Oggetto del Consiglio n. 4132 del 27 gennaio 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 4132/IX Progettazione del collegamento stradale per il Lago di Lolair in Comune di Arvier. (Interrogazione)
Interrogazione Richiamate le discussioni svoltesi in Consiglio regionale nei mesi di ottobre e dicembre 1992 a proposito della realizzazione di una strada da Plan Rafor al Lago di Lolair, in Comune di Arvier;
Constatato che non è stato finora chiarito da chi è stato redatto il progetto di tale strada, quando è stato approvato, quali ne sono le caratteristiche, perché non è stato sottoposto a valutazione di impatto ambientale;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
Interroga
l'Assessore regionale all'Agricoltura per sapere:
1) da chi è stato redatto il progetto di collegamento stradale fra la località di Plan Rafor al lago di Lolair; in che data; quando e da chi è stato approvato; quali ne sono le caratteristiche essenziali (lunghezza, larghezza, costi, eccetera ); perché non è stato sottoposto a valutazione dell'impatto ambientale; quando tale opera è stata finanziata e con quale tipo di provvedimento.
F.to Riccarand.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali, Perrin.
Perrin (UV) Le projet de liaison routière de la localité Plan Rafor et le Lac Lolair - troisième tronçon de la route Plan Rafor - Lolair - a été rédigé au mois d'octobre 1990 par le géomètre Bruno Bovet d'Arvier.
Le projet est accompagné par un avis géologique et géotechnique relatif à l'oeuvre en question, avis qui avait été donné par le géologue Paul Castello.
Qui avait chargé le géomètre Bruno Bovet de la rédaction de ce projet est le consortium d'amélioration foncière Besepierre Lolair - Plan Rafor.
Le coût de cette oeuvre était prévu en 600 millions.
Le Président du consortium d'amélioration foncière avait demandé à la date du 13 mai 1991 à l'Assessorat de l'Agriculture l'autorisation forestière qui est nécessaire selon les normes en cours en cette matière. Cette route à cause de ses caractéristiques - elle avait une largeur d'environ 4 mètres - était en contraste avec les lois concernant le défend hydrogéologique, par conséquent l'autorisation avait été niée par le service compétent.
En même temps, de la part de la commune, avait été prise une initiative pour la liaison entre Runaz - Plan Rafor - Lac Lolair, où il y a un sentier qui monte de Runaz jusqu'au Lac Lolair, et à cet égard avait présenté un projet FRIO, qui avait été inséré dans le programme pour la période 1988-1990. Le financement de cette oeuvre était prévu par l'article 1, premier comma, lettre a), de la loi régionale 51/86, concernant le projet FRIO.
Par délibération de la Junte numéro 4786 à la date du 20 mai 1988, le projet de remise en état de ce sentier avait été approuvé. Pour ce qui concerne le tronçon Plan Rafor - Lolair, ce sentier a la caractéristique d'un sentier muletier, avec une largeur qui varie entre 1,20 mètres jusqu'à plus de 4 mètres. Sentier qui était entre autres utilisé dans le passé pour le transport du bois et des autres produits agricoles.
Le projet exécutif des travaux de remise en état pour ce tronçon Plan Rafor - Lolair a été rédigé par le géomètre Garati Dario, et prévoit la remise en état du sentier muletier pour une longueur de 923 mètres et une largeur entre 2,80 mètres et 3 mètres, et donc une réduction par rapport au projet du consortium, qui ne suivait pas exactement ce sentier mais qui se déroulait en partie sur le sentier au-dessous et au-dessus du sentier même, en le croisant plusieurs fois.
Selon le projet Garati, la remise en état du sentier devrait s'arrêter à environ 250 mètres avant d'arriver au Lac du Lolair, c'est-à-dire avant les maisons. Dans le cas que cette oeuvre doive être exécutée, on ne suivrait pas exactement le projet surtout dans les endroits où le projet même a prévu une modification assez profonde du sentier, mais on n'agirait que sur le sentier lui-même, qui, avec la typologie des oeuvres prévues pour le projet FRIO, permettrait, à travers des mûrs à sec, à travers cette typologie habituelle, de ne pas arriver à une pollution du territoire et de l'environnement. Le coût de cette oeuvre est de 415 millions et le travail même a été approuvé par délibération de la Junte numéro 6536 à la date du 18 juillet 1992.
Les raisons pour lesquelles cette oeuvre n'a pas été soumise à l'évaluation sur l'impact de l'environnement sont les suivantes. L'intervention avait été approuvée par délibération de la Junte en 1988, donc avant l'entrée en vigueur de la loi 4 mars 1988 numéro 16, concernant l'évaluation sur l'impact.
