanno tardato un po' ad arrivare e l'elenco dei soggetti interessati ai trasporti ci è stato fornito con ritardo. Ciò ha rallentato l'organizzazione da parte del competente Assessorato, ma a partire dall'8 febbraio scorso il trasporto viene garantito a tutti i soggetti che sono stati segnalati dai servizi dell'USL.

Al momento è organizzato il trasporto per tutti i nominativi che sono pervenuti. Forse ne potranno pervenire anche degli altri, comunque il trasporto è organizzato una volta alla settimana: a Morgex per due persone, a Donnas per tutte quelle persone che prima erano servite con taxi, a Verrès e ad Aosta per una persona. Ad Aosta viene poi organizzato per un servizio di trasporto per undici persone a giorni alterni.

In questo modo il personale dipendente dell'USL può provvedere più direttamente alle urgenze, come dovrebbe essere nella logica del servizio, e può offrire anche la garanzia che, via via che dovessero pervenire altri nominativi, il servizio possa essere esteso a tutto il territorio.

Noi siamo convinti che questa scelta sia stata positiva, perché ha riordinato il servizio dandogli anche la prospettiva di un possibile ampliamento in caso di necessità.

Purtroppo ci sono stati dei ritardi, ma, come Assessorato, noi abbiamo fatto quello che era nei nostri compiti, tant'è che abbiamo anche sollecitato le risposte sui nominativi che avevamo richiesto.

PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Beneforti.

Beneforti (DC) Per quanto riguarda il primo interrogativo prendo atto degli impe-gni che l'Assessore ha dichiarato di assumere nei confronti dei con-ducenti delle ambulanze, per favorire il conseguimento dell'abi-litazione professionale prevista dalla nuova normativa di legge.

Si tratta di seguire da vicino che sia data la possibilità a tutti di prendere l'abilitazione, onde evitare il blocco del soccorso sul territorio. Se, infatti, entro luglio questi autisti, che si prestano volontariamente a condurre le autoambulanze, non hanno l'abilitazione prescritta, si blocca il servizio del soccorso.

Pertanto, oltre ai corsi di preparazione, cerchiamo di dare anche dei contributi economici alle associazioni del soccorso per facilitare il conseguimento dell'abilitazione. Teniamo conto che questi volontari per conseguire la patente KE devono sostenere dei costi di non poca entità.

Credo che, oltre ai contatti tramite l'USL, ci debba essere un contatto diretto tra l'Assessorato ed i rappresentanti delle associazioni del soccorso in modo da mettere in movimento tutta l'operazione in tempi brevi e così giungere a luglio senza sentirsi dire che ci sono dei ritardi e che non si possono effettuare le operazioni di soccorso.

Ritengo quindi che a breve, oltre alla convocazione dei rappresentanti delle associazioni di soccorso o dell'associazione del soccorso, perché le associazioni del soccorso si sono raggruppate in un'unica associazione, c'è la possibilità...

(...Interruzione dell'Assessore Cout...)

...sì, anch'io sono d'accordo che vada fatta sull'intero territorio... Però io dico che c'è anche un'associazione che raggruppa le varie associazioni di volontariato, per cui risulterebbe facilitata la possibilità di poterle incontrare e vedere con loro quante sono, chi sono, quanto costa e quanto non costa, per cercare di andare incontro al mondo del volontariato, perché certamente noi, come ente pubblico, non siamo in condizione di poter sopperire a tale servizio qualora si bloccasse il servizio che questi cittadini volontariamente oggi fanno.

Per quanto riguarda invece il secondo punto - e vado svelto perché il Presidente mi guarda - io prendo atto che è stato ripristinato il servizio di trasporto degli handicappati, ma mi auguro che simili vergogne non si abbiano più a ripetere.

Caro Assessore, la mattina del 2 febbraio, quando ho scritto questa interrogazione, avevo letto sul giornale: "L'USL toglie i taxi agli invalidi. Le auto venivano utilizzate soprattutto da bambini in cura a Donnas e da logopedisti, fisioterapisti e psicologi... Due pazienti hanno sospeso le cure". La Regione: "Rimedieremo nel giro di pochi giorni". Nell'articolo si diceva ancora: "Dal 1° gennaio l'USL di Aosta non offre più la possibilità del trasporto agevolato attraverso l'autonoleggio in tutta la Bassa Valle". Non leggo oltre.

Il giorno successivo, mercoledì 3 febbraio: "È un problema - dice l'Assessore Cout - da risolvere con urgenza. Ci stiamo attivando per farlo nel minore tempo possibile... L'Assessore regionale alla sanità, Enzo Cout, sembra sconcertato dall'interruzione del servizio taxi per il trasporto degli handicappati al poliambulatorio di Donnas. Dopo che ho letto l'articolo su questa vicenda, ho subito mandato miei funzionari a verificare la situazione anche all'assessorato ai trasporti".

Assessore Cout, quando in Consiglio regionale si è parlò in maniera particolare delle iniziative concernenti i tagli alla spesa sanitaria pubblica - e gliel'hanno ricordato anche le Associazioni dei paraplegici che in merito hanno emesso un comunicato sui giornali - affermò: "In Valle d'Aosta i tagli in campo sanitario ed assistenziale non avrebbero riguardato le fasce più deboli". Questo è quello che lei dichiarò quando qui si approvò un ordine del giorno.

Ora io credo che non ci sia nessun altro più debole dei bambini handicappati. Allora la domanda che ci si pone è questa: "Chi sono questi operatori dell'USL che assumono certe decisioni? Chi, in Assessorato, permette loro di farlo?".

Assessore Cout, ma a chi compete decidere in questa Regione sui tagli sanitari? Io voglio capirlo. Qui ci deve essere spiegato a chi compete decidere sui tagli sanitari.

Quando abbiamo approvato il bilancio di previsione del 1993, nessuno affermò, nello stanziare la spesa sanitaria, che dal 1° gennaio 1993 avremmo tolto i taxi ai bambini handicappati della Bassa Valle.

Io credo che chi ripiana i debiti dell'USL - e lo sappiamo tutti - sia la Regione, però l'USL decide anche i tagli e l'Assessore ne legge le decisioni suoi giornali.

Qual è l'immagine che, come Regione, noi diamo all'esterno con questi articoli, che giustamente sono stati pubblicati dai giornali? In uno c'è anche scritto: "Vergogna gratuita...".

Qual è l'immagine che noi diamo all'esterno di questa Regione, che per effettuare dei tagli in campo sanitario colpisce i più deboli, gli handicappati: quindici bambini che sono costretti a sospendere le cure perché una mattina qualcuno dell'USL si alza e, senza dire niente a nessuno, decide che questi mezzi di trasporto non sono più messi a disposizione?

Mi auguro che questa vergogna non si debba più ripetere, altrimenti mi verrebbero fuori anche parole diverse da quelle che io ho appena detto.