La remise en état des sentiers d'après la loi sur le VIA n'est pas parmi les catégories d'oeuvres qui sont soumises à la procédure d'impact. Les travaux ne modifieraient aucunement l'état actuel et sont là les raisons qui avaient poussé à ne pas soumettre cette oeuvre à l'évaluation.
Je ne sais pas quelle sera la suite de ceci; je ne sais même pas si je serais moi-même à devoir suivre la réalisation de ce projet. Dans ce cas je peux assurer que toutes les oeuvres seront mises en acte, pour que le sentier reste tel quel, c'est-à-dire qu'il n'y ait pas une modification du tracé et qu'il n'y ait pas une modification de la typologie actuelle. Entre autres l'élargissement du sentier permettrait peut-être le passage à des moyens agricoles mais non à la circulation des gros moyens.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand.
Riccarand (VA) Non sono soddisfatto della risposta dell'Assessore, perché mi sembra che si stia continuando in una situazione molto pasticciata.
C'è, se ho capito bene, un progetto FRIO del 1988, che prevede una sistemazione del sentiero che rientra nella tipologia delle sistemazioni dei sentieri del FRIO, e quindi un certo tipo di progetto, che allora venne esaminato dai nuclei di valutazione eccetera, alla fine venne approvato e finanziato. Pertanto si tratta di un progetto vero e proprio.
Su questo progetto FRIO, che risale al 1988, si è innestato un progetto del geometra Bruno Bovet, incaricato dal consorzio di miglioramento fondiario, che poi è stato accantonato, e un altro progetto del geometra Garati....
(Interviene l'Assessore Perrin, senza microfono)
Riccarand (VA) ...che è quello del 1988. Ma come mai allora si parla di un provvedimento successivo di approvazione di questo progetto del 18 luglio 92? Se il progetto è quello del 1988, non ci dovrebbero più essere atti successivi di approvazione e di finanziamento, perché era già compreso nel piano e già approvato.
Ho la sensazione invece che si tratti di una rielaborazione di quel progetto del 1988, fatto successivamente e limitatamente al tronco Plan Rafor - Lolair. Se così è, non si giustifica in nessun modo il fatto che questo progetto non venga sottoposto a VIA, perché se si tratta di un progetto che segue esattamente il sentiero esistente non è sottoposto a VIA, trattandosi di una opera di manutenzione; ma se questo progetto contiene delle varianti rispetto al tracciato del sentiero, si configura come una opera di adeguamento viario e quindi è sottoposto a valutazione di impatto ambientale.
Qui mi sembra che la situazione non sia assolutamente chiara. Ho la sensazione che si utilizzi un vecchio progetto FRIO del 1988, che fra l'altro non so se è stato realizzato. ...
(Interviene l'Assessore Perrin senza microfono)
Riccarand (VA) .. ma è tutto in appalto da Runaz o è solo quel pezzo di cui stiamo discutendo? Qui non si capisce. Se è tutto in appalto, se si segue il vecchio progetto, perché c'è stata una approvazione di tipo nuovo nel luglio 1992?
Diceva l'Assessore: "Il progetto Garati non segue esattamente il sentiero esistente, ma noi avremo cura nel corso dei lavori di fare in modo di seguire il sentiero".
(Interviene l'Assessore Perrin, senza microfono)
Riccarand (VA) Devo dire che non sono convinto del modo in cui è stata impostata questa vicenda.
Ritengo che sia un errore non sottoporre a VIA, oltretutto nella procedura semplificata, questo progetto; non mi è chiaro che tipo di opera si vuole fare; se ho capito bene, diceva l'Assessore che questo progetto non segue esattamente il sentiero esistente ma nel corso dei lavori invece si interverrebbe in modo da seguire esattamente il sentiero, però se c'è un progetto lo si segue, se invece a fronte di un progetto facciamo una cosa diversa, non so chi può dare una garanzia di questo genere, neanche lo stesso Assessore se fosse sicuro di rimanere lui.
Quindi credo che questa cosa non vada bene.
Chiederei, se fosse possibile, all'Assessore di mettermi a disposizione il dossier riguardante questo progetto, cioè il progetto del 1988 nelle sue caratteristiche e la deliberazione del 1992, cioè tutti gli atti che permettono di capire l'esatto itinerario di questo progetto, qual è lo stato attuale.
Vorrei arrivare a capire per quale motivo non si vuole sottoporre a VIA questo progetto di opera in una zona così delicata e così importante, che si vuole trasformare in una riserva naturale, quando poi si vuole intervenire con un progetto che sembra non si dovrebbe neanche seguire nella esecuzione pratica.
